Maria Lorenza Longo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Maria Lorenza Longo, incisione popolare del XVIII secolo

Maria Lorenza Longo (Lleida?, 1463 circa – Napoli, 1539) è stata una religiosa spagnola naturalizzata italiana, fondatrice dell'ordine delle monache clarisse cappuccine.

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

Pur non essendo nobile Maria apparteneva sicuramente ad una famiglia di alto rango e sposò nel 1483 Giovanni Longo, vice-reggente della cancelleria di Ferdinando II d'Aragona, e nel 1506, con tre figli, seguì il marito a Napoli: rimase vedova poco tempo dopo, nel 1509.

Affetta sin dalla giovinezza da una forma di artrite reumatoide, causata dall'avvelenamento di una serva, che le impediva l'uso della mani e dei piedi nel 1510 si recò in pellegrinaggio al santuario della Santa Casa di Loreto, per impetrare la grazia della guarigione: guarita,ientrò nel Terz'ordine secolare di San Francesco assumendo il nome di Maria Lorenza.

L'ospedale degli Incurabili di Napoli[modifica | modifica wikitesto]

Tornata a Napoli, insieme al suo lavoro di tutrice e governante della contessa di Avellino Maria de Cardona iniziò a prestare servizio presso l'ospedale di San Nicola al Molo presso il Castel Novo, ma poi ebbe l'idea di fondarne uno nuovo per soddisfare le richieste dei sempre più numerosi infermi.

Grazie al sostegno dei suoi potenti amici,e all'ispirazione di Ettore Vernazza, notaio genovese fondò l'ospedale di Santa Maria del Popolo degli Incurabili, presso porta San Gennaro, inaugurato il 23 marzo del 1522: per intercessione del vescovo di Chieti Gian Pietro Carafa, l'ospedale ottenne numerosi privilegi dai papi Leone X ed Adriano VI; i suoi statuti vennero approvati da papa Clemente VII con la bolla Ex supernae dispositionis dell'11 dicembre 1523.

La Longo fu governatrice dell'ospedale per dieci anni.

La fondazione delle cappuccine[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1533, dopo l'arrivo dei chierici regolari teatini a Napoli, la Longo scelse come suo confessore Gaetano di Thiene, grazie al quale maturò l'idea di abbandonare la direzione dell'ospedale per fondare un monastero di vita contemplativa : il 19 febbraio 1535, con la bolla Debitum Pastoralis Officii, ottenne da papa Paolo III il consenso alla fondazione di un nuovo monastero sottoposto alla Regola di Santa Chiara del 1253.

Il monastero, detto "di Santa Maria in Gerusalemme", ebbe la sua prima sede in alcuni locali annessi all'ospedale degli Incurabili. I padri teatini assunsero la direzione spirituale delle religiose.

Il 30 aprile del 1536, con la bolla Alias nos, il pontefice concesse alla Longo di elevare il numero delle monache a trentatré, in omaggio agli anni di vita terrena di Gesù.

Nel 1538 le monache abbandonarono la loro prima sede per la chiesa di Santa Maria della Stalletta, trasformato nel protomonastero di Santa Maria in Gerusalemme: la direzione delle monache passò ai frati cappuccini, di cui le religiose adottarono le costituzioni ed assunsero il nome.

Il legame tra le monache della Longo ed i cappuccini venne definitivamente sancito dalla bolla Cum Monasterium del 10 dicembre 1538.

In altri locali messi a disposizione da Maria Ajerba, duchessa di Termoli furono accolte alcune prostitute che presso l'ospedale erano guarite dalla sifilide e si erano convertite e per questo con Decreto della Penitenzieria apostolica ,nel 1537 venne fondato il monastero "delle Pentite" diretto dalla stessa Ajerbo.

Maria Lorenza Longo, dopo un collasso, nel 1539 abbandonò la carica di abbadessa che ricopriva dalla fondazione: morì nello stesso anno in ottobre dopo aver nominato sua successora Madre Vittoria D'Afflitto

Il 9 ottobre 2017 papa papa Francesco ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il decreto che ne riconosce le virtù eroiche per cui è venerabile.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Monica Filippone, Maria Lorenza Longo: una vita donata, in Italia francescana 91 (2016), pp. 273-321.
  • Monica Filippone, La nascita delle Clarisse Cappuccine. Maria Lorenza Longo, in Storia della spiritualità francescana.1. Secoli XIII-XVI, Bologna 2017.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN89190783 · ISNI (EN0000 0000 7820 1356 · LCCN (ENno98116142 · GND (DE120574160 · BAV ADV10911669 · CERL cnp00561025