Maria Santissima di Siponto

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Maria Santissima di Siponto
Madonnasiponto.jpg
Autore sconosciuto
Data V secolo
Tecnica Tempera all'uovo su tavola
Dimensioni 129×81 cm
Ubicazione cattedrale di Manfredonia, Manfredonia

Maria Santissima di Siponto detta anche Madonna di Siponto è la santa patrona di Manfredonia insieme a san Filippo Neri e san Lorenzo Maiorano. La sua memoria viene festeggiata il 30 agosto.

Dal 1973 l'icona della Vergine di Siponto è custodita in una cappella laterale della chiesa cattedrale di Manfredonia. Si calcola che ogni anno la processione del 31 agosto raccoglie più di 20.000 fedeli.

Tecnica di realizzazione dell'icona[modifica | modifica wikitesto]

È dipinta su di una tavola di 129 × 81 cm su di cui è stata attaccata della tela di lino con colla di coniglio (o di pesce), secondo una tecnica antica. Lo sfondo dorato è suddiviso in un reticolo di riquadri romboidali concentrici. I colori utilizzati sono pigmenti naturali ottenuti con la tecnica detta "tempera all'uovo" (polveri colorate stemperate con il rosso dell'uovo e mescolate con aceto). I colori sono utilizzati secondo la tecnica "dell'illuminazione", con graduale passaggio dai colori scuri a quelli chiari.

Storia dell'icona[modifica | modifica wikitesto]

L'icona della beata Vergine Maria di Siponto in processione nell'anno 2006.

L' icona venne dipinta da un pittore anonimo a Costantinopoli nel V secolo e , secondo le ipotesi venne esposta in una delle chiese più importanti della città. Poi giunse a Siponto per mano di Lorenzo Maiorano, futuro vescovo della citta alla morte di Felice.ma le prime notizie certe su di essa- storiche, per la precisione- si hanno a partite dall'anno 1327 anno in cui la sede arcivescovile passa da Siponto a Manfredonia.

Non si sa molto altro del suo passato.

Ci sono tuttavia diverse leggende su come iniziò la venerazione della Vergine a Siponto, la prima vuole che l'icona giungesse a Manfredonia alla fine del V secolo con san Lorenzo Maiorano da Costantinopoli. La seconda, invece, vuole che sempre nel V secolo,incominciò la venerazione al tempo del primo vescovo Felice I, il quale, oltre ad essersi adoperato a diffondere il culto della Vergine nella sua Diocesi, dopo il Concilio di Roma, per rendere devoto omaggio alla Vergine Madre, eresse in suo onore un Oratorio dove i fedeli sipontini potessero venerarla in modo particolare. Agli inizi del VI secolo, sempre secondo questa versione, il nuovo vescovo Lorenzo Maiorano sostituisce l'Oratorio di Felice con una grande basilica che va sotto il nome di Santa Maria Maggiore di Siponto. Anche dopo il trasferimento nel 1327 del Capitolo Metropolitano Sipontino presso la Cattedrale di Manfredonia i fedeli hanno sempre continuato a venerarla. Il 30 agosto 1872 l'icona rimase danneggiata da un incendio sviluppatosi in cattedrale a causa dei ceri devozionali accesi nel periodo della festa patronale, e ridusse in cenere la parte inferiore del quadro. Venne restaurata segretamente una prima volta solo nel 1896; il secondo restauro avvenne nel 1927 dal laboratorio di restauri della Città del Vaticano. Il 28 agosto 1955 il patriarca di Venezia Angelo Giuseppe Roncalli (futuro papa Giovanni XXIII), delegato di Papa Pio XII incoronò la Madonna e il Bambin Gesù in una cerimonia a cui parteciparono 20.000 persone in Piazza Duomo.

Celebre è rimasta la frase:

« La corona è di oro purissimo come il cuore dei tuoi figli che te la offrono,come il cuore del tuo pastore che te la procurò... »
(Angelo Giuseppe Roncalli)

Nel 1964 l'icona subì un ulteriore restauro da parte dell'artista sipontino Aronne Del Vecchio. I diversi restauri causarono una totale ridipintura e pertanto lo schema iconografico si presenta diverso da quello originale.

Dal 2002 l'icona non venne più portata in processione poiché aveva bisogno di un ennesimo restauro, uscì però un'identica copia dipinta dall'artista Aronne Del Vecchio.

Il 31 agosto 2008 dopo la processione dell'Icona il vescovo Domenico Umberto D'Ambrosio annunciò che la copia originale dell'Icona sarebbe stata restaurata nell'arco dell'anno, ma questo non avvenne.

Il 1º settembre 2010 dopo la messa officiata dal vescovo Michele Castoro la Sacra Icona fu trasportata a Bari, presa in consegna dalla Soprintendenza per i Beni Storici e Artistici della Puglia, per sottoporla a una delicata operazione di restauro. Con la Sacra icona fu restaurata anche l'antica statua lignea della Sipontina (V secolo). I restauri furono interamente finanziati della Banca di Credito Cooperativo di San Giovanni Rotondo.[1].

Il 31 maggio 2011 Manfredonia festeggiò il ritorno della Sacra Icona, i restauratori presentarono in Cattedrale i particolari del lavoro dei restauri evidenziando che i precedenti restauri furono compiuti da artisti e mai da tecnici specializzati, il sacro tavolo era pesantemente danneggiato e compromesso. Successivamente l'Icona venne portata in processione in Piazza Beato Giovanni XXIII per la celebrazione eucaristica, dopo 9 anni l'Icona originale della Madonna di Siponto tornava tra la gente; da quando nel 2002 si decise di far uscire in processione la copia dell'Icona.

Ogni anno il 31 agosto si svolge la processione dell'icona della Beata Vergine, che percorre le strade della città di Manfredonia accompagnata da oltre 20.000 persone, a testimonianza della venerazione del popolo sipontino. Dal 2002 comunque in processione esce una copia, anche dopo il restauro del 2011 per non danneggiare con le vibrazioni la Sacra Tavola.

Pontefici che hanno venerato l'Icona[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]