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Marco (anime)

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Marco
母をたずねて三千里
(Haha o tazunete sanzen ri)
Marco anime.jpg
Marco e la scimmietta Peppino
serie TV anime
Lingua orig. giapponese
Paese Giappone
Autore Edmondo De Amicis (racconto "Dagli Appennini alle Ande" dal romanzo "Cuore")
Regia Isao Takahata
Char. design Yoichi Kotabe
Dir. artistica Takashi Mukuo
Musiche Kôichi Sakata
Studio Nippon Animation
Rete Fuji TV
1ª TV 4 gennaio – 26 dicembre 1976
Episodi 52 (completa)
Durata ep. 22 min
Rete it. Rai 1
1ª TV it. 20 ottobre 1980
Episodi it. 52 (completa)
Durata ep. it. 22 min
Generi meisaku, avventura, storico

Marco (母をたずねて三千里 Haha o tazunete sanzen ri?, lett. "Tremila miglia alla ricerca della mamma"), trasmesso in Italia anche con il titolo Marco - Dagli Appennini alle Ande, è un anime prodotto dalla Nippon Animation, dalla Taurus Film e da Fuji Television, ispirato al racconto Dagli Appennini alle Ande del romanzo Cuore di Edmondo de Amicis.

La regia è di Isao Takahata, Hayao Miyazaki ha curato il layout della serie e il responsabile del character design è Yoichi Kotabe, già noto per aver svolto lo stesso compito per Heidi, oltre che per le illustrazioni ufficiali di Super Mario Bros.

La serie animata fa parte del progetto World Masterpiece Theater (Sekai Meisaku Gekijo) della Nippon Animation.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Tremila miglia alla ricerca della mamma

Questo è il lungo viaggio che Marco ha affrontato per ritrovare la madre e riportarla a casa. Tra parentesi è indicato il mezzo di trasporto utilizzato.

  • Genova - Marsiglia (nave)
  • Marsiglia – Rio de Janeiro (nave)
  • Rio de Janeiro – Buenos Aires (piroscafo)
  • Buenos Aires – Bahia Blanca (carro)
  • Bahia Blanca - Buenos Aires (treno)
  • Buenos Aires - Rosario (battello “Andrea Doria”)
  • Rosario - Córdoba (treno)
  • Córdoba – 30 km dopo Córdoba (treno)
  • 30 km dopo Córdoba – Lago Salato (carovana)
  • Lago Salato – 60 km da Tucumán (asino "Pelo Grigio")
  • 60 km da Tucumán – villaggio di contadini (a piedi)
  • Villaggio - Tucumán (carro)
  • Tucumán – casa della madre (a piedi)
  • Casa della madre - Tucumán (carrozza)
  • Tucuman - Córdoba (traghetto)
  • Córdoba - Buenos Aires (treno)
  • Buenos Aires - Genova (nave “Michelangelo”)

Marco Rossi[1] è un ragazzino genovese di circa dieci anni, molto più maturo della sua età. La madre Anna[2] è costretta a emigrare in Argentina per sopperire alle difficoltà economiche della famiglia, mentre il padre Pietro rimane a casa a gestire la clinica medica per poveri che finalmente è riuscito ad aprire con tanti sacrifici.

Marco non ha mai accettato la partenza della madre di cui sente tantissimo la mancanza e col passare del tempo sopporta sempre meno il fatto che il padre e il fratello maggiore Tonio prendano decisioni importanti senza prima parlargliene. Lentamente la conflittualità tra padre e figlio aumenta, l'uomo che vede Marco ancora come un bambino e non comprende che sta crescendo, Marco che inconsciamente disprezza il padre per non essere andato lui in Argentina al posto della moglie Anna.

Ogni volta che la nave "Michelangelo" attracca al porto di Genova proveniente dall'Argentina, porta una lettera di Anna che scrive sue notizie per essere in qualche modo vicina alla famiglia, ma dopo un anno dalla sua partenza le lettere cessano. Marco è sempre più disperato, vorrebbe che il padre facesse qualcosa, ma l'uomo sembra non essere in grado di prendere una decisione in merito. Lentamente nella mente del ragazzo matura l'idea di andare egli stesso in Argentina per sincerarsi delle condizioni della madre e trova quindi un lavoro di nascosto per potersi pagare il viaggio.

Nel frattempo Marco conosce una famiglia di burattinai, composta da Pepe e dalle tre figlie: l'adolescente Concetta, la piccola Giulietta e Violetta, una ragazzina pressappoco della sua età, con la quale stabilisce subito un profondo rapporto d'amicizia. Anche la famiglia di Violetta sta pensando di emigrare in Argentina e Marco pensa in un primo tempo di aggregarsi, ma quando finalmente parla con suo padre del suo progetto ottiene da lui un deciso diniego, accentuando ancora di più il contrasto tra padre e figlio.

