Manny Pacquiao

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(EN)

« No, now you're my idol. »

(IT)

« No, adesso sei tu il mio idolo. »

(Oscar De La Hoya, 6 dicembre 2008, dopo la sconfitta subita nell'incontro con Pacquiao[1])
Manny Pacquiao
Manny Pacquiao at 87th NCAA cropped.jpg
Nome Emmanuel Dapidran Pacquiao
Nazionalità Filippine Filippine
Altezza 166 cm
Peso 67 kg
Pugilato Boxing pictogram.svg
Categoria Pesi welter
Carriera
Incontri disputati
Totali 65
Vinti (KO) 57 (38)
Persi (KO) 6 (3)
Pareggiati 2
Palmarès
1998-1999 Titolo mondiale WBC mosca
2001-2003 Titolo mondiale IBF supergallo
2003-2005 Titolo The Ring piuma
2008-2009 Titolo mondiale WBC superpiuma
2008-2009 Titolo The Ring superpiuma
2008-2009 Titolo mondiale WBC leggeri
2009-2010 Titolo The Ring superleggeri
2009-2012 Titolo mondiale WBC welter
2010-2011 Titolo mondiale WBC superwelter
2014-2015 Titolo mondiale WBO welter
 

Manny Pacquiao, all'anagrafe Emmanuel Dapidran Pacquiao (Kibawe, 17 dicembre 1978), è un pugile e politico filippino.

È campione mondiale in otto classi di peso, il primo pugile a vincere dieci titoli mondiali in otto differenti categorie di peso,[2][3] nonché il primo a vincere il campionato lineare in quattro diverse classi. Ha raggiunto il primo posto nella classifica Ring Magazine Pound for Pound il 9 giugno 2008 dopo che Floyd Mayweather, Jr. aveva annunciato il suo ritiro.[4] Ha detenuto tale riconoscimento per un lungo periodo, sino alle sue sconfitte consecutive nel 2012.

Soprannominato "Pac-Man" o "Fighting Pride of the Philippines" o "Ang Pambansang Kamao" ("Il Pugno Nazionale"), nel corso della sua carriera ha sconfitto campioni del calibro di Marco Antonio Barrera, Erik Morales, Juan Manuel Marquez (dal quale, in una rivincita, ha subito un plateale e quasi tragico KO), Oscar de la Hoya, Ricky Hatton, Miguel Cotto, Antonio Margarito, Shane Mosley, Joshua Clottey e Timothy Bradley. È stato nominato "pugile del decennio" (2000–2010) dalle associazioni Boxing Writers Association of America (BWAA), World Boxing Council (WBC) e World Boxing Organization (WBO). Pacquiao è inoltre vincitore dei premi "pugile dell'anno", assegnato da The Ring e dalla BWAA nel 2006, 2008 e 2009, e "miglior pugile", assegnatogli dalla ESPY nel 2009 e 2011.

È stato lo sportivo più pagato al mondo assieme al professionista di baseball Alexander Rodriguez, con un guadagno annuo di 32 milioni di dollari,[5] titolo ora posseduto da Floyd Mayweather Jr. con 300 milioni di dollari guadagnati nel solo 2014 mentre Pacquiaio è al 2º posto con 160 milioni di dollari.[6]

Oltre al pugilato, Pacquiao è attivo anche nei campi della politica, pallacanestro, televisione, musica e business. Nel 2010 è stato eletto nel Congresso filippino, come rappresentante della provincia di Sarangani. Nel 2013 è stato rieletto per un ulteriore mandato. Secondo le dichiarazioni dei redditi nel 2011 era il deputato filippino più ricco nonché unico membro del Congresso con un patrimonio netto superiore a un miliardo di pesos, riconoscimenti che detiene tutt'oggi.[7][8] Al 2014 è inoltre il deputato con il tasso di assenteismo più alto.[9]

Nel 2014 Pacquiao è entrato a far parte della PBA come allenatore-giocatore della franchigia Kia Sorento. Ha debuttato nella lega all'età di 36 anni, giocando 7 minuti di gara nella sua prima partita. In precedenza si era reso eleggibile al Draft PBA 2014, dove è stato selezionato dai Kia Sorento con l'undicesima scelta assoluta, rendendolo il rookie più anziano mai scelto,[10] nonché il giocatore più basso della lega e il primo multi-atleta della PBA.[11][12] Pacquiao possiede inoltre un team nella PBA Developmental League (PBA D-League), chiamato MP Hotel Warriors.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Pacquiao e David Batstone, fondatore dell'organizzazione anti-schiavitù Not for Sale

Pacquiao è nato il 17 dicembre 1978 nella città di Kibawe, nella provincia di Bukidnon, figlio di Rosalio Pacquiao e Dionesia Dapidran Pacquiao.[13] I suoi genitori si separano quando Pacquiao è in prima media, dopo che la madre scopre che il padre viveva con un'altra donna. È il quarto tra sei fratelli: Liza Silvestre Onding e Domingo Silvestre e Isidra Pacquiao Paglinawan, Alberto "Bobby" Pacquiao e Rogelio Pacquiao. Anche suo fratello minore Bobby ha intrapreso una carriera pugilistica, ottenendo discreti successi. Pacquiao parla cebuano (sua lingua madre) e tagalog ed è fluente in inglese e in spagnolo.

Ha sposato Maria Geraldine "Jinkee" Jamora il 10 maggio 2000. Hanno cinque figli: Emmanuel Jr. "Jimuel", Michael, Princess, Queen Elizabeth e Israel. Risiede nella sua città di General Santos City, nella provincia di South Cotabato.[14] Tuttavia dal 2010, in quanto rappresentante nel Congresso della provincia di Sarangani, risiede ufficialmente a Kiamba, Sarangani, la città natale di sua moglie. Nel 2015 ha acquistato una casa nel quartiere di Beverly Hills, una villa di 10.000 m² appartenuta precedentemente al rapper Sean Combs.[15]

Cresciuto nella Chiesa cattolica,[16] attualmente Pacquiao è un praticante dell'evangelicalismo.[17][18][19] In precedenza noto per il suo stile di vita dedito alla mondanità e al gioco d'azzardo,[20] dal 2012 Pacquiao ha operato un radicale cambiamento nella sua vita, avvicinandosi alla religione e dedicandosi alla sua numerosa famiglia, ai suoi parrocchiani, allo studio del Vangelo e alla predicazione.[21][22][23] L'avvicinamento all'evangelicalismo sarebbe partito da un'apparizione divina avuta durante il sonno, secondo un aneddoto da lui stesso citato più volte.[22]

Nel maggio 2011 Pacquiao ha lanciato una linea di fragranze chiamata MP8 Scent of The Champion.[24]

Pacquiao è noto per le sue attività di beneficenza e per le sue generose donazioni. Nel 2011 ha soccorso le vittime della tempesta tropicale Washi in Cagayan de Oro.[25] Nel 2012 ha elargito dieci milioni di pesos per le vittime del Tifone Bopha in Mindanao.[26] Si ricorda anche la sua visita nel dicembre 2013 nelle zone di Samar e di Tacloban, rimaste completamente devastate dal Tifone Haiyan del 2013; nell'occasione ha prestato personalmente assistenza alle famiglie sopravvissute alla catastrofe con aiuti finanziari e beni di soccorso.[27][28] In alcune circostanze ha anche dato assistenza altri pugili filippini. Si è fatto promotore di un'iniziativa per aiutare Z Gorres, caduto in coma nel 2009 in seguito a una lesione cerebrale subita durante il suo ultimo incontro.[29] Inoltre, ha più volte prestato supporto finanziario al concittadino Rolando Navarrete, ex campione del mondo dei super piuma negli anni ottanta caduto in povertà.[30]

Carriera pugilistica[modifica | modifica wikitesto]

L'incontro con la boxe e gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Emmanuel Dapidran Pacquiao è nato a Kibawe, Bukidnon, Mindanao, sud delle Filippine, zona spesso interessata dalle battaglie tra i separatisti islamici e il governo filippino; tuttavia ciò non lo ha scoraggiato. Pac-Man ha iniziato la sua carriera pugilistica all'età di 16 anni, come peso minimosca, ma di pugni ne sapeva già qualcosa, poiché ha disputato il suo primo incontro per la strada, per difendere il fratello più piccolo aggredito da due bulli. Aveva 10 anni. A 11 anni ha iniziato a svolgere i primi allenamenti in palestra, mentre quando era libero vendeva sigarette per strada per aiutare la madre a racimolare un po' di denaro.[31]

Dilettantismo[modifica | modifica wikitesto]

I suoi primi incontri sono stati disputati in piccoli edifici e trasmessi nel programma Blow by Blow di Vintage Sports, uno show pomeridiano. Pacquiao ha combattuto i suoi primi match con dei pugili locali e la morte di Eugene Barutag, un aspirante pugile e suo caro amico, nel 1994 lo ha spinto ad intraprendere una carriera da professionista. Pacquiao ha chiuso la sua carriera dilettantistica con un record di 60-4-0.

Professionista[modifica | modifica wikitesto]

I primi anni: dai pesi paglia ai supergallo[modifica | modifica wikitesto]

Pacquiao passa al pugilato professionistico alla giovane età di 16 anni, quando è alto appena 149 cm e pesa 98 libbre (circa 44 chilogrammi), leggermente al di sotto il limite dei pesi paglia. È durante questo periodo che mette dei pesi nelle tasche per riuscire a raggiungere il limite delle 105 libbre.[32] I suoi primi incontri vengono effettuati in piccole arene e trasmessi in televisione da un programma televisivo filippino dedicato al pugilato, "Blow by Blow". Il debutto da professionista di Manny risale al 22 gennaio 1995, un match di 4 round contro il connazionale Edmund "Enting" Ignacio. Il giovane pugile riesce ad aggiudicarsi la gara ai punti, diventando una star istantanea del programma.

Passato dalle 106 alle 113 libbre, Pacquiao perde il suo primo match da professionista contro il connazionale Rustico Torrecampo per KO alla 3ª ripresa.[33] Prima della sfida, Pacquiao non riesce a raggiungere il peso stabilito e come penalizzazione è costretto ad indossare dei guanti più pesanti rispetto all'avversario.

Dopo la sua prima sconfitta nel 1996 Manny non si demoralizza e continua a combattere, acquistando sempre più esperienza. Inizia inoltre ad affrontare pugili di altre nazionalità, prevalentemente asiatici, conquistando il titolo WBC dei mosca ai danni del thailandese Chatchai Sasakul, prima di perdere la corona alla seconda difesa contro Medgoen Singsurat, soprannominato Medgoen 3K Battery, per KO al 3º round in un match svoltosi a Nakhon Si Thammarat, Thailandia. Tecnicamente Manny avrebbe perso lo stesso il titolo WBC, non essendo riuscito a raggiungere il peso stabilito prima della gara. Dopo la seconda sconfitta, Pacquiao decide di passare ai pesi supergallo (122 libbre).

Il grande break di Pac-Man arriva l'11 giugno 2001, contro il campione IBF dei supergallo Lehlohonolo Ledwaba. In origine l'avversario assegnato a Ledwaba dà forfait e Pacquiao viene scelto come sostituto, venendo avvisato a sole 2 settimane dall'incontro. Ciononostante, davanti al pubblico dell'MGM Grand di Las Vegas, il filippino riesce a sorprendere i pronostici con una vittoria per KO tecnico, ottenendo il suo secondo titolo mondiale e diventando così il nuovo campione IBF. Nel suo incontro successivo Pacquiao affronta il dominicano Agapito Sanchez, con in palio le cinture IBF e WBO dei pesi supergallo. In una sfida scorretta dal punto di vista disciplinare, Pacquiao riceve una testata alla seconda ripresa che apre un taglio sopra il suo occhio destro. Dopo una serie di colpi bassi ricevuti da Pacquiao e un'ulteriore testata al sesto round che allarga la sua ferita, l'incontro viene ufficialmente fermato alla medesima ripresa e dichiarato un pareggio dopo che i cartellini mostrano i punteggi di 58–54 per Pacquiao, 57–55 per Sanchez e 56–56 pari.

