Maretta Scoca

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Maretta Scoca
Maretta Scoca.jpg

Sottosegretario di Stato del Ministero della Giustizia
Durata mandato 21 ottobre 1998 –
22 dicembre 1999
Presidente Massimo D'Alema
Predecessore Franco Corleone
Successore Giuseppe Ayala

Sottosegretario di Stato del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali
Durata mandato 22 dicembre 1999 –
25 aprile 2000
Presidente Massimo D'Alema
Predecessore Giampaolo D'Andrea
Successore Nicola Bono

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XII, XIII
Gruppo
parlamentare
Forza Italia, CCD, Popolari-UDEUR
Circoscrizione Campania 2 (XII) - Lazio 2 (XIII)
Incarichi parlamentari
XII Legislatura
  • Componente XII Commissione Affari sociali

XIII Legislatura

  • Componente della I Commissione permanente Affari Costituzionali
  • Sottosegretario di Stato di Grazia e Giustizia
  • Sottosegretario di Stato dei Beni culturali
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico CCD - Popolari-UDEUR
Titolo di studio laurea in giurisprudenza
Professione avvocatessa

Maria Concetta Scoca detta Maretta (Roma, 31 ottobre 1938Roma, 25 marzo 2018[1]) è stata una politica e avvocatessa italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlia del politico calitrano Salvatore Scoca e sorella del giurista Franco Gaetano Scoca, si laureò in giurisprudenza con il massimo dei voti. Divenne avvocato civilista specializzandosi nel diritto di famiglia. Sposata con Giorgio Assumma (presidente della SIAE sino al 2010), era madre di due figlie e nonna di una bambina. Patrocinante in Cassazione, era nota al grande pubblico per la sua partecipazione alla trasmissione televisiva Forum.

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

È stata eletta deputata nella lista di Forza Italia, nella XII aderendo al gruppo del CCD (1994-1996) come membro del consiglio direttivo della Camera. Divenne rappresentante dei cattolici italiani alla Conferenza delle religioni pan-islamica tenutasi a Khartum nel 1994.

Rieletta alla Camera nella XIII nella lista CCD-CDU (1996-2001) Legislatura della Repubblica Italiana. Aderì poi all'UDEUR.

Ha ricoperto l'incarico di Sottosegretario al Ministero di Grazia e Giustizia dall'ottobre 1998 al dicembre 1999 nel governo D'Alema I, e a quello per le Attività e i Beni Culturali nel governo D'Alema II. È stata Vicepresidente della Commissione permanente Affari Costituzionali della Camera dei deputati (dal 25 aprile 2000 al 26 febbraio 2001)[2]. Si è dimessa a fine legislatura, per incompatibilità il 26 febbraio 2001 perché eletta dal Parlamento membro laico del consiglio di presidenza della Corte dei Conti[3]

Attività professionale[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2005 al 2008 è stata consigliere d'amministrazione della Consip,[4] la centrale acquisti dello Stato.

Ha affiancato alla professione di avvocato l'attività di docenza in alcuni corsi di specializzazione presso due atenei romani: La Sapienza e la LUMSA.

Dal 10 settembre 2007 ha partecipato alla Sessione Pomeridiana Tribunale di Forum della trasmissione TV Forum, in qualità di giudice arbitro. Dal 3 settembre 2012 ha partecipato non solo alla Sessione Pomeridiana Tribunale di Forum su Rete 4, che cambia nome in Lo Sportello di Forum, ma anche alla puntata di Forum su Canale 5.

Malata da tempo, è morta a Roma il 25 marzo 2018 all'età di 79 anni.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Redazione ANSA, Morta Maretta Scoca, giudice storico di Forum - Cronaca, in ANSA.it, 25 marzo 2018. URL consultato il 26 marzo 2018.
  2. ^ Maretta Scoca, su Senato.it - XIII legislatura, Parlamento italiano..
  3. ^ Camera.it
  4. ^ Rapporto annuale 2005 (PDF), su consip.it. URL consultato il 26 marzo 2018 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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