Dopo tanto tempo finalmente arriva una lettera della madre, ma è una lettera strana: Anna dice infatti di essere stata malata per qualche giorno e di non aver potuto scrivere. Marco capisce che la madre sta nascondendo la verità: lei è una donna forte e non avrebbe mai accennato a una malattia se non fosse stata una cosa veramente grave. Decide quindi di rompere gli indugi: non ha abbastanza soldi per il biglietto e Pepe e le tre figlie sono ormai partiti per l'Argentina, ma decide lo stesso di imbarcarsi di nascosto sulla prima nave in partenza per il Sud America per andare a prendere la madre e riportarla a casa. Marco si nasconde su una nave diretta in Brasile, ma viene subito scoperto. Il padre però si rende conto dell'inevitabilità della cosa: lui non può abbandonare la clinica che è in serie difficoltà e il fratello maggiore Tonio è a Milano per studio e per lavoro. Restava quindi solamente Marco che poteva andare in Argentina a sincerarsi delle condizioni di Anna, quindi Pietro a malincuore acconsente che il figlio parta.

Inizia quindi il lungo viaggio per mare di Marco: fa scalo a Marsiglia, a Rio de Janeiro e poi con un altro piroscafo finalmente raggiunge Buenos Aires, sempre facendosi ben volere dagli equipaggi e dai passeggeri, per il suo buon carattere e per il suo spirito intraprendente. Quando però arriva in Argentina, l'aspettano delle brutte sorprese. Gli vengono rubati tutti i soldi e quel che è peggio, della madre non vi è più traccia: all'unico indirizzo conosciuto, Calle de Los Artes 175, non abita più Francesco Merelli, il parente che teneva i contatti tra la madre e la sua famiglia in Italia. Forse si è dovuto trasferire a Bahia Blanca e la madre potrebbe essere andata con lui, ma Marco è senza soldi e disperato e quella città è troppo lontana. Quando ormai sembra che non ci siano più soluzioni, Marco si imbatte nuovamente nella sua grande amica Violetta e la sua famiglia: il padre Pepe decide di aiutarlo e di intraprendere quindi il lungo viaggio tra Buenos Aires e Bahia Blanca per aiutarlo a ritrovare la madre.

Inizia però qui l'odissea di Marco, che una volta arrivato a Bahia non trova traccia della madre, ma si imbatte in uno strano individuo (che si fa chiamare Marsel e dice di essere uno spagnolo) che con informazioni imprecise lo fa ritornare da solo a Buenos Aires. Marco non lo sa, ma l'uomo è il suo lontano parente Francesco Merelli, che si era appropriato delle lettere e dei soldi che la madre Anna gli aveva affidato perché venissero inviati in Italia. Una volta giunto di nuovo a Buenos Aires, Marco ritrova le tracce della madre che lo porteranno da una città all'altra: Rosario, Córdoba e finalmente Tucumán; durante il viaggio Marco incontrerà numerosi personaggi, talvolta ostili verso gli italiani, ma molto spesso inaspettatamente solidali verso di lui.

Finalmente dopo numerose avventure e rischiando la vita, Marco riesce a ritrovare la madre gravemente ammalata, dandole la forza di affrontare l'operazione che le avrebbe poi salvato la vita. Dopo qualche settimana madre e figlio potranno quindi ripartire per l'Italia, facendo a ritroso in treno il lungo tragitto che Marco aveva dovuto affrontare con mezzi di fortuna e incontrando tutte le persone che avevano fatto del bene al ragazzo. Prima di partire per Genova, Marco ritroverà anche la sua grandissima amica Violetta, verso la quale ormai c'era un legame che andava al di là dell'amicizia, che gli promette di convincere il padre Pepe a ritornare in Italia, in modo che forse un giorno si sarebbero rincontrati di nuovo a Genova.

Osservazioni[modifica | modifica wikitesto]

La serie è l'adattamento di Dagli Appennini alle Ande, uno dei tanti racconti mensili che il maestro Perboni era solito dettare mensilmente agli alunni della sua classe nel romanzo Cuore di Edmondo De Amicis.

Da questo anime sono stati tratti due film d'animazione, inediti in Italia:

  • Haha o tazunete sanzen ri (母をたずねて三千里? "Tremila miglia alla ricerca della mamma"), uscito nei cinema giapponesi il 19 luglio 1980, della durata di 107 minuti e ad opera dello stesso staff della serie. Distribuito da Toho Towa.
  • Maruko Haha o tazunete sanzen ri (Marco 母をたずねて三千里? "Marco: Tremila miglia alla ricerca della mamma") uscito il 9 aprile 1999, della durata di 98 minuti e con staff e cast diversi da quelli della serie. Distribuito da Shochiku.

Lo stesso racconto mensile è stato riadattato una seconda volta, in maniera molto più vicina al racconto originale, sempre dalla Nippon Animation negli episodi 13 e 14 dell'anime Cuore del 1981.

Differenze tra il libro e la serie animata[modifica | modifica wikitesto]

Ci sono notevoli divergenze con il testo originale:

  • Nel romanzo non viene indicata né la professione del padre di Marco né quella del fratello.
  • Marco non lavora per procurarsi i soldi del biglietto: è suo padre che gli dà i soldi per il viaggio.
  • Nel romanzo la nave si dirige direttamente da Genova a Buenos Aires.
  • Nel testo il cugino di Marco è morto e non si nasconde sotto falso nome.
  • Il viaggio viene affrontato solo da Marco e non viene menzionato Pepe e la sua famiglia.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Famiglia Rossi[modifica | modifica wikitesto]

