Maria Giuseppa del Liechtenstein

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Maria Giuseppa del Liechtenstein
Johann Georg Weikert 002.jpg
Maria Giuseppa Esterházy ritratta in abito da sposa dal ritrattista austriaco Georg Weikert (1784)
Principessa Esterházy di Galanta
Stemma
In carica 22 gennaio 1794 –
25 novembre 1833
Predecessore Maria Anna di Hohenfeld
Successore Maria Teresa di Thurn und Taxis
Nome completo tedesco: Maria Josepha Hermenegilde
italiano: Maria Giuseppa Ermenegilda
Trattamento Sua Altezza Serenissima
Nascita Vienna, 13 aprile 1768
Morte Hütteldorf, 8 agosto 1845
Luogo di sepoltura Convento dei Francescani, Eisenstadt
Dinastia Von Liechtenstein per nascita
Esterházy per matrimonio
Padre Francesco Giuseppe I del Liechtenstein
Madre Leopoldina di Sternberg
Consorte di Nicola II Esterházy
Figli Paolo Antonio
Maria Leopoldina
Nicola
Religione Cattolicesimo

Maria Giuseppa del Liechtenstein, nome completo in tedesco Maria Josepha Hermenegilde (Vienna, 13 aprile 1768Hütteldorf, 8 agosto 1845), è stata una nobildonna e mecenate austriaca, principessa del Liechtenstein per nascita e principessa Esterházy di Galanta per matrimonio, dal 1794 al 1833, in quanto moglie di Nicola II Esterházy.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Famiglia e matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Ritratto di Maria Giuseppa del Liechtenstein del 1776, opera di August Friedrich Oelenhainz

Maria Giuseppa del Liechtenstein nacque il 13 aprile 1768 a Vienna, allora capitale dell'Impero austriaco. Era l'ultima degli otto figli di Francesco Giuseppe I del Liechtenstein (1726-1781) e di Leopoldina di Sternberg (1733-1809). Fu sorella di due principi sovrani del Liechtenstein, Luigi I (1759-1805) e Giovanni I Giuseppe, (1760-1836) e tra gli altri suoi fratelli ci furono Giuseppe Francesco di Paola (1752-1754), Leopoldina Maria (1754-1823), Maria Antonia (1756-1821), Francesco di Paola Giuseppe (1758-1760) e Filippo Giuseppe (1762-1802).

Maria Giuseppa sposò a 15 anni, il 15 settembre 1783,[1] Nicola II Esterházy (1765-1833), allora principe ereditario di Galanta. In seguito alla morte del suocero, il principe Nicola I, il 22 gennaio 1794, Maria Giuseppa e il marito adottarono i titoli di principessa e principe di Galanta e Maria Giuseppa succedette in tale carica a Maria Anna di Hohenfeld, seconda moglie del suocero.

Mecenatismo e morte[modifica | modifica wikitesto]

La principessa Maria Giuseppa, così come suo marito, fu una grande mecenate e amante delle arti. In particolare fu un'assidua sostenitrice del celebre compositore Franz Joseph Haydn, sostenendolo finanziariamente e rifornendolo dei suoi vini prediletti.[2][3] Dopo la morte di suo marito, avvenuta nel 1833, la principessa Maria Giuseppa visse a Vienna con la madre, vedova dal 1781. Morì l'8 agosto 1845 a Hütteldorf, in Austria, all'età di 77 anni. È sepolta nella cripta della famiglia Esterházy, situata nel convento dei Francescani di Eisenstadt.[4]

Opere in suo onore[modifica | modifica wikitesto]

Le messe[modifica | modifica wikitesto]

Maria Giuseppa ritratta da Élisabeth Vigée Le Brun nel 1793, opera conservata nel Liechtenstein Museum

Dopo il 1795, anno del suo ritorno a Vienna dall'Inghilterra, Franz Joseph Haydn compose per la principessa Maria Giuseppa, sua mecenate, una messa all'anno per sei anni, in onore del suo onomastico, che cadeva l'8 settembre nel giorno della natività della Beata Vergine Maria. Le messe composte da Haydn furono: Heiligmesse (1796), Paukenmesse (1797), Nelsonmesse (1798), Theresienmesse (1799), Schöpfungsmesse (1801) e Harmoniemesse (1802), messe in scena per la prima volta nella Bergkirche di Eisenstadt, chiesa in cui si trovano i resti di Haydn. Dopo il 1802 Haydn non compose più messe per la principessa e la tradizione venne ripresa dal suo successore alla corte degli Esterházy, Johann Nepomuk Hummel. Egli compose per Maria Giuseppa cinque messe, una all'anno, e nacquero così le seguenti opere: Messa in mi bemolle maggiore, op. 80 (1804), Messa in re minore, WoO. 13 (1805), Messa in do maggiore, WoO. 12 (1806), Messa in si bemolle maggiore, op. 77 (1808) e Messa in re maggiore, op. 111 (1810).

