Malusio

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Malusio è un nome proprio di persona italiano maschile.

Varianti in altre lingue[modifica | modifica wikitesto]

Origine e diffusione[modifica | modifica wikitesto]

Deriva dal nome greco Μαλούσιος (Malousios); secondo alcune fonti, si tratta di un nome teoforico, basato su Maloeis, un epiteto con cui il dio Apollo era venerato a Lesbo[1][2] (e dal quale pare derivare, in secondo luogo, il nome della città di Benevento). Altre fonti lo considerano un etnonimo, riferito a Malus, un piccolo villaggio lungo il corso del Granico (nella Troade)[2][3].

Il nome è stato rinvenuto in un'incisione ad Ilion, che onora Malousios di Gargara (sempre nella Troade), figlio di Bacchios, un ricco cittadino che elargì cospicue donazioni per costruire edifici (un teatro e, forse, un tempio di Atena) e finanziare ambasciate presso Antigono[3][4][5][6].

Onomastico[modifica | modifica wikitesto]

L'onomastico può essere festeggiato il 21 ottobre in onore di un oscuro san Malusio, annoverato fra i primi vescovi di Lodi nonché martire[7][8].

Persone[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Elaine Matthews, Simon Hornblower, Peter Marshall Fraser, Greek Personal Names: Their Value as Evidence, Oxford University Press, 2000, p. 55, ISBN 0-19-726216-3.
  2. ^ a b Revue des études grecques, Volumi 77-78, Société d'édition "Les Belles Lettres", 1964, p. 227.
  3. ^ a b The Annual of the British School at Athens, MacMillan, 1912, p. 297.
  4. ^ Bradley A. Ault, Lisa C. Nevett, Ancient Greek Houses and Households: Chronological, Regional, and Social Diversity, University of Pennsylvania Press, 2011, p. 46, ISBN 0-8122-3875-3.
  5. ^ Richard A. Billows, Antigonos the One-eyed: And the Creation of the Hellenistic State, University of California Press, 1997, p. 219, ISBN 0-520-20880-3.
  6. ^ Sviatoslav Dmitriev, The Greek Slogan of Freedom and Early Roman Politics in Greece, Oxford University Press, 2011, pp. 126, 127.
  7. ^ Giuseppe Cappelletti, Le chiese d'Italia della loro origine sino ai nostri giorni, 1857, p. 284.
  8. ^ Cesare Vignati, Storie Lodigiane, Cl. Wilmant, 1847, pp. 107, 108.

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