Maria Cosway

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Autoritratto di Maria Cosway (1787)

Maria Cosway, nata Maria Luisa Caterina Cecilia Hadfield (Firenze, 11 giugno 1760Lodi, 5 gennaio 1838), è stata un'artista ed educatrice italiana, che, dopo aver sposato un artista inglese, operò in Inghilterra, Francia ed infine in Italia, ove morì.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque a Firenze da genitori inglesi proprietari in quella città di un albergo. Pur di famiglia protestante, la giovane Maria venne indirizzata a studi cattolici presso il monastero della Visitazione dove spiccò nello studio della musica e della pittura. Per assecondare la vocazione per la pittura della giovane, il padre decisa di mandarla a Roma a studiare arte e lì si fermò per due anni. Tornata a Firenze dalla famiglia, nel 1778 fu nomminata appena diciottenne socia dell'Accademia Fiorentina di Belle Arti.[1]

Alla morte del padre avvenuta nel 1779, la giovane si trasferì con la madre a Londra dove, nel 1780, si unì in matrimonio con il pittore Richard Cosway (1742-1821) famoso miniaturista e primarius pictor del principe di Galles.

Nel 1796 muore, a soli sei anni, la figlia Luisa Paolina Angelica e la Cosway si trasferisce temporaneamente a Maleo dalla sorella Bettina. Dal 1803 al 1812 opera a Lione nel campo educativo e fonda il primo collegio. Il 18 febbraio 1812 apre a Lodi il suo Collegio (prima allieva Giuseppina Menrisi) ristrutturando il convento dei frati Minimi (Paolotti) e con l'aiuto di Francesco Melzi d'Eril, duca di Lodi.

Le sue convinzioni pedagogiche escludono imposizioni e metodi troppo autoritari e si rifanno alle teorie di Jean-Jacques Rousseau e Johann Heinrich Pestalozzi. Nelle fanciulle si studiavano i caratteri e le disposizioni naturali e si cercava di sfruttare al massimo il talento che possedevano; si incoraggiano le alunne con premi o sconti sulla retta scolastica; l'obiettivo era formare "buone madri di famiglia, in grado di educare i figli e di fare buona figura in società". (cfr. P. Rescalli, Il Cittadino, 18 marzo 2006).

Maria Cosway chiama Elena Solera, (raccomandata dal Vescovo di Pavia Luigi Tosi; nata a Edolo nel 1812) e affida così il destino del proprio Collegio alle "Dame Inglesi", nato nella prima metà del XVII secolo ad opera di Mary Ward originaria dello Yorkshire (Inghilterra settentrionale). Mary e le sue compagne indossavano un vestito uniforme ed austero (non propriamente religioso) e la gente cominciò a chiamarle Dame Inglesi.

Elena Solera compì i voti solenni di povertà, castità, obbedienza il 10 aprile 1836, lo stesso giorno dell'insediamento delle Dame Inglesi nel Collegio di Lodi.[2] Nel 1948 il collegio è passato alle suore di carità di Maria Bambina fino al 1978.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cenni biografici sopra la Baronessa Maria Hadfield Cosway: fondatrice d'una casa religiosa di dame inglesi a Lodi: morta il 5 gennajo 1838, in Gazzetta Privilegiata di Milano, Milano, 1838.
  2. ^ A. Provetti, Il Cittadino, 13 maggio 2006.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Alberto Macchi, Irene Parenti, pittrice e poetessa fiorentina vissuta nella seconda metà del XVIII secolo: atto unico teatrale fra realtà e ipotesi / prefazione di Angela Sołtys, Aetas, Roma 2006 (Note)

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN69199414 · ISNI (EN0000 0000 6658 8266 · LCCN (ENnr91044562 · GND (DE119547325 · BNF (FRcb131712318 (data) · ULAN (EN500006139