Altri due compositori onorarono la principessa con il proprio lavoro musicale. Il compositore tedesco Ludwig van Beethoven[5] compose un'opera in suo onore commisonata dal marito, il principe Nicola II: la Missa Solemnis, datata 1807. La messa composta da Beethoven non piacque al marito della principessa e il compositore, che terribilmente irritato decise di lasciare la residenza principesca,[6] ebbe quello che è considerato il più umiliante fallimento pubblico della sua carriera. Un'ultima messa per l'onomastico di Maria Giuseppa fu scritta dal compositore ceco Jan Ladislav Dussek nel 1811, intitolata Missa Solomnelle in sol maggiore, C. 256.

I ritratti[modifica | modifica wikitesto]

Maria Giuseppa in Ritratto di signora di Angelika Kauffmann, 1795

Maria Giuseppa fu anche una modella per i ritrattisti più celebri dell'epoca, tra i quali Josef Kriehuber, famoso per le sue litografie, Angelika Kauffmann, esponente della pittura storica, ed Élisabeth Vigée Le Brun, una dei più grandi ritrattisti del suo tempo che più volte ritrasse anche la regina Maria Antonietta. Venne anche ritratta in abito da sposa dal ritrattista austriaco Georg Weikert, il pittore prediletto dell'imperatrice Maria Teresa,[3] e il dipinto venne completato un anno dopo il suo matrimonio.

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Maria Giuseppa del Liechtenstein e il consorte Nicola II Esterházy ebbero tre figli:

Titoli e trattamenti[modifica | modifica wikitesto]

  • 13 aprile 1768 – 15 settembre 1783: Sua Altezza Serenissima, la principessa Maria Giuseppa del Liechtenstein
  • 15 settembre 1783 – 22 gennaio 1794: Sua Altezza Serenissima, la principessa ereditaria Esterházy di Galanta, principessa del Liechtenstein
  • 22 gennaio 1794 — 25 novembre 1833: Sua Altezza Serenissima, la principessa Esterházy di Galanta
  • 25 novembre 1833 – 8 agosto 1845: Sua Altezza Serenissima, la principessa madre Esterházy di Galanta, principessa del Liechtenstein

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Filippo Erasmo del Liechtenstein Hartmann III del Liechtenstein  
 
Sidonia Elisabetta di Salm-Reifferscheidt  
Emanuele del Liechtenstein  
Cristina Teresa di Löwenstein-Wertheim-Rochefort Federico Carlo di Löwenstein-Wertheim-Rochefort  
 
Anna Maria di Fürstenberg  
Francesco Giuseppe I del Liechtenstein  
Carlo Ludovico di Dietrichstein Francesco Adamo di Dietrichstein-Hollenburg  
 
Maria Cecilia di Trauttmansdorff  
Anna Antonia di Dietrichstein-Weichselstädt  
Maria Teresa Anna di Trauttmansdorff Giorgio Sigismondo di Trauttmansdorff  
 
Renata di Wildenstein  
Maria Giuseppa del Liechtenstein  
Francesco Damiano di Sternberg Ulrico Adolfo di Sternberg  
 
Anna Lucia di Chlum e Košumberk  
Francesco Filippo di Sternberg  
Maria Giuseppa di Trauttmansdorff Giovanni Federico di Trauttmansdorff  
 
Maria Eleonora Holická di Sternberg  
Leopoldina di Sternberg  
Conrado Sigismondo di Starhemberg Francesco Odoacre di Starhemberg  
 
Cecilia Chiara di Rindsmaul  
Maria Leopoldina di Starhemberg  
Maria Leopoldina di Löwenstein-Wertheim-Rochefort Massimiliano Carlo, I principe di Löwenstein-Wertheim-Rochefort  
 
Maria Polissena Khuen di Belasi, Contessa de Lichtenberg e Gandegg  
 

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Francesco Giuseppe I del Liechtenstein, in it.what-this.com. URL consultato il 31 ottobre 2021.
  2. ^ Visita guidata al castello Esterházy, in estherazy.at. URL consultato il 31 ottobre 2021.
  3. ^ a b (DE) Maria Josepha Hermengilde Fürstin Esterházy, geborene Prinzessin von und zu Liechtenstein, in uni-klu.ac.at. URL consultato il 1º novembre 2021.
  4. ^ (EN) Royal Guide: Liechtenstein, in royaltyguide.nl. URL consultato il 2 novembre 2021.
  5. ^ (DE) KATALOG DER DEUTSCHEN NATIONALBIBLIOTHEK, in portal.dnb.de. URL consultato il 1º novembre 2021.
  6. ^ La Missa Solemnis di Beethoven, in its.caltech.edu. URL consultato il 31 ottobre 2021.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Jirí Louda e Michael MacLagan, Linee di successione: Araldica delle famiglie reali d'Europa, 2ª edizione, tavola 55, Londra, Little, Brown and Company, 1999.
  • Jeremiah W. McGrann, Alcuni retroscena sulle messe di Haydn scritte per il principe Nikolaus II Esterházy, in Giornale di ricerca musicologica n. 17, pp. 195-210.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN27826281 · ISNI (EN0000 0000 1362 9431 · CERL cnp02070097 · GND (DE103202481X · WorldCat Identities (ENviaf-27826281