Marco
È un ragazzino genovese che all'inizio della storia ha circa dieci anni, ma è molto più maturo della sua età e male sopporta l'atteggiamento di sufficienza che gli altri famigliari gli riservano, non rendendolo partecipe delle decisioni importanti. Non si rassegna alla partenza della madre per l'Argentina ed arriva a disprezzare il padre per non essere lui stesso emigrato al posto della moglie. Quando le sue lettere cessano di arrivare, progetta e mette in pratica il suo piano di andare in Sud America a riprendere la madre.
Pietro
Padre di Marco, ha circa 45 anni. Si indebita per realizzare il sogno della sua vita, una clinica per i più poveri e questo causerà la rovina della famiglia e la partenza della moglie per l'Argentina. Col procedere della storia il suo rapporto conflittuale con il figlio minore si fa sempre più marcato e contrariamente a Marco, Pietro sembra incapace di prendere una decisione per ritrovare e far ritornare la moglie. Dopo che il figlio arriva a scappare di casa ed a nascondersi su una nave in partenza, acconsentirà finalmente a farlo partire per il Sud America.
Anna
Madre di Marco, ha circa 38 anni quando emigra in Argentina dopo che la famiglia si è ritrovata oberata dai debiti contratti dal marito. Una volta arrivata, con l'aiuto di Francesco Merelli, un suo lontano parente, andrà a servizio presso una ricca famiglia di argentini di Buenos Aires. Col passare del tempo, cambierà padrone e lo seguirà con la sua famiglia fino a Tucumán dove si ammalerà gravemente. Solamente l'arrivo di Marco le darà la forza di reagire alla malattia e a guarire, per poi ritornare con il figlio in Italia.
Tonio
Fratello maggiore di Marco, è costretto a lasciare Genova e a trovare lavoro a Milano. Proseguirà però gli studi di nascosto e riuscirà a laurearsi come ingegnere civile.

Famiglia Amedeo[modifica | modifica wikitesto]

Violetta
È una ragazzina della stessa età di Marco. Inizialmente è triste, depressa e quasi apatica, ma Marco le insegnerà ad avere fiducia in sé stessa e a coltivare le sue attitudini. Diventerà molto più di una grande amica per Marco e lo aiuterà nella sua difficile missione di raggiungere la madre in Argentina. Emigrerà con la sua famiglia a Buenos Aires e non si rassegnerà al ritorno di Marco in Italia con la conseguente loro separazione, tentando di convincere il padre a ritornare a Genova.
Concetta
Ha poco più di sedici anni ed è una bella ragazza, e sorella maggiore di Violetta. Cantante e ballerina nella compagnia del padre aiuta Violetta con gli spettacoli con i burattini.
Giulietta
È la più piccola delle tre figlie di Pepe il burattinaio e diventa subito molto amica di Peppino, la scimmietta di Marco.
Pepe il burattinaio
Pepe è un burattinaio che da Genova emigrerà con tutta la sua famiglia in Argentina dove, una volta ritrovato Marco, gli fornirà un aiuto indispensabile per ritrovare la madre. È un uomo di buon cuore sulle cui parole non bisogna però fare troppo affidamento, specialmente quando ha bevuto qualche bicchiere di vino di troppo. Molto affezionato alle sue tre figlie, ha però un rapporto conflittuale con Violetta, che comincerà ad apprezzare solamente quando Marco non la porterà ad esprimere tutte le sue potenzialità di burattinaia e di attrice.

Altri personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Peppino
è la scimmietta di marco che lo segue sempre nelle sue avventure,.

Edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

L'anime è stato inizialmente trasmesso su Rai 1 nel 1982, per poi essere replicato su Rai 2, con il semplice titolo Marco. Nel febbraio 2011, come accaduto a molti anime inizialmente di proprietà della Rai, è stato trasmesso per la prima volta da Mediaset, su Italia 1, con il titolo più lungo Marco, dagli Appennini alle Ande di mattina. In seguito è stato trasmesso sulle altre reti del gruppo, ossia sul canale a pagamento Hiro nel marzo dello stesso anno, e su Boing dall'8 settembre al 21 dicembre 2014 in prima serata, solo fino all'episodio 34 dal momento che il contenitore che contenteva l'anime (Febbre a '80) è stato soppresso. La replica più recente è partita il 17 novembre 2015 su Italia 1 la mattina all'interno del contenitore Latte e cartoni.

Nel passaggio da Rai a Mediaset è stato mantenuto il doppiaggio storico, a differenza di quanto successo con altri anime (ad esempio Remì le sue avventure) che sono stati ridoppiati da Mediaset. Tuttavia, è stata sostituita la videosigla trasmessa dalla Rai con una più breve composta dalle immagini tratte da singoli episodi (come da tradizione di Mediaset), e con titoli di testa e di coda più moderni (nella sigla trasmessa dalla Rai, realizzata dallo Studio Mafera, i titoli di coda sono statici, mentre in quella trasmessa da Mediaset scorrono verso l'alto).

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

L'edizione italiana è curata da Aldo Grimaldi per la Rai.

Personaggio Voce giapponese Voce italiana
Marco Yoshiko Matsuo Fabrizio Vidale
Concetta Noriko Ohara Cinzia De Carolis
Pietro Kiyoshi Kawakubo Dario Ghirardi
Mario Kei Tomiyama Gastone Pescucci
Suor Maria - non disponibile - Laura Boccanera
Miguel Ryusei Nakao Maurizio Reti
Tonio Kazuyuki Sogabe Oreste Baldini
Pablo Mie Azuma Riccardo Rossi
Anna Yukiko Nikaido Silvia Pepitoni
Narratore Akiko Tsuboi Ermanno Ribaudo

Altre voci italiane: Paolo Turco, Georgia Lepore, Diego Michelotti, Susanna Fassetta, Dante Biagioni.

