Marchesato di Floresta

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Marchesato di Floresta
Informazioni generali
Nome ufficiale Marchesato della Floresta
Capoluogo Floresta
Popolazione 900 (1798[1])
Dipendente da Regno di Sicilia
Evoluzione storica
Inizio 1619 con Antonio de Quintana Dueñas y Villegas
Causa Investitura a I° Marchese della Floresta di Antonio de Quintana Dueñas y Villegas da parte del re Filippo III di Spagna
Fine 1812
Causa Abolizione del feudalesimo con la promulgazione della Costituzione siciliana
Preceduto da Succeduto da
Baronia di Floresta Distretto di Patti
Marchese di Floresta
ParìaParìa di Sicilia
Data di creazione11 gennaio 1619
Creato daFilippo III di Spagna
Primo detentoreAntonio de Quintana Dueñas y Villegas
Attuale detentoreRenato Tedeschi, XV Marchese di Floresta
Titoli sussidiariBarone di San Cono, Barone di S. Antoniono, S. Scitibillini
Stemma della famiglia Tedeschi dei Marchesi di Floresta

Il Marchesato di Floresta - o Marchesato della Floresta - fu uno stato feudale di rango marchionale esistito in Sicilia tra la fine del XVII secolo e gli inizi del XIX secolo. Il suo territorio corrispondeva all'odierno comune di Floresta, in provincia di Messina.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini del feudo di Floresta, situato nel Val Demone e sui Nebrodi, risalgono al XIV secolo, quando il re Federico III di Sicilia lo assegnò ad un Peregrino de Pactis, nobile, maestro giustiziere e protonotaro del Regno di Sicilia, quale appannaggio per le alte cariche ricoperte.[2]

Verso la fine del XVI secolo, la terra di Floresta fu acquistata dallo spagnolo Antonio Quintana Duegnas, barone di San Giorgio e consultore del Regno, su cui costruì un casale e la fece popolare.[3] L'11 gennaio 1619, il re Filippo III di Spagna concesse al Quintana il titolo di Marchese della Floresta di Trifontane, esecutoriato il 10 aprile dell'anno medesimo.[4] Gli succedette la figlia Marianna Melchiorra de Quintana Dueñas y Mauroli, che sposata a Ferdinando de Toledo Sylva, ne ricevette investitura assieme a questi nel 1627.[4]

Il Marchesato passò per via ereditaria alla famiglia Ardoino di Messina[5], e da questi alla fine del XVIII secolo, alla famiglia Trigona di Piazza Armerina[6], che ne mantenne il possesso fino all'abolizione del feudalesimo in Sicilia del 1812. Il titolo di Marchese della Floresta fu riconosciuto dalla legislazione del Regno d'Italia con LL. PP. 8 giugno 1913, nella persona di Gugliemo Tedeschi che è stato riconosciuto Marchese di Floresta, Barone di S. Cono, Barone di S. Antonino, Barone di Scitibillini, per successione della famiglia Trigona.

Lista dei Marchesi di Floresta (1619)[modifica | modifica wikitesto]

Periodo feudale[modifica | modifica wikitesto]

  • Antonio de Quintana Dueñas y Villegas, I marchese di Floresta (1619-1626)
  • Marianna Melchiorra de Quintana Dueñas y Mauroli, II marchese di Floresta (1627-1675)
  • Paolo Ardoino Patti, III marchese di Floresta (1675-1706)
  • Michele Ardoino Furnari, IV marchese di Floresta (1706-1747)
  • Pietro Ardoino La Rocca, V marchese di Floresta(1747-1762)
  • Flavia Ardoino Di GIovanni, VI marchesa di Floresta (1762-1774)
  • Ottavio Maria Trigona Bellotti Grimaldi, VII marchese di Floresta (1774-1785)
  • Luigi Trigona Ardoino, VIII marchese di Floresta (1785-1812)

Periodo post-feudale[modifica | modifica wikitesto]

  • Luigi Trigona Ardoino, VIII marchese di Floresta (1812-1829)
  • Ottavio Concetto Trigona Beneventano, IX marchese di Floresta (1829-1851)
  • Luigi Trigona Trigona, X marchese di Floresta (1851-1879)
  • Gugliemo Tedeschi, XI marchese di Floresta(1913-?)
  • Antonio Giovanni Tedeschi Rubei, XII marchese di Floresta (?-?)
  • Renato Massimiliano Tedeschi, XIII marchese di Floresta (?-?)
  • Mario Antonio Tedeschi, XIV marchese di Floresta(?-2002)
  • Renato Tedeschi, XV marchese di Floresta( 2002- presente)

L'erede attuale al titolo è il figlio del quindicesimo marchese Lorenzo Tedeschi (n. 28 luglio 1997).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ V. Amico, Dizionario topografico della Sicilia, a cura di G. Di Marzo, vol. 1, Di Marzo, 1858, p. 467.
  2. ^ Un antico Casale, su florestanet.com. URL consultato il 20-10-2018 (archiviato dall'url originale il 20 ottobre 2018).
  3. ^ Rivista geografica italiana, Società di studi geografici, 1919, p. 162.
  4. ^ a b Villabianca, p. 386.
  5. ^ Villabianca, pp. 386-387.
  6. ^ V. Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, vol. 6, Forni, 1981, p. 712.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • F. Emanuele Gaetani, marchese di Villabianca, Della Sicilia nobile, vol. 2, Palermo, Stamperia Santi Apostoli, 1757.
  • Diego Orlando, Il feudalismo in Sicilia: storia e dritto pubblico, Palermo, Tipografia Lao, 1847, p. 89.