Marcello Morandini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Ombralatina, opera esposta al Wilhelm Hack Museum di Ludwigshafen am Rhein

Marcello Morandini (Mantova, 15 maggio 1940) è un architetto, scultore e designer italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Marcello Morandini nasce il 15 maggio 1940 a Mantova e si trasferisce a Varese nel 1947[1]. Studia presso l'Accademia di belle arti di Brera a Milano e inizia a lavorare come aiuto designer per un'industria e come grafico per uno studio professionale[2].

Nel 1965 dieci sue opere vengono esposte in una mostra personale a Genova, e nel frattempo apre un proprio studio di grafica a Varese[2]. Nel 1967 partecipa ad esposizioni a Milano, Francoforte, Colonia e, invitato dal critico Gillo Dorfles, a San Paolo; da allora allestirà numerose mostre personali in tutto il mondo[2]. Durante la Biennale di Venezia, nel 1968, gli viene dedicata un'intera sala del Padiglione Italia[3].

Come architetto, nel 1968 progetta e fa costruire la propria casa-studio a Varese[2]. Nel 1974 realizza il progetto di una piazza del diametro di 30 metri all'interno del centro commerciale INA di Varese[4]. Nel 1982, attraverso una collaborazione con gli studi di architettura Mario Miraglia di Varese e Ong & Ong di Singapore, progetta il grattacielo di 38 piani Goldhill Center[4]. Nel 1984 progetta la facciata di 220 metri della fabbrica di porcellane Thomas di Rosenthal, a Speichersdorf[1], e tre anni dopo collabora nuovamente con Rosenthal per il quale studia la facciata di 64 metri del nuovo edificio amministrativo di Selb e che viene commentata da Philip Rosenthal come «Questa facciata, con o senza sole, sarà sempre piena di luce»[4]. Nel 2005 progetta il piano terra della piazza Montegrappa di Varese, e nel 2007 il Das kleine Museum di Weißenstadt[5].

Nel 1990 progetta e realizza una scultura all'ingresso del Museum für Konkrete Kunst di Ingolstadt[6].

Nell'ambito del design, Morandini progetta la sedia Bine per Sawaya e Moroni[3], la panca Posseduta per Cleto Munari[7], la sedia bianca e nera Cà Pesaro 2008[3], il tavolo Spyder e il mobile Valentina per Abitare Baleri di Bergamo[3], una lampada da tavolo per Tecnodelta[3]. Per Rosenthal progetta invece le collezioni Onda costrutta, Arcus, Movimento, Chapeau Philip, Kunstdruck Nr. 1, il mobile libreria Corner, e la scacchiera Morandini come omaggio a Philip Rosenthal[8].

Dal 1994 è membro della giuria del Design Center di Essen, e fino al 1997 è presidente del Museo Internazionale di Design Ceramico a Cerro, frazione di Laveno-Mombello. Morandini insegna arte e design all'Accademia estiva di Salisburgo (1995 - 1997), è visiting professor all'Ecal di Losanna (1997 - 2001), è docente all'Accademia di Brera di Milano (2003) e alla scuola superiore orologiera HEAA di La Chaux-De-Fonds[2]. Nel 2004 viene nominato Royal Designer onorario per le Arti Ceramiche della Royal Society of Architects (RSA) di Londra[9].

Stile[modifica | modifica wikitesto]

Scultura di Morandini all'ingresso del Museum für Konkrete Kunst di Ingolstadt

Per la preparazione delle sue opere, Morandini impiegava dapprima legno, e successivamente plexiglas, nella costruzione dei modellini. «Tutte le mie opere d'arte nascono sotto il segno dell'architettura e anche il settore del design in gran parte può definirsi un'architettura dell'uso quotidiano», nelle parole di Morandini[10]; il suo stile è contraddistinto dall'uso del bianco e del nero, «colori semplici che permettono di concentrarmi sulla forma più che sull'estetica superficiale»[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Varesefocus, Anno X, n. 3, pp. 40-43
  2. ^ a b c d e Marcello Morandini Archiviato il 13 aprile 2013 in Archive.is, casadelmantegna.it
  3. ^ a b c d e f Evelina Bergamasco, Marcello Morandini: arte architettura design, Il Sole 24 ORE, 17/10/2008
  4. ^ a b c Marcello Morandini, Skira, 2008, pp. 112-135
  5. ^ (DE) Das kleine Museum - Kultur auf der Peunt, kulturaufderpeunt.de
  6. ^ op. cit., pag 74
  7. ^ (EN) Cleto Munari Launches New Furnishings Collection in Collaboration with Architects, Artists and Poets, prweb.com
  8. ^ op. cit., pp.178-179
  9. ^ (EN) Current Honorary Royal Designers Archiviato il 20 novembre 2008 in Internet Archive., RSA
  10. ^ Laura Orlandi, A Daverio il ritratto dei... coniugi Morandini, artevarese.com

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN112025826 · ISNI (EN0000 0000 8178 904X · LCCN (ENn88158865 · GND (DE119272202 · BNF (FRcb14402690b (data) · ULAN (EN500023755