Episodi[modifica | modifica wikitesto]

Titolo italiano
GiapponeseKanji」 - Rōmaji
In onda
Giappone
1 La partenza
「いかないでおかあさん」 - Ikanaide okāsan
4 gennaio 1976
Per trovare lavoro Anna, madre di Marco e Tonio, decide di partire per l'Argentina. Con i figli rimane il padre, Pietro, che dovrà occuparsi di loro.
2 Una lettera dall'Argentina
「ジェノバの少年マルコ」 - Jenoba no shōnen Maruko
11 gennaio 1976
In assenza della madre e con il fratello che lavora a Milano, Marco ha imparato a cucinare e ha deciso di lavorare nelle poste per risparmiare qualcosa. Nel frattempo, è arrivata una lettera della madre dall'Argentina, che rassicura la sua famiglia.
3 Su e giù per Genova
「日曜日の港町」 - Nichiyōbi no minatomachi
18 gennaio 1976
Grazie all'autorizzazione del padre, Marco riesce a iniziare il suo lavoro di portalettere. L'entusiasmo con cui lavora gli frutta i primi risparmi; il fratello Tonio deve tornare a Milano per lavorare.
4 Non sono un vigliacco
「お父さんなんか大きらい」 - Otōsan nanka dai kirai
25 gennaio 1976
Durante il percorso fino alla scuola, Marco si imbatte in un gruppo di ragazzi che si divertono a molestare un compagno di classe. Costretto a battersi, Marco deve dimostrare il suo valore. Intanto, desideroso di rendersi utile in famiglia, cerca lavoro presso un falegname, che ne rifiuta la collaborazione, perché troppo piccolo.
5 In cerca di lavoro
「なかよしエミリオ」 - Nakayoshi Emirio
1º febbraio 1976
Grazie al suo amico Emilio, Marco riesce a trovare un lavoro. I guadagni ottenuti dovranno aiutarlo a partire per l'Argentina e portare indietro la madre. Finalmente qualcuno lo assume per pulire le bottiglie di vino vuote.
6 Il sogno
「マルコの月給日」 - Maruko no gekkyū-bi
8 febbraio 1976
Il signor Girotti apprezza molto l'impegno del ragazzo che ha assunto. Marco, durante la notte sogna sua madre che naviga su un fiume e, quando lo vede, non senza riconosce. Il sogno viene interpretato come un presagio di pericolo per la madre, che infatti non ha inviato alcuna lettera. Intanto, finito il primo mese, Marco riceve il primo stipendio.
7 La nuova casa
「屋根の上の小さな海」 - Yane no ue no chiisana umi
15 febbraio 1976
I costi dell'affitto costringono il padre di Marco a trasferirsi in un appartamento meno ampio. Dopo le prime diffidenze, Marco accetta la nuova collocazione e fa conoscenza diretta della giovane Violetta. Tra i due nasce una calda amicizia.
8 Il burattinaio
「ゆかいなペッピーノ一座」 - Yukaina Peppino ichiza
22 febbraio 1976
Dopo aver assistito ad una esibizione divertente della scimmietta Peppino, il signor Pepe, burattinaio girovago, fa una proposta incredibile a Marco: insegnare qualche numero all'animale in cambio di un viaggio in Argentina. Marco ne rimane entusiasta e confessa al padre le sue intenzioni sulla vita futura.
9 Un vecchio amico
「ごめんなさいお父さん」 - Gomennasai otōsan
29 febbraio 1976
La promessa del signor Pepe si rivela del tutto inaffidabile. Al risevglio dalla serata di festeggiamenti per il successo ottenuto, il burattinaio nega ogni parola detta. Violetta spinge Marco a tornare a scuola, ma il desiderio del piccolo amico è di arrivare in Argentina.
10 Carote sulla testa
「かあさんのブエノスアイレス」 - Kāsan no Buenosuairesu
7 marzo 1976
La pioggia ferma gli spettacoli del signor Pepe, ma la figlia maggiore Concetta si ammala e cade malata proprio durante il teatrino. Marco si adopera per cercare un medico e lo trova alla clinica del padre, il dottor Rambaldini. Le cure di Violetta alla sorella fanno bene anche al padre, che crederva ancora ai sortilegi delle carote.
11 Pensa a tutto Violetta
「おかあさんの手紙」 - Okāsan no tegami
14 marzo 1976
Le cure di Violetta portano alla guarigione la sorella Concetta. Intanto, per racimolare qualche lira, lei stessa ha deciso di esibirsi in pubblico e tentare di superare le sue paure. Marco la aiuta e in due riescono ad ottenere un buon successo, con grande soddisfazione del padre di Violetta. Finalmente dall'Argentina arriva la lettera della madre: Marco sospetta di una malattia.
12 Festa grande a Genova
「ひこう船のとぶ日」 - Hikōsen no tobu hi
21 marzo 1976
Per racimolare i soldi del biglietto, Marco accetta di collaborare con Emilio per produrre gelati. In occasione dell'inaugurazione del grande dirigibile al porto, i due possono guadagnare bene. Violetta, dopo aver saputo che il suo amico potrebbe partire con loro, esprime la sua preoccupazione. Marco e' deciso a fare il passo. Grazie ad un losco mercante del posto, cerca di ottenere un biglietto a meta' prezzo.
13 Tutto va storto