L'affermazione contro Barrera[modifica | modifica wikitesto]
Manny Pacquiao e il suo allenatore Freddie Roach a Los Angeles.

Pacquiao difende il suo titolo quattro volte con l'aiuto dell'esperto allenatore statunitense ed ex pugile Freddie Roach, il quale lo aiuta a migliorare nella velocità e a prepararsi psicologicamente per quello che in molti considerano il suo trampolino di lancio, l'incontro che lo vede opposto ad una leggenda messicana, Marco Antonio Barrera. I due sfidanti si affrontano il 15 novembre 2003 all'Alamodome di San Antonio, Texas. Pacquiao, da poco passato ai pesi piuma, porta con sé la sua potenza e la sua agilità e riesce a sconfiggere Barrera per k.o. tecnico all'11º round. Sino ad allora, si trattava solamente della prima sconfitta prima del limite per Barrera. Con il successo, Pacquiao vince inoltre la cintura Ring Magazine dei piuma,[34] titolo che difende sino al 2005. Tale vittoria lo rende il primo filippino, nonché primo asiatico, a diventare campione del mondo in tre differenti categorie di peso.

Solamente 6 mesi dopo la grande vittoria su Barrera, Pacquiao affronta un altro pugile messicano di tutto rispetto, Juan Manuel Marquez, campione WBA e IBF dei piuma. Il match, svoltosi all'MGM Grand, si conclude con un pareggio molto discusso e controverso, dopo che Marquez finisce al tappeto per tre volte al 1º round, riuscendo comunque a recuperare nelle riprese successive. I tre cartellini hanno dato i seguenti punteggi: 115-110 per Pacquiao, 113-113 e 110-115 per Marquez.

Dopo l'incontro, uno dei tre giudici ammette di aver fatto un errore nel segnare il punteggio nella 1ª ripresa e di aver trascritto 10–7 invece che 10–6 a favore di Pacquiao: un unico punto che, se notato prima, avrebbe potuto decretare la vittoria del pugile filippino per decisione non unanime.

La trilogia con Morales e l'ascesa[modifica | modifica wikitesto]

Archiviato il controverso pareggio col Dinamita, Pacquiao avanza nuovamente alla divisione successiva passando dalle 126 alle 130 libbre, per sfidare così un'altra leggenda messicana, il tre volte campione Érik Morales. Lo scontro si tiene il 19 marzo 2005 all'MGM Grand.

Tuttavia, questa volta, al suo primo incontro come peso superpiuma, Pac-Man si è dovuto arrende per decisione unanime dopo 12 round.

Il 10 settembre 2005 Pacquiao sconfigge Héctor Velázquez per KO al 6º round, conquistando la cintura WBC dei superpiuma allo Staples Center di Los Angeles, California.

Pacquiao sconfigge Morales al 10º round per KO tecnico in un match svoltosi il 21 gennaio 2006 al Thomas and Mack Center di Las Vegas. Al momento dell'interruzione El Terrible risulta in svantaggio a detta dei giudici di gara, con i seguenti cartellini: 87-84, 86-85 e 87-84.

Il 15 marzo del 2008 ha luogo la seconda sfida con Juan Marquez. L'incontro risulta impegnativo per entrambi i pugili che per tutto il combattimento si equivalgono. Manny Pacquiao riesce ad atterrare Marquez alla terza ripresa, ma il match va avanti sino alla dodicesima. Pacquiao vincerà ai punti con una split decision

Miglior pugile Pound for Pound e la sfida con Diaz[modifica | modifica wikitesto]

In seguito al ritiro di Floyd Mayweather Jr., nel giugno 2008 Pacquiao diventa il miglior pugile nella classifica Pound for Pound della rivista Ring Magazine.

Il 28 giugno 2008, al Mandalay Bay Resort & Casino di Las Vegas, Pacquiao sconfigge per KO tecnico alla nona ripresa il pugile messicano David Díaz, conquistando così la corona WBC dei pesi leggeri.[35][36] Con questa vittoria, Pac-Man diventa il primo pugile Asiatico a vincere quattro titoli mondiali in quattro differenti categorie di peso e il primo pugile filippino a vincere il titolo WBC dei leggeri.[37][38] L'incontro si rivela a senso unico, con Pacquiao che si aggiudica ogni ripresa procurando nel contempo un vistoso taglio sopra l'occhio destro dell'avversario al quarto round.[39] Al termine del match, Diaz riconosce la superiorità di Pacquiao, dichiarando: «È stata la sua velocità. È stata tutta la sua velocità. Riuscivo a vedere i suoi pugni perfettamente, ma era semplicemente troppo rapido.»[40]

Secondo le stime di Bob Arum, la sfida produce un incasso totale di circa 12 milioni di dollari. Diaz guadagna l'importo più grande della sua carriera, equivalente a 850.000 dollari, mentre Pacquiao ne riceve almeno 3 milioni.[35] I dati ufficiali riportano inoltre un pubblico di 8.362 spettatori, su una capienza totale di 12.000 posti.[41]

Avendo in possesso sia la corona WBC dei pesi super piuma che quella dei pesi leggeri, in seguito alla vittoria Pacquiao decide di rendere vacante il titolo dei pesi super piuma nel luglio del 2008.

Il 7 agosto 2008, i membri della Camera dei rappresentanti rilasciano una mozione parlamentare, promossa dalla rappresentante della Provincia di South Cotabato Darlene Antonino-Custodio. La mozione riconosce ufficialmente Pacquiao come "People's Champ" (campione del popolo) – "per i suoi successi nel ring e per l'ispirazione che ha dato al popolo filippino". A Pacquiao viene inoltre conferita una placca commemorativa dal portavoce del Congresso, Prospero Nograles.[42]

Il "Dream Match": la consacrazione con De La Hoya[modifica | modifica wikitesto]

Il 6 dicembre 2008 Pacquiao affronta l'ex campione di 5 categorie di pesi Oscar De La Hoya al MGM Grand Hotel di Las Vegas, in un incontro rinominato Dream Match. Presentato dalla Golden Boy Promotions e da Top Rank, Inc., l'incontro è previsto per le 12 riprese, senza titolo in palio e al massimo di 147 libbre. Pur essendo al primo posto della classifica Ring Magazine Pound for Pound, alcuni scettici speculano riguardo al gap fisico in sfavore di Pacquiao, a differenza del ben più grande De La Hoya.[43]

Il pugile filippino domina l'incontro dal primo all'ottavo round con la sua potenza e la sua velocità, ribaltando i pronostici con una grande prestazione. Successivamente, prima dell'inizio del 9º round, l'angolo di De La Hoya dichiara la resa per evitare un'eccessiva punizione nei suoi confronti, decretando la vittoria di Pacquiao per KO tecnico.[44][45][46]

Per questo match Pacquiao guadagna dai 15 ai 30 milioni di dollari per il pay-per-view dell'incontro, ai quali si aggiunge un ulteriore importo garantito[47].

La battaglia con Hatton[modifica | modifica wikitesto]
Pacquaio e il britannico Ricky Hatton durante una conferenza stampa per promuovere il loro incontro.

Il 2 maggio 2009 Pacquiao approda nella divisione dei pesi superleggeri per la prima volta, contro il pugile britannico Ricky Hatton all'MGM Grand di Las Vegas. La sfida è denominata "battaglia tra l'est e l'ovest" (The Battle of the East and West). L'incontro aveva rischiato di non avvenire in seguito a delle dispute fra i due campi riguardo la suddivisione dei guadagni.[48] Infine, la questione viene risolta e il match procede come da programmazione. La sfida tra Pacquiao e Hatton viene trasmessa dalla HBO.[49]

Pacquiao prende sin da subito l'iniziativa e mette in mostra uno stile aggressivo, atterrando Hatton in due occasioni alla prima ripresa.[50] Uno stordito Hatton riesce a rialzarsi prima del conteggio dell'arbitro e a portare a termine il round d'apertura. Per la maggior parte del round successivo è invece il pugile britannico ad inseguire l'avversario. Tuttavia, a meno di dieci secondi al termine della seconda ripresa, Pacquiao colpisce Hatton alla mascella con un preciso gancio sinistro, facendolo cadere al tappeto privo di sensi e vincendo l'incontro per KO.[51][52][31] Per Hatton si trattava solamente della seconda sconfitta in 46 incontri disputati, la prima delle quali subita contro lo statunitense Floyd Mayweather Jr.. Con la vittoria, Pacquiao conquista così i titoli The Ring e IBO dei pesi superleggeri, divenendo il secondo pugile (dopo Oscar De La Hoya) campione del mondo in sei categorie differenti di peso e il primo a conquistare le corone lineari in quattro differenti divisioni.[53][54]

Il KO ai danni di Hatton viene nominato "KO dell'anno" dalla rivista pugilistica The Ring per il 2009.

Il regno nei pesi welter e l'ottavo mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Il 15 novembre 2009, a Las Vegas, Manny Pacquiao scrive un'altra impresa, una nuova pagina di storia della boxe. Con la sua vittoria per k.o. tecnico alla dodicesima ripresa su Miguel Cotto, il trentenne Manny Pacquiao vince il titolo mondiale WBO dei pesi welter, ma soprattutto si mette alla vita una cintura di una nuova categoria di peso: la settima. Dopo i pesi mosca, supermosca, piuma, superpiuma, leggeri e superleggeri, la vittoria conseguita all'MGM Arena di Las Vegas proietta la carriera di “The Pacman” tra le più scintillanti di tutti i tempi. È diventato infatti il primo pugile della storia ad essere stato campione del mondo in sette categorie diverse.[55]

Il 23 luglio 2010 Bob Arum annuncia una sfida tra Pacquiao ed il messicano Antonio Margarito prevista per il 13 novembre del medesimo anno.[56] La sfida è valida per il campionato WBC dei pesi superwelter: ciò dà al filippino la possibilità di ottenere un altro titolo mondiale nella sua ottava categoria di peso, i pesi medioleggeri o superwelter.[57] Per lo scontro viene stabilito un peso massimo di 150 libbre, mentre il normale limite per un peso superwelter è di 154 libbre. Durante le operazioni di peso, Pacquiao fa registrare 144.6 libbre, mentre Margarito ne fa registrare 150 esatte. Il filippino si dichiara contento del proprio peso, poiché una massa troppo elevata lo limita dal punto di vista della rapidità. Durante l'incontro stesso, Pacquiao fa registrare 148 libbre, 17 in meno delle 165 di Margarito.[58]

Prima della sfida, l'entourage di Pacquiao chiede agli organi ufficiali statunitensi di sottoporre Margarito a degli attenti esami, poiché un supplemento dietetico era stato ritrovato nel suo spogliatoio. Viene poi dichiarato che entrambi gli sfidanti verranno sottoposti ad un rigoroso controllo dopo lo svolgimento dell'incontro.[59] Il match si rivela a senso unico e Pacquiao domina quasi ogni ripresa utilizzando la sua velocità di mani ed un opportuno movimento e investendo l'avversario con numerose combinazioni al volto. Durante l'undicesima ripresa Pacquiao chiede all'arbitro Laurence Cole di fermare l'incontro, dato che Margarito non stava più opponendo resistenza e mostrava un volto vistosamente segnato con un largo taglio al di sotto dell'occhio destro; l'arbitro decide tuttavia di lasciare proseguire il match.[60] Il filippino vince l'incontro per decisione unanime (con i punteggi di 120–108, 118–110, 119–109) e al suo termine Margarito viene trasportato direttamente all'ospedale, dove gli viene riparata una frattura alla cavità oculare destra.[61][62] Pacquiao diventa così il primo nella storia del pugilato a vincere 8 titoli mondiali in altrettante categorie di peso, superando il precedente record che apparteneva a lui stesso.

