Margherita Carosio

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Margherita Carosio in uno spettacolo presso la Radio Rai nel 1949

Margherita Carosio (Genova, 7 giugno 1908Genova, 8 gennaio 2005) è stata un soprano e attrice italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlia del compositore e maestro di canto Natale, che considerava il suo mentore e che la guidò negli studi musicali e la lanciò nella carriera concertistica, apparve in pubblico alla precoce età di 14 anni, conseguendo due anni più tardi il diploma di magistero con abilitazione all'insegnamento del canto.

Nel 1924, all'età di 16 anni, debuttò nell'opera interpretando il ruolo della protagonista in Lucia di Lammermoor a Novi Ligure. Nel 1928, a 19 anni, grazie anche alla raccomandazione del soprano irlandese Margharet Sheridan, cantò nel ruolo di Musetta ne La bohème e di Feodor nel Boris Godunov alla Royal Opera House di Londra, dove ritornò poi solo dopo la fine della seconda guerra mondiale.

Divenne rapidamente famosa in Italia, esibendosi in tutti i principali teatri in ruoli di soprano di coloratura: Amina, Norina, Konstanze, Oscar, ruolo con cui esordì al Teatro alla Scala nel 1929. Alla Scala si esibì con successo in diversi ruoli, ma il suo cavallo di battaglia fu il personaggio di Rosina ne Il barbiere di Siviglia.

Interpretò inoltre parti più desuete, come Zerlina in Fra Diavolo, la regina di Shemakhan in Il gallo d'oro, Volkhova in Sadko, la protagonista in The Nightingale di Stravinskij, Aminta nella prima esecuzione italiana de La donna silenziosa, Egloge nel Nerone mascagnano.

Margherita Carosio e Giacinto Prandelli durante le prove di Amelia al ballo 1956

Più avanti nella carriera si cimentò in ruoli lirici più spinti, fra i quali Mimì e Violetta. Nel 1946 ritornò a Londra interpretando appunto Violetta in una tournée del Teatro San Carlo di Napoli, seguita da L'elisir d'amore, che eseguirà poi anche alla Scala e inciderà per la EMI. Nel 1949, sempre alla Scala, fu protagonista della Bohème pucciniana con la direzione di Victor De Sabata (di cui esiste una ristretta selezione dal vivo) e nel 1954 interpretò la parte principale in Amelia al ballo, che registrò poi su disco.

Fin dagli anni '30 iniziò anche una piccola carriera cinematografica, in film musicali o dove la musica era una componente principale. Tra questi Regina della scala (1936) di Camillo Mastrocinque, Angeli sulla terra (1942), dove interpreta la parte del soprano Adelina Patti, L'elisir d'amore (1947) di Mario Costa. Lavorò inoltre come musicista nel film drammatico di Giorgio Walter Chili Ripudiata (1954).

Si ritirò dai palcoscenici nel 1959 e nei successivi quarant'anni seguì quel mondo a lei tanto caro come giornalista e critico musicale. Si spense nella sua Genova alla veneranda età di 96 anni.

La sua voce ci è stata tramandata in numerose registrazioni realizzate prima e dopo l'avvento del microsolco.

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