Margarita Mamun

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Margarita Mamun
Margarita Mamun (cropped).jpg
Mamun nel 2016
Nazionalità Russia Russia
Altezza 170 cm
Peso 50 kg
Ginnastica ritmica Gymnastics (rhythmic) pictogram.svg
Specialità Individuale
Società Gazprom
Ritirata 2017
Palmarès
Giochi olimpici 1 0 0
Mondiali 7 6 1
Europei 4 5 0
Giochi europei 1 1 0
Universiadi 4 0 0
Per maggiori dettagli vedi qui
Statistiche aggiornate al 4 novembre 2017

Margarita "Rita" Mamun-Suchorukova (in russo: Маргари́та Маму́н Сухоруковa?; Mosca, 1º novembre 1995) è un'ex ginnasta russa di origini bengalesi[1], vincitrice della medaglia d'oro nel concorso individuale di ginnastica ritmica alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Margarita Mamun è nata a Mosca da padre bengalese e madre russa. Il padre, Abdullah Al Mamun (che aveva acquisito nazionalità russa dopo essersi stabilito a Mosca per motivi di studio) era ingegnere navale; la madre, Anna, è un'ex ginnasta ritmica. Mamun ha iniziato a praticare la ginnastica ritmica all'età di 7 anni. Il suo debutto giovanile con la nazionale risale al 2005. Dopo avere rappresentato per un breve periodo il Bangladesh, in seguito Mamun ha definitivamente optato per la bandiera russa. Il suo primo importante successo è arrivato con la vittoria nei campionati russi del 2011, trionfando nelle clavette, nella palla e nel cerchio.

Nel 2013 ha partecipato ai suoi primi campionati europei senior, disputati a Vienna, vincendo la medaglia d'oro nella gara a squadre e nel nastro, oltre a tre argenti vinti nel cerchio, nastro e clavette. Successivamente ha preso parte alle Universiadi di Kazan' 2013, vincendo in totale quattro ori (all-around, cerchio, clavette, nastro). Lo stesso anno ha anche disputato i suoi primi campionati mondiali a Kiev vincendo due ori nella palla e nelle clavette, in quest'ultimo caso a pari merito con la connazionale Jana Alekseevna Kudrjavceva, oltre a un bronzo nel cerchio.

Successivamente Mamun si è confermata come la principale ginnasta in grado di competere ai livelli della connazionale Jana Kudrjavceva: ai mondiali di Smirne 2014 ha vinto tre ori (nella gara a squadre, nel nastro, e nella palla a pari merito con la Kudrjavceva) e tre medaglie d'argento dietro la connazionale russa.

L'anno successivo si è laureata campionessa europea nel cerchio, oltre a vincere un altro oro nella gara a squadre e un argento nella palla. In seguito ha partecipato ai I Giochi europei di Baku 2015 conquistando l'oro nel cerchio e l'argento nel concorso individuale. Data inizialmente tra le partecipanti alle Universiadi di Gwangju 2015, poco prima dell'inizio della competizione è stata annunciata la sua assenza a causa di timori legati a un focolaio di sindrome respiratoria mediorientale da Coronavirus scoppiato in Corea del Sud.[2]

Ai mondiali di Stoccarda 2015 Mamun ha vinto nel cerchio e si è piazzata al secondo posto nella palla e nel nastro insidiando la Kudrjavceva; al primo posto fino all'ultimo attrezzo nella gara all-around, un errore finale le è costato il titolo mondiale con la rimonta della Kudrjavceva.

Nel 2016 ai Giochi olimpici di Rio de Janeiro Mamun vince l'oro nel concorso generale individuale, superando la connazionale e campionessa del mondo in carica Kudrjavceva, che deve accontentarsi dell'argento, e l'ucraina Hanna Rizatdinova. Nella finale olimpica, Mamun è stata l'unica ginnasta ad aver raggiunto un punteggio superiore al 19 (su un totale di 20) in tutti e quattro gli attrezzi (cerchio: 19.050; palla: 19.150; clavette: 19.050; nastro: 19.233). Sfortunatamente, la vittoria viene presto guastata da un triste fattoː suo padre muore di tumore dello stomaco pochi giorni dopo la conquista.[3] In seguito, accetta la proposta di matrimonio del nuotatore russo Aleksandr Suchorukov, e decide di prendersi un anno di pausa dopo le Olimpiadi.[4]

Il 4 novembre 2017 la sua allenatrice Irina Viner-Usmanova ha annunciato il ritiro della Mamun.[5]

Documentario[modifica | modifica wikitesto]

Il film documentario "Over the Limit", della regista Marta Prus, racconta la vita e la preparazione di Mamun poco prima della conquista dell’oro olimpico.[6]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Margarita Mamun (al centro) sul podio alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016 insieme a Jana Kudrjavceva (a sinistra) e Hanna Rizatdinova (a destra).
Rio de Janeiro 2016: oro nel concorso individuale.
Kiev 2013: oro nella palla e nelle clavette, bronzo nel cerchio.
Smirne 2014: oro nella palla, nel nastro e nella gara a squadre. Argento nel cerchio, nelle clavette e nella gara all-around.
Stoccarda 2015: oro nel cerchio e nella gara a squadre; argento nella palla, nel nastro e nell'all-around.
Vienna 2013: oro nella gara a squadre e nel nastro; argento nel cerchio, nella palla e nelle clavette.
Minsk 2015: oro nel cerchio e nella gara a squadre; argento nella palla.
Holon 2016: argento nella gara all-around.
Baku 2015: oro nel cerchio, argento nell'all-around.
Kazan' 2013: oro nella gara all-around, nel cerchio, nelle clavette e nel nastro.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Ordine dell'Amicizia - nastrino per uniforme ordinaria Ordine dell'Amicizia
«Per alti meriti sportivi ai Giochi della XXXI Olimpiade nell'anno 2016 a Rio de Janeiro (Brasile), dimostrando volontà di vincere, perseveranza e dedizione, dando un grande contributo allo sviluppo dello sport russo»
— 25 agosto 2016[7]