Il 22 novembre 2010, dopo aver vinto il suo ottavo titolo mondiale, Pacquiao viene onorato nuovamente dal Congresso filippino, guidato da Feliciano Belmonte, che gli conferisce una medaglia al valore nel corso di una cerimonia svoltasi nella Camera dei Rappresentanti.[63] Dato che in seguito Pacquiao non rivela intenzioni di difendere il titolo WBC dei superwelter vinto contro Margarito, il consiglio di amministrazione della WBC decide di rendere la corona vacante.[64]

Successivamente, il promotore di Pacquiao, Bob Arum, annuncia la possibilità di un terzo atto con Juan Manuel Marquez nel novembre 2011, a patto di una vittoria di Pacquiao su Shane Mosley nel loro incontro del 7 maggio. Il 10 maggio viene così presentata un'offerta a Marquez da parte della Top Rank, per sfidare Pacquiao con in palio la cintura WBO dei pesi welter e con un peso limite di 144 libbre.[65] Il 18 maggio Marquez firma il contratto rendendo ufficiale il terzo match con Pacquiao, stipulato per il 12 novembre 2011 all'MGM Grand Hotel di Las Vegas.

Il match è equilibrato e risulta molto impegnativo per entrambi gli sfidanti. Infine, Marquez viene sconfitto ai punti per decisione a maggioranza dopo 12 round con i seguenti cartellini: 114–114, 115–113 e 116–112.[66] Il risultato dell'incontro viene contestato pesantemente dal pubblico,[67] che fischia Pacquiao durante l'intervista post-match con Max Kellerman. Pochi minuti dopo l'annuncio del verdetto di gara Marquez abbandona il ring senza rilasciare alcuna intervista. Secondo Tim Smith del quotidiano Daily News di New York, Marquez «era stato derubato della vittoria da dei giudici che erano ciechi oppure corrotti».[68] Tuttavia, secondo statistiche di bordo ring Pacquiao aveva centrato più colpi, 176, a differenza di Marquez che ne aveva messi a segno 138.[69] Secondo Michael Woods della ESPN, invece, Marquez non era stato derubato di niente considerando le statistiche del CompuBox, favorevole a Pacquiao.[70] Il verdetto viene nominato come "robbery of the year" dai lettori della rivista Ring Magazine.[71]

L'inattesa sconfitta con Bradley e il quarto match con Marquez[modifica | modifica wikitesto]

Agli inizi del 2012 la Top Rank tenta di finalizzare un accordo con il campo di Floyd Mayweather Jr. per organizzare un incontro tra le due stelle del pugilato. Tuttavia il fallimento della trattativa induce Pacquiao alla ricerca di sfidanti alternativi. Il 5 febbraio 2012, Bob Arum annuncia un incontro fissato per il 9 giugno tra Pacquiao e Timothy Bradley valido per la corona WBO dei pesi welter.[72] L'imbattuto Bradley (28–0; 12 KO) è un classico pugile stilista che si affida a colpi rapidi ma non potenti e ad uno stile molto elusivo che lo rende difficile da centrare per gli avversari. Durante la conferenza stampa finale, il Presidente della WBO Francisco "Paco" Valcarcel conferisce a Pacquiao l'anello in diamanti dell'organizzazione, per via del riconoscimento come "miglior pugile del decennio".[73]

Come da previsione, nel corso dell'incontro Bradley mette in pratica il suo stile elusivo non riuscendo però ad opporre grande resistenza ai colpi di Pacquiao, il quale trova successo soprattutto con ganci e diretti sinistri. Le rapide combinazioni di Pacquiao mettono diverse volte lo statunitense in difficoltà e il filippino pare aggiudicarsi la maggior parte delle riprese. Nonostante il maggior numero di colpi portati a segno, per il filippino risulta complicato riuscire a sferrare un pugno da KO, anche per via dello stile di combattimento di Bradley, e il match termina ai punti dopo 12 riprese. L'incontro finisce con una controversa vittoria per split decision di Bradley: 115–113 per Pacquiao, 113–115 identico in due cartellini per lo statunitense. Il risultato sorprendente del match viene criticato anche dal pubblico e vengono sollevate diverse polemiche sul verdetto.[74] Dopo il match Pacquiao accetta comunque la sconfitta e lancia la sfida a Bradley per una rivincita. La vittoria di Bradley sancisce la prima sconfitta di Pacquiao in 7 anni, spezzando un'imbattibilità che durava da 15 incontri. Molti analisti definiscono il verdetto come una "corruzione dello sport". La ESPN, nonché Harold Lederman della HBO, segnano Pacquiao vincitore con un largo margine di 10 punti, 119–109. Anche diversi organi di stampa presenti all'incontro a bordo ring dichiarano Pacquiao come vincitore.[75]

L'8 dicembre 2012 Pacquiao affronta per la quarta occasione Juan Manuel Marquez. La sfida si svolge all'MGM grand di Las Vegas ed è valida per una versione speciale della cintura WBO ("campione del decennio") dei pesi welter. Alla vigilia sia Pacquiao che Marquez rivelano le proprie intenzioni di voler chiudere definitivamente la rivalità con una vittoria convincente. Lo scontro si rivela altamente spettacolare sin dalle prime riprese, con entrambi i contendenti che in più occasioni si scambiano rapide combinazioni: Pacquiao è il più aggressivo e si affida alla sua rapidità, mentre Marquez si difende con i suoi contrattacchi. Nel corso delle prime due riprese Marquez assorbe diversi sinistri, i colpi che lo avevano messo in difficoltà nei loro 3 scontri precedenti, e non sembra trovare il ritmo giusto per portare a segno i propri pugni. Tuttavia, alla terza ripresa il messicano riesce ad atterrare Pacquiao con un overhand destro. Il filippino riesce a rialzarsi e terminare il round scambiandosi una serie di pugni con l'avversario che fanno esaltare il pubblico. Alla quinta ripresa è invece Pacquiao ad atterrare Marquez, dopo averlo colpito un rapido diritto sinistro alla mascella. Quest'ultimo si rialza prontamente ma è nuovamente incalzato dalle combinazioni di Pacquiao, che lo feriscono anche al naso. Lo stesso scenario si ripete anche al sesto round, sino a quando, a un secondo dalla fine, un sanguinante Marquez scaglia un potente e preciso destro da distanza ravvicinata che colpisce Pacquiao alla mascella, facendolo crollare al tappeto per diversi minuti privo di conoscenza e decretando così il messicano vincitore per KO.[76][77][78] Al momento della sospensione definitiva, Pacquiao risultava in vantaggio 47–46 su tutti i cartellini dei giudici. Si tratta del primo successo in 4 incontri per il trentanovenne Marquez, dopo che il primo incontro era terminato in pari e le successive due rivincite si erano concluse con discusse vittorie di Pacquiao.[79]

L'esito del match viene nominato "KO dell'anno" dalla rivista pugilistica The Ring. Pacquiao non perdeva un incontro per KO dal 1999 ed incassa così la seconda sconfitta consecutiva per la prima volta nella sua carriera.[80] La sconfitta, inoltre, lo retrocede dalla seconda alla settima posizione della classifica pound-for-pound.[81]

La seconda parte della carriera[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la devastante sconfitta per KO subita nel quarto match contro Juan Manuel Marquez, voci di un imminente ritiro si spargono sul futuro di Pacquiao.[77][82] A 35 anni e proveniente da due sconfitte consecutive, il filippino inizia ad essere considerato dai critici in una fase calante della sua carriera.[82][83] Ciononostante, desideroso di ravvivare la sua carriera, Pacquaio allontana ogni voce su un possibile ritiro e a distanza di un anno, il 24 novembre 2013 affronta a Macao lo statunitense Brandon Rios, considerato un grande incassatore di colpi e dotato di uno stile di incontrista molto simile a quello di Antonio Margarito.[84] È il primo incontro di Pacquiao al di fuori degli Stati Uniti in 7 anni. Molti analisti di boxe considerano la sfida ideale per verificare le condizioni dello stato fisico del pugile filippino. Diverse settimane prima della sfida, Rios e Antonio Margarito vengono ripresi mentre sembrano imitare le difficoltà di parola di Freddie Roach, causate dalla malattia di Parkinson.[85] In seguito a critiche, entrambi i pugili rilasciano pubblicamente le proprie scuse. Alla vigilia dell'incontro si verifica inoltre una rissa all'interno di una palestra del Venetian Casino che vede coinvolti Freddie Roach e la squadra di Rios. La lite viene placata nel giro di alcuni minuti.

Pacquiao prende da subito l'iniziativa e mette in mostra alcune rapide combinazioni già a partire dalla prima ripresa, compresa una serie di colpi che sembra far cadere al tappeto Rios. L'arbitro considera tuttavia la caduta una perdita di equilibrio, non causata dai pugni dell'avversario. Il match prosegue in maniera simile per tutta la durata della gara, con Pacquiao che mette sempre a segno il maggior numero di pugni e colpi più efficaci. Nel corso dell'incontro Rios tenta di difendersi assestando alcuni pugni che però non sembrano impensierire il filippino e rispetto all'avversario mette in pratica un work-rate troppo basso per riuscire a conquistarsi dei round. Pacquiao si aggiudica quasi tutte le riprese e i cartellini dei giudici rispecchiano il senso unico dell'incontro: 119–109, 120–108, 118–110.[86]

Nel suo primo incontro negli Stati Uniti dopo la sconfitta contro Marquez, il 12 aprile 2014 Pacquiao affronta nuovamente Timothy Bradley in un'attesa rivincita. Lo statunitense proviene da una vittoria ai punti (non unanime) contro Marquez, ottenuta sei mesi prima. Alla vigilia dell'incontro Bradley dichiara di voler ottenere una vittoria più convincente rispetto al loro primo match, e che Pacquiao pare ormai essere nella fase calante della sua carriera. Il match è abbastanza equilibrato e Pacquiao mette in mostra uno stile più aggressivo rispetto al primo incontro, così come Bradley, il quale riesce comunque a portare a termine alcune combinazioni importanti. Tuttavia, la velocità e la resistenza di Pacquiao fanno la differenza soprattutto nella seconda parte di gara, dove lo statunitense inizia a risentire della fatica. Pacquiao riesce ad aggiudicarsi le ultime riprese e a portare a termine l'incontro, che sancisce la sua vittoria per decisione unanime: 118-110, 116-112, 116-112. In tal modo riconquista la corona WBO persa 2 anni prima contro Bradley, il quale incassa così la sua prima sconfitta da professionista.

