Marcova

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Marcova
Marcova a costanzana.jpg
La Marcova a Costanzana
StatoItalia Italia
RegioniPiemonte Piemonte
Lombardia Lombardia
ProvinceVercelli Vercelli
Alessandria Alessandria
Pavia Pavia
Lunghezza52,3 km[1]
Altitudine sorgenteca 160 m s.l.m.
Nascead est di Livorno Ferraris (VC)
SfociaSesia in comune di Frassineto Po (AL)
45°12′03.49″N 8°31′05.3″E / 45.20097°N 8.51814°E45.20097; 8.51814Coordinate: 45°12′03.49″N 8°31′05.3″E / 45.20097°N 8.51814°E45.20097; 8.51814
Mappa del fiume

La Marcova è un torrente tributario del fiume Sesia. Attraversa la parte meridionale della provincia di Provincia di Vercelli. Lambisce per un breve tratto la provincia di Pavia e va a gettarsi nella Sesia in comune di Frassineto Po (AL).

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

La Marcova, come altri corsi d'acqua della zona risicola vercellese, nei vari territori attraversati prende nomi diversi. In particolare dalle tavolette in scala 1:25.000 dell'IGM a monte di Tricerro risultano i nomi di roggia Acquanera (e est di Lucedio), roggia Lamporo e roggia Mussa (nei pressi di Tronzano); a valle il torrente prende invece il nome, oltre che di Marcova, anche di cavone Borlino (a sud di Caresana) e di torrente Lamporo (presso Motta de' Conti).[2] Molti di queste denominazioni stanno però andando in disuso e il nome Marcova viene oggi utilizzato dai più per designare tutta l'asta fluviale o, quantomeno, tutto il tratto a valle di Tronzano.[3]

Paleogeografia[modifica | modifica wikitesto]

Anticamente il corso della Marcova si estendeva decisamente più ad ovest dell'attuale. La porzione di monte del suo antico bacino idrografico fino all'Alto Medioevo era infatti percorsa da un fiume di nome Ampurius le cui sorgenti erano collocate nella zona dove attualmente sorge Maglione, nella fascia collinare asterna dell'Anfiteatro morenico di Ivrea. Tale antico idronimo deriverebbe dalla base celtica ambe- (fiume). Nel suo paleoalveo sono stati ritrovati, nel corso dei lavori per l'ampliamento dell'autostrada Torino-Milano e per la costruzione della TAV, reperti archeologici riconducibili all'epoca romana. Sul letto di tale antico corso d'acqua, in un contesto profondamente modificato dai cambiamenti climatici e soprattutto dai prelievi irrigui e dalle operazioni di bonifica agraria, scorre ora il Lamporasso (o Roggia Lamporo), il canale che attraversa il centro comunale di Lamporo.[4]

Corso del torrente[modifica | modifica wikitesto]

Nasce ad est di Livorno Ferraris e, passato nei pressi dell'Abbazia di Lucedio e a nord del Bosco della Partecipanza, riceve in sinistra idrografica la Roggia Lamporasso. Segna poi per un tratto il confine comunale di Ronsecco prima con Trino e poi con Tricerro, del quale lambisce a nord il centro comunale. A Settime (134 m, comune di Desana) riceve ancora in sinistra idrografica il contributo idrico del Rio Gardina prendendo, a valle del ponte Gardina della ex-SS 455, il nome di torrente Marcova. Sempre dirigendosi verso sud-est serpeggia tra le risaie passando appena a sud di Costanzana, dove viene scavalcato dalla SP24. Lambisce poi Rive e dopo i ponti dell'ex SS 31 e dell'autostrada A26 passa a Caresana, quindi volge decisamente verso sud transitando presso Motta de' Conti e segnando per un breve tratto il confine Piemonte-Lombardia (in questa zona il comune di Langosco si estende in destra idrografica della Sesia). Entrato in provincia di Alessandria nei pressi della Grangia di Gazzo (Casale Monferrato) la Marcova sfocia infine nella Sesia vicino alla cascina Giarone (Frassineto Po) appena a monte della confluenza della Roggia Stura, a circa 100 m di quota.[2]

Lungo il suo corso la Marcova è interrotta da almeno quattro chiuse, gestite dal consorzio Ovest-Sesia, nei punti nei quali sono presenti derivazioni del torrente a scopo irriguo. Le sue sponde sono per la maggior parte non arginate; esse sono colonizzate da vegetazione ripariale sia erbacea che arboreo/arbustiva e presentano quindi un buon grado di naturalità. La fascia lasciata libera dall'agricoltura intensiva è però abbastanza esigua perché le risaie si spingono a breve distanza dal corso d'acqua.[5]

Affluenti principali[modifica | modifica wikitesto]

La roggia Lamporo che attraversa l'omonimo comune

Utilizzi[modifica | modifica wikitesto]

Sia la Marcova[7] che i suoi affluenti[8] subiscono vari prelievi idrici a scopo irriguo. Tra questi particolare importanza rivestono quelli del consorzio Ovest-Sesia; una'opera di derivazione che prelevava acque dalla Marcova per convogliarla più a nord nel Roggia Bona è stata attiva nel Novecento ed in seguito dismessa.[5]

