Marco Tarquinio

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Marco Tarquinio (Foligno, 16 marzo 1958) è un giornalista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Foligno ma residente sin dalla nascita ad Assisi, è stato capo scout nell'Agesci locale. Sposato dal 1986, ha due figlie. Esperto di politica interna e internazionale, inizia l'attività giornalistica a La Voce, settimanale cattolico della sua regione, l'Umbria, dove lavora tra il 1981 e il 1984. Dal 1983 al 1988 collabora come corrispondente da Assisi e poi nella redazione perugina del Corriere dell'Umbria, giornale nel quale è divenuto professionista. Nel 1988 diviene cronista politico-parlamentare nella redazione centrale romana della catena di quotidiani locali La Gazzetta. Nel 1990 passa a Il Tempo, dapprima alla redazione esteri[1], poi come notista di politica interna e, quindi, capo della redazione politica[2].

Nel novembre del 1993 l'improvviso cambio della linea politica del quotidiano romano lo induce a dimettersi dalla guida della redazione politica e ad autosospendersi da editorialista.[3] A febbraio del 1994 lascia Il Tempo per il quotidiano di ispirazione cattolica , Avvenire, dapprima come capo redattore centrale aggiunto nella redazione centrale a Milano e in seguito come capo della redazione romana; nel luglio del 2007 rientra alla redazione centrale, assumendo l'incarico di vicedirettore e nel 2009 viene nominato direttore a seguito delle dimissioni di Dino Boffo per effetto di una prolungata campagna diffamatoria scatenata nei confronti di quest'ultimo da un quotidiano milanese[senza fonte]. Con la sua direzione, Avvenire accentua l'attenzione ai temi della lotta alla diseguaglianze, per la giustizia e la sostenibilità economica e ambientale, aprendo le sue pagine alle proposte e alle esperienze della "economia civile", vera alternativa ai fallimenti del comunismo e del capitalismo finanziario.[senza fonte] Il giornale si conferma così voce "fuori dal coro", con effetti positivi sulla diffusione tanto che tra la fine del 2017 e i primi mesi del 2018 arriva a collocarsi stabilmente tra i primi cinque quotidiani generalisti italiani.[senza fonte] Sempre più accurato e preciso è anche l'impegno informativo sui temi caldi della difesa" integrale" della vita umana: dall'eutanasia e dal suicidio assistito alla gravidanza surrogata (anticipatrice e, a lungo, solitaria la campagna sviluppata sulle pratiche dell'utero in affitto), dall'aborto e dalla selezione genetica (soprattutto contro le persone down) ai migranti preda di trafficanti di esseri umani e di speculazioni politiche. Continua anche le realizzazione reportage e dossier informativi e di sensibilizzazione su vari temi come le persecuzioni dei cristiani e delle altre minoranze religiose; liberazione di prigionieri politici e religiosi come Asia Bibi; pedofilia e sfruttamento sessuale; difesa delle istituzioni non profit cattoliche e laiche che beneficiano di esenzioni fiscali per attività di rilevanza sociale (mentre una insistente campagna diffamatoria pretendeva di fare apparire le esenzioni come un privilegio esclusivo concesso alla Chiesa Cattolica); traffico di rifiuti pericolosi e roghi tossici, gioco d'azzardo, sulle sue gravi conseguenze sociali, sulle interazioni criminali e sulle dipendenze compulsive che genera.[senza fonte]

Dal 2011 al 2016, sino alla cessazione dell'attività di quel dicastero della Santa Sede, è stato consultore del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali.[senza fonte]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Premio Penna d'oro, Sanremo, 2010[4]
  • Premio Ideale rotariano, Assisi, 2010[5]
  • Premio Valerio Volpini, Pesaro, 2010[6]
  • Premio Civitas Casertana-Buone Notizie, Caserta, 2011[7]
  • Premio Fregene (categoria "giornalismo"), Fregene, 2011 [8]
  • Premio Dai un senso alla vita, Ass. Sociologi Italiani, Pistoia, 2011[9]
  • Premio della Facoltà di Medicina dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma, 2012[10]
  • Premio Renzo Foa, Bettona, 2012[11]
  • Premio Internazionale della Pace, della Cultura e della Solidarietà, Centro Donati, Pistoia, 2012[12]
  • Premio Piero Passetti-Provincia di Lucca (nell'ambito del Premio Cronista dell'anno), Viareggio, 2012[13]
  • Premio Discobolo d'oro del Centro Sportivo Italiano, 2013[14]
  • Menzione speciale nell'ambito del Premio don Giuseppe Diana, Casal di Principe, 2014[15]
  • Premio Artigiano della Pace, Sermig, Torino, 2014[16]
  • Riconoscimento speciale Premio Maria Rita Saulle per i diritti umani, Roma, 2014[17]
  • Premio Vito Finocchiaro, Acireale, 2016[18]
  • Premio Emilio Rossi, Ucsi, 2016[19]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

  • Commendatore al merito della Repubblica Italiana.[senza fonte]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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