「さよならフィオリーナ」 - Sayonara Fiorina
28 marzo 1976
Alla vigilia della partenza, Marco cerca di reperire il suo biglietto dal losco affarista che avrebbe dovuto procurarglielo. Paolo, pero', non si presenta all'appuntamento e, per Marco, il sogno del viaggio svanisce. La nave, l'indomani, parte per l'Argentina e lui non potra' imbarcarsi.
14 Il mio amico Rocky
「マルコの決意」 - Maruko no ketsui
4 aprile 1976
Durante le sue scorribande al porto, Marco conosce un mozzo di origini brasiliane il quale, senza farlo apposta, gli offre lo spunto per partire senza pagare il biglietto: clandestinamente. La sera stessa il ragazzo si intrufola sulla nave in procinto di partire per nascondersi in una scialuppa. Con lui, non visto, si imbarca anche Peppino.
15 Il clandestino
「すすめフォルゴーレ号」 - Susume forugōre-gō
11 aprile 1976
Preoccupato per le sorti del figlio, Pietro lo cerca per tutta la notte con l'amica Gina, dell'ufficio postale. Le ricerche risultano inutili fin quando non si scopre della lettera lasciata da Marco per il padre. L'unica nave che si imbarchera' per il Brasile partira' di li' a tre giorni. Marco, costretto a farsi scoprire, viene portato dal comandante. In presenza del padre, commosso dalla determinazione del ragazzo, Marco ottiene il permesso di viaggiare. Lavorando in cucina riuscira' a pagare il viaggio. Con lui, inseparabile, la scimmietta Peppino.
16 Fiori sull'albero
「ちいさなコック長」 - Chiisana kokku-chō
18 aprile 1976
La vita sulla nave, con le sue particolarita', piace molto a Marco, che entra subito nelle simpatie dell'equipaggio. Persino il capitano, che sembra impassibile, lo invita ad essere più naturale, senza avere timori nei suoi confronti. La nave vede il primo porto: Marsiglia.
17 La rete del pescatore
「赤道まつり」 - Sekidō matsuri
25 aprile 1976
Dopo aver solcato buona parte dell'oceano, la Folgore passa anche l'equatore. Per l'occasione Marco viene incaricato di pescare dal ponte della nave e tra lo scetticismo del'equipaggio riesce prendere un tonno. Il Brasile è sempre più vicino.
18 Peppino è lontano
「リオの移民船」 - Rio no imin-sen
2 maggio 1976
La nave approda a Rio, ma l'altra, diretta in Argentina, e' bloccata al porto per una grave avaria, che la terra' ferma per dieci giorni. Leonardo, capocuoco, trova una seconda imbarcazione per il piccolo Marco. Al momento dell'imbarco, pero', si accorge che la scimmietta non è con lui. Per trovarla rischia persino di perdere la sua coincidenza.
19 Un bambino che strilla sempre
「かがやく南十字星」 - Kagayaku minami-jūjisei
9 maggio 1976
L'esperienza sul vascello sul quale s'imbarca Marco non e' come quella sulla Folgore. Marco conosce gente stremata dalla fame e dalle vane speranze di trovare qualcosa di piu' incoraggiante della patria lasciata. I suoi viveri, lasciatigli da Leonardo, gli servono per sfamare i bambini a bordo ed il piccolo Nino che piange, perche' senza il suo cibo preferito. Al nonno del bimbo, Marco racconta la sua vicenda e l'anziano passeggero promette di aiutarlo.
20 Pericolo
「おおあらしの夜」 - Ōarashi no yoru
16 maggio 1976
Durante la navigazione verso Buenos Aires, una violenta tempesta si scatena sul vascello e grazie alla grande opera dell'equipaggio riesce a superare il momento avvicinandosi alla meta ormai vicinissima. Marco puo' salutare finalmente la nuova citta'.
21 Terra in vista
「ラプラタ川は銀の川」 - Rapurata-gawa wa gin no kawa
23 maggio 1976
La nottata finale di Marco e' scossa da un terribile incubo: la madre potrebbe essere addirittura morta e lui non tollera l'idea di una simile tragedia. Per questo passa il resto della nottata in bianco. Quando il sole e' alto, la nave avvista Buenos Aires all'orizzonte.
22 La prima traccia
「かあさんのいる街」 - Kāsan no iru machi
30 maggio 1976
L'arrivo a Buenos Aires non e' dei migliori: giunto nella capitale argentina, Marco viene derubato dei soldi che porta e, come se non bastasse, l'indirizzo che ha come riferimento risulta abitato da persone diverse da quelle a lui note. Solo un'anziana donna ricorda della madre, partita di li' per cambiare lavoro. Troppo poco per sapere dove andare.
23 Una pietosa bugia
「もうひとりのおかあさん」 - Mō hitori no okāsan
6 giugno 1976
Perso il treno per Bahia Blanca, Marco trova rifugio nel convento li' vicino, dove ha saputo che una donna di nome Anna e' stata ricoverata ammalata. La donna che giace sofferente non e' sua madre e, oltretutto, lo confonde per il figlioletto Marcello. Per evitarle delusioni e sofferenze, Marco le fa credere di esserlo. Suor Maria, che aveva creduto alla falsa notizia, apprezza il gesto del piccolo e, mossa a compassione, offre al bambino ospitalita'. Marco si precipita all'ufficio immigrazione: li' si augura di sapere qualcos'altro.
