Mafonso

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Alfonso Marino

Alfonso Marino, conosciuto come Mafonso (Frattaminore, 12 novembre 1948), è un pittore italiano.

Produzione artistica[modifica | modifica wikitesto]

Scultura a Gersau (2004)

Ad una prima fase stilistica dalle tendenze informali e da una cupa monocromia, segue un momentaneo accostamento alla Transavanguardia, ed infine un periodo caratterizzato da una maggiore ricerca luministica. Di Mafonso si ricordano soprattutto alcuni cicli pittorici, quali Prime nevi sul dopo 2000 (1983), Make-Make[1](1988-90), Nevicate acide (1993-97), una ripresa del ciclo del 1983, e Vanno tutti verso il nulla (1998-2000). In questi ultimi due in particolare l'ironia dell'artista lascia spazio ad una vena più polemica verso i disastri ambientali degli ultimi decenni[2].

Altro filone è quello evocativo del modello estetico classico della pittura vascolare della Magna Graecia[3].

Fu uno dei fondatori del gruppo Cosa Mentale[4].

Ha realizzato sculture in acciaio Corten a Capua (Dimore)[5] e Gersau.

Esposizioni[modifica | modifica wikitesto]

Espone per la prima volta (1976) con una personale dal titolo Comportamento del segno presso la galleria romana Agenzia d’Arte Moderna di Paolo Sprovieri. Nel 1982 espone il ciclo di opere dal titolo Le grandi strade piene[6] presso il museo municipale di Saint-Paul de Vence (Nizza)[7].

A Milano (1983-1984) presso la galleria Studio Ennesse di Nino Soldano la personale dal titolo Racconti solari[8]

A Basilea, Art Basel 13 84 esposizione personale (galleria Soligo). e Sapere Sapore (L’Arte Italiana dal 45 ad oggi)[9] Castello di Baia, Bacoli.

In Roma (1985) Mosaico Mosaico, 5 mosaici 5 artisti (Mario Schifano, Tano Festa,Cesare Berlingeri, Parres, Mafonso) presso la galleria Studio Soligo.[10]

Nel 1986 Racconti simbad lune[11] (Galleria d'Arte Moderna di Paternò, galleria artual Barcellona).

Organizzata dal CONI (1986) 45 pittori raccontano lo sport[12] presso Foro Italico Roma

Ancora nel 1986 partecipa a Un panorama di tendenze[13] Castel Sant'Angelo Roma a cura di Luciano Luisi - edizione Newton Compton

e Orsa Maggiore Mostra nazionale d'arte contemporanea a Termoli, galleria civica d'arte contemporanea, 1986[14]

Mafonso Make Make 1987

All'inizio degli anni 90, espone il ciclo di opere MAKE MAKE presso la galleria Lamagneire in Parigi e alla Foire Internationale d'Art Contemporain (FIAC), (Grand Palais Parigi) e realizza il libro d'artista (Mafonso__Livre d'artiste avec texte de Gerard Barriere__Make-Make Mais quel Secret?)[15] editore: Sine Invest (1990).

Nel 2001 installa davanti alla reggia di Caserta una vela alta 12 m (Plus Ultra)[16][17][18] su cui sono dipinti dei blocchi bianchi (Isole di tempo), quale indice di riflessione per gli attentati dell'11 settembre 2001 alle torri gemelle di New York.

Nello stesso anno è Invitato ad esporre insieme ad Angel Orensanz durante il programma del Seminario tenutosi al Belvedere di San Leucio, Scavare il futuro : nuovi spazi antichi / a cura di Elmar Zorn e della Città di Caserta, Assessorato alla cultura 13 gennaio 2001[19]

Nel 2003 è stato invitato ad esporre nella collettiva internazionale Mitologie del presente[20] in Firenze presso la galleria d'arte contemporanea Varart. (Carlo Alfano, Guido Biasi, Marco Brandizzi, Lucio Del Pezzo, Andrea Della Rossa, Bruno Di Bello, Jan Dibbets, Gerardo Dicrola, Aldo Gentilini, Ray Johnson, Mafonso, Riko Mikesca, Hidetoshi Nagasawa, Hermann Nitsch, Dennis Oppenheim, Vettor Pisani, Fabrizio Plessi, Michele Zaza)

e Un anfiteatro per la Pace. Stendardi d’Artista[21] presso GALLERIA DELLE ARTI CONTEMPORANEE Ex Cenobio Sant'Agostino (progetti) e Piazza Dante Caserta (Carla Accardi, Arcangelo Esposito, Angelo Bellobono, Elisabetta Benassi, Dafni&Papadatos, Gianni Dessì, Francesco Impellizzeri, Jannis Kounellis, H.H. Lim, Mafonso, Luigi Mainolfi, Fabio Mauri, Sukran Moral, Hidetoshi Nagasawa, Michele Zaza).

Nel 2004 espone con una mostra personale Tempi anni deserti[22][23] (Fondazione Orestiadi di Gibellina, Palazzo dei Capitani del Popolo, Ascoli Piceno).

Nel 2005 ha partecipato alle collettive Pittori figurativi italiani della seconda metà del xx secolo, presso la Mole Vanvitelliana di Ancona e curata da Armando Ginesi[24][25], e 13x17: 1000 artisti per un'indagine eccentrica sull'arte in Italia, curata a Venezia da Philippe Daverio[26].

Nel 2008 è tra gli artisti invitati alla mostra di gruppo Napoli Capitale dell'Arte - presenze dagli anni cinquanta ad oggi Fondazione Sorrento (Villa Fiorentino-Sorrento)[27] (Renato Barisani, Domenico Spinosa, Mario Persico, Lucio Del Pezzo, Salvatore Emblema, Mafonso, Crescenzo Del Vecchio, Enzo Esposito, Ernesto Tatafiore, Mimmo Paladino, Nino Longobardi, Sergio Fermariello, Angelo Casciello.........)

Nel 2011 partecipa alla mostra Lo Stato dell'Arte Regioni D'Italia-Campania[28] a cura di Vittorio Sgarbi[29] edizione Skira (Pontecagnano, Salerno)

Nel 2013 realizza la mostra personale MAFONSO. di_segni - works 2013 presso dirartecontemporanea 2.0 gallery (mostra modalità virtuale)[30][31].

Nello stesso anno è stato il vincitore del concorso internazionale Underground (sezione libera)[32]

Nel 2014 espone presso il Castello Medievale di Sperlinga nell'ambito della mostra A sud del pensiero: ri-tratti mediterranei. Omaggio a Carla Accardi[33]

Nel 2016 è tra gli artisti per l'esposizione Friends presso box dirartecontemporanea 2.0 (Luigi Auriemma, Antonio Biasiucci, Arturo Casanova, Piero Chiariello, Francesco Coco, Bruno Fermariello, Mariano Filippetta, Queen Jose'Galindo, Claudia Jares, Nino Longobardi, Mafonso, Evelia Mormolejo Maria, Paul Ondit, Gloria Pastore)[34]

e Maremitovita[35] quale evento ufficiale dello Yacht Med Festival[36][37] (esposizione degli artisti Mafonso e Mariano Filippetta presso la Pinacoteca Comunale di Gaeta).[38]

Gallery[modifica | modifica wikitesto]

Opere in musei[modifica | modifica wikitesto]

Sue opere sono conservate al Museo d'arte dell'Otto e del Novecento di Rende[39], alla Galleria d'arte moderna di Paternò[40], al Museo d'Arte delle Generazioni Italiane del '900 di Pieve di Cento[41] alla Pinacoteca metropolitana di Bari[42] ed al Museo d'arte contemporanea Donnaregina (MADRE) Performareunacollezione[43] Napoli

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gerard Barriere, MAKE MAKE mais quel secret - images-visages de Mafonso "livre secret du Mû" (PDF), Editions Sine-Inves - Parigi, 1990.
  2. ^ Giorgio Di Genova, Storia dell'arte italiana del '900, Generazione anni Quaranta, tomo II, Bora, 2009, pp. 1280-1283, ISBN 978-88-88600-54-3.
  3. ^ Enrico Crispolti e Enzo Perna, Prime nevi sul dopo 2000, Soligo, 1983.
  4. ^ Maurizio Fagiolo Dell'Arco, Cosa Mentale, Roma, 1979, p. 3.
  5. ^ Mafonso, Dimore di tutto ciò che è divinissimo e santissimo, su http://www.imgpress.it/, 19 marzo 2010. URL consultato il 18 settembre 2014.
  6. ^ ICCU, Scheda dettagliata, su opac.sbn.it. URL consultato il 6 febbraio 2016.
  7. ^ Vincitorio Francesco, "Mafonso" al Musée Municipal di Saint-Paul de Vence, in L'Espresso, 1982, p. 166.
  8. ^ Flash Art, N. 120 maggio 1984, Mafonso, ebay.it.
  9. ^ https://www.maremagnum.com/libri-antichi/sapere-sapore-arte-in-italia-1958-1985-leader-arte-1985/130164453
  10. ^ http://www.studiosoligo.org/mostre.html
  11. ^ http://www.fondazionemondadori.it/electa/volume.php?item_id=5089
  12. ^ Eraldo Di Vita, Biografia Massimo Marchesotti, in Web Art Magazine.
  13. ^ http://www.worldcat.org/title/panorama-di-tendenze/oclc/225444223
  14. ^ https://www.abebooks.com/book-search/title/orsa-maggiore-catalogo-xxxi-mostra/author/francesco-gallo/
  15. ^ https://www.amazon.it/Mafonso__Livre-dartiste-Gerard-Barriere__Make-Make-Secret/dp/B00PMCN1L6
  16. ^ http://www.casertamusica.com/rubriche/articoli/2002-A/020101_Mafonso.htm
  17. ^ https://www.pressreader.com/italy/il-mattino-caserta/20160614/282522952747906
  18. ^ http://www.espressonapoletano.it/plus-ultra-fifteen-years-later-al-d2-0-box-di-angelo-marino-a-caserta/#.WCLcHS3hDIU
  19. ^ Scavare il futuro : nuovi spazi antichi, opac.sbn.it.
  20. ^ Mitologie del presente Galleria Varart Firenze, su 1995-2015.undo.net. URL consultato il 14 novembre 2016.
  21. ^ Giacomo Zaza (a cura di), Un anfiteatro per la Pace Stendardi d'Artista, 1995-2015.undo.net, 2003.
  22. ^ http://www.artribune.com/dettaglio/evento/26176/mafonso-tempi-anni-deserti/
  23. ^ Francesco Gallo, Tempi anni deserti, Gibellina, Fondazione Orestiadi, 2004.
  24. ^ Armando Ginesi, Pittori figurativi italiani della seconda metà del xx secolo, Ancona, 2005, p. 71.
  25. ^ Pittori figurativi italiani nella seconda metà del XX secolo, su http://www.exibart.com/. URL consultato il 21 settembre 2014.
  26. ^ Philippe Daverio (a cura di), 13x17, Rizzoli, 2007, ISBN 978-88-17-01895-1.
  27. ^ http://www.surrentum.com/2008/11/napoli-capitale-dellarte/
  28. ^ http://www.exibart.com/notizia.asp?IDNotizia=36064
  29. ^ Vittorio Sgarbi, Lo Stato dell'Arte.Regioni d'Italia-Campania, Skira, 2011.
  30. ^ Dirartecontemporanea 2.0, su www.dirartecontemporanea.eu. URL consultato il 13 gennaio 2016.
  31. ^ Wall Street International ARTE, 2013, MAFONSO. di_segni - works 2013, wsimag.com, 2013.
  32. ^ E sulla «Preziosa», la premiazione dei vincitori del concorso internazionale «Underground».
  33. ^ A sud del pensiero: ri-tratti mediterranei - Università di Catania - L'Agenda, su www.agenda.unict.it. URL consultato il 10 novembre 2016.
  34. ^ http://www.napoliartmagazine.it/friends/
