Madonna (album Madonna)

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Madonna
Artista Madonna
Tipo album Studio
Pubblicazione 27 luglio 1983
Durata 40 min : 47 s
Dischi 1
Tracce 8 + 8 (nella nuova versione 1985)
Genere Dance pop
Post disco
Etichetta Sire, Warner Bros
Produttore Reggie Lucas, John "Jellybean" Benitez, Mark Kamins
Registrazione maggio 1982 – aprile 1983, Sigma Sound Studios (New York City)
Formati LP, musicassetta, CD, longbox, picture disc, download digitale
Certificazioni
Dischi d'oro Germania Germania[7]
(vendite: 100 000+)
Spagna Spagna[8]
(vendite: 50 000+)
Dischi di platino Australia Australia (3)[1]
(vendite: 210 000+)

Francia Francia[2]
(vendite: 300 000+)
Hong Kong Hong Kong[3]
(vendite: 15 000+)
Nuova Zelanda Nuova Zelanda[4]
(vendite: 15 000+)
Regno Unito Regno Unito[5]
(vendite: 300 000+)

Stati Uniti Stati Uniti (5)[6]
(vendite: 5 000 000+)
Madonna - cronologia
Album precedente
Album successivo
(1984)
Logo
Logo del disco Madonna
Singoli
  1. Everybody
    Pubblicato: 6 ottobre 1982
  2. Burning Up
    Pubblicato: 9 marzo 1983
  3. Holiday
    Pubblicato: 7 settembre 1983
  4. Lucky Star
    Pubblicato: 8 settembre 1983
  5. Borderline
    Pubblicato: 15 febbraio 1984

Madonna è l'eponimo album di debutto della cantautrice statunitense Madonna, pubblicato dalla Sire Records, il 27 luglio 1983. E' stato rinominato Madonna: The First Album nel 1985 per il rilancio internazionale dell'album. Nel 1982, mentre Madonna si affermava come cantante a New York, Madonna incontra Seymour Stein, presidente della Sire Records, che decise di sottoscriverle un contratto dopo aver ascoltato il suo singolo Everybody (Madonna). Il successo del singolo spinse la Sire a firmare l'accordo per la produzione dell'album. Reggie Lucas venne scelto come produttore principale, lasciando a Madonna la possibilità di scrivere esclusivamente cinque delle otto tracce contenute nell'album. Questo rese Madonna poco soddisfatta delle tracce e in disaccordo sulle tecniche di produzione di Lucas. Allora Madonna invitò John "Jellybean" Benitez ad aiutarla a completare l'album. Benitez remixò molte delle tracce e produsse Holiday (Madonna).

Durante la produzione dell'album vennero utilizzate alcune delle nuove tecnologie del tempo, come la Linn LM-1 e la Oberheim OB-X. Le canzoni dell'album sono cantate da Madonna con un timbro vocalico gioioso e da ragazzina e i testi trattano di amore e di relazioni. Per promuovere l'album, Madonna si esibisce in vari locali e in programmi televisivi negli Stati Uniti e nel Regno Unito durante il 1983 e il 1984. Cinque singoli furono rilasciati dall'album. Holiday (Madonna) divenne la sua prima canzone ad entrare nella Billboard Hot 100 e Lucky Star (Madonna) la sua prima canzone ad entrare nella top five. L'intero album fu poi promosso nel 1985 durante il Virgin Tour.

A differenza dei critici di allora, che criticarono l'album alla sua uscita, i critici contemporanei elogiano l'album, sottolineando come questo abbia aiutato a rendere popolare la musica dance nell'industria musicale. Nel 2008 l'album si è classificato alla posizione numero 5 nella lista dei 100 migliori album degli ultimi 25 anni prodotta da Entertainment Weekly. L'album, inoltre, si è classificato alla posizione otto nella Billboard 200 e fu certificato cinque volte disco di platino dalla Recording Industry Association of America per aver venduto cinque milioni di copie negli Stati Uniti. L'album ha, inoltre, raggiunto la top 10 in Australia, Francia, Nuova Zelanda, Svezia e Regno Unito.

Antefatti[modifica | modifica wikitesto]

Madonna esegue Holiday, uno dei maggiori successi dell'album, al Drowned World Tour nel 2001

Breakfast Club e Gotham Records[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1982, la ventiquattrenne Madonna viveva a New York e cercava di lanciare la sua carriera musicale.[9] Inizialmente fondò, insieme al suo fidanzato di allora,Steve Bray, i Breakfast Club: una hard rock band, di cui Bray era il batterista.

Dopo essere stati notati da una casa discografica, la Gotham Records, presto il gruppo abbandonò il loro genere di punta con l'intento di muoversi verso una nuova direzione musicale.[10] Decidono di provare con il funk, ma la compagnia musicale non fu soddisfatta dei risultati e li liquidò. Fu allora che Madonna e Bray lasciarono il gruppo.[9]

Everybody e Sire Records[modifica | modifica wikitesto]

Madonna, nel frattempo, iniziò a scrivere e comporre diversi brani per conto suo, riuscendo a produrre tre demo: Everybody, Ain't No Big Deal e Burning Up. All'epoca Madonna era solita frequentare il night club newyorchese Danceteria, e fu li che convinse il DJ Mark Kamins ad ascoltare Everybody.[9] Everybody riscosse successo tra la folla ed il Disc jockey, pensando di produrlo come singolo, decise di procurarle un contratto discografico[9], cercando di convincere Chris Blackwell, suo capo e detentore della Island Records, il quale, però, rifiutò. Mark Kamins e Madonna tentarono quindi un altro approccio con la Sire Records.[11] Michael Rosenblatt, addetto al reparto A&R della Sire, offrì a Madonna 5,000 $ in anticipo, più 10,000 $ in royalties per ogni canzone che avrebbe scritto.[12][13]

Madonna firmò un contratto per incidere due 12" dal presidente della Sire, Seymour Stein,[12] il quale rimase impressionato dal suo modo di cantare dopo aver ascoltato Everybody al Lenox Hill Hospital dove era ricoverato.[13]

Il maxi singolo di Everybody fu prodotto da Mark Kamins al Blanke Tape Studios, che fu preferito al lavoro di Steve Bray:[13] la nuova registrazione durava 5:56 su un lato, e 9:23 per la dub version sul lato inverso. Madonna e Kamins registrarono il singolo a loro spese.[14]

Arthur Baker, amico di Mark Kamins, lo guidò attraverso il ruolo di produttore discografico e gli procurò un musicista, Fred Zarr, che aggiunse la sua bravura di tastierista nel brano.[15] Zarr divenne un componente fondamentale per la realizzazione dell' album.

Dato il ristretto budget, la registrazione fu un affare pesante per Madonna che non comprendeva le indicazioni di Kamins, e Kamins stesso trovò problemi nel dirigere. Rosenblatt volle pubblicare Everybody con Ain't No Big Deal come B-side, ma dopo aver ascoltato quest'ultimo singolo cambiò idea e inserì Everybody su entrambi i lati del disco.[13]

Il singolo fu messo in commercio nell'ottobre del 1982 e presto divenne un successo dance negli Stati Uniti. Questo portò la Sire a far firmare Madonna un contratto per un LP e altri due singoli.[12][16]

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

L'album fu interamente registrato agli Sigma Sound Studios di New York. Madonna decise di non lavorare con entrambi i produttori Kamins e Bray, ma scelse di lavorare con Reggie Lucas, un produttore della Warner Bros. Bray decise di spingerla verso la musica pop, e registrarono Burning Up insieme.[17] Tuttavia, Madonna non aveva ancora abbastanza materiale per garantire un album intero: le poche canzoni disponibili erano Lucky Star, una nuova versione di Ain't No Big Deal, Think of Me e I Know It. Lucas così decise di aggiungere altri due brani al progetto, Physical Attraction e Borderline.[17]

Durante la registrazione dei brani, li modificò notevolmente dalle demo originali. Una di queste modifiche interessò Lucky Star. Il brano fu scritto da Madonna per Kamins, che precedentemente promise di suonarla al Danceteria.[13] Comunque, la canzone fu immediatamente inserita nell'album da Madonna, che pianificava di intitolarlo proprio Lucky Star.[13] La cantante difatti credeva che Lucky Star, assieme a Borderline, fossero le fondamenta perfetta per l'album.

Tra Madonna e Lucas però sorsero dei problemi nel corso delle registrazioni: Madonna non fu soddisfatta delle versione finali dei brani. Secondo lei Lucas ha utilizzato troppe strumentazioni non considerando le sue idee[18]: questo portò una disputa fra i due e dopo aver completato l'album Lucas abbandonò il progetto senza modificare le canzoni con le specificazioni di Madonna. Madonna chiamò John "Jellybean" Benitez, un DJ della discoteca Funhouse di New York, per remixare i brani.[17]

Nel mentre, per via di un conflitto di interessi, Bray vendette Ain't No Big Deal all'atto di un'altra etichetta discografica, rendendola non più disponibile per Madonna.[17]

Fu Benitez che scoprì una nuova canzone, scritta da Curtis Hudson e Lisa Stevens, della pop-band Pure Energy[19], intitolata Holiday, e che fu rifiutata da Phyllis Hyman e Mary Wilson, un tempo appartenenti ai The Supremes.[20] Jellybean e Madonna spedirono la demo ad un loro amico, Fred Zarr in modo tale che potesse abbellire gli arrangiamenti e programmare il suono col suo sintetizzatore.[13] Dopo la registrazione vocale di Madonna, Benitez passò quattro giorni a cercare di incrementare la richiesta commerciale del brano prima della scadenza ad aprile del 1983.[11][17] Proprio prima di pubblicarla, Madonna e Benitez incontrarono Fred Zarr al Sigma Sound a Manhattan, qui Zarr aggiunse l'assolo di piano alla fine del brano.[13]

Madonna ha dedicato questo album a suo padre

Outtakes & Demos[modifica | modifica wikitesto]

  • Ain't No Big Deal (Steve Bray) - originariamente doveva essere inclusa nell'album Madonna, e fu pensata inizialmente anche come B-side del primo singolo Everybody, e che fu poi scartata in favore di una versione dub/instrumental della stessa title track. Il brano trovò pubblicazione solo in tempi successivi: nel 1986 come B-side per True Blue (negli Stati Uniti) e come B-side per Papà Don't Preach (versione europea).

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

L'album è stato ripubblicato per il mercato europeo nel 1985 con un nuova grafica, e rinominato Madonna: The First Album.

Nel 2001 la Warner Bros. Records ha pubblicato, insieme anche ad altri artisti musicali in catalogo, il primo album di Madonna, insieme a Like a Virgin e True Blue, in una versione rimasterizzata ed estesa.

Madonna, uscito il 22 maggio 2001, è stato pubblicato con due bonus remix, riprendendo l'artwork originale del 1983.

Successo Commerciale[modifica | modifica wikitesto]

Madonna ha riscontrato un buon successo commerciale: ha raggiunto la top 10 in diversi Paesi, tra cui il Regno Unito, e la Francia. Negli Stati Uniti ha raggiunto la posizione numero 8 nella classifica ufficiale e la 20 in quella R&B, ed è stato certificato cinque volte disco di platino per le vendite di oltre cinque milioni di copie. A livello mondiale, Madonna ha venduto oltre dieci milioni di copie.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Prima edizione (1983)[modifica | modifica wikitesto]

