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Mai Mai Shinko to Sennen no Mahō

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Mai Mai Shinko to Sennen no Mahō
Mai mai miracle.png
Shinko in una scena del film
Titolo originaleマイマイ新子と千年の魔法
Lingua originalegiapponese
Paese di produzioneGiappone
Anno2009
Durata93 min
Rapporto1,85:1
Genereanimazione, drammatico
RegiaSunao Katabuchi
SoggettoNobuko Takagi
SceneggiaturaSunao Katabuchi
Casa di produzioneMadhouse
MusicheShusei Murai, Minako Obata
Character designAkiko Oshima
Doppiatori originali

Mai Mai Shinko to Sennen no Mahō (マイマイ新子と千年の魔法?) è un film del 2009 diretto da Sunao Katabuchi. Lungometraggio anime prodotto dalla Madhouse, fu proiettato in anteprima al Festival del film Locarno il 15 agosto 2009 e distribuito nelle sale giapponesi il 21 novembre.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nella primavera del 1955 Kiiko è una ragazzina che da Tokyo si trasferisce con i genitori in un piccolo villaggio di campagna (presso la città di Hōfu). Per lei che arriva dalla metropoli, è molto difficile inserirsi nella vita della cittadina, fino a che incontra Shinko, una bambina che frequenta la terza elementare e che ha uno strano ricciolo in fronte che lei chiama "il mio Mai Mai". Con il suo aiuto Kiiko comincerà a capire i ritmi lenti della campagna e ad apprezzarne la vita e i suoi meravigliosi paesaggi.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il regista Sunao Katabuchi è stato un collaboratore di Hayao Miyazaki fin dai tempi della serie Il fiuto di Sherlock Holmes, prodotta dalla Nippon Animation e dalla Rai, e in seguito suo assistente nel film Kiki - Consegne a domicilio del 1989. Secondo Enrico Azzano, tutto questo fa sì che in Katabuchi si ritrovi molto delle opere di Miyazaki e anche Mai Mai Miracle ha quindi uno stile grafico con influenze dello Studio Ghibli: è un'opera sull'infanzia e sulla maturazione, con l'ambientazione rurale e la storia che ricorda molto i temi tradizionali sviluppati nelle serie del World Masterpiece Theater.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Enrico Azzano, Mai Mai Miracle, Quinlan.it, 9 febbraio 2010. URL consultato il 17 febbraio 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]