Man in the Dark (film 2016)

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Man in the Dark
Titolo originaleDon't Breathe
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2016
Durata90 min.
Rapporto2,35 : 1
Genereorrore, thriller
RegiaFede Álvarez
SceneggiaturaFede Álvarez, Rodo Sayagues
ProduttoreFede Álvarez, Sam Raimi, Robert Tapert
Produttore esecutivoJoseph Drake, Mathew Hart, Nathan Kahane, Erin Westerman, J.R. Young
Casa di produzioneGhost House Pictures, Good Universe
FotografiaPedro Luque
MontaggioEric L. Beason, Louise Ford, Gardner Gould
MusicheRoque Baños
ScenografiaNaaman Marshall
CostumiCarlos Rosario
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Man in the Dark (Don't Breathe) è un film horror del 2016 diretto da Fede Álvarez.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Rocky vive in una situazione familiare insopportabile ed è pronta a tutto pur di abbandonare Detroit per il sole della California. Per amore, il fidanzato sbruffone Money e il timido Alex la aiutano a svaligiare appartamenti. Money crede di aver individuato il colpo grosso nel villino di un veterano della guerra del Golfo, rimasto cieco in seguito a una ferita, che ha incassato un risarcimento a molti zeri dopo un tragico incidente in cui ha perso l'unica figlia. I dubbi etici su un furto ai danni di una persona così vulnerabile svaniscono di fronte alla somma agognata ma i tre scopriranno che il solitario abitante della casa è tutt'altro che indifeso di fronte a un'intrusione: questo, infatti, li scopre quasi subito. Money tenta di ingannare l'uomo dicendo di essersi ubriacato e di essere "accidentalmente" entrato a casa sua, ma l'ex marine calpesta un lucchetto capendo chi è veramente Money, il quale cerca di spaventarlo con una pistola. Il cieco riesce a disarmare Money e puntandogli la pistola alla bocca, gli chiede quanti sono in casa sua. Money mente dicendo di essere da solo, finendo poi per venire ucciso.

Rocky e Alex riescono a rubare i soldi, usando il codice che Rocky ha precedentemente visto digitare al marine per aprire la cassaforte. Il vecchio però si accorge di esser stato derubato e, mentre i ragazzi si intrufolano nella cantina per cercare di uscire dalla porta anti-tempesta, li raggiunge. Lì i ragazzi fanno una macabra scoperta: Cindy, la ragazza che investì la figlia dell'ex marine, è imprigionata lì imbavagliata e incatenata in una stanza imbottita di cuscini. Alex e Rocky, sfruttando lo stesso codice della cassaforte in cui erano custoditi i soldi, ne aprono un'altra contenente le chiavi di casa e quelle per liberare la ragazza. Alex riesce così ad aprire la porta per scappare, ma ad aspettarli c'è Norman, il cieco, che spara a caso, uccidendo la ricca giovane. L'ex marine si dispera per la ragazza e dà la caccia ai due ragazzi in cantina; prima però spegne il contatore della luce lasciando così i due giovani nella sua stessa condizione, al buio completo.

Alex e Rocky riescono comunque a risalire, mentre il cane del vecchio li aspetta in casa e li insegue inferocito. I due si dividono: in un primo momento Alex, raggiunto da Norman, viene steso a terra e poi l'uomo infilza con una cesoie il cadavere di Money (pensando che fosse Alex); poco dopo anche Rocky viene raggiunta, picchiata e incatenata in cantina. Lì l'uomo le spiega che lui riteneva giusto che la ragazza ricca gli desse un'altra figlia dopo che gli portò via la sua, così la inseminò artificialmente in modo che dopo che la bambina fosse nata l'avrebbe lasciata libera, ma ora che la ragazza è morta sostiene che Rocky è la responsabile e decide di fargli prendere il posto di Cindy. A sorpresa arriva Alex che lo colpisce con un martello e i due riescono così a incatenare l'uomo. Rocky decide di chiamare la polizia per quello che le stava per fare, ma l'ex marine offre i soldi ai due per comprare il loro silenzio. Tornati di sopra, dopo essersi liberati del cane rinchiudendolo in una stanza, pensano che finalmente sia tutto finito e cercano di uscire dalla porta principale, ma Norman, che è riuscito a liberarsi, spara al ragazzo uccidendolo. Rocky scappa ed essendo fuori di casa pensa di essere al sicuro. L'ex marine nel frattempo ha però liberato il proprio cane e lo scaglia contro la ragazza, che ricomincia a scappare e si rifugia nella macchina che Money aveva parcheggiato poco distante, ma si accorge che non ci sono le chiavi. Elaborando un piano, Rocky riesce a chiudere il cane nel bagagliaio.

Nel frattempo Norman, probabilmente guidato dalle grida di lei e dell'abbaiare del suo cane, la raggiunge, la stordisce e la riporta in casa. Rocky riprende conoscenza e usa il telecomando dell'allarme impostandolo su "Panico" e facendolo così scattare. Norman non riesce a orientarsi a causa del forte rumore e si mette a sparare a caso, dando la possibilità alla ragazza di colpirlo più volte con un piede di porco per poi buttarlo giù nel seminterrato, apparentemente uccidendolo. Le sirene annunciano l'arrivo della polizia e Rocky scappa con il malloppo.