Il torrente svolge anche un'importante funzione di drenaggio comportandosi come un colatore naturale che raccoglie le acque di risulta dell'irrigazione delle risaie poste a monte rispetto del proprio alveo convogliandole poi nella Sesia.[9]

Esondazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il ponte della SP 24

Nonostante la portata limitata, almeno rispetto ai fiumi circostanti, in alcune occasioni l'esondazione delle acque della Marcova ha danneggiato centri abitati e coltivazioni. Ad esempio durante l'evento alluvionale del 13-16 ottobre 2000 diffusi allagamenti attorno a buona parte dell'asta fluviale hanno raggiunto un'altezza di 1,5 metri nei pressi di Pertengo causando danni lievi a vari edifici in comune di Casale Monferrato, nei pressi della confluenza con la Sesia.[10] Anche nel dicembre 2008 il torrente ha destato preoccupazioni tanto che, a causa delle forti piogge, fu necessario chiudere preventivamente il ponte tra Saletta e Costanzana sulla SP24.[11]

Stato ambientale[modifica | modifica wikitesto]

Il principale fattore di pressione antropica sul corso d'acqua, che non attraversa centri abitati di grandi dimensioni o aree industriali, è dato dall'agricoltura intensiva praticata in zona (e in particolare dalla risicoltura).[5] Il monitoraggio dello stato ambientale (indice SACA) dava per la stazione di Motta de' Conti un valore di "Sufficiente" tra il 2000 e il 2005 e di "Buono" nel 2006.[12]

Pesca[modifica | modifica wikitesto]

Secondo gli appassionati nella Marcova sarebbero presenti cavedani, triotti, scardole e, più raramente, persici reali; pescando a fondo nelle buche più grosse del corso d'acqua è anche possibile catturare carpe e tinche.[13] Sono inoltre documentate catture di lucci anche di notevoli dimensioni. Nel torrente è possibile pescare con la licenza di pesca ordinaria e la tessera F.I.P.S.A.S..[14]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ SIBAPO, Strumenti di monitoraggio, Autorità di bacino del fiume Po. URL consultato il 12 maggio 2011.; tale lunghezza è data dalla somma di quelle riportate dal SIBAPO per il tratto a valle di Tronzano (Marcova in senso stretto - 27,5 km) e per il ramo sorgentizio meridionale (Roggia Lamporo - 24,8 km).
  2. ^ a b c d AA.VV., Carta IGM in scala 1:25.000, Istituto Geografico Militare. URL consultato il 12 maggio 2011.
  3. ^ Rosaldo Ordano, La Marcova - Alla vana ricerca di un paesaggio perduto, in Bollettino Storico Vercellese, agosto 2003. URL consultato l'11 maggio 2011.
  4. ^ Il territorio di Lucedio prima dell'abbazia: boschi, paludi ed una strada romana., F.M- Gambari, pubblicazione della Regione Piemonte e della Provincia di Vercelli; testo on-line su docs.google.com/viewer (consultato nel maggio 2012)
  5. ^ a b c A. Fiorenza, C202. Corpi idrici artificiali - predisposizione monitoraggio sperimentale. Rapporto tecnico (PDF), in Indagini e studi finalizzati alla predisposizione del piano di tutela delle acque (D.Lgs. 152/99), Arpa - Piemonte, pp. 113-115. URL consultato il 12 maggio 2011.
  6. ^ a b Carta Tecnica Regionale raster 1:10.000 (vers.3.0) della Regione Piemonte - 2007
  7. ^ Bollettino Ufficiale n. 02 del 10 / 01 / 2002, Regione Piemonte, on-line su www.regione.piemonte.it (consultato nel maggio 2011)
  8. ^ Bollettino Ufficiale n. 20 del 17 / 05 / 2007, Regione Piemonte, on-line su www.regione.piemonte.it (consultato nel maggio 2011)
  9. ^ AA.VV., Unità di Business termoelettrica di Leri - Impianto Galileo Ferraris di Leri (VC) (PDF), in Dichiarazione ambientale anno 2008, ENEL, p. 12. URL consultato il 13 maggio 2011.
  10. ^ AA.VV., L'evento alluvionale del 13-16 ottobre 2000 in Piemonte (PDF), Regione Piemonte, aprile 2001. URL consultato il 10 maggio 2011.
  11. ^ AA.VV., Analisi dei processi e degli effetti al suolo (PDF), in Rapporto sulle piogge e nevicate intense del 14-17 dicembre 2008 in Piemonte, Arpa Piemonte, p. 75. URL consultato il 10 maggio 2011.
  12. ^ Sistema di monitoraggio on-line della Regione Piemonte sul sito gis.csi.it/acqua (consultato nel maggio 2011)
  13. ^ Rogge e torrentelli del Vercellese, pagina web su www.polipesca.com (consultato nel maggio 2011)
  14. ^ Lucci del vercellese, articolo on-line di Walter Scandaluzzi del 17/04/10 su www.pescareonline.it (consultato nel maggio 2011)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • A. Fiorenza, Corpi idrici artificiali - predisposizione monitoraggio sperimentale. Rapporto tecnico, in Indagini e studi finalizzati alla predisposizione del piano di tutela delle acque (D.Lgs. 152/99), Arpa - Piemonte.
  • AA.VV., Rapporto ambientale, in VAS - Valutazione ambientale strategica, Unione COSER Bassa Vercellese, 2009.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]