Informazioni sulle musiche utilizzate nelle routine[modifica | modifica wikitesto]

Anno Attrezzo Brano musicale[8]
2016 Cerchio (secondo) Concerto di Berlino di Vladimir Cosma
Cerchio (primo) Concerto No. 1 in sol maggiore for violoncello e orchestra, Op. 49: I. Allegro di Dmitry Shostakovich
Palla Sergej Rachmaninov - Elegie from Morceaux de Fantaisie (Op. 3 No.1); violoncello: Mischa Maisky
Clavette We Will Rock You dei Queen
Nastro A New Swan Queen, Night Of Terror, Perfection musica dal film "Il cigno nero" di Clint Mansell
Gala At Home Among Strangers di Eduard Artemyev
2015 Cerchio Oblivion di Astor Piazzolla; violino: Gidon Kremer
Palla Bolero di Maurice Ravel
Clavette Single Ladies (Put a Ring on It) di Beyoncé
Nastro Gran duetto per violoncello e piano di Galina Ustvolskaya, eseguito da Mstislav Rostropovich, Alexei Lubimov
Gala Maybe I Maybe You di Scorpions
2014 Cerchio Spartacus – Ballet Suite No. 2: Adagio di Spartacus e Phrygia di Aram Khachaturian
Palla Memorial di Michael Nyman
Clavette (seconda) Sphynx (Club Mix) di Giampiero Ponte
Clavette (prima) Lolo, Lolo, Lolo di Sevda Alakbarzadeh
Nastro Giselle: No. 18, Giselle: No. 19 – Allegro - London Philharmonic Orchestra
Gala Maybe I Maybe You di Scorpions
2013 Cerchio Dona FrancisquitaFandango
di Maria Bayo, Plácido Domingo, Alfredo Kraus
Palla Notturno in do diesis minore di Chopin
Clavette I Love Paris di Peter Cincotti
Nastro Echo Of Love di Anna German
2012 Cerchio La Bohème (strumentale) di Charles Aznavour
Palla Song from a Secret Garden di Secret Garden
Clavette Andalucia / Taliquete di Bill Whelan / Miguel Czachowski
Nastro (secondo) Ne Me Quitte Pas di Jacques Brel
Nastro (primo) "Money Money Money" - The royal philharmonic orchestra
2011 Cerchio ?
Clavette Caravane / Der Bauch / Istikhbar di Radar / MC Sultan / Gnawa Diffusion
Palla Song from a Secret Garden di Secret Garden
Nastro Tombe la neige di Raymond Lefevre

Risultati olimpici dettagliati[modifica | modifica wikitesto]

Anno Competizione Sede Musica Attrezzo Classifica - Finale Punteggio - Finale Classifica - Qualificazioni Punteggio - Qualificazioni
2016 Olimpiade Rio de Janeiro All-around Prima 76.483 Prima 74.383
Concerto di Berlino di Vladimir Cosma Cerchio Seconda 19.050 Prima 18.833
Sergej Rachmaninov - Elegie from Morceaux de Fantaisie (Op. 3 No.1); violoncello: Mischa Maisky Palla Seconda 19.150 Prima 19.000
We Will Rock You di Queen Clavette Prima 19.050 Undicesima 17.500
A New Swan Queen, Night Of Terror, Perfection musica dal film "Il cigno nero" di Clint Mansell Nastro Seconda 19.233 Prima 19.050

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (RU) Inessa Rasskazova, Ирина Винер-Усманова: «Я знаю, почему Мамун уронила ленту!», sovsport.md, 3 marzo 2013. URL consultato il 5 maggio 2014 (archiviato dall'url originale il 25 agosto 2016).
  2. ^ (EN) Sohn Ji-young, [Weekender] World-renowned competitors vie for gold, in The Korea Herald, Herald Corporation, 3 luglio 2015. URL consultato il 13 luglio 2015.
  3. ^ (EN) Margarita Mamun's father passes away, in thedailystar.net, 27 agosto 2016. URL consultato il 21 marzo 2017.
  4. ^ (EN) Olympic champion Margarita Mamun married swimmer Alexander Sukhorukov, in true-news.info, 10 dicembre 2016. URL consultato il 21 marzo 2017 (archiviato dall'url originale il 22 marzo 2017).
  5. ^ (EN) Olympic rhythmic gymnastics champion Mamun retires at 22, in true-news.info, 4 novembre 2017. URL consultato il 4 novembre 2017 (archiviato dall'url originale il 7 novembre 2017).
  6. ^ (EN) IDFA 2017 | Trailer | Over the Limit - YouTube.
  7. ^ (RU) Decreto del Presidente della Federazione Russa N° 429 del 25/08/2016, su publication.pravo.gov.ru, 25 agosto 2016. URL consultato il 7 settembre 2016.
  8. ^ Mamun RG music list, rgforum. URL consultato il 20 maggio 2018 (archiviato dall'url originale il 21 ottobre 2013).

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