Maratti

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Impero Maratha nel 1760 (la zona in giallo)

I Maratti (o Maharatthi o, più precisamente, Marāthā) sono una delle principali minoranze etniche dell'India. Abitano principalmente la regione del Deccan.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel secolo XVII riuscirono, guidati dal re Shivaji, ad avere la meglio sull'imperatore moghul Aurangzeb. Formarono un potente regno che in seguito allargò la sua influenza a tutta l'India centrale diventando l'Impero Maratha.

Nel secolo XVIII le loro guerre intestine finirono per indebolire il regno e furono sconfitti nel 1761 dalla alleanza afghana guidata dai Durrani a Panipat. Gli Inglesi posero poi definitivamente fine ai loro domini con la colonizzazione dell'India.

Riferimenti letterari[modifica | modifica wikitesto]

Il maharatto Kammamuri è un personaggio del romanzo I misteri della jungla nera scritto da Emilio Salgari.

«Era questi di statura assai più bassa dell'addormentato ed assai esile, con gambe e braccia che somigliavano a bastoni nodosi ricoperti di cuoio. Il tipo fierissimo, lo sguardo fosco, il corto languti che gli copriva i fianchi, le boccole che pendevano dai suoi orecchi, tutto insomma lo dava a conoscere a prima vista per un maharatto, gente bellicosa dell'India Occidentale.»

(Prima descrizione del personaggio, Emilio Salgari, I misteri della jungla nera[1].)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Emilio Salgari, I misteri della jungla nera, (Parte prima) cap. 1 - "L'assassinio".

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