Madonna col Bambino, quattro santi e un donatore

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Madonna col Bambino, quattro santi e un donatore
Bellini Giovanni, Madonna e santi (1507).jpg
Sacra Conversazione Dolfin
AutoreGiovanni Bellini e bottega
Data1507
Tecnicatempera su tavola trasferita su tela
Dimensioni97×141 cm
UbicazioneChiesa di San Francesco della Vigna, Venezia

La Madonna col Bambino, quattro santi e un donatore (nota anche come Sacra Conversazione Dolfin) è un dipinto del pittore veneziano Giovanni Bellini con aiuti realizzato nel 1507 e conservato nella Chiesa di San Francesco della Vigna a Venezia.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Pur mai messa in dubbio nelle fonti antiche la tela rivela alcune debolezze e rimaneggiamenti che fanno da una parte supporre la presenza di aiuti[1]. Per i due santi sulla sinistra (Il Battista e Francesco) è stato proposto l'intervento di Andrea Previtali mentre il donatore risulta ridipinto nel tardo Cinquecento (forse da Domenico Tintoretto) fatto confermato dalle radiografie eseguite nel 1932. Più solide risultano le figure dei santi a destra: Sebastiano, unico a fissare fuori dal quadro, e il meditabondo Girolamo[2].

Appartiene al genere delle sacre conversazioni ma a differenza di quella di San Zaccaria il gruppo è più strettamente raccolto attorno alla Madonna che trattiene dolcemente un composto Bambino e alle spalle appare un paesaggio collinoso di ispirazione giorgionesca. Probabilmente, grazie proprio alla novità del paesaggio, piacque ai contemporanei tant'è che ne furono richieste delle copie con qualche variazione: si possono ricordare qualla di Gerolamo da Santacroce all'Accademia dei Concordi o quella di un seguace del Bellini all'Accademia di Carrara[3].

Probabilmente in origine sostituì sullo stesso altare la piccola pala del Cristo incoronato di spine, che fu donata a Luigi XII di Francia ed è ora a Stoccolma[4][5]. Senz'altro dopo costruzione della nuova chiesa sansovinesca e lo spostamento nella collocazione attuale la tavola venne ridotta come rivela il campanile tagliato sullo sfondo. Negli anni ottanta del Novecento, a causa dei reiterati distacchi della superficie dipinta, si dovette prendere la decisione di trasportare il dipinto su tela eliminando completamente il tavolato.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Colore ritrovato, p. 161.
  2. ^ Tempestini 1997, pp. 228-229.
  3. ^ a b Colore ritrovato, p. 162.
  4. ^ (EN) Madonna and Child with Four Saints and Donator, su wga.hu. URL consultato il 19 agosto 2019.
  5. ^ Pignatti 1969, pp. 103 sch. 155, 107 sch. 187.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Renato Ghiotto (presentazione) e Terisio Pignatti (apparati critici), L'opera completa di Giovanni Bellini detto Giambellino, Classici dell'arte, Milano, Rizzoli, 1969.
  • Anchise Tempestini (a cura di), Giovanni Bellini, Milano, Fabbri, 1997.
  • AA. VV., Il colore ritrovato - Bellini a Venezia, a cura di Rona Goffen e Giovanna Nepi Scirè, Milano, Electa, 2000.
  • Anchise Tempestini, Giovanni Bellini, Milano, Electa, 2000.
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