Marco Osio

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Marco Osio
Marco Osio.jpg
Osio al Parma nella stagione 1990-1991
Nazionalità Italia Italia
Altezza 180 cm
Peso 71 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista, attaccante)
Ritirato 2000 - giocatore
Carriera
Giovanili
1976-1983 Torino
Squadre di club1
1983-1986 Torino 6 (0)
1986-1987 Empoli 17 (2)
1987-1993 Parma 185 (29)
1993-1995 Torino 27 (1)
1995-1996 Palmeiras 20 (1)
1996-1997 Saronno 21 (2)
1997-1998 Pistoiese 17 (1)
1998-1999 Faenza 29 (8)
1999-2000 600px Giallo e Blu.svg Crociati Parma ? (?)
Carriera da allenatore
2001-2002 Brescello Vice
2002 Brescello
2004-2005 Valle d'Aosta
2006 Rosso e Blu2.png Pergolese
2006-2007 Crociati Noceto
2007 Nuorese
2011 Fortis Juventus
2011-2012 Ancona
2013 Bellaria Igea Marina
2013-2014 Rimini
2014 Rimini
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 18 marzo 2014

Marco Osio (Ancona, 13 gennaio 1966) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi[modifica | modifica wikitesto]

Osio esordisce in Serie A il 19 febbraio 1984 con la maglia del Torino in occasione del match interno contro l'Avellino (4-2 per i granata). Fino al 1986 collezionerà in tutto 6 presenze con la maglia granata.

Per la stagione 1986-87 il club piemontese decide di girarlo in prestito all'Empoli, squadra neopromossa nella massima categoria. Il primo storico goal in Serie A per gli empolesi è firmato proprio da Osio, che con un colpo di testa ha deciso la gara del debutto vinta per 1-0 contro l'Inter[1].

I successi con il Parma[modifica | modifica wikitesto]

L'anno successivo Osio scende in Serie B, nuovamente in prestito, questa volta al Parma. Il centrocampista gioca con il club ducale anche negli anni seguenti, a partire dall'esperienza con il successore di Sacchi, Zdeněk Zeman, che sarà esonerato dopo qualche mese. Al termine della stagione 1989-1990, sotto la guida di Nevio Scala, Osio conquista la prima storica salita del Parma in Serie A, anche aprendo le marcature nel derby contro la Reggiana che ha garantito l'aritmetica promozione.

Al primo anno in A, il neopromosso Parma conquista un 6º posto che vale la qualificazione alla successiva Coppa UEFA. Nel 1991-92 gli emiliani arrivano in finale di Coppa Italia, disputata in un doppio incontro contro la Juventus: la sfida di andata a Torino è decisa da un rigore di Roberto Baggio a favore dei bianconeri, mentre il tabellino della gara di ritorno è aperto da un goal di Melli e chiuso proprio da una rete di Osio per il definitivo 2-0 che ha consegnato il trofeo ai parmensi[2].

Il Sindaco di Parma, questo il soprannome attribuitogli dai tifosi[3], è poi sceso in campo a Wembley nella finale di Coppa delle Coppe 1992-1993, vinta dal Parma per 3-1 contro i belgi dell'Anversa.

Torino, Brasile e gli ultimi anni da giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1993 Osio rientra al Torino per una seconda parentesi, ma in due anni gioca solo 27 partite complici alcuni problemi a livello fisico. Nel 1995 diventa il primo calciatore italiano a giocare in un campionato brasiliano con il Palmeiras, squadra della città di San Paolo con cui ha conquistato anche il Campionato Paulista (1996), in una squadra che al tempo vedeva anche i futuri campioni del mondo Cafu e Rivaldo[3]. La Parmalat all'epoca sponsorizzava sia il Parma che il Palmeiras.

Al ritorno in Italia, ha esperienze in Serie C1 e C2 con il Saronno, la Pistoiese e il Faenza, prima di concludere tra le file del Crociati Parma.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

È rimasto ancora nel mondo del calcio, prima in qualità di team manager del Brescello, poi come vice ed infine come allenatore venendo esonerato nel 2002. Seguono esperienze con il Valle d'Aosta, la Pergolese, il Crociati Noceto ed infine per la stagione 2007-2008 viene ingaggiato dalla Nuorese, in Serie C2, prima di essere esonerato poche giornate dopo l'inizio del torneo. Nel gennaio 2011 assume l'incarico di allenatore alla Fortis Juventus, società militante in Serie D girone E[4]. Il 29 novembre 2011 subentra all'esonerato Massimiliano Favo quale allenatore dell'Unione Sportiva Ancona 1905[5], ma il 2 febbraio 2012 si dimette[6].

Nel gennaio 2013 assume l'incarico di allenatore del Bellaria, in Lega Pro Seconda Divisione[7]. Dal luglio 2013 siede invece sulla panchina del Rimini[8], nello stesso campionato, venendo esonerato il 24 febbraio 2014 dopo la sconfitta contro la Pergolettese[9], per poi essere richiamato il 18 marzo 2014[10].

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Parma: 1991-1992
Palmeiras: 1996

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Parma: 1992-1993

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Match report - Empoli-Inter 1-0, legaseriea.it.
  2. ^ «È la palla che deve correre, non l'uomo» Marco Osio, 36 anni, ce rca un posto in quel mondo del calcio che non riconosce più, unita.it, 12 marzo 2002.
  3. ^ a b Esclusiva Goal.com - Osio il Brasile l'ha provato e avverte Bobo: "Bello, ma non facile", goal.com, 24 aprile 2009.
  4. ^ La Fortis Juventus esonera Galbiati, arriva Osio, radiobrunotoscana.it, 12 gennaio 2011.
  5. ^ Calcio, serie D. Marinelli ha scelto: è Marco Osio, 45 anni, il nuovo allenatore dell’Ancona, in cronacheanconetane.it, 29 novembre 2011. URL consultato il 18 marzo 2014.
  6. ^ UFFICIALE: Ancona, si dimette il tecnico Marco Osio, in tuttomercatoweb.com, 2 febbraio 2012. URL consultato il 18 marzo 2014.
  7. ^ Bellaria, nuovo allenatore: Marco Osio, ex Parma, in Corriere dello Sport, 3 gennaio 2013. URL consultato il 18 marzo 2014.
  8. ^ Rimini: Osio e Traini, c’è la ratifica del cda., in romagnanoi.it, 23 luglio 2013. URL consultato il 18 marzo 2014.
  9. ^ Il Rimini esonera Marco Osio, in corriereromagna.it, 24 febbraio 2014. URL consultato il 18 marzo 2014.
  10. ^ UFFICIALE: Rimini, torna Osio in panchina. Si dimette il ds Traini, in tuttomercatoweb.com, 18 marzo 2014. URL consultato il 18 marzo 2014.