Verso la fine del 2014 Pacquiao diventa anche un giocatore di pallacanestro professionista e nonostante le partite che lo tengono impegnato, dichiara di essere sempre focalizzato sul mondo del pugilato. Scacciate le ipotesi di un possibile quinto incontro con Marquez e di una potenziale sfida con Mayweather, vengono alla luce i nomi di diversi possibili avversari tra cui Danny Garcia e Amir Khan. Alla fine la scelta ricade sul campione WBO dei superleggeri Chris Algieri, pugile statunitense di origini italo-argentine dall'esperienza limitata ma proveniente da una sorprendente vittoria ai danni del russo Ruslan Provodnikov.[87][88] Dotato di uno stile elusivo e a tratti simile a quello di Mayweather, Algieri vanta un palmarès di 20 vittorie di cui 8 prima del limite e nessuna sconfitta. L'incontro si svolge al Venetian Casino di Macao il 23 novembre 2014, con in palio il titolo WBO di Pacquiao. Il campione in carica, determinato a dimostrare di essere tornato ai livelli mondiali, domina il match dall'inizio alla fine infliggendo all'avversario ben 6 atterramenti ma senza riuscire a metterlo KO, e anche nelle ultime riprese sembra ancora fresco nonostante il grande movimento. Algieri cerca di evitare il corpo a corpo, tentando di muoversi in continuazione per stancare l'avversario, e dimostra grande determinazione ma viene scosso ripetutamente dalle combinazioni di Pacquiao e non riesce a sferrare alcun colpo particolarmente significativo. La schiacciante superiorità di Pacquiao risulta in una decisione unanime e viene dimostrata dai cartellini dei giudici di gara: 119–103, 119–103 e 120–102.[89][90][91][92] Con la vittoria, Pacquiao conserva il titolo WBO dei pesi welter.

Il "Match del Secolo": l'incontro con Floyd Mayweather Jr.[modifica | modifica wikitesto]
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Floyd Mayweather Jr. vs. Manny Pacquiao.

Pacquiao però deve immediatamente riprendersi ad allenare, poiché nel gennaio 2015 viene annunciato il suo ritorno, previsto per il mese di maggio. Dopo diversi anni di trattative mai concretizzatesi a causa del disaccordo fra i due enti, Pacquiao sfida l'imbattuto campione statunitense Floyd Mayweather Jr. (47–0, con 26 KO) all'MGM Grand di Las Vegas il 2 maggio 2015.[93] L'ufficialità dell'incontro viene data il 20 febbraio 2015 da Mayweather, il quale posta su Twitter la foto del contratto per il match.[94] Per quest'ultimo non viene sancito alcun tour promozionale e l'11 marzo 2015 si tiene a Los Angeles la prima e unica conferenza stampa (prima della settimana del match) per pubblicizzare l'incontro.[95]

L'incontro, denominato "Match del Secolo" per via dell'immensa popolarità di cui godono i due sfidanti nel panorama mondiale boxistico,[96] è valido per le corone WBA, WBC e The Ring (in possesso di Mayweather) e WBO (in possesso di Pacquiao) dei pesi welter. Al vincitore dell'incontro sarà inoltre conferita una versione speciale della cintura WBC, decorata con 3000 smeraldi e con un valore stimato di un milione di dollari;[97][98] la cintura, creata da artigiani messicani, ritrae i volti di Pacquiao, Mayweather, Muhammad Ali e dell'ex presidente WBC Jose Sulaiman. Per contratto, il match prevede una borsa garantita complessiva di 200 milioni di dollari (120 vanno a Mayweather, 80 a Pacquiao), mentre il prezzo minimo dei biglietti parte dai 1.500 dollari.[99][100][101] Secondo molte stime, date le enormi cifre in gioco, il "Match del Secolo" è destinato a battere tutti i record di incassi e di audience.[102][103]

Per la sua preparazione fisica Pacquiao si reca in California e stavolta è dato sfavorito dai bookmaker;[104] tuttavia col passare dei giorni il divario si rende meno marcato e le quote dello statunitense calano significativamente.[105] Nel corso delle settimane che precedono l'evento, Pacquiao riceve inoltre la visita di numerose celebrità del mondo dello sport e del cinema.[106][107][108] Il 29 aprile 2015 si svolge a Las Vegas la seconda e ultima conferenza stampa prima delle operazioni di peso,[109][110] il cui limite è fissato a 66,7 Kg.[111]

Pacquiao inizia le prime riprese a ritmi bassi mentre Mayweather prende l'iniziativa, tenendo in controllo l'avversario con la sua precisione. Si rivela per entrambi un match duro dal punto di vista mentale e nessuno dei due sfidanti riesce a prenderne completamente il controllo. Nel quarto round Pacquiao riesce a scuotere Mayweather con un sinistro al mento che lo costringe ad una fase difensiva. Pacquiao trova qualche successo nelle riprese centrali, mettendo a segno qualche colpo isolato e adoperando grandi cambiamenti di ritmo con fasi più aggressive che si alternano a momenti più passivi. L'incontro si ritrova senza un grande padrone, anche se Mayweather con il suo stile elusivo pare aggiudicarsi la seconda parte dell'incontro, mentre Pacquiao non riesce a mettere in mostra le sue rapide combinazioni. Mayweather si affida al suo destro di contrattacco e mette in mostra la sua tecnica nelle ultime riprese affidandosi a colpi limitati ma precisi, costringendo Pacquiao a seguire il suo ritmo di gara. Il match termina ai punti dopo dodici riprese con una decisione unanime in favore dello statunitense: 118–110, 116–112 e 116–112.[112][113][114][115] Il comportamento eccessivamente elusivo di Mayweather, nonché il risultato del match, solleva disapprovazioni nel pubblico, il quale inizia a fischiare il campione statunitense dopo l'annuncio.[116][117] A fine match, il giudizio di decisione unanime in favore di Mayweather viene contestato da Pacquiao, il quale afferma: «Non penso sia giusto il verdetto. Lui non ha fatto nulla per vincere, è solo scappato sul ring».[113][117]

L'infortunio e le polemiche del match del secolo[modifica | modifica wikitesto]

In seguito a qualche polemica sollevatasi dopo il match, specialmente nell'entourage di Pacquiao, l'ex campione WBO attribuisce la sua prestazione al di sotto delle aspettative ad un infortunio alla spalla destra accusato da tre a quattro settimane prima della sfida e che aveva tenuto nascosto al pubblico e alla Commissione Atletica del Nevada.[118] Inizialmente propenso a richiedere un rinvio dell'incontro alla Commissione medica del Nevada, Pacquiao dichiara di essersi affidato in seguito a delle semplici iniezioni anti-infiammatorie ma il dolore si sarebbe riacutizzato alla terza ripresa, impedendogli di insistere con combinazioni durante gli scambi di colpi con lo statunitense.[119][120] La Commissione del Nevada aveva respinto la richiesta di Pacquiao di poter utilizzare un anti-dolorifico prima dell'incontro, definendo la segnalazione di infortunio come tardiva, dato che nei questionari e nei controlli medici eseguiti prima del "Match del Secolo", Pacquiao non aveva mai menzionato alcun tipo di infortunio.[121][122][123] In seguito a una risonanza magnetica effettuata presso una clinica di Los Angeles dopo il match, gli viene rilevata una lesione alla cuffia dei rotatori.[120][121] Il tipo di infortunio prevede tempi di recupero di circa un anno ed è il medesimo subito dal cestista NBA Kobe Bryant nel 2014.[124] Nel medesimo periodo, due residenti di Las Vegas intentano causa a Pacquiao, per cinque milioni di dollari, per aver non aver dichiarato il problema alla spalla prima dell'incontro e per averlo rivelato soltanto al termine della sfida.[125] Il 6 maggio 2015, a Los Angeles, Pacquiao si sottopone con successo ad un intervento chirurgico alla spalla destra.[126][127][128]

Pur dimostratosi inizialmente contrario ad una rivincita, alcuni giorni dopo il "Match del Secolo" Mayweather si dichiara disponibile ad un secondo incontro con Pacquiao.[129] Tuttavia, in seguito Mayweather pare cambiare nuovamente opinione, quando definisce Pacquiao come un «perdente e un codardo».[130][131]

Con un guadagno di 500 milioni di dollari, l'incontro fra Mayweather e Pacquiao produce degli introiti senza precedenti nella storia del pugilato, superando il precedente record di 150 milioni di dollari appartenente alla sfida tra Mayweather e Saul Alvarez.[132] Diventa inoltre l'evento in pay-per-view più acquistato nella storia, sorpassando il riconoscimento appartenuto al match Floyd Mayweather Jr. vs. Oscar de la Hoya del 2007 che aveva prodotto circa 2.5 milioni di acquisti.

Carriera cestistica[modifica | modifica wikitesto]

Manny Pacquiao
Pacquiao - PBA-Kia Sorento player.jpg
Pacquiao nel 2014 con la maglia dei KIA Sorento
Nazionalità Filippine Filippine
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Ruolo Playmaker
Squadra Mahindra Enforcers
Carriera
Squadre di club
2014- Mahindra Enforcers 4 (1)
Carriera da allenatore
2014- Mahindra Enforcers 10-23
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 24 luglio 2015

Pacquiao è un membro onorario dei Boston Celtics, squadra militante nella NBA. Tale riconoscimento gli è stato conferito attraverso una breve cerimonia e Pacquiao è stato presentato assieme ad una replica di una canotta bianca e verde riportante il suo nome e il numero 1.[133][134] Come ringraziamento, il 10 marzo 2010, Pacquiao ha consegnato a ciascun giocatore dei Celtics un paio di guantoni rossi autografati, presenti in seguito nei loro spogliatoi prima di una partita con i Memphis Grizzlies.[134]

Grande appassionato di pallacanestro, Pacquiao annuncia il 17 aprile 2014 le sue intenzioni di prendere parte alla Philippine Basketball Association come allenatore-giocatore dei Kia Carnival, una nuova franchigia di espansione per la stagione 2014–15.[135][136][137] Tuttavia pur passando i requisiti per ricoprire la carica di l'allenatore, il commissario della lega Chito Salud annuncia che per poter fare anche il giocatore Pacquiao dovrà partecipare al draft annuale della PBA.[138] Pacquiao è solito praticare cross-training per tenersi in forma. In precedenza aveva giocato in una lega semi-professionistica, la Liga Pilipinas, per gli MP-Gensan Warriors, un team di sua proprietà. Fa il suo debutto nella lega minore il 16 gennaio 2009.[139] L'annuncio di Pacquiao viene criticato, soprattutto dai netizen secondo i quali era difficile praticare allo stesso tempo pallacanestro e pugilato. Pacquiao difende la propria scelta chiedendo ai critici di «aspettare prima di giudicarlo» e affermando di «essere abituato a nuove sfide e a ribaltare i pronostici, soprattutto nelle circostanze che lo danno sempre come sfavorito».[140]

Il 9 luglio 2014 Pacquiao presenta la sua domanda di applicazione per poter partecipare al draft PBA 2014. Il suo campo chiede inoltre agli ufficiali di rispettare la sua richiesta di non essere chiamato da alcuna squadra sino al turno dei Kia Sorento.[141][142]

Come da sua richiesta, viene infine selezionato come undicesima scelta assoluta dai Kia Sorento, diventando il giocatore più anziano della Philippine Basketball Association nonché il più basso della lega a 169 cm di altezza.[143] Sceglie di indossare il numero 17. Compie il suo esordio il 19 ottobre 2014 nella prima giornata di campionato contro i Blackwater Elite, giocando alcuni minuti dell'ultimo quarto di gioco.[144] Durante questo periodo Pacquiao alterna le apparizioni nella massima compezione cestistica locale con gli allenamenti in vista dell'incontro di pugilato con Chris Algieri. Ciò viene criticato anche da alcuni analisti, il cui timore è quello che Pacquiao si dedichi sempre meno alla palestra e perda la sua concentrazione in vista del match,[145][146] eventualmente vinto dal pugile filippino.