Alla stazione ferroviaria, dove si trova insieme alla sorellina per partire verso la California, Rocky vede al telegiornale la notizia del cieco aggredito da due ladri (Alex e Money), che ha ucciso per difendersi: l'uomo, le cui condizioni di salute non risultano gravi, non ha denunciato il furto di nessun bene. Rocky potrà quindi realizzare il suo sogno di partire e ricominciare una nuova vita.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Protagonisti[modifica | modifica wikitesto]

Rocky: è una giovane donna molto scaltra, sexy e anche determinata nonché protagonista del film. Vuole andarsene da Detroit e per farlo svaligia gli appartamenti con Alex e Money. Quando andrà con i due nella casa di Norman passerà una notte infernale, rischiando anche di dover rimanere prigioniera del cieco per dargli una nuova figlia. Dopo essere riuscita a prendere il denaro e ad aver ferito a morte Norman, se ne va da Detroit con la sua sorellina, Diddi.

Alex: è un ragazzo molto timido e calmo, ed è anche il secondo protagonista del film. È amico di Rocky e Money e li aiuta a svaligiare le case. Dopo che il trio farà irruzione nella casa del cieco lui, come Rocky, passerà una notte infernale, per poi morire. Non si sa che abbiano fatto poi al cadavere di Alex.

Antagonisti[modifica | modifica wikitesto]

Norman/il cieco: è un ex marine rimasto cieco che ha perso la figlia. È l'antagonista principale del film ed è mentalmente pazzo e malato, tant'è che ha rapito Cindy, la ragazza ricca che investì sua figlia, e l'ha inseminata artificialmente perché le potesse dare un'altra bambina. Quando la ragazza muore tenta di mettere Rocky al suo posto ma Alex riesce a fermarlo in tempo. Alla fine del film si ritrova in ospedale, dopo una lotta con Rocky, dove le sue condizioni sono buone e non ha denunciato il furto dei suoi soldi.

Money: è il secondo antagonista del film ed è il fidanzato di Rocky. Dopo che si addentra con Alex e Rocky nella casa di Norman, viene ucciso da quest'ultimo.

Cindy: è una ragazza ricca che ha investito accidentalmente la figlia dell'ex marine. È stata rapita, incatenata nel seminterrato e inseminata artificialmente dal cieco, in modo che possa dargli un'altra figlia. Quando i due ladri la salvano, viene in seguito uccisa accidentalmente da Norman che, poi, nasconde il corpo in una vasca sotto il pavimento del seminterrato, piena di liquidi.

Diddi: è la sorellina di Rocky che come la sorella più grande viene trattata male da sua madre. Alla fine del film, se ne va in California con Rocky.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Alvarez ha dichiarato che l'idea del film è stata maturata a partire da alcune critiche ricevute per il suo precedente lavoro, il remake del classico del cinema horror La casa: poiché secondo alcuni critici tale film si focalizzava troppo sul sangue e su scene scioccanti per lo spettatore, Alvarez decise di girare un film che si incentrasse invece di più sulla suspense.[1] Allo stesso modo, dopo aver girato un film horror completamente incentrato su fenomeni sovrannaturali il regista ha preferito dedicarsi ad un'opera che escludesse del tutto questo filone.[1] Per quanto riguarda la trama, il regista ha voluto sovvertire le logiche del sottogenere cinematografico dell'home invasion e giocare con il tema degli opposti, rendendo dunque pericoloso un padrone di casa cieco e trasformando gli invasori in sue vittime.[2]

Le riprese si sono tenute nel 2015. La maggior parte delle scene sono state girate in Ungheria, tolti alcuni esterni girati effettivamente a Detroit, città in cui il film è ambientato.[3] La cifra spesa per la produzione dell'opera è ammontata circa a 9,9 milioni di dollari: il regista si è definito contento di poter realizzare un film con un budget pari a circa la metà di quello speso per il suo precedente lavoro in quanto ciò ha comportato una minore pretesa decisionale da parte della casa di produzione.[1][4]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha incassato circa 157,8 milioni di dollari al botteghino.[4]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Secondo l'aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes, il film ha ottenuto un indice di gradimento dell'88% e un voto di 7,22 su 10 sulla base di 231 recensioni.[5] Secondo Metacritic ha invece ottenuto un voto di 71 su 100 sulla base di 39 recensioni.[6]

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Fede Alvarez ha confermato che un sequel del film è in lavorazione. Il produttore Sam Raimi ha detto al riguardo: "Si tratta dell’idea più geniale congegnata per un sequel che io abbia mai letto. Credetemi, non sto scherzando“.[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Fede Alvarez on Don't Breathe from SXSW, su ComingSoon.net, 13 marzo 2016. URL consultato il 6 dicembre 2020.
  2. ^ (EN) Katie Rife, Don’t Breathe’s Fede Alvarez on reversing our horror expectations, su Film. URL consultato il 6 dicembre 2020.
  3. ^ (EN) Dennis Harvey, Film Review: ‘Don’t Breathe’, su Variety, 13 marzo 2016. URL consultato il 6 dicembre 2020.
  4. ^ a b (EN) Don't Breathe, su Box Office Mojo. URL consultato il 6 dicembre 2020.
  5. ^ (EN) Don't Breathe (2016). URL consultato il 6 dicembre 2020.
  6. ^ (EN) Don't Breathe. URL consultato il 6 dicembre 2020.
  7. ^ Don’t Breathe 2: secondo Sam Raimi l’idea del sequel è pazzesca

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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