24 Dov'è Pepe?
「待っててくれたフィオリーナ」 - Mattete kureta Fiorina
13 giugno 1976
Nemmeno l'ufficio immigrazione sa dare informazioni dettagliate sulle vicende di Anna. A Marco non rimane altro da fare che affidarsi a Pepe, il burattinaio emigrato a Buenos Aires per trovare fortuna. In verità a trovare il burattinaio ci pensa Peppino, che lo vede mentre si esibisce per strada e conduce Violetta fino al giardino, dove Marco, stremato, si e' addormentato. Questo incontro inaspettato ridà forza e speranza al ragazzino.
25 La notte dei tempi
「ペッピーノ一座大あたり」 - Peppino ichiza ōatari
20 giugno 1976
Pur di non lasciare il suo amico al suo destino, Violetta e Concetta convincono Pepe a lasciare Buenos Aires per viaggiare verso Bahia Blanca, in cerca della madre. Una serata in un locale italiano risolve i temporanei problemi economici. Il carro del burattinaio parte di nuovo.
26 Cacciatore di anatre
「草原へ」 - Sōgen e
27 giugno 1976
Lungo il percorso, il carro di Pepe si ferma per far riposare il cavallo. Proprio durante la sosta, un facoltoso cacciatore di anatre invita la comitiva alla sua fattoria, promettendo un compenso elevato in cambio di un'esibizione. Le sue attenzioni, in realta', sono rivolte a Concetta, prima figlia del burattinaio.
27 Come finirà?
「フィオリーナの涙」 - Fiorina no namida
4 luglio 1976
Per preparare lo spettacolo, Pepe pensa al soggetto da raccontare e, tra le vicende cui ispirarsi, gli viene in mente quella di Marco che, secondo lui, e' la piu' adatta per far commuovere il pubblico. Marco si rende conto di essere in debito verso di lui, che ha intrapreso il viaggio verso Bahia Blanca solo per aiutarlo. Cosi' accetta che la sua vicenda venga rappresentata.
28 Don Pedro
「バルボーサ大牧場」 - Barubōsa dai-bokujō
11 luglio 1976
Alla tenuta di Salvatore la compagnia viene accolta in modo decisamente deludente, tanto che Pepe dubita della bontà della sua decisione. Lo spettacolo, comunque, ottiene un gran successo, ma si decide di andar via da li' per riprendere il viaggio verso la meta iniziale. Marco e' desideroso di arrivare il prima possibile.
29 Il Gaucho solitario
「雪が降る」 - Yuki ga furu
18 luglio 1976
Le zone meridionali dell'Argentina diventano fredde ed inospitali, se poi si aggiunge qualche imprevisto al carretto o qualche malanno della piccola Giulietta, allora il problema si fa grosso. Per fortuna un solitario abitante della prateria offre ospitalità ai viaggiatori.
30 Un invito pericoloso
「老ガウチョ カルロス」 - Rō-gaucho karurosu
25 luglio 1976
L'ospitalita' del buon gaucho solitario e' commovente: viene riparato il carretto di Pepe e la compagnia puo' viaggiare verso la meta successiva: una cittadina di pochi abitanti. Qui in una trattoria italiana un losco avventore del locale di nome Ortega utilizza un trucco per coinvolgere il buon Pepe in una pericolosa sfida a due. Fortunatamente, il solito misterioso gaucho lo salva da una situazione intricata.
31 Pepe e il puma
「ながい夜」 - Nagai yoru
1º agosto 1976
Prima di giungere a Bahia Blanca, Pepe si ferma nei pressi di una casetta diroccata, dove decide che la compagnia passera' la notte. Durante una battuta di caccia con Marco si imbatte in un feroce puma che minaccia di aggredirli. Tornati alla dimora notturna, a poco serve blindarla con la legna raccolta nei dintorni: il puma torna alla carica, ma poi, fortunatamente, se ne va.
32 Tre gemelle
「さようならといえたら」 - Sayōnara to ietara
8 agosto 1976
Durante il viaggio verso Bahia Blanca, Pepe incrocia un carretto di simpatici italiani con ben sei gemelli, che allietano la pausa di pranzo. I numerosi viaggiatori vengono proprio dalla citta' argentina e augurano a Marco di trovare la madre.
33 Una grande delusione
「かあさんがいない」 - Kāsan ga inai
15 agosto 1976
L'arrivo a Bahia Blanca segna l'inizio delle ricerche. Marco si rivolge al signor Moretti, un noto abitante del centro, che dovrebbe sapere molto del cugino del padre, Meleli. Purtroppo, pero', le speranze riposte in lui si infrangono. Il signor Moretti nega di sapere qualcosa di lui e cosi' il ragazzo vede spegnersi ogni buon proposito.
34 Sempre teatro
「ジェノバへ帰りたい」 - Jenoba e kaeri tai
22 agosto 1976
Nello sconforto arriva una proposta dal signor Moretti che allieta Pepe: diventare la compagnia di primo piano del teatro che verra' costruito in citta'. Marco accoglie con ostilita' la decisione di Pepe: ora, convinto dell'assenza della madre in terra argentina, suo unico desiderio e' di tornare in patria.
