Marcello Ferrada de Noli

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Marcello Vittorio Ferrada de Noli

Marcello Vittorio Ferrada de Noli (Copiapó, 25 luglio 1943) è un accademico svedese.

Marcello Ferrada de Noli,[1] (dottore in scienze mediche e professore emerito di Scienze della Salute Pubblica e Epidemiologia in Svezia), è noto per le scoperte nel campo dell'epidemiologia psichiatria e medicina sociale. Noto anche a livello internazionale come un difensore per i diritti umani[2]. Fu uno dei fondatori[3][4][5][6] del MIR, il Movimento di Sinistra Rivoluzionaria (Cile), un partito politico che in seguito divenne noto nella resistenza contro la dittatura militare di Augusto Pinochet in Cile. Fu fatto prigioniero dei militari nel 1973. Ha vissuto in esilio in Italia nel 1974, e poi in Svezia, dove è stato Professor di Epidemiologia e di Sanità Internazionale presso l'Università di Gävle e capo del Gruppo di Ricerca di Epidemiologia Transculturale e Traumatica presso il Istituto Karolinska [33][7]. Ha ottenuto il dottorato di ricerca (Ph.D.) in Psichiatria al Istituto Karolinska ed è stato in seguito ricercatore (Research Fellow) di Medicina Sociale presso la Harvard Medical School. Durante la sua permanenza a Harvard, ha pubblicato la maggior parte delle ricerche elencate in nota, ritenute "contributi pionieristici alla ricerca epidemiologica"[8].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Marcello Ferrada de Noli è nato in Cile da una famiglia di origine italiana, con radici genovesi, discendente[9] del nobile ed esploratore Antonio de Noli, scopritore de Capo Verde[10]. Suo nonno Noli Vittorio, nato a Valleregia, Serra Riccò (Genova), possedeva terreni agricoli e vigneti nelle valli di Copiapó[11]. Il padre era un imprenditore, ex ufficiale e conosciuto nello sport equestre di salto ostacoli. La madre docente universitaria all'Università di Concepción e artista. Dopo una formazione accademica in filosofia, antropologia e diritto all'università di Concepción, ha preso la laurea in filosofia a all'Università del Cile nel 1968. Nel 1970, all'età di 27 anni, Marcello Ferrada de Noli è diventato professore di Psicologia presso Università del Cile in Arica. All'epoca del Golpe cileno del 1973 di Augusto Pinochet, era professore presso l'Università di Concepción.

Marcello Ferrada de Noli aveva una formazione ideologica liberale classica, ma successivamente si spostò verso posizioni liberali di sinistra (socioliberalismo) e anche rivoluzionari. Nel 1964 aveva ricevuto istruzione militare a Cuba e incontrato il Comandante Ernesto Che Guevara[12], che sosteneva la tesi del socialismo umanista[13]. All'età di 22 anni, Marcello Ferrada-Noli fu uno dei fondatori del MIR, il Movimento della Sinistra Rivoluzionaria. Il MIR era un partito politico cileno di sinistra, in precedenza un'organizzazione guerrigliera, fondata il 12 ottobre 1965, e in primo piano nella resistenza alla dittatura di Pinochet. Insieme al suo amico d'infanzia, e vecchio compagno di scuola, Miguel Enriquez (morto in combattimento nel 1975), e a Marco Antonio Enriquez, Ferrada de Noli fu l'autore delle tesi politico-militari del MIR, note anche come "La Tesis Insurrectional", il primo documento del MIR approvato nel suo congresso fondativo del 1965[14]; Ferrada de Noli rappresentava le posizioni libertarie di sinistra e successivamente la "corrente umanista". Durante il governo democristiano, il presidente Eduardo Frei dichiarò il MIR illegale e Marcello Ferrada de Noli fu incluso nella lista di tredici quadri dirigenti del MIR perseguitati dal governo e che sono stati dichiarati fuggitivi[15]. Arrestato nell'agosto 1969[16] Ferrada Noli fu rilasciato senza processo dopo essere stato tenuto in isolamento[17] nella prigione di Concepción (La Cárcel). Complessivamente, Ferrada Noli fu catturato o imprigionato sette volte per le sue attività politiche in Cile durante la sua militanza nel MIR.

