Magiae naturalis sive de miraculis rerum naturalium

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Magiae naturalis sive de miraculis rerum naturalium
Magiae naturalis sive de miraculis rerum naturalium (Giovanni Battista Della Porta, 1584).jpg
Frontespizio dell'edizione del 1589 (Biblioteca del Liceo Classico Agostino Nifo di Sessa Aurunca)
AutoreGiovanni Battista Della Porta
1ª ed. originale1584
Generetrattato
Lingua originalelatino

Magiae naturalis sive de miraculis rerum naturalium è un'opera di Giovanni Battista Della Porta.

Stesura[modifica | modifica wikitesto]

Come dice lo stesso autore nella prefazione, l'opera, originariamente in quattro volumi, era stata concepita già all'età di quindici anni.[1] Al 1558 risale la sua prima pubblicazione. Successivamente ebbe nuove edizioni, nelle quali la mole si accrebbe fino a venti volumi, e fu compendiata in un volume unico nel 1584: questo compendio fu largamente diffuso e fu tradotto dal latino nelle principali lingue europee.

Contenuto[modifica | modifica wikitesto]

L'opera si occupa di scienza popolare, cosmologia, geologia, ottica, prodotti delle piante, medicine, veleni, cucina, cambiamenti chimici dei metalli, distillazione, colorazione del vetro, smalti e ceramiche, proprietà magnetiche, cosmetici, polvere da sparo, crittografia.

Vi si citano autori antichi, come Aristotele e Teofrasto, ma ugualmente le conoscenze contemporanee. Si tratta tuttavia di una compilazione scolastica, non basata su una propria attività di ricerca, ma sullo studio degli autori antichi e moderni. In una delle edizioni successive alla prima descrisse una camera oscura dotata di una lente convessa e, sebbene non ne fosse l'inventore, la popolarità della sua opera ne accrebbe la conoscenza.

Della Porta difende la magia naturale, distinguendola da quella superstiziosa di origine demonologica, estendendo il suo campo di indagine oltre la dimensione fisica, alla disciplina che tutti considerano degna di onore, ovvero la filosofia, di cui la magia non è che la traduzione in atti concreti.[2][3]

Nell'opera sono così rinvenibili punti di contatto col De occulta philosophia di Agrippa von Nettesheim.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fausto Nicolini, Giambattista Della Porta, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
  2. ^ Laura Balbiani, La Magia Naturalis di Giovan Battista Della Porta: lingua, cultura e scienza in Europa all'inizio dell'età moderna, Berna, P. Lang, 2001.
  3. ^ a b Donato Verardi, La scienza e i segreti della natura a Napoli nel Rinascimento: La magia naturale di Giovan Battista Della Porta, Firenze University Press, 2018, p. 22.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]