Maestro degli Angeli ribelli

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La tavola degli Angeli ribelli al Louvre

Il Maestro degli Angeli ribelli (... – ...) è stato un pittore italiano attivo a Siena nel secondo quarto del secolo XIV.

L'anonimo artista deve il suo nome ad una tavoletta, oggi conservata al Louvre, databile tra il 1340 e il 1345 e dipinta su due lati, le facce un tempo divise e appartenenti ad un polittico, ora disperso, vennero trasportate su tela e incollate insieme, in un lato è il Redentore con i cori angelici e la Caduta degli angeli ribelli, nell'altro la scena con San Martino divide il suo mantello a mezza figura.

In passato si è sempre ritenuto che il maestro fosse attivo ad Avignone, a contatto con la coeva opera di Simone Martini, da cui riprende alcuni motivi stilistici.

Nel 1981 il Polzer attribuisce a Giovanni da Milano il retro del dipinto e a Naddo Ceccarelli il recto.

Più realisticamente l'opera va attribuita ad un unico artista, nel 1983 Giovanni Previtali, accostando la tavola all'Assunzione della Vergine dell'Alte Pinakothek di Monaco opera attribuibile a Lippo Memmi, parlava di un maestro attivo nella bottega dei Memmi, centro di elaborazione autonoma dell'eredita formale lasciata da Simone Martini al momento della sua partenza per Avignone. Nel 1985 tuttavia, sempre il Previtali, attribuiva la tavoletta allo stesso Simone Martini.

Le analisi più recenti parlano dell'anonimo come di un maestro attivo a Siena e della cerchia di Simone Martini, che mostra nella resa spaziale soluzioni simili a quelle adottate da Ambrogio Lorenzetti. L'iconografia del verso con la Caduta degli angeli ribelli, ha in alto Dio Padre in trono circondato da serafini, con sotto alla sua destra il coro angeli fedeli seduto e alla sua sinistra i troni lasciati vuoti dagli angeli ribelli, al centro, un gruppo di angeli armati assiste alla sottostante battaglia tra l'arcangelo Michele e i suoi angeli, armati di spade e lance, contro i ribelli, rappresentati come demoni dal corpo scuro, ali di pipistrello e testa cornuta, iconografia che verrà ripresa in una miniatura dei Fratelli Limbourg.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Michel Laclotte, Le Maître des Anges Rebelles, in «Paragone», 237, 1969, pp. 3–14.
  • Joseph Polzer, The 'Master of the Rebel Angels' reconsidered, in "The art bulletin", LXIII, 1981, pp. 562–584.
  • Il gotico a Siena. Miniature, pitture, oreficerie, oggetti d'arte, catalogo della mostra (Siena, 1982) a cura di G. C. Dini, Firenze, Centro Di, 1982, pp. 215 sgg.
  • Michel Laclotte, Les peintres siennois à Avignon, in L'art gothique siennois. Enluminure, peinture, orfèvrerie, sculpture, catalogo della mostra (Avignone, 1983), Firenze, Centro Di, 1983, pp. 98–101.
  • Giovanni Previtali, Le Maître des Anges Rebelles, ivi, pp. 180–183.
  • Pierluigi Leone De Castris, Problemi martiniani avignonesi. Il "Maestro degli Angeli Ribelli", i due Ceccarelli ed altro, in Simone Martini, atti del convegno (Siena, 1985) a cura di L. Bellosi, Firenze, Centro Di, 1988, pp. 225–231.
  • Giovanni Previtali, Introduzione ai problemi della bottega di Simone Martini, ivi, pp. 151–166.
  • Grazia Neri, s. v. Maestro degli Angeli Ribelli, in Enciclopedia dell'arte medievale, VIII, Roma, Treccani, 1997, pp. 78–79.
  • Anna Rosa Calderoni Masetti, Riflessioni sul 'Maestro degli Angeli ribelli', in Arte d'Occidente temi e metodi. Studi in onore di Angiola Maria Romanini, II, Roma, Edizioni Sintesi Informazione, 1999, pp. 671-678.
  • Andrea De Marchi, La parte di Simone e la parte di Lippo, in "Nuovi studi. Rivista di arte antica e moderna", XI, 12, 2006, pp. 5-24, speciatim p. 16, n. 32, ill. 40.

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