Manettino

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Il manettino è una piccola leva che consente il comando manuale di un congegno meccanico o elettrico.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il termine deriva dalle "manette", ovvero dai comandi manuale di freno, frizione e acceleratore, predisposti sulle autovetture e le motociclette all'inizio del XX secolo.

Ciclismo[modifica | modifica wikitesto]

Vecchio cambio a manettini

Veniva principalmente usato per definire il comando del cambio delle biciclette, un tempo situati sul tubo obliquo della bicicletta, fissati mediante un'apposita fascetta o con delle viti direttamente a telaio su dei supporti appositamente saldati. Costituiti da levette lunghe pochi centimetri, in genere di alluminio, il manettino destro comandava mediante un cavo in acciaio il deragliatore posteriore, mentre quello sinistro, quando presente, il deragliatore anteriore.

Nell'ultimo periodo di produzione furono costruiti dei manettini indicizzati, provvisti cioè di alcuni scatti, ognuno dei quali corrispondente ad un rapporto su cui si voleva far passare la catena, preludio ai comandi ergopower, che sfruttano questo medesimo principio e che sono tuttavia posizionati sui comandi freno delle bici da corsa.

Successivamente nelle bici da passeggio vennero sostituiti da una loro variante, la leva indicizzata (quasi sempre munita di contamacie) e solo in rari casi del tipo a frizione, la quale non è posta sulla canna del telaio, ma sul manubrio, tuttavia anche questa variante è ormai completamente scomparsa, soppiantati da comandi cambio a scatto posizionati a manubrio.

Nelle competizioni ciclistiche sono usati ancora, seppure molto raramente, nelle cronoscalate in quanto consentono un piccolo risparmio di peso rispetto ai comandi integrati con le leve freno.

Automobilismo[modifica | modifica wikitesto]

Il manettino della Ferrari F430.

Oggi questo termine è anche usato per indicare dei selettori montati sui volanti delle vetture della Formula 1 (ma anche di altre competizioni e stradali), che consentono al pilota di modificare l'assetto del veicolo o i controlli sulla stabilità e la trazione.

Un famoso manettino di questo genere è quello montato sul volante della Ferrari F430 e successive, nonché quello adottato dalla Alfa Romeo con il sistema di controllo DNA.