Manfredi (famiglia)

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Manfredi
Blasón de la familia Manfredi.svg
Titoli Signori di Faenza
Fondatore Manfredo Manfredi
Data di fondazione XI secolo
Data di estinzione XVI secolo
Etnia germanica

I Manfredi erano un nobile casato di origine germanica che esercitò la signoria sulla città di Faenza dal 1313 al 1501. Essi furono tra i protagonisti di tutte le guerre che sconvolsero la Romagna nel basso medioevo tenendo generalmente la bandiera guelfa, che li condusse ad un'eterna rivalità con la ghibellina Forlì e l'altra potente famiglia degli Accarisi.

Astorre Manfredi di Mino da Fiesole (1455, National Gallery of Art, Washington D.C.)

Albero genealogico essenziale[modifica | modifica wikitesto]

Arma[modifica | modifica wikitesto]

Arma dei Manfredi

Inquartato d'oro e d'azzurro.[1][2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giovan Battista di Crollalanza, Dizionario storico-blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane, Vol.II, p.62, Pisa, 1886.
  2. ^ Pompeo Litta, Manfredi di Faenza, Tav. I, Milano, 1861.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Vincenzo Monti, Galeotto Manfredi principe di Faenza, Roma 1788.
  • Pompeo Litta, Manfredi di Faenza, Tav. I, Milano 1861.
  • Gaetano Panzavolta, I Manfredi signori di Faenza dal 1313 al 1501: memorie storiche con stemmi, sigilli, imprese, monete e specchio della famiglia, Faenza 1884.
  • Antonio Missiroli, Astorgio III Manfredi signore di Faenza, 1488-1501. La successione di Astorgio a Galeotto in relazione con la politica generale italiana, Jesi 1908.
  • Guglielmo Donati, La fine della Signoria dei Manfredi in Faenza, Paravia, Torino 1938
  • Piero Zama, I Manfredi: signori di Faenza, Faenza 1954.
  • "Faenza nell'età dei Manfredi", presentazione di Augusto Vasina, Faenza, Faenza editrice, 1990.
  • Fausto Renzi, I Manfredi signori di Faenza e Imola, Cesena, Il Ponte Vecchio, 2010. ISBN 978-88-6541-070-7
  • Gigi Monello, Il Principe e il suo sicario. Come Cesare Borgia tolse dal mondo Astorre Manfredi. Con note sparse sopra la mente di un tiranno, Cagliari, Scepsi & Mattana, 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]