Marcello Foa

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Marcello Luigi Foa

Marcello Luigi Foa (Milano, 30 settembre 1963) è un giornalista e scrittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce il 30 settembre 1963 a Milano ma è cresciuto a Lugano. Ha la doppia cittadinanza svizzera e italiana. Laureato in Scienze politiche all'Università degli Studi di Milano, inizia la sua carriera nel 1984 a Lugano, alla Gazzetta Ticinese e poi nel 1987 al Giornale del Popolo, due quotidiani ticinesi.[1]

Giornalismo[modifica | modifica wikitesto]

Un primo piano di Marcello Foa

Nel novembre 1989 è assunto a il Giornale di Indro Montanelli come viceresponsabile esteri e nel 1993 è promosso caporedattore esteri.[1]

In tale veste Foa si occupa del processo di unificazione tedesca, ed è spesso a Mosca dove assiste al crollo dell'Unione sovietica e alle fasi successive, fino al 2008.

Nel 2004 fonda con Stephan Russ-Mohl l'Osservatorio europeo del giornalismo presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università della Svizzera italiana (USI), un istituto che si propone di promuovere la qualità nel giornalismo e a stabilire ponti tra l’editoria e il mondo accademico e tra le diverse culture giornalistiche in Europa. L'Osservatorio ha ricevuto nel 2005 il Media Award come miglior istituto di ricerca svizzero dal Verein Qualität im Journalismus (Associazione per la qualità nel giornalismo).[2][3]

L'istituto è stato diretto, sin dalla fondazione, dal professor Russ-Mohl, mentre Foa in questi anni ha mantenuto la carica di vicedirettore con incarichi prevalentemente strategici.[4]

Dal 2004, per diversi anni, ha tenuto corsi di giornalismo e comunicazione sia a livello di bachelor che di master. Attualmente insegna “Comunicazione e media nell’ambito delle relazioni internazionali” all'Usi.[5]

Per diversi anni ha tenuto corsi di giornalismo internazionale al master di giornalismo dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e ha insegnato anche ai Corsi del Master in giornalismo presso l’Università degli Studi a Milano e, tuttora, ai Corsi di giornalismo della Svizzera Italiana. Da oltre un decennio viene invitato regolarmente a partecipare a convegni accademici e a tenere lezioni e conferenze.[6]

Nell'agosto 2005 viene nominato inviato speciale de il Giornale, e segue in particolare i processi elettorali negli Stati Uniti, in Germania, in Gran Bretagna, in Francia, nonché compie reportage economici in Italia e sulla questione islamica sulle due sponde del Mediterraneo specializzandosi nelle questioni geostrategiche e geoeconomiche.[7]

Nell’estate del 2011 lascia Il Giornale e diventa direttore generale del gruppo editoriale Timedia Holding SA di Melide (Svizzera) e del quotidiano Corriere del Ticino, il più importante e più antico quotidiano della Svizzera Italiana, controllato da una Fondazione che dal 1891 ha come mandato la difesa della libertà di stampa e del pluralismo nella Svizzera Italiana.[8]

Un anno dopo, Foa assume anche la carica di amministratore delegato sia della Società Editrice del Corriere del Ticino SA di Muzzano (Svizzera) sia del gruppo (TImedia, in seguito mediaTI Holding, è confluito nel gruppo della Società Editrice del Corriere del Ticino SA).

Dal 2016 siede nel Consiglio d’amministrazione della WEMF, l’Istituto di ricerca che rileva e certifica tirature e lettorati di tutte le testate svizzere in rappresentanza dell’Associazione degli editori della Svizzera Italiana, Stampa Svizzera.[9]

Nel corso della sua carriera giornalistica ha collaborato con varie testate radiotelevisive, tra le quali BBC Radio (di cui è stato collaboratore dall’Italia per un decennio), Rai Radio 3, Rai 1, RSI e ha partecipato a molti programmi radiotelevisivi sia in Italia (Rai 2, Rai Radio 1, Radio 24, Canale 5, Italia 1, Rete 4, La7), sia all'estero (CNBC, BBC, Russia Today, Arté).[1][10]

Il 27 luglio 2018 viene proposto dal Governo Conte sostenuto dal Movimento 5 Stelle e Lega, quale nuovo presidente della Rai,[2][11] carica alla quale viene eletto il 31 luglio dal consiglio di amministrazione della Rai, ma il 1º agosto la sua nomina viene bocciata dalla commissione di vigilanza Rai con 22 voti favorevoli alla designazione ed una scheda bianca su un quorum di 27.[12][13]

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Complottismo e notizie false[modifica | modifica wikitesto]

Foa ha più volte appoggiato diverse teorie del complotto come le false flag (tattica usata nell'ambito di operazioni militari o attività di spionaggio, condotte in genere da governi, servizi segreti e agenzie d'intelligence, progettata per apparire come perseguita da altri enti e organizzazioni) di Al Qaeda concepite dal Pentagono[14][15], la teoria che (ipotesi già smentita dalla scienza) «iniettare 12 vaccini in un arco di tempo ristretto nel corpo di un bambino provoca uno shock al corpo del bambino molto forte che rischia di danneggiare il suo normale equilibrio»[16][17][18] o che alla polizia tedesca sarebbe stato ordinato (sotto il governo Merkel) di evitare allarmismi e di nascondere le prove di matrici terroristiche islamiche dei possibili attentanti nel paese[19] (quest'ultima poi smentita dallo stesso Foa[20]).