Il 18 febbraio 2015, alla sua terza partita da professionista, Pacquiao entra in campo contro i Purefoods Star Hotshots, giocando 5 minuti e mettendo a segno il suo primo punto della lega, su tiro libero. Nel corso della medesima partita, la presenza nella lega di Pacquiao viene criticata dall'ex giocatore della NBA Daniel Orton (militante negli Hotshots per una conferenza) il quale commenta: «Pugile professionista, sì, professionista del basket no. È uno scherzo».[147][148] In seguito a tali affermazioni giudicate "offensive" e "non tollerabili" dal commissario della lega Chito Salud, Orton viene multato con una somma di 250.000 pesos e infine tagliato dagli Hotshots.[147] Il 25 febbraio Pacquiao gioca uno spezzone di partita contro i Talk 'N Text Tropang Texters e alla fine del mese vola negli Stati Uniti per iniziare gli allenamenti per l'incontro con lo statunitense Floyd Mayweather.

Pacquiao possiede inoltre una squadra della PBA Developmental League o PBA D-League (la lega professionistica di pallacanestro di sviluppo della PBA), gli MP Hotel Warriors, franchigia che ha fatto il suo debutto nella stagione 2014-2015.

Dopo aver ottenuto discrete prestazioni nel corso della prima stagione in PBA, nel giugno 2015 i KIA Carnival cambiano nuovamente nome, questa volta in Mahindra Enforcers.[149]

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

La candidatura alla Camera dei Rappresentanti nel 2007[modifica | modifica wikitesto]

Manny Pacquiao
Manny Pacquiao in Siliman.jpg

Membro della Camera dei rappresentanti delle Filippine - distretto di Sarangani
Durata mandato 30 giugno 2010 –
In carica
Predecessore Erwin L. Chiongbian

Dati generali
Partito politico Partito Liberale (2007; 2010–2012)
KAMPI (2007–2008)
Partito Nazionalista (2009–2010)
PDP-LABAN (2012–2014)
People's Champ Movement (2010–)
UNA (2012–)

La carriera politica di Pacquiao comincia ufficialmente nel 2007. Il 12 febbraio 2007 Pacquiao annuncia l'intenzione di partecipare alle elezioni di maggio 2007, nel tentativo di conquistare un seggio nel Parlamento filippino e candidandosi nella sua provincia di provenienza, il South Cotabato. Si presenta come membro del Partito Liberale sotto la fazione del sindaco di Manila Lito Atienza, un noto collaboratore del Presidente Gloria Macapagal-Arroyo.[150] Pacquiao, anch'egli noto come sostenitore di Arroyo, dichiara di essere stato convinto a candidarsi dagli ufficiali locali della città di General Santos, che vedevano in lui un "ponte" tra gli interessi del municipio e quelli del governo nazionale.[150] Tuttavia, in seguito alla squalifica delle candidature del Partito Nazionalista sotto la fazione di Atienza (emanata dalla Corte Suprema filippina), Pacquiao decide di presentarsi come candidato del Kabalikat ng Malayang Pilipino (o KAMPI), un partito politico sostenitore di Arroyo. Nelle elezioni Pacquiao viene eventualmente sconfitto dal deputato in carica Darlene Antonino-Custodio della Coalizione Popolare Nazionalista, che dopo la vittoria afferma: «Più di ogni altra cosa, secondo me, la gente non era pronta a perderlo come loro icona del pugilato».[151]

In vista delle elezioni del 2010, Pacquiao fonda un suo partito, il People's Champ Movement.

Il 21 novembre 2009 Pacquiao annuncia nuovamente l'intenzione di candidarsi alle elezioni di maggio 2010 per un posto nella Camera dei Rappresentanti, questa volta come deputato della provincia di Sarangani, città natale di sua moglie Jinkee.[152] Inizialmente propenso a candidarsi come membro del suo partito, il People's Champ Movement, Pacquiao decide di presentarsi come membro del Partito Nazionalista guidato da Manny Villar. Villar dichiara che erano già stati presi accordi per formare una coalizione fra il People's Champ Movement e il Partito Nazionalista in vista delle elezioni del 2010 a Sarangani.[153]

La candidatura e l'elezione alla Camera dei Rappresentanti nel 2010[modifica | modifica wikitesto]

Tre anni dopo la sconfitta subita da Darlene Antonino-Custodio, il 13 maggio 2010 Pacquiao viene ufficialmente dichiarato membro del Congresso nella provincia di Sarangani. Nell'occasione sconfigge con un ampio margine il più quotato Roy Chiongbian (membro di un clan al potere nella città da oltre 30 anni), ottenendo 120,052 voti, rispetto ai 60,899 raccolti dall'avversario.[154]

Il 28 giugno 2010, nella municipalità di Alabel, Pacquiao presta giuramento e diviene ufficialmente deputato del Congresso filippino, in seguito ad una cerimonia di insediamento presidiata dal giudice della Corte Suprema filippina, Antonio Carpio. Successivamente annuncia il proprio trasferimento dal Partito Nazionalista al Partito Liberale del neo-Presidente eletto Benigno Aquino III, motivando la scelta alla possibilità di rilanciare un maggior numero di progetti per la propria provincia.[155]

Successivamente Pacquiao cambia nuovamente partito, trasferendosi questa volta al Partito Democratico Filippino-Lakas ng Bayan (PDP-Laban) guidato dal vice Presidente Jejomar Binay. Presta giuramento il 16 aprile 2012 di fronte al presidente del partito e senatore Aquilino Pimentel III e al segretario-generale Joey de Venecia in preparazione delle imminenti elezioni del 2013.[156] Nelle elezioni locali di Sarangani, Pacquiao viene nuovamente eletto senza avversari per il suo secondo mandato come deputato. Sua moglie Jinkee, inoltre, viene eletta come Vice Governatore della medesima città, mentre suo fratello minore Rogelio viene sconfitto dal parlamentare Pedro Acharon per un seggio nel Parlamento filippino come rappresentante del distretto di South Cotabato.

Termina il 2014 con quattro presenze alla Camera, che lo rendono il rappresentante con il più elevato tasso di assenteismo.[157] Ciò porta alcuni suoi colleghi nella Camera a chiamare per le sue dimissioni. In riferimento ai conseguimenti di Pacquiao in ambito politico, il professore e analista politico Prospero de Vera dichiara su di lui: «(Pacquiao) ha un problema nel capire cosa significhi essere un Rappresentante. [...] Quello che preoccupa è il fatto che non sembri neanche infastidito da ciò.»[158]

Dopo aver espresso diverse volte il suo desiderio di ambire a posizioni più elevate sin dalla sua elezione alla Camera dei rappresentanti, prima dell'incontro con Floyd Mayweather Jr. del maggio 2015 Pacquiao rivela le sue intenzioni di candidarsi alla presidenza del paese in prospettiva futura.[159] Le sue dichiarazioni, tuttavia, vengono criticate da diversi analisti e politici, che mettono in questione la sua produttività come deputato, nonché la sua capacità di guidare un paese nella "morsa della corruzione e nelle mani di famiglie potenti ed influenti".[159] Il rappresentante di Sarangani viene infatti discreditato dagli oppositori per aver "preparato il terreno alla propria dinastia politica" e per la sua amicizia con Chavit Singson, un noto Governatore della provincia di Ilocos Sur affine al gioco d'azzardo illegale e coinvolto in diversi casi di corruzione.[159]

Cinema e televisione[modifica | modifica wikitesto]

Pacquiao inizia la sua carriera da attore facendo da comparsa in alcuni film locali e partecipando come guest star a diversi show della ABS-CBN.

Ottiene il suo primo ruolo da protagonista nel film Lisensyadong Kamao del 2005, prodotto dalla Violett Films e diretto da Tony Bernal.

Nel 2008 Pacquiao partecipa al film Anak ng Kumander (Figlio del Comandante) assieme ad Ara Mina e Valerie Concepcion. Il film non ottiene però grande successo ed è stroncato dalla critica.

Nel 2009 è protagonista nel film Wapakman uscito nei cinema il 25 dicembre 2009. Questo prende parte al Metro Manila Film Festival del 2009,[160] ma come i film precedenti non riscuote commercialmente il successo desiderato.[161]

In seguito alla scadenza del suo contratto con la ABS-CBN, Pacquiao si trasferisce da GMA Network nel settembre 2007. Il 17 dicembre 2007 gira il primo episodio del programma infotainment Pinoy Records.[162] Negli anni successivi prende parte alla serie Totoy Bato e alla sitcom Show Me Da Manny, in cui è protagonista e dove partecipa anche sua madre Dionesia.

Il 3 novembre 2009, una settimana prima dell'incontro con Miguel Cotto, Pacquiao è ospite per la prima volta del programma televisivo statunitense Jimmy Kimmel Live!, condotto da Jimmy Kimmel. Nel corso degli anni successivi, prima di ogni incontro, Pacquiao si ripresenta più volte come ospite dello show serale.[163]

Nel 2011 compie un'apparizione speciale nella serie televisiva statunitense Tosh.0, dove si ritrova in un match opposto al protagonista Daniel Tosh e lo sconfigge con un solo pugno.

Musica[modifica | modifica wikitesto]

Oltre allo sport, alla politica e al cinema, Pacquiao ha intrapreso anche una carriera da cantante. Al di fuori del ring, dopo i suoi incontri Pacquiao è noto esibirsi in pubblico come cantante.[164]

Appassionato di musica, ha pubblicato il suo primo album nel 2006, intitolato Laban Nating Lahat Ito e divenuto disco di platino nelle Filippine. Molte delle sue canzoni sono state scritte dal compositore Lito Camo.

Pacquiao nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

La statua raffigurante Manny Pacquiao nei pressi dell'SM Mall of Asia di Manila

Per via dei numerosi successi e riconoscimenti ottenuti nel corso della sua carriera, Pacquiao è considerato il più grande sportivo nella storia filippina.[165] È stato spesso definito come una delle "figure più amate dai filippini",[166][167] ricordato per la sua umiltà, per la lealtà e correttezza nel ring e come simbolo di speranza nelle Filippine.[168][169] È stato provato che durante ogni suo incontro il tasso di criminalità nelle Filippine è praticamente nullo.[170][171][172] La regione natale di Pacquiao, Mindanao, è spesso interessata da conflitti tra separatisti islamici e il governo che nel corso degli anni hanno provocato oltre 120.000 vittime; ciononostante, durante gli incontri di Pacquiao anche questi conflitti sembrano cessare temporaneamente.[170]

Un film biografico sulla vita di Pacquiao, Pacquiao: The Movie, diretto da Joel Lamangan e con l'attore Jericho Rosales nei panni di Manny Pacquiao, è uscito il 21 giugno 2006.[173] Tuttavia l'accoglienza nelle Filippine è stata fredda e il film ha incassato solamente P4,812,191, ben al di sotto delle aspettative, come confermato dal regista Joel Lamangan.

Pacquiao è incluso come pugile utilizzabile nei videogiochi sportivi Fight Night Round 2, Fight Night Round 3, Fight Night Round 4 e Fight Night Champion. Nei primi giorni di giugno 2009, EA Sports ha pubblicato una demo di Fight Night Round 4, nella quale si poteva disputare un incontro tra Ricky Hatton e Manny Pacquiao in previsione del loro match del 2 giugno 2009.[174]

È diventato il primo atleta filippino ad apparire su un francobollo.[175][171]

Pacquiao è diventato il portabandiera ai Giochi Olimpici di Pechino nell'estate del 2008, in una cerimonia tenutasi allo Stadio Nazionale di Pechino. Il nuotatore Miguel Molina, inizialmente scelto come portabandiera delle Filippine, ha deciso di lasciare l'onore a Pacquiao in seguito alla richiesta del Presidente Gloria Macapagal-Arroyo agli ufficiali sportivi del paese.[176]

Data la sua popolarità, numerosi settori del business si sono affidati a Pacquiao per la promozione, principalmente televisiva, dei loro prodotti. Tra questi vi sono detergenti, medicine, alimenti, bevande, abbigliamenti e anche spot elettorali per aiutare altri politici in vista delle elezioni del 2007 e del 2010. Alcune delle sue pubblicità più note sono state quella per la campagna "Fast Forward" della Nike (che comprendeva anche altre personalità come Tiger Woods, Kobe Bryant, Marija Šarapova, Roger Federer, Cristiano Ronaldo e Liu Xiang) e quella della birra San Miguel assieme a Jet Li ed Érik Morales.

