Marcantonio Michiel

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Marcantonio Michiel (Venezia, 1484Venezia, 9 maggio 1552) è stato un letterato e collezionista d'arte italiano.

Antonio Minello - Mercurio - opera realizzata per il Michiel, ora conservata al Victoria and Albert Museum.

Appartenente alla nobile famiglia veneziana dei Michiel, durante la sua vita collezionò opere d'arte privilegiando quelle del Rinascimento veneto. Contemporaneamente si dedicò alla catalogazione delle opere presenti nelle collezioni d'arte più rilevanti di Padova, Milano, Pavia, Bergamo, Crema e Venezia. Stilò un manoscritto (pubblicato postumo nel 1800) Notizia d'opere di disegno, in cui descrive con dovizia di particolari le sculture, pitture e disegni presenti nelle collezioni pubbliche e private del lombardo veneto.[1]

Umanista raffinato aveva soggiornato in età giovanile a Firenze, Roma e Bergamo. Attratto dalla pittura e dalla scultura collezionò una selezionata raccolta di opere dei maestri del Rinascimento veneto. La descrizione della sua collezione la dobbiamo agli inventari compilati dopo la sua morte. Presenti artisti di grande qualità: da Giorgione, a Jacopo de' Barbari e Giovanni Bellini per la pittura; il Riccio, il Bellano e Severo da Ravenna per le opere scultoree.

Successivamente nel corso dei secoli sculture e dipinti furono in parte dispersi mentre altri passarono di proprietà alle famiglie patrizie veneziane di cui sono testimonianza inventari fino alla fine dell'Ottocento.

Ma la fama e l'importanza di Marcantonio Michiel non è legata alla sua pur pregevole passione di collezionista quanto al manoscritto in cui annotava la collocazione e la descrizione delle opere che visionava personalmente. Alcune descrizioni sono state fondamentali per la ricostruzione delle vicende pittoriche di molti artisti a cui dedicava note biografiche e minute impressioni dal vero delle opere. In questo particolarmente utili sono i ripetuti riferimenti sia a Giorgione sia ad altri artisti, senza i quali nulla si saprebbe di molti dei loro capolavori anche dispersi.

Il manoscritto da lui stesso intitolato Notizie d'opere di disegno ha attraversato alterne vicende finché giunto nella Biblioteca Marciana fu dato alle stampe nel 1800 dall'Abate Morelli come opera di Anonimo, per questo motivo si indicarono a lungo sia il testo che l'autore come "Anonimo Morelliano". L'attribuzione a Marcantonio Michiel si deve a Cesare Bernasconi nel 1864.

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Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sulla vita e l'opera di Marcantonio Michiel si veda su books.google.it: Irene Favretto, Arte antica e cultura antiquaria nelle collezioni venete al tempo della Serenissima. URL consultato il 6 settembre 2009.
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