Dopo la resistenza al colpo di stato militare del 1973, Marcello Ferrada de Noli fu arrestato a Concepción e portato dapprima nello stadio, poi nel campo di prigionia sull'isola di Quiriquina. Dopo la liberazione, si recò in Italia per testimoniare al Tribunale Russell, che indagava sulle violazioni ai diritti umani in Cile e nell'America Latina. In seguito, essendo stato assegnato dal MIR alla Svezia, fu considerato rifugiato politico secondo la Convenzione di Ginevra in quel paese, patrocinato dall'avvocato di Amnesty International e membro del Parlamento svedese Hans Göran Franck. Durante l'esilio in Svezia, Ferrada de Noli rimase operativo nel Comitato Estero del MIR fino al 1977; l'ultimo incarico fu come capo delle operazioni di controspionaggio del MIR per il paesi dell´Europa del Nord al tempo dell'Operazione Condor di Pinochet. Lasciò definitivamente il MIR nel 1977, dopo un confronto ideologico irrisolto con la nuova leadership del MIR, che sosteneva una politica di ampia coalizione con il Partito Comunista e la Democrazia Cristiana (PDC), a cui Ferrada-Noli era contrario.

Ricerca[modifica | modifica wikitesto]

Ferrada-Noli ha scoperto diversi indicatori psichiatrici ed epidemiologici collegati ai comportamenti suicidi in contesti transculturali. Uno era la frequente associazione scoperta da Ferrada de Noli e collaboratori nel 1998 fra la diagnosi di DPTS (disturbo post-traumatico da stress) e una storia di trauma grave associato a lesioni, come la tortura in prigionia, nel meccanismo dei metodi suicidi[18]. Altre scoperte facevano riferimento all'accresciuta prevalenza del comportamento suicida associato a comorbilità psichiatrica del DPTS[19][20], e in particolare a un'insorgenza ritardata di DPTS[21]. In precedenza (1996) la sua ricerca aveva indicato che sono i sintomi clinici di DPTS, e no “fattori culturali”, quelli decisivi in la causalità del comportamento suicidario fra i rifugiati traumatizzati[22].

Un'altra scoperta fu la l'elevata (significante i termini statistici) rappresentazione di immigrati nell'epidemiologia dei suicidi in Svezia. Il fenomeno fu riferito per la prima volta da Ferrada de Noli nel 1990 i Bologna come tendenza statistica[23], e poi, nel 1994, presentando dati statistici che dimostrano come lo status di immigrato sia un fattore di rischio nelle morti per suicidio in Svezia[24][25]. In uno studio a livello nazionale del 1996, ha riferito qui la stima di rischio relativo di suicidio per gli immigrati in tutta la Svezia è di 1,5 volte superiore a quello di un nativo svedese[26][27]. Poiché gli immigrati nati all'estero sono 16% della popolazione svedese, la scoperta aveva anche rilevanza politica e richiedeva riforme. Ciò fu enfatizzato ulteriormente quando, in una successiva indagine (1997), De Noli et al. dimostrarono che, in confronto ai nativi svedesi, significativamente meno immigrati morti per suicidio avevano cercato aiuto per le loro crisi; fra coloro che avevano chiesto aiuto ai servizi di ambulatorio psichiatrico, ne era stato ammesso alle cure un numero significativamente minore di quello dei nativi svedesi[28].

Inoltre, gli vengono riconosciute numerose scoperte sull'impatto negativo della povertà e di indicatori socioeconomici sfavorevoli sull'incidenza dei suicidi[29][30][31][32][33]. Questa serie di pubblicazioni di ricerca includeva nel 1997 la confutazione, su basi empiriche, delle "ipotesi socieconomiche di incidenza del suicidio" (Emile Durkheim, 1897)[34] che avevano prevalso per cento anni. Le conclusioni di Ferrada de Noli sulla correlazione negativa fra povertà e suicidio in Svezia furono inizialmente messe in discussione da David Lester, illustre ricercatore sui suicidi e seguace, da questo punto di vista, della Scuola Durkheim[35]. Tuttavia, uno studio svedese condotto su un periodo di un decennio all'Università di Stoccolma da Sara Magnusson e Ilkka Mäkinen[36] utilizzando dati epidemiologici su ambito nazionale, ha confermato le scoperte iniziali di Ferrada de Noli.

