Marco Clementi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Marco Clementi (Roma, 25 agosto 1965) è uno storico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il padre, originario di Amatrice, è orfano di guerra (fronte greco-albanese)[1]. La madre, apolide fino ai 21 anni, è la figlia di Janina Bujvit, una profuga sovietica nata a Cracovia ma vissuta a Enakievo, in Donbass, giunta in Italia nel 1943 e internata a Udine e Petriolo (MC). Dopo l'8 settembre è scappata e ha avuto contatti con la resistenza marchigiana, dove combatté una sua amica, Tamara Firsova, per unirsi alle truppe polacche del generale Anders nel gennaio 1945 a Montefano[2]. Il padre di Janina, Anton Antonovič Bujvit, venne arrestato e ucciso dalla polizia politica bolscevica nel 1938. La madre, Eugenia Wiśniewska, apparteneva a una famiglia aristocratica polacca. Nel 1988 Clementi è tornato in Unione Sovietica, a Leningrado, dove ha concluso gli studi universitari. Si è specializzato in Repubblica Ceca (Università Karlova 1996-1999), Austria (Accademia delle Scienze 2000-2001), Ungheria (Accademia delle Scienze 2004), Slovacchia (Accademia delle Scienze 1998 e 2006), Svizzera (2007), Grecia (2009) e Stati Uniti (2017).

Attività professionale[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2006 è ricercatore di Storia dell'Europa Orientale presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali all'Università della Calabria. Dal 2001 collabora con la ONG russa, Memorial di San Pietroburgo. Nel dicembre 2013, assieme all'Archivio di Stato del Dodecaneso, ha riportato alla luce il fondo dei Carabinieri di Rodi (1932-1945)[3]. Collabora con lo United States Holocaust Memorial Museum e con il museo storico della Sinagoga di Rodi. Nel luglio 2017 è stato abilitato professore di prima fascia in Storia Contemporanea.

Attività politica e sociale[modifica | modifica wikitesto]

Nell'agosto 1991 ha preso parte alla difesa del municipio di San Pietroburgo durante il tentativo di colpo di Stato che ha comunque portato alla fine politica di Michail Gorbachev. Ha partecipato alle grandi manifestazioni popolari in Austria contro il governo Nero-Blue con Jörg Haider nel febbraio-marzo 2000, quindi alla mobilitazione internazionale contro la prima e la seconda guerra in Iraq (Londra, Firenze, Roma, Assisi) e a quello russo contro le guerre in Cecenia. In Grecia ha partecipato alle manifestazioni seguite all'uccisione di Alexandros Grigoropoulos nel dicembre 2008 e al movimento di opposizione alla trojka e al Fondo Monetario Internazionale. Il 5 marzo 2012 è stato fermato per poche ore dalla polizia russa mentre fotografava una manifestazione non autorizzata nel centro di San Pietroburgo indetta per protestare contro la rielezione di Putin a presidente della Federazione Russa. Ha scritto per "il manifesto", il "Corriere della Sera", "gli Altri", "Carta", "Liberazione", "l'Huffington Post" e "il Garantista". Ha collaborato con la rivista il "Mulino-on line" e fa parte della redazione del giornale locale "Fuori dal Comune" (Amatrice, Lazio). Dal 24 agosto 2016 è impegnato con la Pro Loco di Capricchia, frazione di Amatrice, per sostenere la popolazione residente colpita dal terremoto del Centro Italia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nato il 4 luglio 1914 ad Amatrice, M. Clementi morì il 17 febbraio 1941. Ministero della Difesa - Ricerca sulle sepolture dei Caduti in Guerra Archiviato il 3 dicembre 2013 in Internet Archive..
  2. ^ Presso L'Archivio Centrale dello Stato è conservata la documentazione riguardante Janina Bujviy nel fondo del Ministero degli Interni, DGPS.
  3. ^ Grecia: da migliaia fascicoli storia segreta dominio Italia in Egeo - Politica - ANSAMed.it, su www.ansamed.info. URL consultato il 04 agosto 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Storia delle Brigate Rosse. Vol. 1. Dalle fabbriche alla campagna di primavera, Roma, DeriveApprodi, 2017 (a cura e con Paolo Persichetti e Elisa Santalena)
  • Gli ultimi ebrei di Rodi. Leggi razziali e deportazioni nel Dodecaneso italiano (1938-1948), Roma, DeriveApprodi, 2015 (con Eirini Toliou)
  • Camicie nere sull'Acropoli. L'occupazione italiana in Grecia 1941-1943, Roma, DeriveApprodi, 2013
  • L'alleato Stalin. L'ombra sovietica sull'Italia di Togliatti e De Gasperi, Milano, Rizzoli, 2011.
  • Cecoslovacchia, Storia d'Europa Vol. 8, Milano, Unicopli, 2007.
  • Storia del dissenso sovietico (1953-1991), Roma, Odradek, 2007.
  • Storia delle Brigate Rosse, Roma, Odradek, 2007.
  • Il diritto al dissenso. Il progetto costituzionale di Andrej Sacharov, Roma, Odradek, 2002.
  • I ricordi di un giannizzero, Palermo, Sellerio, 2001 (con Alda Giambelluca Kossova in memoria di Angiolo Danti)
  • La "Pazzia" di Aldo Moro, Roma, Odradek, 2001, Rizzoli, 2006, BUR, 2008.
  • Genealogia dell'Europa Orientale ovvero la Slavia eterodossa (X-XVI secolo), Cosenza, Periferia, 2001.
  • Ricchezza e povertà straniera nella Russia degli zar. La beneficenza italiana da Pietroburgo al Caucaso (1863-1922), Cosenza, Periferia, 2000.
  • Mikelandželo Pinto v Rossii, Sankt Petersburgskij Universitet, 1998.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN88355836 · ISNI: (EN0000 0001 1075 7961 · SBN: IT\ICCU\TSAV\448216 · BNF: (FRcb15978535t (data)
Biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie