Vai al contenuto

Mahan Air

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Mahan Air
Logo
Logo
Un Boeing 747-400 della compagnia
StatoIran (bandiera) Iran
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione1991 a Kerman
Fondata daMol-Al-Movahedin Credit Union
Sede principaleTeheran
SettoreTrasporto
Prodotticompagnia aerea
Slogan«The Spirit of Excellence
Sito webwww.mahan.aero/fa/ e www.mahan.aero/en/
Compagnia aerea standard
Codice IATAW5
Codice ICAOIRM
Indicativo di chiamataMAHAN AIR
Primo vologiugno 1992
Hub
Frequent flyerMahan & Miles
Flotta34 (nel 2025)
Destinazioni54 (nel 2025)
Voci di compagnie aeree presenti su Wikipedia

Mahan Airlines, che opera con il nome Mahan Air (in persiano: هواپیمایی ماهان, romanizzato: Havâpeymâye Mâhân), è una compagnia aerea con sede a Teheran. Il nome di Mahan deriva dalla storica città di Mahan nella provincia di Kerman. È di proprietà del Mol-Al-Movahedin Charity Institute (100%) ed è entrata a far parte della IATA nel 2001. Le basi operative principali sono l'aeroporto Internazionale di Teheran-Imam Khomeini e l'aeroporto Internazionale di Teheran-Mehrabad.[1][2] Effettua servizi di linea nazionali e internazionali in Estremo Oriente, Medio Oriente, Asia Centrale ed Europa.

Le prime attività

[modifica | modifica wikitesto]

Mahan Air, prima compagnia aerea privata dell'Iran, è stata fondata nel 1991 come vettore a pieno titolo (FSC) ed ha iniziato ad effettuare voli charter passeggeri e merci per Mosca, Cairo, medio Oriente nel giugno 1992, rispettivamente con Tupolev 154M e Ilyushin 76.[3] Nella primavera dell'anno successivo furono aggiunti i primi collegamenti regolari schedulati per l'Isola Kish.[4][5]

Tre aerei passeggeri Airbus A300B4 furono acquistati nel 1999 e permisero l'apertura di collegamenti per Düsseldorf, Londra, Manchester e Delhi.[6] Nel 2002 entrarono a far parte della flotta anche Airbus A310 e A320. La rete interna si era ampliata a 14 destinazioni.

La flotta è stata oggetto di un ampio ammodernamento dopo il 2006 in quanto Boeing 747-400, Airbus A300-600, Avro RJ-100 e Airbus A340-600 sono stati gradualmente acquistati per fornire alla compagnia aerea capacità aggiuntiva sulle destinazioni, nonché aggiungere ulteriori destinazioni in tutto il mondo. Nel settembre 2007 le autorità europee dichiararono che non avrebbero permesso attività di volo sul loro spazio aereo.[7] La proibizione fu rimossa nel corso dell'anno successivo.[8] Secondo l'Alta Corte Britannica, nel 2008 tre Boeing 747-400 furono illegalmente confiscati al vero proprietario, Blue Sky Airlines dell'Armenia (da cui erano stati noleggiati), usando contratti di vendita contraffatti. Quando fu ordinato di restituire gli aerei, Mahan affermò di non poterlo fare perché era indagata dalle autorità iraniane per frode ed i velivoli dovevano essere trattenuti in Iran.[9]

Sviluppi dal 2011

[modifica | modifica wikitesto]

Il 12 dicembre 2011 il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti dichiarava Mahan Air sostenitore materiale e di trasporto del terrorismo "per aver fornito supporto finanziario, materiale e tecnologico al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche-Forza Qods (IRGC-QF). A Teheran, Mahan Air fornisce trasporto, trasferimento di fondi e servizi di viaggio del personale all'IRGC-QF".[10][11] Nondimeno la compagnia aerea inaugurò voli da Teheran verso la Repubblica Popolare Cinese: Shanghai nel 2011, Canton nel 2013 e Pechino nel 2014.

Nel 2015 la compagnia aerea trasportava 5,4 milioni di passeggeri con un fattore medio di occupazione del 77%. A metà dell'anno disponeva di una flotta di 60 aeromobili, diventando così maggiore compagnia aerea iraniana per numero di posti disponibili e dimensioni della flotta. Operava ormai servizi di linea verso destinazioni in Europa, Estremo Oriente e Medio Oriente. Mahan Air disponeva ormai stabilmente anche di un'ampia rete di rotte nazionali. Nella prima metà del 2016 furono aperti i collegamenti per Copenaghen, Parigi, Milano e Atene, e Barcellona l'anno successivo. Il 6 aprile 2016 fu però vietato a Mahan Air di sorvolare lo spazio aereo dell'Arabia Saudita.

Fino al 2018 la compagnia aerea continuò ad ampliare le operazioni e la flotta. Mahan Air si rivolgeva ora alla clientela d'affari tra l'Asia, in particolare la Cina, e le destinazioni europee operando fino a 15 voli settimanali per la Cina fino al termine del 2018. Nel gennaio 2019 il governo tedesco vietò a Mahan Air di atterrare in Germania, dove raggiungeva l'aeroporto di Monaco e quello di Düsseldorf, citando il coinvolgimento di Mahan in Siria e problemi di sicurezza.[12] La Francia impose lo stesso divieto il 25 marzo e Mahan Air fu costretta a cancellare il servizio per Parigi.[13] Nel mese di aprile, durante la crisi presidenziale venezuelana, Mahan Air iniziava la rotta diretta Caracas-Teheran.[14]

Il 1º novembre anche il governo italiano annunciò che avrebbe vietato i voli a partire dal 15 dicembre 2019. La decisione arrivò dopo la visita del Segretario di Stato americano Mike Pompeo a Roma, durante la quale invitò esplicitamente i funzionari convocati a togliere i permessi alle compagnie aeree iraniane ad utilizzare lo spazio aereo italiano.[15] Le residue destinazioni all'interno dell'Unione europea furono Barcellona e, stagionalmente, anche Atene e Varna. Tuttavia, nell'aprile 2020, la compagnia aerea perse i suoi diritti di traffico anche verso la Spagna.[16]

Ruolo nella pandemia di COVID-19

[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la BBC, dopo che l'Iran sospese ufficialmente tutti i voli da e per la Cina, Mahan Air ha continuato a volare in Cina e altrove nei mesi di febbraio e marzo.[17] I dati di arrivi e partenze dall'aeroporto Imam Khomeini di Teheran e dagli aeroporti cinesi mostrano che i voli scontinuarono fino a marzo. Un volo del 5 febbraio trasportò i restanti studenti iracheni da Wuhan a Baghdad mentre un volo del 6 febbraio riportò 70 studenti iraniani da Wuhan a Teheran.[18] Mahan Air ha affermato di aver interrotto tutti i voli dalla Cina dopo che un giornale studentesco iraniano ha criticato il volo del 6 febbraio. Ma i dati del tracker di volo commerciale Flightradar24 hanno mostrato altri 55 voli da Pechino, Shanghai, Canton e Shenzhen, durati fino al 23 febbraio (quando l'Iran aveva 43 casi confermati di COVID-19). L'indagine della BBC ha stabilito che i primi casi di COVID-19 in Libano hanno avuto origine sui voli Mahan Air.[19][20]

Gli aerei diretti a Teheran dalla Cina proseguivano poi per Barcellona, Dubai, Kuala Lumpur e Istanbul. Dal 6 febbraio al 31 marzo, un totale di 37 voli era diretto a Dubai, 19 in Turchia, 12 in Malesia, 8 in Siria e 6 in Thailandia. Gli equipaggi hanno espresso preoccupazione per la mancanza di dispositivi di protezione individuale (DPI) e misure di contenimento sugli aerei, ma sono stati messi a tacere. Mahan Air affermò che stava inviando aiuti umanitari in Cina e che nessuno era un volo per trasporto di passeggeri. I dati mostrano che sebbene sei voli siano stati usati per gli aiuti, altri quattro sono stati usati per evacuare cittadini iraniani dalla Cina, e ci furono un totale di 157 voli aggiuntivi con la Cina dal 6 febbraio al 31 marzo.[17][21]

All'anno 2022 Mahan Air opera servizi di linea verso destinazioni nazionali e internazionali in Asia e Africa. La società non è autorizzata a operare voli in Europa poiché è stata inserita nella lista nera. A Mahan Air è inoltre attualmente vietato entrare negli Stati Uniti, Canada, e Israele, a causa della lista nera e delle sanzioni contro l'Iran, poiché la compagnia è stata accusata di terrorismo contro gli Stati Uniti e i suoi alleati per il trasporto di armi ed esplosivi destinati a Russia, Cina, Corea del Nord, Yemen, Siria, Venezuela e la Guardia Rivoluzionaria Iraniana e le sue divisioni.[22][23]

Flotta attuale

[modifica | modifica wikitesto]
Un Airbus A300-600.
Un Airbus A340-600.