Gli è anche riconosciuta l'identificazione di una nuova categoria diagnostica fra i comportamenti suicidi (il Metasuicidio, riferito alle morti violente in cui l'intento letale auto-inflitto è deliberatamente nascosto)[25]

I risultati della ricerca di Ferrada de Noli sono anche stati riportati nei principali quotidiani svedesi e le reti televisive[37][38][39][40][41][42][43] e hanno permesso di migliorare gli strumenti per la valutazione clinica del rischio di suicidio, e aiutano a identificare le popolazioni a rischio di morte per suicidio. I risultati della ricerca sono anche indicati in testi enciclopedici o documenti di politica sanitaria dell'Istituto nazionale svedese della sanità pubblica[44] e il Parlamento svedese[45].

Riconoscimenti accademici[modifica | modifica wikitesto]

Il 30 giugno 2005, a Cuba, Marcello Ferrada de Noli ha ricevuto il titolo accademico di Professore Invitato dell'Istituto Superiore delle Scienze Mediche dell'Avana, "per il suo impegno al miglioramento della vita umana" e, fra l'altro, "per il suo contributo pionieristico alla ricerca epidemiologica, specialmente nei suoi studi internazionali sul fenomeno dei suicidi fra immigrati e rifugiati"[46]. Nell'Elogio Accademico che accompagnava il diploma venivano anche elencati i suoi principali risultati. Il 14 marzo 2006 ha ricevuto dall'Università del Cile la nomina ad honorem di Professore Aggregato alla Scuola di Salute Pubblica, "in riconoscimento per la collaborazione fornita ai programmi educativi della scuola di medicina". Ha ricevuto il premio accademico Menzione di Merito dell'Università Autonoma del Nuovo Leon, per il suo libro "Teoria e metodo della coscientizzazione", pubblicato in Messico nel 1972. Infine, al pensionamento, ha ricevuto il titolo distintivo di Professore Emerito di Scienze della Salute Pubblica dell'Università svedese di Gävle "per i meritori servizi accademici" (1º luglio 2007).

Marcello Ferrada de Noli si è ritirato dall'attività accademica a tempo pieno nel 2008. Il suo ultimo contributo all'epidemiologia psichiatrica internazionale e transculturale è stato come coautore dell'Oxford Textbook of Suicidology[47]. Come professore emerito, ha proseguito fino al 2012 gli impegni accademici come Senior Adviser al Dipartimento di Immunologia dell'Università di Stoccolma e ha partecipato a programmi post-laurea d´insegnamento in Africa. È stato anche nominato dal governo svedese (Ministero dell'Istruzione e della Ricerca) come membro scientifico del Comitato Etico di Ricerca di Uppsala nel 2005; l'incarico è stato prorogato dal nuovo governo nel 2009 e 2012.

Diritti umani[modifica | modifica wikitesto]

Dopo che ha dato la sua testimonianza sulla violazione dei diritti umani in Cile, presso il Tribunale Russell a Roma nel 1974, Ferrada de Noli divenne membro della Segreteria Scientifica del Tribunale[48]. Successivamente è stato attivo in Amnesty International, sezione svedese. Nel 1998, come Professore dell'Università di Tromso in Norvegia, Ferrada-Noli chiese pubblicamente l'estradizione di Augusto Pinochet, all'epoca a Londra, perché fosse processato in Scandinavia. La causa legale è stata presentata per la sparizione, durante la prigionia, dei suoi amici e militanti del MIR Bautista van Schouwen e Edgardo Enriquez[49]. Nel 2005 De Noli ha iniziato in Svezia un blog sui diritti umani ("Professors Blog - diritti umani per tutti")[50], e dal 2010 al 2013 un tema principale nel blog è stato la difesa di Wikileaks e la causa dei diritti umani del suo fondatore Julian Assange, e successivamente Edward Snowden. Varie analisi pubblicata da Ferrada de Noli nel suo blog sono stati divulgate da Wikileaks nella social media[51]. Nel marzo 2012 De Noli ha fatto una protesta silenziosa presso la Corte suprema di Londra contro la sentenza di estradizione di Assange chiesto dalla Svezia. In Svezia, e pure in Norvegia, ha partecipato al dibattito pubblico e più volte è stato intervistato in televisione nazionale e per la stampa sia per quanto riguarda la sua ricerca,sia per quanto riguarda la sua attività per i diritti umani. L'ultima intervista televisiva è stata fatta a Stoccolma dalla televisione russa, RT, nel 2012[52], in cui Ferrada de Noli spiegato la sua tesi su quel caso di estradizione in Svezia contro Julian Assange per cause politiche. Questa posizione ha provocato polemiche e, in un dibattito radiofonico con Ferrada de Noli, il direttore del giornale svedese "Expressen" ha caratterizzato tale posizione come "teoria cospirativa"[53].

