Maria Cristina Pia di Borbone-Due Sicilie

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Principessa Cristina
Maria Cristina Pia.jpg
Principessa di Borbone-Due Sicilie
Nome completo Maria Cristina Pia Anna Isabella Natalia Elisa
Nascita Roma, 24 dicembre 1869
Morte Roma, 28 marzo 1870
Luogo di sepoltura Basilica di Santa Chiara, Napoli
Dinastia Casato di Borbone-Due Sicilie
Padre Francesco II delle Due Sicilie
Madre Maria Sofia di Baviera

Principessa Cristina di Borbone-Due Sicilie (nome completo: Maria Cristina Pia Anna Isabella Natalia Elisa di Borbone delle Due Sicilie; Roma, 24 dicembre 1869Roma, 28 marzo 1870) fu l'unica figlia di Francesco II delle Due Sicilie e di sua moglie, la Regina Maria Sofia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

I suoi genitori[modifica | modifica wikitesto]

Esiliati a Roma (ancora sotto il dominio pontificio), per i Borbone-Due Sicilie era necessario perpetuare la loro dinastia nello scenario relativamente probabile di un fallimento del neonato (1861) Regno d'Italia. In fuga al castello di Gaeta, dove avevano trovato rifugio, i sovrani avevano guardato la situazione attuale come temporanea.

Supportati da altre famiglie europee sovrane, che ritenevano i Savoia come degli usurpartori del trono borbonico, i Borbone-Due Sicilie erano ben consapevoli del significato di una forte linea di sangue sano, per incoraggiare gli ex sudditi ad agire contro i Savoia.

Tuttavia, il re Francesco aveva sofferto, fin dalla nascita, di una malformazione che gli impediva di avere figli. La sua natura profondamente religiosa e timida gli aveva anche impedito qualsiasi contatto intimo con sua moglie.

Maria Sofia, dopo essere stata paziente per qualche tempo, infine, aveva dato libero sfogo alla sua sensualità intraprendendo diverse relazioni extraconiugali. Da uno dei suoi amanti, il conte belga Armand de Lawayss, Maria Sofia aveva avuto due gemelli, una gravidanza tenuta ben nascosta da sua madre, la principessa Ludovica di Baviera, e dai fratelli per evitare uno scandalo.[senza fonte]

Viaggiando continuamente nel tentativo di distrarsi da un matrimonio deludente, la giovane regina aveva molte possibilità di incontrare nuove persone (e nuovi amanti), mentre trascorreva del tempo con la sorella favorita, l'Imperatrice Elisabetta d'Austria, anch'ella in fuga dal suo infelice matrimonio.

Dopo essere venuto a conoscenza di una delle relazioni di Maria Sofia, suo cognato, l'imperatore Francesco Giuseppe I d'Austria, intervenne. Sua moglie Elisabetta, non disposta a tollerare ulteriormente la spaccatura tra Maria Sofia e suo marito, scrisse una lettera al re Francesco II, in cui tentò di convincerlo a compiere i suoi doveri coniugali, mentre invitava la sorella a tornare a Roma per ricevere un dono da lei.

Francesco, sotto la pressione dell'imperatore e della corte pontificia, decise finalmente di sottoporsi ad un'operazione per risolvere il suo problema fisico; Maria Sofia, di ritorno a Roma, trovò il regalo di sua sorella Elisabetta: un costoso letto matrimoniale.

Nascita e morte[modifica | modifica wikitesto]

Nell'aprile del 1869, profondamente commosso, Francesco annunciò la gravidanza della moglie. Era tale la gioia che l'ex re volle occuparsi non solo della consorte ma anche di tutti i preparativi, dal corredo alla scelta della balia. Assistita dalla sorella Elisabetta, giunta in incognito apposta per l'evento, Maria Sofia diede alla luce una bella e gracile bambina il giorno della Vigilia di Natale. Alla bimba fu dato il nome di Maria Cristina in onore della nonna paterna, Maria Cristina di Savoia. Tutti avrebbero preferito un maschio ma la coppia era ancora giovane e altri figli, dopo il primo, sarebbero potuti arrivare.

La ricerca di una balia, che cominciò subito, portò, dopo due tentativi falliti, alla selezione di una robusta contadina proveniente dalle regioni settentrionali del regno.

La scelta di una governante, che guidasse efficacemente la stanza dei bambini, dimostrò di essere un compito ancora più arduo e meno fortunato. La signora inglese di mezza età che fu finalmente scelta si rivelò molto eccentrica e inadatta per adattarsi al rigido protocollo reale dei Borboni, suggerendo di far fare alla bambina bagni freddi e lasciarla ad asciugare al sole, somministrandole bevande alcoliche "per costruire carattere", e chiedendo che la balia non toccasse il neonato. Come era consuetudine, i genitori raramente visitavano i neonati (e i bambini, in genere), c'era poca supervisione che avrebbe potuto evitare che la salute della bambina si deteriorasse rapidamente per via di queste bizzarrie.