Teoria del gender[modifica | modifica wikitesto]

Foa in alcuni suoi articoli ha sostenuto l'esistenza dell'ideologia gender. Secondo Foa

«una battaglia a tutela della minoranza gay viene usata per tentare di sradicare l'identità sessuale naturale della stragrande maggioranza delle persone [...] è una abberrazione che però si afferma sempre più»

([21])

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Nel maggio 1989, all'età di 25 anni, vince il premio giornalistico Lucini per la miglior prova scritta all’esame dell’Ordine dei giornalisti per l’iscrizione all’albo dei professionisti.[22][23]

Ha ricevuto nel 2013 il Premio delle Arti e della Cultura per il giornalismo.[2]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Gli stregoni della notizia. Da Kennedy alla guerra in Iraq: come si fabbrica informazione al servizio dei governi, Milano, Guerini e associati, 2006, ISBN 88-8335-783-3.
  • Il ragazzo del lago, Milano, Piemme, 2010, ISBN 978-88-566-1055-0.
  • Il bambino invisibile, Milano, Piemme, 2012, ISBN 978-88-566-2045-0.
  • Gli stregoni della notizia - Atto secondo. Come si fabbrica informazione al servizio dei governi, Milano, Guerini e associati, 2018, ISBN 978-88-6250-679-3.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c La biografia di Marcello Foa –. URL consultato il 27 luglio 2018.
  2. ^ a b c Chi è Marcello Foa, neo presidente della Rai, in ilGiornale.it. URL consultato il 27 luglio 2018.
  3. ^ Riconoscimento per l'osservatorio europeo di giornalismo dell'USI, in Ticinonline, 8 novembre 2005. URL consultato il 27 luglio 2018.
  4. ^ Dr. Stephan Russ-Mohl - Osservatorio europeo di giornalismo - EJO, su it.ejo.ch. URL consultato il 28 luglio 2018.
  5. ^ Chi è Marcello Foa, il prossimo presidente della Rai | Sky TG24. URL consultato il 27 luglio 2018.
  6. ^ Chi è Marcello Foa, il nuovo presidente della Rai, in TPI, 27 luglio 2018. URL consultato il 27 luglio 2018.
  7. ^ RSI Radiotelevisione svizzera, Marcello Foa, su rsi. URL consultato il 27 luglio 2018.
  8. ^ Rai, il governo indica Salini ad e Foa presidente. Di Maio: "Rivoluzione culturale". Il Pd: "Si sono spartiti l'azienda" - Il Fatto Quotidiano, in Il Fatto Quotidiano, 27 luglio 2018. URL consultato il 27 luglio 2018.
  9. ^ Chi è Marcello Foa: biografia e curriculum vitae del nuovo Presidente Rai (FOTO), in UrbanPost, 27 luglio 2018. URL consultato il 27 luglio 2018.
  10. ^ Presidente Sovranista, in L'Huffington Post, 27 luglio 2018. URL consultato il 27 luglio 2018.
  11. ^ AGI - Agenzia Giornalistica Italia, Il nuovo ad della Rai sarà Fabrizio Salini. Marcello Foa sarà presidente, su Agi. URL consultato il 27 luglio 2018.
  12. ^ Rai, la commissione di Vigilanza boccia la nomina di Foa. Pd, Forza Italia e Liberi e Uguali non partecipano al voto - Il Fatto Quotidiano, in Il Fatto Quotidiano, 1º agosto 2018. URL consultato il 1º agosto 2018.
  13. ^ Rai: Vigilanza boccia Foa presidente - Politica, in ANSA.it, 1º agosto 2018. URL consultato il 1º agosto 2018.
  14. ^ Marcello Foa, chi è il futuro presidente della Rai tra fake news e insulti, in Repubblica.it, 27 luglio 2018. URL consultato il 28 luglio 2018.
  15. ^ falsi video al qaeda –. URL consultato il 28 luglio 2018.
  16. ^ Roberto Burioni contro la nomina di Marcello Foa: "No alla diffusione di balle mortali con i soldi del canone", in TPI, 28 luglio 2018. URL consultato il 28 luglio 2018.
  17. ^ Marcello Foa: «12 vaccini sono troppi. In Ticino non sono obbligatori e non mi pare che in Svizzera ci siano problemi» - Corriere TV, su video.corriere.it. URL consultato il 28 luglio 2018.
  18. ^ Foa, alla Rai un presidente al di sopra di ogni sospetto - Possibile, su www.possibile.com. URL consultato il 28 luglio 2018.
  19. ^ Lorenzo Borga, Tutte le fake news di Marcello Foa, in Il Foglio. URL consultato il 31 luglio 2018.
  20. ^ Marcello Foa, L’onestà, per un giornalista, di ammettere i propri errori, in Il giornale. URL consultato il 1º agosto 2018.
  21. ^ citato in Unisex - Nuova versione: Cancellare l'identità sessuale: la nuova arma della manipolazione globale, Enrica Perucchietti, Gianluca Marletta,, Arianna Editrice, 2015, ISBN 8865881526
  22. ^ Chi è Marcello Foa, nuovo presidente Rai: un passato nella carta stampata, è esperto di Esteri. URL consultato il 28 luglio 2018.
  23. ^ Chi è Marcello Foa, nuovo presidente Rai: un passato nella carta stampata, è esperto di Esteri. URL consultato il 28 luglio 2018.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN215797110 · ISNI (EN0000 0003 8557 8954 · SBN IT\ICCU\LO1V\319835 · LCCN (ENno2006112671