A maggio 2025 la flotta di Mahan Air è così composta:[24]

Aereo In flotta Ordini Passeggeri Note
F J Y Totale
Airbus A300-600 1 24 256 280 [25]
Airbus A340-200 1 sconosciuto [26]
Airbus A340-300 7 1 8 48 160 216 [27]
Airbus A340-600 4 45 263 308 [28]
Boeing 747-300 1 26 434 460 [29]
Boeing 747-400 2 14 73 260 347 [30]
British Aerospace 146-200 1 VIP [31]
British Aerospace 146-300 3 112 112 [32]
British Aerospace Avro RJ85 7 2 100 100 [33]
British Aerospace Avro RJ100 3 12 72 84 [34]
Embraer ERJ 145 2 50 50 [35]
Fokker F50 1 50 50 [36]
Totale 34 3

Flotta storica

[modifica | modifica wikitesto]

Mahan Air ha operato in precedenza con i seguenti tipi di velivoli:[24][37][38]

Aereo Esemplari Inserimento Dismissione Note
Airbus A300B2 3 2006 2008
Airbus A300B4 5 1999 2013
Airbus A310-300 15 2004 2023
Airbus A320-200 7 2004 2014 [39]
Airbus A321-100 2 2004 2005
Boeing 747-300 1 2008 2022
Lockheed L-1011 TriStar 1 2003 2005
McDonnell Douglas MD-82 1 2008 2009
McDonnell Douglas MD-83 2 2006 2007
Tupolev Tu-154M 2 1993 2005
Tupolev Tu-204-100 2 2005 2006
  • Il 15 ottobre 2015, un Boeing 747-300, marche EP-MNE, subì un guasto non controllato al motore n.3. Alcune parti del motore finirono contro il motore n.4 e la fusoliera, danneggiandola. Tre dei quattro sistemi idraulici si guastarono a causa dei detriti del motore. I piloti riuscirono a effettuare un atterraggio di emergenza a Teheran. Nessuno rimase ferito; l'aereo venne in seguito riparato.[40]
  • Il 19 giugno 2016, un British Aerospace 146-300, marche EP-MOF, uscì di pista durante l'atterraggio a Khark. Nessuno rimase ferito; l'aereo venne in seguito demolito poiché non riparabile.[41]
  1. ^ (EN) Sales Office [Iran], su mahan.aero. URL consultato il 7 gennaio 2021 (archiviato dall'url originale il 21 luglio 2009).
  2. ^ (EN) Contact Us, su mahan.aero. URL consultato il 7 gennaio 2021 (archiviato dall'url originale il 19 giugno 2011).
  3. ^ (EN) Jennifer Pite, World Airline Directory, in Flight International, Sutton (Surrey), Reed Business Publishing, 3-9 April 1996.
  4. ^ (EN) R.E.G. Davies, Airlines of Asia since 1920, London, Putnam Aeronautical Books, 1997.
  5. ^ (EN) Air Transport Intelligence, World Airline Directory, in Flight International, Sutton (Surrey), Reed Business Information, 1999.
  6. ^ (EN) Gunter Endres (a cura di), World Airlines, in Flight International, 2003.
  7. ^ (EN) Flight Data Research Team, World Airlines, in Gunter Endres (a cura di), Flight International, Flightglobal.com, 2008.
  8. ^ (EN) Flight Global Research Team, World Airlines, in Gunter Endres (a cura di), Flight International, Flightglobal.com, 2011.
  9. ^ (EN) Mahan Air & Anor v Blue Sky One Ltd & Ors [2011] EWCA Civ 544 (11 May 2011), su bailii.org. URL consultato il 7 gennaio 2021 (archiviato dall'url originale il 23 settembre 2015).
  10. ^ (EN) Treasury Designates Iranian Commercial Airline Linked to Iran's Support for Terrorism, su treasury.gov. URL consultato il 7 gennaio 2021.