Il fastoso battesimo avvenne cinque giorni dopo la nascita a Palazzo Farnese a Roma con il cardinale Giacomo Antonelli, in rappresentanza di Papa Pio IX, e la zia materna Elisabetta che fecero da padrini. Per l'occasione era accorsa tutta la nobiltà napoletana, diplomatici, prelati e tutte le sorelle di Maria Sofia. L'aristocrazia partenopea portò, tra i molti doni, una culla fatta venire da Parigi.[1] La celebrazione voleva essere un contraltare alle manifestazioni avvenute nella vecchia città di Francesco e Maria Sofia, dove Margherita di Savoia aveva dato alla luce il futuro Vittorio Emanuele III. La Chiesa di Roma aveva snobbato l'evento a causa dei contrasti con la famiglia regnante, e anche i filoborbonici guardavano alla nascita di Maria Cristina come al vero parto regale dell'anno.

La salute della principessa, però, peggiorò progressivamente. Il corpicino si riempì di pustole. Furono chiamati i medici più famosi ma non si riuscì ad evitare il peggio. Maria Sofia vegliò disperata fino all'ultimo la piccola Maria Cristina che le morì tra le braccia. La sua morte, ad appena tre mesi di età, scosse, per sempre i rapporti fra i suoi genitori: Maria Sofia lasciò Roma, dove non fece più ritorno, mentre Francesco diventò ancora più introverso, perdendo interesse per le funzioni reali e dedicando il suo tempo quasi completamente alla preghiera e alle funzioni religiose.

La bara fu seppellita presso la chiesa del Santo Spirito dei Napoletani a Roma, da cui i resti sono stati tradotti il 18 maggio 1984, insieme con i resti dei genitori, nella cappella di famiglia dei Borbone di Napoli, dove la famiglia, riunita, riposa accanto alle altre salme di Casa Borbone.

Antenati[modifica | modifica wikitesto]

Cristina di Borbone-Due Sicilie Padre:
Francesco II delle Due Sicilie
Nonno paterno:
Ferdinando II delle Due Sicilie
Bisnonno paterno:
Francesco I delle Due Sicilie
Trisnonno paterno:
Ferdinando I delle Due Sicilie
Trisnonna paterna:
Maria Carolina d'Asburgo-Lorena
Bisnonna paterna:
Maria Isabella di Borbone-Spagna
Trisnonno paterno:
Carlo IV di Spagna
Trisnonna paterna:
Maria Luisa di Borbone-Parma
Nonna paterna:
Maria Cristina di Savoia
Bisnonno paterno:
Vittorio Emanuele I di Savoia
Trisnonno paterno:
Vittorio Amedeo III di Savoia
Trisnonna paterna:
Maria Antonietta di Borbone-Spagna
Bisnonna paterna:
Maria Teresa d'Asburgo-Este
Trisnonno paterno:
Ferdinando d'Asburgo-Este
Trisnonna paterna:
Maria Beatrice d'Este
Madre:
Maria Sofia di Baviera
Nonno materno:
Massimiliano Giuseppe in Baviera
Bisnonno materno:
Pio Augusto in Baviera
Trisnonno materno:
Guglielmo in Baviera
Trisnonna materna:
Maria Anna di Zweibrücken-Birkenfeld
Bisnonna materna:
Amalia Luisa di Arenberg
Trisnonno materno:
Louis-Marie, Duca di Arenberg
Trisnonna materna:
Marie Adélaïde Julie de Mailly
Nonna materna:
Ludovica di Baviera
Bisnonno materno:
Massimiliano I Giuseppe di Baviera
Trisnonno materno:
Federico Michele di Zweibrücken-Birkenfeld
Trisnonna materna:
Maria Francesca del Palatinato-Sulzbach
Bisnonna materna:
Carolina di Baden
Trisnonno materno:
Carlo Luigi di Baden
Trisnonna materna:
Amalia d'Assia-Darmstadt

Titoli e trattamento[modifica | modifica wikitesto]

  • 24 dicembre 1869 – 28 marzo 1870: Sua Altezza Reale Principessa Cristina di Borbone-Due Sicilie

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ D. Farina, Polemiche sulla culla di Vittorio Emanuele III, in L'Osservatore Politico Letterario, Milano, novembre 1969, pp. 56-59

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Arrigo Petacco, La regina del sud, Milano, Mondadori, 1992. ISBN 8804433914

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie