Maloja (Bregaglia)

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Maloja
frazione
Maloja – Veduta
Localizzazione
StatoSvizzera Svizzera
CantoneWappen Graubünden matt.svg Grigioni
RegioneMaloja
ComuneBregaglia
Territorio
Coordinate46°24′05″N 9°41′45″E / 46.401389°N 9.695833°E46.401389; 9.695833 (Maloja)Coordinate: 46°24′05″N 9°41′45″E / 46.401389°N 9.695833°E46.401389; 9.695833 (Maloja)
Altitudine1 809 m s.l.m.
Abitanti310
Altre informazioni
Cod. postale7516
Prefisso081
Fuso orarioUTC+1
TargaGR
Nome abitantiMaloggesi
Malojer
[senza fonte]
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Maloja
Maloja
Sito istituzionale

Maloja (toponimo italiano e in tedesco; in italiano anche Maloggia[1][2]; in romancio Malögia[3]) è una frazione di 310 abitanti[senza fonte] del comune svizzero di Bregaglia, nella regione Maloja (Canton Grigioni).

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La strada del passo del Maloja

Maloja si trova all'inizio della Val Bregaglia. Qui il passo del Maloja divide la Val Bregaglia dall'Engadina, quindi il bacino del Po da quello dell'Inn; pertanto dallo spartiacque di Maloja le acque possono arrivare al Mediterraneo o al Mar Nero. All'altezza del passo Lunghin si trova lo "spartiacque europeo": il passo costituisce l'incrocio dei tre sistemi idrografici più importanti d'Europa: il fiume Inn è immissario del Danubio che a sua volta sbocca nel Mar Nero, il fiume Giulia è immissario del Reno che sfocia nel Mare del Nord e il fiume Maira è immissario del Po che sbocca nel Mediterraneo.

L'acqua è un elemento che caratterizza fortemente Maloja. Sotto il centro abitato c'è una falda alimentata dal lago di Sils. A Maloja nasce il fiume Inn in forma di cascata dal pendio orientale del Piz Lunghin (vicino alla località Pila). Il torrente Orlegna, di origine glaciale, pur scorrendo vicinissimo all'Inn non è suo immissario: il suo corso si sviluppa nel versante sud-orientale in direzione dell'Italia, nella direzione opposta a quella dell'Inn. Nel punto in cui l'Orlegna lascia l'Engadina in direzione della Val Bregaglia è stato costruita nel 1980 la diga di Orden per ovviare all'acqua alta e ai detriti trasportati dal fiume nelle stagioni di piena. Nel 1987 grazie a questa costruzione i paesi della Val Bregaglia hanno potuto evitare le conseguenze nefaste delle inondazioni. L'acqua del fiume Orlegna viene utilizzata anche per la produzione di neve artificiale, in tardo autunno viene infatti convogliata appositamente verso gli impianti di innevamento artificiale.

Il territorio intorno Maloggia è ricco di particolarità geologiche. Nella valle del Forno, all'altezza del lago di Cavloccio, si trovano rocce dalle forti tonalità verdi la cui formazione risale a milioni di anni fa e ha avuto luogo nell'oceano tra la placche continentali europea e africana. Nel corso della deriva (dislocazione) geologica le rocce hanno subito una trasformazione e nella valle del Forno si è avuta una qualità di ardesia tutta particolare dal nome andalusite, che appartiene a quella categoria di rocce che si formano attraverso la cosiddetta termometamorfosi (il processo di formazione si attua a temperature elevatissime).

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il serpente di nebbia

Soprattutto nei mesi autunnali, Maloja è teatro di un fenomeno atmosferico chiamato "serpente di nebbia"o "serpente di Maloja", causato dall'inversione termica e reso spettacolare dai raggi del sole che ne illuminano la parte superiore. A seconda del vento e del tempo il fenomeno può scomparire improvvisamente. Sul serpente di Maloja è stato girato un documentario dal regista Arnold Fanck nel 1924, Das Wolkenphänomen von Maloja.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

In passato era un luogo di alpeggio colonizzato dagli abitanti di Stampa, mentre oggi è diventato una località turistica[3].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di San Gaudenzio
  • La chiesa cattolica di San Gaudenzio[senza fonte], edificata nel 1882-1884[3]
  • L'ex chiesa anglicana costruita nel biennio 1888-1889[senza fonte]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

L'albergo Majola Palace

Società[modifica | modifica wikitesto]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Maloja si trova sul confine tra la zona di lingua italiana e lombarda e quella di lingua romancia e tedesca

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2005[senza fonte] la scuola elementare del paese è bilingue italiano-tedesco[4].

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Le marmitte dei giganti vicino a Maloja

La regione Maloja offre possibilità di trekking, escursionismo e alpinismo. Intorno a sentieri ben contrassegnati e curati che si sviluppano all'interno di una riserva naturale è possibile ammirare le tracce del ritiro dei ghiacciai, soprattutto le Marmitte dei giganti, depressioni glaciali, che sono le più numerose in Europa. In estate il lago di Sils offre possibilità di fare vela o surf.

In inverno Maloja diventa una stazione sciistica dalla quale si irradiano numerose piste da sci di fondo e diventa punto di partenza della Engadin Skimarathon che attraversa anche il lago gelato di Sils. Lo skilift di Piz Aela, che si situa a 2 000 m s.l.m., consente la pratica dello sci alpino e dello snowboard.

Nel territorio di Maloja è possibile andare sulle tracce del grande pittore Giovanni Segantini. Oltre a una visita alla casa e all'atelier dell'artista, che si trovano entrambi al centro del paese, è possibile percorrere il "Sentiero Segantini" che dipanandosi da Maloja conduce nella valle di Orden; esso è costituito da diverse stazioni illustrate con le opere dell'artista italiano.

A Maloja si trova anche l'esposizione geologica permanente "Storia del paesaggio di Maloja", nella quale si possono notare le conseguenze geologiche e morfologiche del territorio dopo la collisione continentale di 90 milioni di anni fa. L'esposizione è stata creata dall'associazione Pro Natura ed è collocata all'interno del castello Belvedere.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cfr. "Maloggia" nella Cartografia di base IGM sul Geoportale Nazionale del Ministero dell'Ambiente (visualizzabile dal menù "Strumenti": Servizi: "WMS" → Ente: "wms.pcn.minambiente.it" → Servizio: "Cartografia di base - IGM 100.000").
  2. ^ Cfr. "Maloggia" sul sito turistico ufficiale della Svizzera myswitzerland.com.
  3. ^ a b c d e f Adolf Collenberg, Maloja, in Dizionario storico della Svizzera, 5 dicembre 2016. URL consultato il 16 maggio 2017.
  4. ^ Adolf Collenberg, Stampa, in Dizionario storico della Svizzera, 5 dicembre 2016. URL consultato il 16 maggio 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Renato Stampa, Storia della Bregaglia, 1963, (19742), Tipografia Menghini, Poschiavo (19913)
  • B. Langer, Maloja - Stätte der Maler und Sucher, in «Bündner Jahrbuch», 1982, pp. 32–43
  • Peter Böckli, Bis zum Tod der Gräfin: das Drama um den Hotelpalast des Grafen de Renesse in Maloja, 1998, Verlag Neue Zürcher Zeitung, Zürich (20077)
  • AA. VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, pp. 532–535
  • AA. VV., Storia dei Grigioni, 3 volumi, Collana «Storia dei Grigioni», Edizioni Casagrande, Bellinzona 2000

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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