Manlio Germozzi

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Manlio Germozzi (Corridonia, 1908Roma, 1997) è stato un sindacalista italiano, noto per essere stato fondatore, segretario generale e presidente nazionale di Confartigianato.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Assurge a notorietà nazionale nel 1946 in qualità di protagonista della formazione della Confartigianato, la più grande associazione di rappresentanza dell'artigianato in Italia.

Ancorato ai principi della dottrina sociale della Chiesa e dell'economia sociale di mercato, ha contribuito a far crescere una cultura imprenditoriale moderna che ha caratterizzato le fasi della ricostruzione e dello sviluppo economico nazionale.

Ha fornito contributi decisivi alle maggiori conquiste dell'artigianato e dello "small business", ottenute mediante battaglie politiche a livello nazionale e internazionale.

È stato tra i fondatori a Bruxelles di UEAPME (Unione Europea Artigianato e PMI). Ha operato ai vertici di Artigiancassa, ICE, CNEL, e Comitato Economico Sociale dell'UE, nonché dell'OCSE di Parigi, per gli aiuti ai paesi in via di sviluppo con il rango di ambasciatore. Fra le onorificenze ricevute, quella di Cavaliere di Gran Croce al merito della Repubblica Italiana.

Dopo quattro decenni, esattamente nel 1986, prima in qualità di segretario generale poi di presidente Nazionale, Germozzi è stato acclamato presidente onorario di Confartigianato: ha dedicato il suo ultimo decennio allo sviluppo dei gruppi giovani (Giovani Imprenditori) e alla valorizzazione delle imprenditrici (Movimento Donne Impresa). Si è spento nel gennaio 1997, dopo una breve malattia, a Roma. Proprio a Roma, nei pressi di San Giovanni in Laterano, gli è stata dedicata una via.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 11 luglio 1964[1]
Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 2 giugno 1956[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  2. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Quaranta anni di storia della Confartigianato, Roma, Editart, 1986.
  • Dino Pesole, L'artigianato nell'economia italiana, Milano, Il Sole 24 Ore libri, 1997.
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