Manfred Schroeder

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Manfred Robert Schroeder

Manfred Robert Schroeder (Ahlen, 12 luglio 192628 dicembre 2009) è stato un fisico tedesco, noto soprattutto per i suoi contributi all'acustica e alla grafica computerizzata. Nel suo campo ha scritto tre libri e pubblicato oltre 150 articoli[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato ad Ahlen, durante la seconda guerra mondiale lavorò sui sistemi radar. Ha poi studiato all'università di Gottinga (1947-1952), guadagnandosi una laurea in matematica (1951) e una in fisica (1954). Le sue tesi hanno dimostrato come piccole cavità regolari esistenti nelle sale da concerto provochino risonanze sfavorevoli.

Nel 1954 si unì allo staff tecnico dei Bell Laboratories nello stato del New Jersey; qui le sue ricerche su linguaggio e grafica hanno conseguito ben quarantacinque brevetti. Con Bishnu Atal è stato un promotore del cosiddetto "codice di previsione lineare" (1967), la nozione cioè che vari rumori indotti dalla compressione potrebbero essere collocati in regioni spettrali in modo da essere meno rilevabili dal sistema uditivo umano. Ancora affiliato con i Bell Laboratories, rientrò all'università di Gottinga come professore di fisica (1969), divenendo professore emerito nel 1991.[2] È stato anche professore invitato all'università imperiale di Tokyo nel 1979.

Dopo aver sviluppato con Bishnu Atal il codice di previsione lineare (1985), senza il quale i moderni telefoni cellulari non esisterebbero, con Ning Xiang è stato promotore di un metodo di misurazione sincrono a doppio canale che utilizzava sequenze di lunghezza massima reciproca (2003). Condusse un famoso studio su 22 sale da concerto in tutto il mondo, realizzando un metodo di confronto che non richiede spostamenti o viaggi.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Number Theory in Science and Communication - With Applications in Cryptography, Physics, Biology, Digital Information and Computing, Berlino, Springer Verlag, 1983.
  • Fractals, Chaos, Power Laws. Minutes from an Infinite Paradise, Freeman & Co., 1991.
  • Computer speech recognition, compression, synthesis, (con H. Quast e H.W. Strube) Berlino, Springer Verlag, 1985.
  • Hundert Jahre Friedrich Hund - Ein Rückblick auf das Wirken eines bedeutenden Physikers, 1996.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "In Memory of Manfred Schroeder", su Computer Music Journal 34, 6, settembre 2010.
  2. ^ Ning Xiang e Gerhard M. Sessler, Acoustics, Information, and Communication. Memorial volume in honor of Manfred R. Schroeder, Berlino, Springer Verlag, 2014.
  3. ^ M. Schroeder, Direct (nonrecursive) relations between cepstrum and predictor coefficients, in IEEE Transactions on Acoustics, Speech, and Signal Processing, vol. 29, n. 2, 1981, pp. 297–301, DOI:10.1109/TASSP.1981.1163546.
  4. ^ NAE Members Directory – Dr. Manfred R. Schroeder, su nae.edu, United States National Academy of Engineering. URL consultato il 3 giugno 2011.
  5. ^ Book of Members, 1780-2010: Chapter S (PDF), su amacad.org, American Academy of Arts and Sciences. URL consultato il 3 giugno 2011.
  6. ^ Acoustical Society of America Awards, Gold Medal, su acousticalsociety.org, Acoustical Society of America. URL consultato il 3 giugno 2011 (archiviato dall'url originale il 22 luglio 2011).
  7. ^ Gold Medal Award – 1991, Manfred R. Schroeder, su acousticalsociety.org, Acoustical Society of America. URL consultato il 3 giugno 2011 (archiviato dall'url originale il 22 luglio 2011).
  8. ^ ISCA Awards, su isca-speech.org, International Speech Communication Association. URL consultato il 5 giugno 2011 (archiviato dall'url originale il 25 luglio 2011).
  9. ^ Award Winners (chronological), su eduard-rhein-stiftung.de, Eduard Rhein Foundation. URL consultato il 5 giugno 2011 (archiviato dall'url originale il 18 luglio 2011).
  10. ^ Technology Award 2004 – Prof. Dr. Manfred Robert Schroeder, su eduard-rhein-stiftung.de, Eduard Rhein Foundation. URL consultato il 5 giugno 2011 (archiviato dall'url originale il 27 luglio 2011).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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