Nel 2009 Pacquiao è stato inserito da Time nella lista delle 100 persone più influenti al mondo, per i suoi riconoscimenti nel mondo del pugilato e per il suo impatto sul popolo filippino.[177] È stato inoltre incluso da Forbes nella lista annuale Celebrity 100 del 2009, che comprendeva anche celebrità come l'attrice Angelina Jolie e gli atleti Tiger Woods e Kobe Bryant.[178]

Pacquiao è apparso nella copertina della rivista Time nell'edizione del 16 novembre 2009. Secondo la sezione di cinque pagine della rivista dedicata al pugile: «Pacquiao è un combattente dotato di abbastanza carisma, intelligenza ed esperienza per poter salvare uno sport smarrito nel labirinto del pay-per-view. Marche globali come Nike lo hanno voluto nelle loro pubblicità», «Il mito di Pacquiao è paragonabile a quello di un eroe greco o romano. Lascia le Filippine per renderle ancora più grandi, conquistando il mondo ancora ed ancora per riportare ricchezze alla sua famiglia e ai propri amici».[179] È diventato l'ottavo filippino ad apparire nella copertina della rivista, dopo gli ex Presidenti Manuel L. Quezon, Ramon Magsaysay, Ferdinand Marcos, Corazon Aquino, Gloria Macapagal-Arroyo, Benigno Aquino III e l'attrice Chin Chin Gutierrez. Pacquiao è inoltre apparso nella copertina di Reader's Digest Asia, dove gli è stata dedicata una sezione lunga sette pagine. Tale edizione è stata pubblicata prima dell'incontro fra Pacquiao e De La Hoya nel novembre 2008.

È stata eretta in suo onore una statua dell'altezza di tre metri, scolpita da Fred Baldemor, nei pressi dell'SM Mall of Asia di Manila.

All'interno del mixtape "51" del cantante Victor Vasquez, è presente un singolo dedicato a Pacquiao. Quest'ultimo è inoltre menzionato nella canzone "Get It Started" del rapper Pitbull.

Nel 2014 è il protagonista di uno spot pubblicitario di Foot Locker, nel quale dopo aver sentito la conversazione fra due ragazzi che parlano di un imminente evento atteso da tutte le persone, inizia ad urlare ripetutamente "He's Going To Fight Me!" in riferimento all'incontro con Floyd Mayweather slittato più volte a causa del disaccordo fra i due enti.[180]

Kid Kulafu di Paul Soriano è un film del 2015 che racconta la vita di Pacquiao (interpretato da Robert Villar) durante la sua adolescenza, dalle umili origini all'incontro con il pugilato.

Si ricorda il suo appello nei confronti del presidente indonesiano Joko Widodo per concedere la grazia alla filippina Mary Jane Veloso, accusata di traffico di droga a Giacarta e condannata alla pena di morte nell'aprile 2015 assieme ad altri nove prigionieri.[181][182] La condanna di Veloso è stata in seguito rimandata, mentre quella degli altri nove prigionieri è stata finalizzata nella data prestabilita.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Oltre a fare il pugile è noto anche come attore e cantante.
  • Ha allenato Mark Wahlberg e Christian Bale per il film The Fighter.
  • È un grande appassionato di biliardo all'americana e del gioco delle freccette.
  • Nel 2010 ha pubblicato un libro sulla sua biografia e le sue memorie chiamato "Pacman".
  • È stato allenatore-giocatore dei Kia Sorento nella Philippine Basketball Association, nell'anno della sua fondazione[184]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Ufficiale della Legion d'Onore - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale della Legion d'Onore
— 2008

