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Maria Tipo

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Maria Tipo fotografata da Augusto De Luca nel 1987

Maria Tipo (Napoli, 23 dicembre 1931Firenze, 10 febbraio 2025[1]) è stata una pianista italiana.

Formatasi inizialmente grazie all'insegnamento della madre, la quale fu allieva di Ferruccio Busoni, si perfezionò in seguito con Alfredo Casella e Guido Agosti.

A soli diciassette anni vinse il Concorso internazionale di Ginevra (dopo aver conseguito il secondo posto l'anno prima, appena sedicenne, con il primo premio non assegnato) e iniziò una serie di concerti che la portarono in tutto il mondo e ad incidere per numerose etichette discografiche. Tra i suoi successi vi furono le registrazioni delle Variazioni Goldberg di Johann Sebastian Bach e delle Sonate di Domenico Scarlatti che le fruttarono il "Diapason d'Or". Furono inoltre premiate con il "Saint-Vincent per il Long Playing 1979" le sue registrazioni delle sonate di Muzio Clementi.

Numerosi furono anche i premi della critica, fu decorata del "Fiorino d'Oro" a Firenze, nominata "Accademico di Santa Cecilia", e "Officier de l'Ordre des Arts et des Lettres" in Francia.

Maria Tipo usufruì di un repertorio concertistico vasto ed eterogeneo, anche con scelte piuttosto personali ed anticonformiste per l'epoca (fu ad esempio un'antesignana nel recuperare le Variazioni Goldberg di Bach alla sala da concerto, dopo aver assistito a un concerto di Glenn Gould in America che le fece comprendere la grandezza della composizione, all'epoca assai poco eseguita al pianoforte). Non si dedicò in modo particolare all'esecuzione di opus integrali - Clementi fu l'autore a cui si dedicò maggiormente in questo senso, ma comunque non ne incise l'opera completa - preferendo scegliere brani a lei particolarmente congeniali di molti autori diversi. Quelli a cui si associò più strettamente e di cui eseguì più incisioni furono Bach, Scarlatti, Mozart, Clementi, Beethoven, Chopin e Schumann. In sala da concerto, però, si dedicò anche a Schubert, ai compositori russi (in particolare Scriabin, Prokofiev e Rachmaninov), a Liszt ed all'impressionismo francese (Debussy, Ravel).

Maria Tipo alla Scuola di Musica di Fiesole

A fianco all'attività didattica come insegnante (da ricordare infatti che ebbe tra i suoi allievi Massimiliano Genot, Andrea Lucchesini, Pietro De Maria, Nelson Goerner, Fabio Bidini, Ricardo Castro, Filippo Gamba, Alessandro Marangoni, Angelo Arciglione[2], Giovanni Nesi e Alessandra Ammara) in numerosi conservatori e accademie musicali in Italia e all'estero, Maria Tipo si dedicò anche alla musica da camera con Uto Ughi, Salvatore Accardo, il Quartetto Amadeus e il Quartetto di Fiesole. Fece poi parte della giuria del Concorso pianistico di Santander Paloma O'Shea nel 1984.[3]

Residente a Firenze da molti anni, Maria Tipo morì nel capoluogo toscano il 10 febbraio 2025 all'età di 93 anni.[4]

Sposò prima il chitarrista Àlvaro Company, poi il pianista Alessandro Specchi. Ebbe una figlia, la violinista Alina Company.[5][6]

  1. Paolo Popoli, Lutto nella musica classica, morta la grande pianista napoletana Maria Tipo, in la Repubblica, 10 febbraio 2025. URL consultato il 10 febbraio 2025.
  2. Scoprire Clementi "vittima" di Mozart in cinque concerti con Maria, su la Repubblica, 2 febbraio 2016. URL consultato il 29 gennaio 2020.
  3. Concurso Internacional de Piano de Santander Paloma O'Shea, su concursodepianodesantander.com.
  4. Addio a Maria Tipo, la «Signora del pianoforte» tra passione e rigore, su Corriere della Sera, 11 febbraio 2025. URL consultato il 13 febbraio 2025.
  5. Scuola di musica di Fiesole, Alina Company la Scuola e la musica, su scuolamusicafiesole.it.
  6. Maria Tipo, lady pianoforte "La vita viene prima dei concerti", su ricerca.repubblica.it.

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