  35. ^ “Maremitovita” Esposizione degli artisti Mafonso e Filippetta a cura di dirartecontemporanea|2.0 gallery, su pinacotecagaeta.it. URL consultato il 10 novembre 2016.
  36. ^ Wave Promotion Srls http://www.wavepromotion.it, Yacht Med Festival - Uno straordinario 2016, su www.nauticareport.it. URL consultato il 10 novembre 2016.
  37. ^ Yacht Med Festival, http://www.yachtmedfestival.it/pagine/Mostre/art000062/YMF-Mostra-maremitovita-di-Mafonso-e-Filippetta, su www.yachtmedfestival.it. URL consultato il 14 novembre 2016.
  38. ^ Mafonso / Filippetta - Maremitovita. URL consultato il 10 novembre 2016.
  39. ^ Mafonso, su http://www.maon.it/. URL consultato il 18 settembre 2014.
  40. ^ Mafonso, Le lune di Crio, su http://archive.is/. URL consultato il 18 settembre 2014 (archiviato dall'url originale il 13 aprile 2013).
  41. ^ Giorgio Di Genova, Collezioni Permanenti, 7. Generazione Anni Quaranta, Bologna, Bora, 2005, p. 183, ISBN 88-88600-32-9.
  42. ^ Pinacoteca "C. Giaquinto" di Bari - Gli artisti, su www.pinacotecabari.it. URL consultato il 1º novembre 2016.
  43. ^ #performareunacollezione • Foto e video di Instagram, su www.instagram.com. URL consultato il 14 ottobre 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Maurizio Fagiolo dell'Arco (a cura di) Mafonso Segnali Di Confine in Cosa Mentale pag. 26-27-28-29 editore AAM Roma 1979 BIBLIOTECA D'ARTE - FONDAZIONE TORINO MUSEI (TO0)[1]
  • Emilio Villa, Pour Mafonso et sa dèesse in Le grandi strade piene Sandra Orienti (a cura di), Svizzera : Meinrad Camenzind, 1982, SBN RMR0034415 Biblioteca Giulio Carlo Argan del Dipartimento di storia dell'arte e dello Spettacolo - Sezione Arte. Sapienza Università di Roma [2]
  • Vincenzo Perna, Mafonso La Favola-Post Non È Un Capriccio in Prime nevi sul dopo 2000 Enrico Crispolti (a cura di) Roma : Edizioni Soligo 1983, Biblioteca della Biennale ASAC , Galleria Internazionale Arte moderna Ca'Pesaro [3]
  • Enrico Crispolti (a cura di) Mafonso Racconti Solari Edizione studio ennesse Milano 1983 UBOKM Biblioteca MAMBO - Museo d'arte moderna di Bologna - Bologna - BO [4]
  • Francesco Gallo (a cura di) Orsa maggiore: catalogo della XXXI Mostra nazionale darte contemporanea a Termoli, Galleria civica darte contemporanea, edizioni Mazzotta 1986. ISBN 882020696X ISBN 9788820206963
  • Luciano Luisi (a cura di ) Mafonso in Un Panorama di Tendenze editore Newton Compton, Roma 1986 Biblioteca Giovanni Carandente della Galleria civica d'arte moderna - Spoleto - PG SBN RML0134862
  • Laura Cherubini, Mafonso Magica metamorfosi in Racconti Simbad Lune Francesco Gallo Mazzeo (a cura di) pag.26-27-28 edizione Electa Milano 1989 ISBN 8843527762, Biblioteca del Castello di Rivoli Museo d'arte contemporanea - Rivoli - TO [5]
  • Francesco Gallo Mazzeo (a cura di) : Mafonso plus ultra editore Città di Caserta 2003 SBN NAP0342610 Biblioteca del Palazzo delle Arti Napoli - Napoli [6]
  • Nino Arrigo Mafonso Il tempio di Minerva in A SUD DEL PENSIERO: RI-TRATTI MEDITERRANEI. OMAGGIO A CARLA ACCARDI.edizione Lussografica 2014 ISBN 8882433250, 9788882433253 [7]
  • Vincenzo Trione (a cura di) Atlante dell’Arte Contemporanea a Napoli e in Campania 1966 — 2016 scheda Loredana Troise Mafonso pag. 147, 245, 271, 316, 426 Electa 2017 ISBN 978-88-918-1085-4

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