  11. ^ (EN) Treasury Sanctions Supporters of Iran's Ballistic Missile Program and Terrorism-Designated Mahan Air, su treasury.gov. URL consultato il 7 gennaio 2021.
  12. ^ (DE) Mahan Air droht Einflugverbot für Deutschland, su aero.de, 22 dicembre 2018. URL consultato il 7 gennaio 2021.
  13. ^ (EN) Iran's Mahan Air cancels Paris flights over 'sanctions', su France 24, 19 marzo 2019. URL consultato il 7 gennaio 2021.
  14. ^ (EN) Reuters Staff, Iran's Mahan Air launches direct flights to Venezuela, in Reuters, 8 aprile 2019. URL consultato il 7 gennaio 2021.
  15. ^ (EN) Italy bans Mahan's flights, su The Iran Project, 2 novembre 2019. URL consultato il 7 gennaio 2021.
  16. ^ (DE) Mahan Air darf auch Spanien nicht mehr anfliegen, su aeroTELEGRAPH, 16 aprile 2020. URL consultato il 7 gennaio 2021.
  17. ^ a b (EN) How an Iranian airline 'helped spread coronavirus', in BBC News. URL consultato il 7 gennaio 2021.
  18. ^ (EN) Iranian Flight Evacuates Students from China’s Wuhan - Society/Culture news, su Tasnim News Agency. URL consultato il 7 gennaio 2021.
  19. ^ Iran, media: la compagnia aerea dei Pasdaran ha diffuso il coronavirus in Medio Oriente, su la Repubblica, 8 maggio 2020. URL consultato il 7 gennaio 2021.
  20. ^ Iran, la compagnia aerea legata ai Pasdaran ha diffuso il coronavirus in tutto il Medio Oriente, su lastampa.it, 7 maggio 2020. URL consultato il 7 gennaio 2021.
  21. ^ (EN) Revealed: How rogue Iran airline spread coronavirus through Middle East, su Arab News, 6 maggio 2020. URL consultato il 7 gennaio 2021.
  22. ^ (EN) US Says All Countries Should Ban Iran's Mahan Air To Avoid Coronavirus And Sanctions, su RFE/RL. URL consultato il 7 gennaio 2021.
  23. ^ (EN) An investigation reveals Iranian Mahan Air contributed to the spread of the coronavirus in the Middle East, su Atalayar. URL consultato il 7 gennaio 2021.
  24. ^ a b (EN) Mahan Air Fleet Details and History, su planespotters.net. URL consultato il 25 ottobre 2024.
  25. ^ Marche EP-MMO.
  26. ^ Marche EP-MJA.
  27. ^ Marche EP-MJE, EP-MJF, EP-MMA, EP-MMB, EP-MMC, EP-MMD ed EP-MMT.
  28. ^ Marche EP-MME, EP-MMQ, EP-MMR ed EP-MMU.
  29. ^ Marche EP-MNE.
  30. ^ Marche EP-MNB ed EP-MEE.
  31. ^ Marche EP-MMV.
  32. ^ Marche EP-MOB, EP-MOC ed EP-MOE.
  33. ^ Marche EP-MEA, EP-MEB, EP-MEI, EP-MMS, EP-MOQ, EP-MOR ed EP-MOS.
  34. ^ Marche EP-MOG, EP-MOI ed EP-MON.
  35. ^ Marche EP-MEN ed EP-MEO.
  36. ^ Marche EP-FQB.
  37. ^ (EN) L. Manoucherians, Illustrated directory of civil aircraft of Iran 1924-2022, Top Kit Publishing, senza data (2023 ?).
  38. ^ (EN) Mahan Air Fleet | Airfleets aviation, su airfleets.net. URL consultato il 7 gennaio 2021.
  39. ^ Trasferiti a Iran Air e Iran Aseman Airlines.
  40. ^ (EN) Harro Ranter, ASN Aircraft accident Boeing 747-3B3 EP-MNE Tehran-Mehrabad Airport (THR), su aviation-safety.net. URL consultato il 7 gennaio 2021.
  41. ^ (EN) Harro Ranter, ASN Aircraft accident British Aerospace BAe-146-300 EP-MOF Khark Airport (KHK), su aviation-safety.net. URL consultato il 7 gennaio 2021.

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]