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Pacquiao turns 'dream fight' into nightmare for De La Hoya, ESPN. URL consultato il 5 maggio 2015.
  2. ^ Mark Kriegel, Win vs. Cotto puts Pacquiao among all-time greats, Fox Sports, 15 novembre 2009. URL consultato il 16 novembre 2009.
  3. ^ (UPDATE 2) Pacquiao wins 7th world title | ABS-CBN News
  4. ^ The Ring Ratings, The Ring. URL consultato l'11 giugno 2008.
  5. ^ Rodriguez e Pacquiao sportivi più pagati - Altri Sport - ANSA.it
  6. ^ Forbes, Paperone Mayweather: prende quattro volte Messi e CR7
  7. ^ (EN) Pacquiao richest congressman, Philippine Daily Inquirer, 13 maggio 2011. URL consultato il 5 maggio 2015.
  8. ^ (EN) Pacquiao still richest congressman in 2013, Philippine Daily Inquirer, 28 maggio 2014. URL consultato il 5 maggio 2015.
  9. ^ Manny Pacquiao, Jules Ledesma most absent congressmen in 2014, GMA News, 13 gennaio 2015. URL consultato il 5 maggio 2015.
  10. ^ (EN) Kia selects Manny Pacquiao with 11th overall pick su gmanews.com, GMA News. URL consultato il 24 agosto 2014.
  11. ^ Pacquiao fa basket e due record: il più basso e più vecchio, Sky Sport, 19 ottobre 2014. URL consultato il 19 aprile 2015.
  12. ^ (EN) Manny Pacquiao PBA: Boxing Champ Gets Drafted In Pro Basketball League su sportswn.com, Sports World News. URL consultato il 25 agosto 2014.
  13. ^ Robbie Pangilinan, Manny Pacquiao's Mom and Dad Reunited? su Doghouse Boxing, 9 novembre 2009. URL consultato il 15 marzo 2010.
  14. ^ canadastarboxing.com, Profile and Bio, Canadastarboxing.com. URL consultato il 9 maggio 2011.
  15. ^ Pacquiao compra villa per 11 milioni (e 4 biglietti per l’incontro di boxe), Corriere della Sera, 15 marzo 2015. URL consultato il 18 maggio 2015.
  16. ^ Gareth A Davies, Boxer Manny Pacquiao looks beyond the ring to politics after Ricky Hatton fight in The Daily Telegraph (London), 30 aprile 2009. URL consultato il 12 maggio 2010.
  17. ^ Samer Kalaf, Manny Pacquiao's Mom Thinks He Lost Because He's No Longer A Catholic su Deadspin, Gawker Media, 10 dicembre 2012. URL consultato il 14 aprile 2014.
  18. ^ Simon Samano, Manny Pacquiao's mom blames loss on switching religion su USA Today, Gannett Company, 11 dicembre 2012. URL consultato il 14 aprile 2014.
  19. ^ Job De Leon, Jeremy Lin Supports Boxer Manny Pacquiao's God Talk, Says He's Being Real su The Christian Post, The Christian Post Company, 9 ottobre 2013. URL consultato il 14 aprile 2014.
  20. ^ (EN) Ditching drink and gambling has made PacMan a happier person and a better fighter, says Roach, The Daily Mail, 2 maggio 2012. URL consultato il 10 maggio 2015.
  21. ^ (EN) Pacquiao follows new, spiritual path, ESPN, 9 giugno 2012. URL consultato il 10 maggio 2015.
  22. ^ a b (EN) Manny Pacquiao: ‘I changed when I heard the voice of God’, The Guardian, 4 ottobre 2014. URL consultato il 10 maggio 2015.
  23. ^ Boxe, Pacquiao e la fede: “Dio mi benedirà e mi consegnerà la vittoria”, La Gazzetta dello Sport, 28 aprile 2015. URL consultato il 10 maggio 2015.
  24. ^ (EN) Boxer Manny Pacquiao launches a men's fragrance, Los Angeles Times, 4 maggio 2011. URL consultato il 10 maggio 2015.
  25. ^ (EN) Pacquiao helps victims of Sendong in C de Oro, PhilStar, 24 dicembre 2011. URL consultato il 10 maggio 2015.
  26. ^ (EN) Pacquiao says victory was near; gives P10M for typhoon victims, Yahoo!, 12 dicembre 2012. URL consultato il 10 maggio 2015.
  27. ^ (EN) Pacquiao arrives in Yolanda-stricken Samar to spend night in tent, GMA Network, 30 novembre 2013. URL consultato il 6 maggio 2015.
  28. ^ (EN) Manny Pacquiao’s gifts to ‘Yolanda’ survivors: money, relief goods, bibles, InterAksyon, 1º dicembre 2013. URL consultato il 6 maggio 2015.
  29. ^ (EN) Pacquiao to hold fundraiser for Z Gorres, ABS-CBN News, 17 gennaio 2010. URL consultato il 6 maggio 2015.
  30. ^ (EN) Manny Pacquiao a godsend for champ on ropes, Philippine Daily Inquirer, 27 ottobre 2014. URL consultato il 6 maggio 2015.
  31. ^ a b Manny Pacquiao, fenomeno del ring, Corriere dello Sport, 4 maggio 2009. URL consultato il 18 agosto 2009.
  32. ^ (EN) Manny Pacquiao: A Man of the People, Philboxing.com, 23 settembre 2010. URL consultato il 9 maggio 2011.
  33. ^ Jeff Rivers, Manny Pacquiao: Conquering the Boxing World in The Scores Report, 23 luglio 2008. URL consultato il 26 settembre 2008.
  34. ^ Salven L. Lagumbay, Pacquiao Relinquishes Ring Magazine Title, PhilBoxing.com, 19 giugno 2005. URL consultato l'11 gennaio 2009.
  35. ^ a b Dan Rafael, All hail the new king in ESPN, 29 giugno 2008.
  36. ^ Boxe:Pacquiao campione WBC dei leggeri, Corriere dello Sport, 26 giugno 2008. URL consultato il 18 agosto 2009.
  37. ^ eastsideboxing.com, Pacquiao solidifies position as Pound-for-Pound #1
  38. ^ Natividad, Ivan. "Manny Pacquiao WBC Lightweight Title Coverage", AsianWeek, 2008-07-02. Retrieved on 2008-07-03
  39. ^ (EN) Ivan Natividad, Manny Pacquiao WBC Lightweight Title Coverage in AsianWeek, 2 luglio 2008.
  40. ^ (EN) Pacquiao KOs Diaz in ninth, wins WBC lightweight crown in USA Today, 29 giugno 2008.
  41. ^ (EN) Pacquiao-Diaz: Post Fight Press Conference, Secondsout.com, 29 giugno 2008. URL consultato il 10 agosto 2011.
  42. ^ Pacquiao declared 'people’s champ,' envoy to Games in Inquirer.net, 7 agosto 2008.
  43. ^ mirror.co.uk, Barry McGuigan - This little and large freak show makes me feel queasy
  44. ^ inquirer.net, Pacquiao wins!
  45. ^ gmanews.tv, Pacquiao reigns over de la Hoya
  46. ^ Boxe, Pacquiao batte De La Hoya, Corriere dello Sport, 7 dicembre 2008. URL consultato il 18 agosto 2009.
  47. ^ inquirer.net, Longest training for Pacquiao's ‘greatest fight'
  48. ^ (EN) Gareth Davies, Manny Pacquiao and Ricky Hatton superfight 'off' as Filipino refuses deal in The Daily Telegraph (London), 21 gennaio 2009.
  49. ^ (EN) HBO bests Showtime in bid for bout, Sports.espn.go.com, 9 febbraio 2009. URL consultato il 10 agosto 2011.
  50. ^ (EN) Ivan Natividad, Pacquiao Vs Hatton by the Round Coverage in AsianWeek, 2 maggio 2009.
  51. ^ Pacquiao stende Hatton - Guarda le foto del k.o., La Gazzetta dello Sport, 3 maggio 2009. URL consultato il 10 maggio 2015.
  52. ^ (EN) Pacquiao Knocks Out Hatton in Title Bout in The New York Times, Associated Press, 3 maggio 2009. URL consultato il 16 novembre 2009.
  53. ^ (EN) Cliff Rold, Pacquiao GETS Four (and Six): Real History in Our Time in BoxingScene.com, 4 maggio 2009. URL consultato il 17 maggio 2010.
  54. ^ Pacquiao travolte Hatton - È il re dei superleggeri, La Repubblica, 3 maggio 2009. URL consultato il 10 maggio 2015.
  55. ^ Pacquiao entra nella leggenda, Gazzetta dello Sport, 15 novembre 2009. URL consultato il 16 novembre 2009.
  56. ^ Boxe: Pacquiao-Margarito per titolo Wbc, Rai Sport, 24 luglio 2010. URL consultato il 29 aprile 2015.
  57. ^ Pacquiao-Mayweather deadline passes without deal, Sports.yahoo.com. URL consultato il 22 agosto 2010.
  58. ^ Mayweather should keep dodging Pacquiao, Yahoo News, 14 novembre 2010.
  59. ^ Controversy brews over supplement, Associated Press, 14 novembre 2010. URL consultato il 15 novembre 2010.
  60. ^ Manny Pacquiao unanimous winner, Associated Press, 14 novembre 2010. URL consultato il 15 novembre 2010.
  61. ^ Antonio Margarito to have surgery, ESPN.
  62. ^ Pugilato: Margarito ricoverato dopo il match con Pacquiao, Blitz Quotidiano, 16 novembre 2010. URL consultato il 29 aprile 2015.
  63. ^ (EN) Pacquiao formally receives Congressional medal of distinction, U.S. News Las Vegas, 22 novembre 2010. URL consultato il 28 maggio 2011.
  64. ^ (EN) WBC 154lb title now vacant, Fightnews.com, 8 febbraio 2011. URL consultato l'8 febbraio 2011.
  65. ^ Marquez: I've Accepted The Pacquiao Offer, 144-Pounds – Boxing News. Boxingscene.com (October 5, 2011). Retrieved on May 19, 2012.
  66. ^ Pacquiao batte Márquez ai punti e mantiene il titolo mondiale welter, Sport Live, 13 novembre 2011. URL consultato il 5 maggio 2015.
  67. ^ Boxing | Manny Pacquiao beats Juan Manuel Marquez.... Stuff.co.nz (November 13, 2011). Retrieved on May 19, 2012.
  68. ^ Tim Smith, Judges KO Pacquiao foe in Daily News (New York), 13 novembre 2011.
  69. ^ Manny Pacquiao escapes with decision against Juan Manuel Marquez – ESPN. Espn.go.com (November 13, 2011). Retrieved on May 19, 2012.
  70. ^ No, Marquez was not 'robbed' vs. Pacquiao. ESPN New York. Retrieved on May 19, 2012.
  71. ^ Doug Fischer, Readers vote Pacquiao-Marquez III the "Robbery of the Year" for 2011 - Ring TV su Ring TV, 23 dicembre 2011.
  72. ^ (EN) Manny Pacquiao to face Timothy Bradley in a June welterweight title bout, Yahoo!, 10 febbraio 2012. URL consultato il 22 aprile 2015.
  73. ^ WBO Best Fighter Of The Decade. wboboxing.com. Retrieved on 2012-06-18.
  74. ^ Pacquiao crolla dopo 7 anni - A Bradley il titolo dei welter, La Repubblica, 10 giugno 2012. URL consultato il 22 aprile 2015.
  75. ^ Pacquiao shocked in split decision
  76. ^ Juan Manuel Marquez knocks out Manny Pacquiao in 6th round - ESPN
  77. ^ a b Boxe, Pacquiao va al tappeto: le Filippine sono sotto choc, Il Fatto Quotidiano, 9 dicembre 2012. URL consultato il 29 aprile 2015.
  78. ^ Boxe, Pacquiao crolla: Marquez gli infligge un duro ko, Sky Sport, 9 dicembre 2012. URL consultato il 29 aprile 2015.
  79. ^ Incredibile a Las Vegas: Pacquiao finisce ko!, Il Corriere dello Sport, 9 dicembre 2012. URL consultato il 29 aprile 2015.
  80. ^ Boxe: Pacquiao finisce ko
  81. ^ (EN) Pacquiao drops from top to 7 in pound-for-pound rankings, Rappler, 13 dicembre 2012. URL consultato il 29 aprile 2015.
  82. ^ a b (EN) Should Pacquiao retire?, Rappler, 11 dicembre 2012. URL consultato il 29 aprile 2015.
  83. ^ (EN) Despite recent setbacks, Manny Pacquiao is anything but a declining fighter, Yahoo!, 21 novembre 2013. URL consultato il 18 aprile 2015.
  84. ^ Boxe, Pacquiao ufficializza il ritorno: incontrerà Rios, La Repubblica, 7 maggio 2013. URL consultato il 22 aprile 2015.
  85. ^ (EN) Antonio Margarito Mocks Freddie Roach's Parkinson's Disease (VIDEO), Huffington Post, 11 novembre 2013. URL consultato il 22 aprile 2015.
  86. ^ Pacquiao batte Rios e si rilancia: "Il mio tempo non è finito", Vavel, 24 novembre 2013. URL consultato il 22 aprile 2015.
  87. ^ Boxe WBO: Pacquiao affronterà Algieri, Olimpia Azzurra, 16 luglio 2014. URL consultato il 23 aprile 2015.
  88. ^ Boxe, la storia di Algieri, paisà che sfida Pacquiao, La Gazzetta dello Sport, 21 novembre 2014. URL consultato il 23 aprile 2015.
  89. ^ (EN) Manny Pacquiao knocks down Chris Algieri six times in lopsided decision win, sports.yahoo.com. URL consultato il 23 novembre 2014.
  90. ^ Boxe, Wbo welter: furia Pacquiao, Algieri eroico cede ai punti, La Gazzetta dello Sport, 23 novembre 2014. URL consultato il 23 aprile 2015.
  91. ^ Cuore Algieri ma Pacquiao domina, Rai Sport, 23 novembre 2014. URL consultato il 23 aprile 2015.
  92. ^ Pugilato - Pacquiao conserva il titolo WBO dei welter, Eurosport, 23 novembre 2014. URL consultato il 23 aprile 2015.
  93. ^ (EN) Dan Rafael, Mayweather-Pacquiao set for May 2, ESPN.com, 20 febbraio 2015. URL consultato il 21 febbraio 2015.
  94. ^ Mayweather-Pacquiao si fa: "Ecco le firme, faremo la storia", La Gazzetta dello Sport, 21 febbraio 2015. URL consultato il 18 aprile 2015.
  95. ^ Mayweather vs Pacquiao/Boxe News: il 2 maggio 2015 l'incontro del secolo, Il Sussidiario, 12 marzo 2015. URL consultato il 18 aprile 2015.
  96. ^ Tra Mayweather e Pacquiao in palio l’unico mondiale degno di questo nome, Il Sole 24 ORE, 1º maggio 2015. URL consultato il 1º maggio 2015.
  97. ^ Boxe: Wbc, cintura con 3.000 smeraldi per Pacquiao-Mayweather, Il Tempo, 21 aprile 2015. URL consultato il 22 aprile 2015.
  98. ^ Pacquiao-Mayweather, cintura di smeraldi da un milione di dollari, La Repubblica, 21 aprile 2015. URL consultato il 22 aprile 2015.
  99. ^ Mayweather-Pacquiao, 1.500 dollari a biglietto: il match del secolo un affare da 400 milioni, Il Messaggero, 23 aprile 2015. URL consultato il 23 aprile 2015.