Nel 2013, Ferrada de Noli, nella sua condizione di professore scandinavo, ha proposto al Comitato per il Premio Nobel che Edward Snowden deve essere onorato con il Premio Nobel per la Pace[54][55]

Arte de Noli[modifica | modifica wikitesto]

Il professore de Noli ha inoltre mantenuto un'attività pittorica, non commerciale, e le sue opere sono state presentate in mostre d'arte a Roma e Stoccolma. I suoi lavori sono stati principalmente ritratti[56] e pittura figurativa caratterizzata da motivi politici[57]. La sua prima mostra documentata in Italia si è tenuta presso Feltrinelli Editore in Roma nel 1974[58]; e la sua ultima mostra, organizzata dell'ambasciata dal Cile a Stoccolma nel 2004[59]. Nel 1977 ha stato organizzato dall'Amnesty International una mostra d'arte di Ferrada de Noli presso il Palazzo della Cultura di Stoccolma (Kulturhuset), con il tema “Los desaparecidos” (gli scomparsi)[60].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ In "Nota del curatore", libro "Da Noli a Capo Verde", il professor Alberto Peluffo scrive, "...discendente documentato della famiglia De Noli di Valleregia, usiamo per l'autore il cognome Ferrada de Noli; in Svezia risulta come Ferrada-Noli". Astengo C, Balla M., Brigati I., Ferrada Noli M., Gomes, L., Sala T., V. Pires, Rosetti C. Da Noli a Capo Verde. Antonio de Noli e l'Inizio delle scoperte dell Nuovo Mondo. Editor Prof. Alberto Peluffo. Marco Sabatelli Editore. Italia, 2013. Pag. 150. ISBN 978-88-88449-82-1. [1]
  2. ^ Andrew Kreig, Rights Activist Attacks Ethics of Swedish Courts, Media. Justicie Integrity Project [2]
  3. ^ Pedro Alfonso Valdés Navarro (2008) "Elementos teóricos en la formación y desarrollo del MIR durante el periodo 1965-1970". Universidad de Valparaíso, Chile. Tesis de grado. Pagina 48 [3]
  4. ^ Christopher Minster (2009) Chile's MIR: The Revolutionary Left Movement. Urban Guerrillas Declare War on the Pinochet Dictatorship. About.com: Latin American History [4]
  5. ^ Pedro Naranjo Sandoval. La vie de Miguel Enriquez et le MIR. Archivo Chile, Marzo 2009, pagina 14 [5]
  6. ^ Nancy Guzmán J. “Un Grito Desde el Silencio: Detención, Asesinato y Desaparición de Bautista Van Schouwen y Patricio Munita. LOM Ediciones, 1998. Pagina 79 ISBN 956-282-161-7 [6]
  7. ^ Department of Social Medicine, Karolinska Institutet, 2009. Safety Promotion and Injury Prevention: Research, Education and Policy Development.[7][collegamento interrotto]
  8. ^ Nel 2005 ha ricevuto il titolo accademico di Professore Invitato dell'Istituto Superiore delle Scienze Mediche dell'Avana, "per il suo impegno al miglioramento della vita umana" [8] e "per il suo contributo pionieristico alla ricerca epidemiologica, specialmente nei suoi studi internazionali sul fenomeno dei suicidi fra immigrati e rifugiati"[9].
  9. ^ Il sindaco di Noli (Savona), Ambrogio Repetto, scrive nella prefazione del libro "Da Noli a Capo Verde": "I contenuti sono autorizzati dal Professor Marcello Ferrada de Noli, discendente diretto di Antonio de Noli, della nobile famiglia Noli, con radici storiche a Noli e a Genova. Il professor de Noli è anche presidente e fondatore della Antonio de Noli Academic Society". "Da Noli a Capo Verde", op.cit., Pag. 7. Marco Sabatelli Editore. Italia, 2013. ISBN 978-88-88449-82-1. [10]
  10. ^ Astengo C, Balla M., Brigati I., Ferrada de Noli M., Gomes L., Hall T., Pires V., Rosetti C. Da Noli a Capo Verde. Antonio de Noli e l'inizio delle scoperte del Nuovo Mondo. Editor Prof. Alberto Peluffo. Marco Sabatelli Editore. Italien, 2013. ISBN 978-88-88449-82-1 [2].