35 Una buona notizia
「かあさんのなつかしい文字」 - Kāsan no natsukashii moji
29 agosto 1976
Le ricerche di Marco lo conducono ad un certo Marcel, che dice di avere notizie del signor Meleli. Purtroppo il referente della famiglia Rossi e' venuto meno poche settimane prima. Per confortare Marco, pero', Marcel si dice certo di poter recuperare la cifra che serve per riportare a Buenos Aires il ragazzo, dove egli pensa di poter rintracciare sua madre. Qualcosa di misterioso, tuttavia, si cela dietro le frasi sibilline di Marcel.
36 Un uomo cattivo
「さようならバイアブランカ」 - Sayōnara baiaburanka
5 settembre 1976
La verita' non tarda ad arrivare: il rimorso di Marcel arriva all'estremo. Per rispondere alla sua coscienza del denaro sottratto alla madre di Marco, si deve far anticipare un mese di lavoro in miniera. Il signor Meleli, dunque, per speculare sui prestiti fatti ai suoi clienti, ha sperperato denaro non suo. Ora, lui sa che la madre di Marco non e' a Buenos Aires, ma a Cordoba, ma non ha scelta. Il treno di Marco parte per la direzione sbagliata.
37 Troppo tardi
「はてしない旅へ」 - Hateshinai tabi e
12 settembre 1976
Marco giunge fino a Buenos Aires: tutto per scoprire che la famiglia presso la quale lavorava sua madre, in realta', e' a Cordoba. Il viaggio verso la nuova meta e' cosi' lungo che un treno impiegherebbe tre giorni per arrivarci. Solo il signor Padovani puo' aiutare Marco. Letta la lettera di accompagnamento, anche Marco conosce la verita' e si rattrista pensando al perche' del lungo silenzio da parte di sua madre.
38 Pulizie di casa
「かあさんだってつらいのに」 - Kāsan datte tsurai noni
19 settembre 1976
Il rifugio piu' tranquillo a Buenos Aires e' la trattoria di Fosco. Quest'ultimo e sua moglie vorrebbero tenere Marco con loro, per evitargli un viaggio lungo e faticoso. Marco, pero', non puo' restare: un battello lo portera' a Rosario; poi prendera' un treno fino a Cordoba.
39 Marinaio in mare
「ばら色のよあけロサリオ」 - Bara-iro no yoake rosario
26 settembre 1976
I due compagni di viaggio di Marco, Mario e Giovanni si affezionano presto al ragazzo diretto a Rosario. La navigazione dura appena due giorni e Marco approda alla nuova citta'. Ora pero' deve dirigersi a Cordoba.
40 Non sono un mendicante
「かがやくイタリアの星一つ」 - Kagayaku Itaria no hoshi hitotsu
3 ottobre 1976
Giunto finalmente a Rosario, Marco si mette alla ricerca dell'illustre conoscente del signor Padovani. Anche qui, pero', lo aspetta una delusione: il signor Venitez non e' in citta' e il suo maggiordomo lo caccia in malo modo fuori dalla sua tenuta rimpiendolo di insulti, come se fosse un mendicante. La disperazione del ragazzo trova presto consolazione. Federico, l'emigrante conosciuto sul battello, lo porta in un locale italiano, dove gli avventori racimolano il denaro necessario per il biglietto del treno che lo portera' fino a Cordoba.
41 Un treno per Cordoba
「かあさんと帰れたら…」 - Kāsan to kaere tara...
10 ottobre 1976
Dopo un viaggio in compagnia di una famigliola di emigranti, Marco arriva finalmente a Cordoba. Qui, pero', la famiglia dove dovrebbe abitare la madre, misteriosamente non risponde. Ormai sopraggiunge la notte.
42 La lepre e l'armadillo
「新しい友達パブロ」 - Atarashii tomodachi Paburo
17 ottobre 1976
Anche questa ricerca sembra destinata al fallimento. La famiglia che abitava quella casa si e' trasferita. Cosi' Marco e' costretto a vagare in cerca di risposte. Pablo, un ragazzo affamato e aggressivo, lo maltratta, ma poi, visto il coraggio del suo rivale, lo accoglie e lo porta con se'. Marco trova una famigliola, povera, ma cordiale, dove abitare, mentre continua le ricerche.
43 A pesca con Pablo
「この街のどこかに」 - Kono machi no dokokani
24 ottobre 1976
Per racimolare qualche soldo, Pablo cerca lavoro nei campi. Purtroppo il periodo e' quello sbagliato e cosi' cerca fortuna pescando. Marco, desideroso di avere notizie della madre si rivolge all'agenzia immobiliare che deve venderla, ma, nel frattempo, Pablo incrocia un carretto che trasporta bagagli per la famiglia Meguinez, ovvero la famiglia che sta cercando Marco. Si apre cosi' uno spiraglio.
44 Il falso cugino
「フアナをたすけたい」 - Fuana o tasuketai
31 ottobre 1976