  100. ^ Pugilato, a Las Vegas il match del secolo: biglietti da 1500 dollari in su per Mayweather-Pacquiao, Rai News, 23 aprile 2015. URL consultato il 23 aprile 2015.
  101. ^ Mayweather-Pacquiao, «quasi 200mila euro per un biglietto», Corriere dello Sport, 23 aprile 2015. URL consultato il 23 aprile 2015.
  102. ^ Mayweather-Pacquiao si fa: il 2 maggio a Las Vegas l’incontro del secolo nella boxe, Il Fatto Quotidiano, 26 febbraio 2015. URL consultato il 26 aprile 2015.
  103. ^ Mayweather-Pacquiao, una sfida da 400 milioni di dollari, Panorama, 24 marzo 2015. URL consultato il 26 aprile 2015.
  104. ^ Boxe, dov'è Pacquiao? Niente corsa: problemi?, La Gazzetta dello Sport, 30 marzo 2015. URL consultato il 26 aprile 2015.
  105. ^ (EN) Floyd Mayweather's odds are falling vs. underdog Manny Pacquiao, ESPN, 4 aprile 2015. URL consultato il 26 aprile 2015.
  106. ^ (EN) Tebow visits Manny Pacquiao camp, ESPN, 22 marzo 2015. URL consultato il 26 aprile 2015.
  107. ^ Boxe: Floyd terreno, Manny divino. E Rocky-Stallone tifa per PacMan, La Gazzetta dello Sport, 20 aprile 2015. URL consultato il 26 aprile 2015.
  108. ^ (EN) Actors Keanu Reeves, Mark Wahlberg visit Manny Pacquiao, Rappler, 24 aprile 2015. URL consultato il 26 aprile 2015.
  109. ^ Boxe, Mayweather-Pacquiao: carezze in attesa delle botte, La Gazzetta dello Sport, 30 aprile 2015. URL consultato il 30 aprile 2015.
  110. ^ Pugilato: Mayweather-Pacquiao, il match del secolo, ANSA, 30 aprile 2015. URL consultato il 30 aprile 2015.
  111. ^ Mayweather sfida Pacquiao, match (e borse) del secolo - Tyson: «Sono affaristi, non pugili», Corriere della Sera, 1º maggio 2015. URL consultato il 1º maggio 2015.
  112. ^ Boxe, Mayweather vince ai punti su Pacquiao. Platea di star e caos pay-per-view, La Stampa, 3 maggio 2015. URL consultato il 3 maggio 2015.
  113. ^ a b Boxe, Mayweather vince l'incontro del secolo; Pacquiao si arrende ai punti, La Repubblica, 3 maggio 2015. URL consultato il 3 maggio 2015.
  114. ^ Mayweather batte Pacquiao ai punti, ANSA, 3 maggio 2015. URL consultato il 3 maggio 2015.
  115. ^ Pugilato: Mayweather batte Pacquiao ai punti, Sport Mediaset, 3 maggio 2015. URL consultato il 3 maggio 2015.
  116. ^ (EN) Crowd boos after Floyd Mayweather beats Manny Pacquiao, Sports Illustrated, 3 maggio 2015. URL consultato il 3 maggio 2015.
  117. ^ a b (EN) The Latest: Mayweather's dad says fighter done after 1 more, Boston.com, 3 maggio 2015. URL consultato il 3 maggio 2015.
  118. ^ (EN) Manny Pacquiao fought with injured right shoulder, denied shot in locker room, Yahoo!, 3 maggio 2015. URL consultato il 3 maggio 2015.
  119. ^ Mayweather batte Pacquiao: è lui il re dei welter, La Gazzetta dello Sport, 3 maggio 2015. URL consultato il 3 maggio 2015.
  120. ^ a b Boxe, Pacquiao oltre il danno la beffa: punito per la spalla dolorante?, La Gazzetta dello Sport, 5 maggio 2015. URL consultato il 5 maggio 2015.
  121. ^ a b Mayweather-Pacquiao, non è finita: Pacman ora rischia la squalifica, Il Messaggero, 5 maggio 2015. URL consultato il 6 maggio 2015.
  122. ^ Pugilato - Bufera Pacquiao, ha sfidato Mayweather da infortunato, Yahoo!, 5 maggio 2015. URL consultato il 6 maggio 2015.
  123. ^ Pacquiao si opera: il match con Mayweather falsato da un infortunio alla spalla?, Panorama, 5 maggio 2015. URL consultato il 6 maggio 2015.
  124. ^ Boxe, Pacquiao dovrà operarsi alla spalla: ma è giallo sull'infortunio, La Repubblica, 5 maggio 2015. URL consultato il 6 maggio 2015.
  125. ^ “Nascose l’infortunio alla spalla”, 2 americani fanno causa a Pacquiao dopo il match del secolo, La Stampa, 6 maggio 2015. URL consultato il 7 maggio 2015.
  126. ^ (EN) Manny Pacquiao has successful shoulder surgery, Los Angeles Times, 6 maggio 2015. URL consultato il 7 maggio 2015.
  127. ^ Pacquiao operato alla spalla destra, Rai News, 7 maggio 2015. URL consultato il 9 maggio 2015.
  128. ^ Boxe: Pacquiao operato alla spalla destra, La Gazzetta dello Sport, 7 maggio 2015. URL consultato il 9 maggio 2015.
  129. ^ Boxe, Mayweather apre al bis: "Ancora con Pacquiao? Perché no?", La Gazzetta dello Sport, 5 maggio 2015. URL consultato il 6 maggio 2015.
  130. ^ Mayweather vs Pacquiao, lo statunitense dice no a un’altra sfida: “È un codardo”, Il Fatto Quotidiano, 8 maggio 2015. URL consultato il 9 maggio 2015.
  131. ^ Boxe, Mayweather ci ripensa: "Niente rivincite. Pacquiao è un vigliacco", La Gazzetta dello Sport, 8 maggio 2015. URL consultato il 9 maggio 2015.
  132. ^ Boxe, Mayweather-Pacquiao oltre ogni previsione: 500 milioni di incasso, La Gazzetta dello Sport, 12 maggio 2015. URL consultato il 13 maggio 2015.
  133. ^ (EN) Roy Luarca, Filipino ring superstar now a ‘Boston Celtic’, Inquirer.net, 10 marzo 2010. URL consultato il 16 maggio 2010.
  134. ^ a b (EN) Gary Dzen, Celtics get a gift from Pacquiao, Boston.com, 10 marzo 2010. URL consultato il 16 maggio 2010.
  135. ^ Manny Pacquiao will play at the PBA, picks jersey no. 17. sports.yahoo.com.ph (2010-11-03). Retrieved on 2014-04-17.
  136. ^ Manny Pacquiao seriously considering playing for Kia Motors debut in PBA. sports.inquirer.net (2010-11-03). Retrieved on 2014-04-17.
  137. ^ [1]. spin.ph (2014-04-08). Retrieved on 2014-05-10.
  138. ^ PBA: Call them the 'Kia Kamao' says Pacquiao | Sports | GMA News Online
  139. ^ (EN) Pacquiao can’t deliver KO punch for GenSan, Manila Bulletin Online, 16 gennaio 2009. URL consultato il 16 maggio 2010.
  140. ^ (EN) Mikkel Bolante, Amid criticism, Manny Pacquiao insists: ‘I can coach, play for Kia in PBA’ su Interaksyon.com, Sports5. URL consultato il 22 maggio 2014.
  141. ^ (TL) PacMan Sasali na sa Rookie Draft (PacMan will pursue going into the rookie draft) su pba.inquirer.net, Philippine Basketball Association and INQUIRER.net. URL consultato il 9 luglio 2014.
  142. ^ Boxing gym to sit next to basketball court as Manny Pacquiao prepares for Kia role, Algieri title defense, Richard Dy, spin.ph, July 18, 2014
  143. ^ Kia selects Manny Pacquiao with 11th overall pick su GMAnews.com, GMA. URL consultato il 24 agosto 2014.
  144. ^ Dal ring al parquet, l'esordio nel basket di Pacquiao, La Repubblica, 19 ottobre 2014. URL consultato il 1º maggio 2015.
  145. ^ (EN) Manny Pacquiao determined to make professional basketball debut but boxer remains focused on Chris Algieri fight, Daily Mail, 29 settembre 2014. URL consultato il 1º maggio 2015.
  146. ^ (EN) Pacquiao focused on Algieri and not basketball, says brother, Philippine Daily Inquirer, 28 ottobre 2014. URL consultato il 1º maggio 2015.
  147. ^ a b Boxe, irride Pacquiao cestista. La squadra taglia l'ex Nba Orton, La Gazzetta dello Sport, 24 febbraio 2015. URL consultato il 1º maggio 2015.
  148. ^ Basket, Pacquaio, primo a canestro. Gli avversari: “È uno scherzo...”, La Gazzetta dello Sport, 19 febbraio 2015. URL consultato il 1º maggio 2015.
  149. ^ (EN) http://www.spin.ph/basketball/pba/news/kia-carnival-mahindra-enforcers-pba-basketball-manny-pacquiao.
  150. ^ a b (EN) Marichu Villanueva, Pacquiao to run for Congress su Philstar.com, Philippine Star, 13 febbraio 2007. URL consultato il 13 marzo 2010.
  151. ^ (EN) Pacquiao concedes defeat in run for Congress su Philstar.com, Philippine Star, 21 maggio 2007. URL consultato il 13 marzo 2010.
  152. ^ (EN) Pacquiao confirms run for congressional seat su Inquirer.net, Philippine Daily Inquirer, 21 novembre 2009. URL consultato il 14 marzo 2010.
  153. ^ philstar.com, Villar picks Pacquiao as NP bet in Sarangani. Philstar.com (2009-11-22). Retrieved on 2012-05-19.
  154. ^ (EN) Pacquiao proclaimed congressman su inquirer.net, Philippine Daily Inquirer, 14 maggio 2010. URL consultato il 14 marzo 2010.
  155. ^ Pacquiao takes oath, moves to Liberal Party (9:55 a.m.) su sunstar.com.ph, Sun.Star Network, 28 giugno 2010. URL consultato il 28 giugno 2010.
  156. ^ Pacquiao bolts Aquino's LP for Binay's PDP-Laban su gmanetwork.com, GMA News, 16 aprile 2012. URL consultato il 17 aprile 2012.
  157. ^ (EN) Yap, DJ, 4: Number of days Pacquiao reported in Congress in 2014, Inquirer, 14 gennaio 2015. URL consultato il 24 luglio 2015.
  158. ^ (EN) Teves, Oliver, As Philippine congressman, Pacquiao seen as underachieving, Yahoo! Philippines, 1º maggio 2015. URL consultato il 24 luglio 2015.
  159. ^ a b c (EN) Guinto, Joel, Pacquiao has eyes on presidency, ABS-CBN News, 30 aprile 2015. URL consultato il 24 luglio 2015.
  160. ^ Manila Bulletin – ''Panday'', ''Wapakman'' May Be Banned from the Metro Film Fest. Mb.com.ph (2009-11-04). Retrieved on 2012-05-19.
  161. ^ (EN) Neil Ramos, ‘Wapakman’ suffers knockout.
  162. ^ iGMA discovers Manny Pacquiao's Achilles heel, GMA News.
  163. ^ (EN) Pacquiao once again headed for Kimmel's couch, ESPN, 16 aprile 2015. URL consultato il 2 maggio 2015.
  164. ^ Lewis Hamilton vuole fare il cantante: "Mi ispiro a Michael Jackson e Jay Z", La Gazzetta dello Sport, 13 maggio 2015. URL consultato il 13 maggio 2015.
  165. ^ Boxe, Pacquiao torna da eroe in patria ma avverte: "Non so se tornerò sul ring", La Gazzetta dello Sport, 13 maggio 2015. URL consultato il 13 maggio 2015.
  166. ^ (EN) Manny Pacquiao: 36 reasons why fans love Filipino idol, The Daily Telegraph, 20 novembre 2014. URL consultato il 1º maggio 2015.
  167. ^ (EN) Pacquiao, a man of multiple layers, GMA News, 1º maggio 2015. URL consultato il 10 maggio 2015.
  168. ^ (EN) Stardom can’t keep Manny Pacquiao from staying humble, or cooking in a restaurant kitchen, Yahoo!, 1º aprile 2015. URL consultato il 10 maggio 2015.
  169. ^ (EN) Pacquiao a national symbol of hope in Philippines, Philippine Daily Inquirer, 27 aprile 2015. URL consultato il 1º maggio 2015.
  170. ^ a b (EN) Manny Pacquiao fights natural disasters and hammers crime rates, his fame has transcended the boxing ring... in the Philippines, he is the National Fist, Daily Mail, 29 aprile 2015. URL consultato il 1º maggio 2015.
  171. ^ a b Mayweather-Pacquiao, 37 cose da sapere sul “match del secolo”, La Stampa, 29 aprile 2015. URL consultato il 1º maggio 2015.
  172. ^ (EN) Manny Pacquiao’s Philippines homeland comes to a standstill for his fight with Floyd Mayweather, Washington Post, 2 maggio 2015. URL consultato il 10 maggio 2015.
  173. ^ (EN) Walden Sadiri, Joel Lamangan’s ‘Pacquiao:’ Another knockout punch at the box office?, Manila Bulletin Online, 12 giugno 2006. URL consultato il 4 settembre 2007 (archiviato dall'url originale il 20 ottobre 2007).
  174. ^ – Pacquiao vs. Hatton Gameplay Demo for Fight Night Round 4. Gametrailers.com (2009-05-15). Retrieved on 2012-05-19.
  175. ^ Boxing champ Pacquiao to appear on RP postage stamp, 05/03/2008. Gmanews.tv (2008-05-03). Retrieved on 2012-05-19.
  176. ^ (EN) Pacquiao records another first in Philippine Daily Inquirer, 9 agosto 2008.
  177. ^ 2009 TIME 100 Most Influential People –. Time.com. Retrieved on 2012-05-19.
  178. ^ 2009 Celebrity 100 List. Forbes.com. Retrieved on 2012-05-19.
  179. ^ Chua, Howard. (November 16, 2009) The Meaning and Mythos of Manny Pacquiao –. Time.com. Retrieved on May 19, 2012.
  180. ^ (EN) Pacquiao on Floyd: 'He's going to fight me!', ESPN, 26 novembre 2014. URL consultato il 1º maggio 2015.
  181. ^ Boxe: Pacquiao lancia un appello al presidente indonesiano, La Gazzetta dello Sport, 27 aprile 2015. URL consultato il 1º maggio 2015.
  182. ^ (EN) Manny Pacquiao begs Indonesia president to spare life of drug smuggler Mary Jane Veloso about to be executed, The Independent, 27 aprile 2015. URL consultato il 1º maggio 2015.
  183. ^ (EN) Manny Pacquiao joined by Jack Russell Terrier for early morning run as Filipino steps up training for Floyd Mayweather fight, Daily Mail, 4 marzo 2015. URL consultato il 1º maggio 2015.
  184. ^ Gazzetta.it, Basket, esordio Pacquiao con vittoria.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Hermilando Aberia, Manny Pacquiao: Story Bigger Than Boxing, CreateSpace Independent Publishing Platform, 2003, ISBN 978-1-4538-9933-5.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN151511376 · LCCN: (ENn2010050756 · ISNI: (EN0000 0001 0168 2654
pugilato Portale Pugilato: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di pugilato