  11. ^ Vittorio Noli è descritto come "un colono da Genova" "riconosciuto per la sua carità e la solidarietà sociale" ("reconocido por la comunidad que supo de su beneficiencia y solidaridadd social"). Lui aveva fatto fortuna nella produzione dei vini. Revista Tercera Región, Vol. IV, Abril 1995, Copiapó, Cile. Pag. 24. Facsimile: [11]
  12. ^ Ernesto Che Guevara era a quel tempo il Ministro cubano dell'Industria. Ha anche scritto tesi su "l'umanismo socialista". L'incontro di Che Guevara con De Noli e alcuni altri studenti latinoamericani che ricevono addestramento militare a Cuba, si è verificato a La Havana nel febbraio 1964, nella sala conferenze della Televisione Cubana.
  13. ^ Che Guevara E. Il socialismo e l'uomo a Cuba, Milano, Libreria Feltrinelli, 1967.
  14. ^ Pedro Naranjo Sandoval, “La vida de Miguel Enríquez y el MIR”. Ediciones CEME, Santiago[12] pagina 24. ISBN 91-631-0558-6
  15. ^ "A Través de la Historia Terrorista del Movimiento de Izquierda Revolucionaria (MIR) [nella Storia terrorista del Movimento Sinistra Rivoluzionaria (MIR)". Articolo nel giornale "El Mercurio", Santiago, 25-98-1973. Estratto: "Agosto 4 (1969). Cerca de Concepción fue detenido el profesor de Filosofía y Miembro del Consejo Superior de la Universidad penquista Marcello Ferrada Noli. Se trata de uno de los 13 miristas prófugos de la justicia contra los que existía orden de detención en el proceso por actividades subversivas del MIR"
  16. ^ "Ferrada Noli, uno de los más destacados cerebros del MIR universitario, tenía orden de detención cursada por el ministro Broghamer desde Julio pasado, pero se las había ingeniado para eludir la acción de la policía"". Excerpt, artículo en Diario "La Patria", Concepción 3-08-1969
  17. ^ "Ferrada Incomunicado". Articulo nel giornale "Noticias de la Tarde", Concepción 5-08-1969
  18. ^ Ferrada-Noli M, Asberg M, Ormstad K, Suicidal behavior after severe trauma. Part 2: The association between methods of torture and of suicidal ideation in posttraumatic stress disorder, in Journal of Traumatic Stress, vol. 11, nº 1, gennaio 1998, pp. 113–24, DOI:10.1023/A:1024413301064, PMID 9479680.
  19. ^ Ferrada-Noli M, Asberg M, Ormstad K, Lundin T, Sundbom E, Suicidal behavior after severe trauma. Part 1: PTSD diagnoses, psychiatric comorbidity, and assessments of suicidal behavior, in Journal of Traumatic Stress, vol. 11, nº 1, gennaio 1998, pp. 103–12, DOI:10.1023/A:1024461216994, PMID 9479679.
  20. ^ Clinical Psychology Review pubblicato nel 2009 uno studio scientifico indipendente sulle ricerche sul DPTS e comportamento suicidario, tra l'altro, analizzando le scoperte di cui sopra da Ferrada de Noli ei suoi collaboratori. Lo studio stabilisce che gli autori "hanno dimostrato che tra i rifugiati con DPTS, diagnostici di depressione maggiore non sono stati sostanzialmente associati con livelli più elevati di comportamento suicida". Il che significa che il percorso per gravi tentativi di suicidio fra vittime da DPTS non sarebbe mediato dalla depressione - come ampiamente si supponeva - ma collegata direttamente al DPTS [ Panagioti M, Gooding P, Tarrier N, Post-traumatic stress disorder and suicidal behavior: A narrative review, in Clinical Psychology Review, vol. 29, nº 6, agosto 2009, pp. 471–82, DOI:10.1016/j.cpr.2009.05.001, PMID 19539412.]