La casa non e' abitata dalla persona che Marco sta cercando, ma dal cugino architetto. L'uomo, che apprezza gli sforzi del piccolo viaggiatore, gli offre anche il denaro per viaggiare sino a Tukuman, dove abita il cugino. Di ritorno a casa, Pablo apprende che la sorellina e' stata colta da polmonite acuta e rischia la vita. Marco deve rinunciare al denaro per il viaggio per pagare il medico che la curera', ma Pablo, in cambio lo aiuta a salire sul treno in clandestinita'.
45 Sul letto di fuoco
「はるかな北へ」 - Harukana kita e
7 novembre 1976
Il viaggio da clandestino non dura molto: gli addetti al treno trovano Marco durante una seconda ricognizione e il ragazzino finisce per rimanere a piedi a una trentina di chilometri dalla meta. Per sua fortuna una carovana di viaggiatori argentini sosta proprio nel punto dove il suo viaggio si e' interrotto e lo raccoglie per portarlo a Tucuman.
46 Il rude ragazzo
「牛車の旅」 - Gissha no tabi
14 novembre 1976
Durante il viaggio, Marco si ammala per qualche giorno e i mandriani che lo portano con loro devono occuparsi della sua guarigione. Il viaggio verso la madre e' ancora lungo e i rudi viaggiatori devono trovare il modo di passare il tempo: qualche schermaglia viene risolta dal capo Manuel.
47 La vecchia signora
「あの山の麓にかあさんが」 - Ano yama no fumoto ni kāsan ga
21 novembre 1976
Dopo aver viaggiato per giorni, Marco lascia il gruppo di mandriani per arrivare a Tucuman. Con lui anche l'asinello del gruppo gli viene dato in cambio della sua buona opera. Lungo il tragitto trova il casolare di una signora, che vive li' isolata dal mondo, con un bambino. Da qui riparte, per arrivare alla piccola citta' di Tucuman.
48 Il lungo cammino
「ロバよ 死なないで」 - Roba yo shinanaide
28 novembre 1976
Il viaggio verso il paesino di Tucuman si rivela piu' faticoso del previsto. Il cibo scarseggia e quando si trova uno stagno presso cui abbeverarsi occorre approfittarne. L'unica casa che si incontra lungo il percorso offre anche qualche pagnotta. Intanto, stremato dall'eta' e dalla stanchezza, Pelogrigio, asino fedele al ragazzo, si spegne lungo la strada sassosa.
49 La meta non è ancora raggiunta
「かあさんが呼んでいる」 - Kāsan ga yonde iru
5 dicembre 1976
Perso il suo asinello, Marco deve camminare a piedi, ma la sua scarpa, usurata dal lungo cammino, si apre e, a lungo andare, deve toglierla. Ma a piedi scalzi e con il freddo che lo attanaglia la strada verso Tucuman si allunga. In citta' la madre soffre di un male ancora ignoto al medico e solo un miracolo puo' salvarla.
50 Quasi alla meta
「走れマルコ!」 - Hashire Maruko!
12 dicembre 1976
Stremato e sotto la neve, Marco viene raccolto da un viandante a cavallo e rimesso in sesto. Lungo la strada, poi, un anziano del posto lo fa condurre a Tucuman dal nipote a bordo di un carretto. Arrivato in citta', apprende che la madre e' malata e lo sta attendendo. Dovra' salire un colle per arrivare alla residenza dei Meguinez.
51 Non è un sogno
「とうとうかあさんに」 - Tōtō kāsan ni
19 dicembre 1976
Il lungo viaggio e' finito. La residenza dei Meguinez ormai e' visibile e Marco incrocia la carrozza del padrone di casa. La madre Anna lo crede un sogno nella sua malattia. Poi, finalmente, la tanto sperata ricongiunzione. Marco ha raggiunto la sua mamma.
52 Ritorno a Genova
「かあさんとジェノバへ」 - Kāsan to jenoba e
26 dicembre 1976
Finita la convalescenza, la madre di Marco puo' riprendere la vita normale. La famiglia Meguinez, per gratitudine, regala il biglietto per Genova ad entrambi, con la promessa di tornare in Argentina. Tornando, Marco passa a salutare Pablo, i due marinai di Rosario e, naturalmente, Pepe con le figlie Concetta e Violetta. A quest'ultima Marco fa la solenne promessa di rivedersi a Genova. Arrivati a destinazione, Tonio e il padre Pietro accolgono Anna e Marco finalmente tornati in patria.

Musiche e sigle[modifica | modifica wikitesto]

L'autore delle musiche originali è Kōichi Sakata.

Le sigle originali sono:

  • Sigla di apertura: Sōgen no Marco (草原のマルコ Sōgen no Maruko?) di Kumiko Ōsugi
  • Sigla di chiusura: Kaasan ohayō (かあさんおはよう?) di Kumiko Ōsugi

Sigle internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Versioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

In Portogallo, Brasile, Spagna, Venezuela, Colombia, Cile, Turchia, il mondo arabo ed Israele, la serie ha riscosso un successo immediato. In alcuni paesi europei e nei paesi dell'America latina la serie è conosciuta semplicemente come Marco, mentre in arabo è stata intitolata Wada'an Marco ("وداعا ماركو"), letteralmente Addio Marco.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Marco Valesini nel romanzo.
  2. ^ Giuseppa (Josefa) nel romanzo.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]