  21. ^ Ferrada-Noli M, [Traumatic stress and suicidal behavior of refugees--epidemiological findings], in Lakartidningen, vol. 98, nº 44, ottobre 2001, pp. 4888–90, PMID 11729803.
  22. ^ Marcello Ferrada-Noli e Elisabet Sundbom, Cultural bias in suicidal behaviour among refugees with post-traumatic stress disorder, in Nordic Journal of Psychiatry, vol. 50, nº 3, 1996, pp. 185, DOI:10.3109/08039489609081407.
  23. ^ Ferrada-Noli M (1990). The study of risk factors in psychological autopsies. Studio presentato al 3 ° Simposio Europeo Sul Comportamento Suicidario E Fattori di Rischio ", Bologna.
  24. ^ Ferrada-Noli M (1994). Psychiatric and Forensic Findings in Definite and Undetermined Suicides. An epidemiological and cross-cultural study. Thesis, Lic. Medical Sciences in Psychiatry. Dept Clinical Neuroscience, Karolinska Institutet
  25. ^ a b Ferrada-Noli M, Asberg M, Ormstad K, Nordström P, Definite and undetermined forensic diagnoses of suicide among immigrants in Sweden, in Acta Psychiatrica Scandinavica, vol. 91, nº 2, febbraio 1995, pp. 130–5, DOI:10.1111/j.1600-0447.1995.tb09753.x, PMID 7778471.
  26. ^ Marcello Ferrada-Noli, Dept Clinical Neuroscience, Karolinska Institutet (1996). Post-traumatic stress disorder and suicidal behaviour in immigrants to Sweden. PhD dissertation. Abstract [13]
  27. ^ Ferrada-Noli M, A cross-cultural breakdown of Swedish suicide, in Acta Psychiatrica Scandinavica, vol. 96, nº 2, agosto 1997, pp. 108–16, DOI:10.1111/j.1600-0447.1997.tb09914.x, PMID 9272194.
  28. ^ Marcello Ferrada-Noli, Marie Åsberg e Kari Ormstad, Psychiatric care and transcultural factors in suicide incidence, in Nordic Journal of Psychiatry, vol. 50, 1996, pp. 21, DOI:10.3109/08039489609081384.
  29. ^ Ferrada-Noli M, Social psychological vs socioeconomic hypotheses on the epidemiology of suicide: an empirical study, in Psychological Reports, vol. 79, 3 Pt 1, dicembre 1996, pp. 707–10, DOI:10.2466/pr0.1996.79.3.707, PMID 8969074.
  30. ^ Ferrada-Noli M, Social psychological indicators associated with the suicide rate: replying to the socioeconomic hypothesis, in Psychological Reports, vol. 80, nº 1, febbraio 1997, pp. 315–22, DOI:10.2466/PR0.80.1.315-322, PMID 9122344.
  31. ^ Ferrada-Noli M, Asberg M, Psychiatric health, ethnicity and socioeconomic factors among suicides in Stockholm, in Psychological Reports, vol. 81, nº 1, agosto 1997, pp. 323–32, DOI:10.2466/PR0.81.5.323-332, PMID 9293223.Fulltext pdf [14]
  32. ^ Ferrada-Noli M, Health and socioeconomic indicators in psychiatric catchment areas with divergent suicide rates, in Psychological Reports, vol. 81, nº 2, ottobre 1997, pp. 611–9, DOI:10.2466/PR0.81.6.611-619, PMID 9354114.
  33. ^ Ferrada-Noli M, Social psychological variables in populations contrasted by income and suicide rate: Durkheim revisited, in Psychological Reports, vol. 81, nº 1, agosto 1997, pp. 307–16, DOI:10.2466/PR0.81.5.307-316, PMID 9293220. Fulltext pdf [15]
  34. ^ Émile Durkheim (1897). Suicide, Glencoe, Illinois: The Free Press. 1951
  35. ^ Lester D, Savlid AC S, Mäkinen IH, Suicide and wealth in Sweden: comment on Ferrada-Noli, in Psychological Reports, vol. 80, 1 Pt 1, 1997, pp. 34, DOI:10.2466/PR0.80.1.34-34.
  36. ^ Magnusson S, Mäkinen IH, Sweden: Income and Suicide, in Psychological Reports, vol. 107, 1 Pt 1, 2010, pp. 157–162, DOI:10.2466/02.12.13.17.PR0.107.4.157-162.
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  38. ^ Swedish National Television, SvT. Rapport. Reportage and interview with Marcello Ferrada-Noli, by Ann Lindgren, 1992
  39. ^ Ferrada-Noli M. [Suicide among refugees hidden] "DN Debatt. Flyktingars självmord mörkläggs". Dagen Nyheter, 22 Nov 1996 [17] and [18]
  40. ^ Ferrada-Noli M. [(Swedish) State does not care about refugees' suicides] "Staten nonchalerar flyktingars självmord". Aftonbladet debatt, 5 Oct 2001 [19]
  41. ^ Swedish National Television, SvT. Rapport 22 Nov 1996. Reportage and interview with Marcello Ferrada-Noli
  42. ^ Channel 3, Sweden, Reportage and interview with Marcello Ferrada-Noli. 22 Nov 1996
  43. ^ Swedish National Television, SvT. Mosaik Mångkulturellt magasin. Reportage and interview with Marcello Ferrada-Noli, 16 Feb 1999 (SvT2), 18 Feb 1999 (SvT2) and 20 February 1999 (SvT1)
  44. ^ Swedish National Institute of Public Health Copia archiviata, su fhi.se. URL consultato il 19 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale il 21 agosto 2010). Copia archiviata (PDF), su fhi.se. URL consultato il 19 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale il 4 settembre 2010).
  45. ^ Sveriges riksdagen [20] Archiviato il 20 ottobre 2010 in Internet Archive.
  46. ^ http://acadoc.files.wordpress.com/2009/12/aca-distinction-kinews1.jpg
  47. ^ Oxford Textbook of Suicidology and Suicide Prevention. Editors Wasserman D. & Wasserman C. Oxford University Press (2009). Pages 1-912. [21]
  48. ^ La Segreteria scientifica del Tribunale Russell II a Roma (1974-1976) è stata presieduta da Lelio Basso e Linda Bimbi, e aveva tra i suoi membri Gabriel García Márquez e Vladimir Dedijer.
  49. ^ a) Associated Press, November 1, 1998. "Chilean in Norway files against Pinochet". OSLO, Norway, Nov. 1 (AP). b), NTB/Dagblad, "Pinochet politianmeldt i Norge", Oslo, 1 Nov 1998 [22]
  50. ^ Professors blogg — On Human Rights For All. [23]. Nel suo blog, hanno anche contribuito l´avvocato Jennifer Robinson, la scrittrice Naomi Wolf, il giurista Andrew Kreig, e l'ex senatore del Congresso degli Stati Uniti Gordon Humphrey. Ferrada de Noli ha continuato la pubblicazione del blog in Italia.
  51. ^ Ferrada de Noli M. "Lecture at Örebro University on Human-Right issues in the case Sweden VS Assange & Trial by Media" (6 Mar 2013) [24] [
  52. ^ Russia Televisione (RT)- RT's Interviews. Intervista al Professor Marcello Ferrada de Noli, Stoccolma, Gennaio 2012 [25]
  53. ^ Professors blogg on Swedish RadioOne to debate Expressen on campaign anti-WikiLeaks [26]
  54. ^ Professor Snowden vorrebbe candidare per il Nobel per la Pace ["Professor vill nominera Snowden till nobels fredspris"]. Ystads Allehanda, 19 luglio 2013 [27]
  55. ^ Ferrada de Noli M (2013). "I have nominated Julian Assange, Bradley Manning and Edward Snowden for the Nobel Peace Prize". Professors blogg, 16 luglio 2013 [28]
  56. ^ Arte de Noli. L'arte di Marcello Ferrada de Noli. RITRATI /portraits [29]
  57. ^ Prof. Marcello Ferrada de Noli, Bergamo, Italy: "Arte de Noli" [http://ferradanoli.wordpress.com/artedenoli/
  58. ^ Gian Giacomo Feltrinelli Editore. 2ª mostra personale di Marcello Ferrada Noli, in Largo dei Ginnasi 2, Roma, dal 5 luglio 1974. Poster [30]
  59. ^ "Chiles Ambassad presenterar en konstutställning av Marcello Ferrada de Noli. 20 April - 4 Maj 2004. Poster [31]
  60. ^ Amnesty International, Sezione Svedese: "Cile 1977. Como possono scomparire duemila persone?" Poster [32]

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