  1. Lucky Star – 5:36 (Madonna)
  2. Borderline – 5:18 (Reggie Lucas)
  3. Burning Up – 3:44 (Madonna)
  4. I Know It – 3:45 (Madonna)
  5. Holiday – 6:07 (Curtis Hudson, Lisa Stevens)
  6. Think of Me – 4:52 (Madonna)
  7. Physical Attraction – 6:34 (Reggie Lucas)
  8. Everybody – 4:53 (Madonna)
Durata totale: 40:49

The First album (1985)[modifica | modifica wikitesto]

  1. Lucky Star – 5:36
  2. Borderline – 5:18
  3. Burning Up – 4:48
  4. I Know It – 3:45
  5. Holiday – 6:07
  6. Think of Me – 4:52
  7. Physical Attraction – 6:34
  8. Everybody – 4:53
Durata totale: 41:53

Edizione rimasterizzata (2001)[modifica | modifica wikitesto]

  1. Lucky Star – 5:36
  2. Borderline – 5:18
  3. Burning Up – 3:44
  4. I Know It – 3:45
  5. Holiday – 6:07
  6. Think of Me – 4:52
  7. Physical Attraction – 6:34
  8. Everybody – 6:00
  9. Burning Up (12" Version) – 5:59
  10. Lucky Star ("New" Mix) – 7:15
Durata totale: 55:10

Crediti[modifica | modifica wikitesto]

Musicisti[modifica | modifica wikitesto]

Tecnici[modifica | modifica wikitesto]

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (1983) Posizione
raggiunta
Australia[21] 10
Austria[22] 15
Canada[23] 16
Francia[24] 8
Germania[24] 28
Giappone[25] 20
Nuova Zelanda[26] 6
Paesi Bassi[27] 7
Svezia[28] 43
Regno Unito[29] 6
Stati Uniti Billboard 200[30] 8

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Dall'album furono estratti cinque singoli: Everybody, Burning Up, Holiday, Lucky Star e Borderline.

Dopo lo scarso successo ottenuto da Everybody e Burning Up, pubblicati in data anteriore all'uscita dell'album, gli ultimi tre singoli ottennero un grande successo di classifica non solo in termini di popolarità ma anche di vendite: Holiday raggiunse la posizione numero sedici nella Billboard Hot 100[30], diventando il primo singolo di Madonna a raggiungere la top 20 negli Stati Uniti; Borderline entrò in top 10, alla posizione numero 10, e venne certificato disco d'oro per le vendite di oltre un milione di copie; Lucky Star, pubblicato negli Stati Uniti solo ad agosto 1984, riuscì ad arrivare alla posizione numero 4, la prima top 5 di Madonna.

Oltre ai singoli, I Know It, Think of Me e Physical Attraction furono pubblicate come B side di Holiday, Lucky Star, Borderline e Burning Up. Dopo la pubblicazione dell'ultimo singolo, in effetti, tutti i brani dell'album, tra A side e B side, erano presenti anche in singolo.

Madonna Video Collection[modifica | modifica wikitesto]

Una compilation di video, intitolata Madonna, fu pubblicata per promuovere i singoli contenuti nell'omonimo album. Madonna fu la prima raccolta video della cantante. La cassetta vinse un premio per la miglior opera audiovisiva, assegnato dalla associazione nazionale di merchandising .[31]

Madonna arrivò in cima alla classifica di videocassette musicali di Billboard dal 13 aprile 1985 al 9 novembre 1985 (sei mesi).

Jim McCullaugh di Billboard considerò insieme le ottime vendite del video, del recente album in studio di Madonna Like a Virgin e del Virgin Tour.[32]

Madonna risultò al numero uno della classifica di fine anno di videocassette musicali del 1985, grazie a questo, diventò l'artista pop dell'anno.[33]

Promosso da Warner Music Video come visione di Madonna, la compilation contiene i video musicali dei singoli Burning Up e Borderline, il singolo allora corrente Like a Virgin e uno speciale mix dance esteso di Lucky Star.[34] In Lucky Star quando canta "ooh yeah" c'e un effetto eco e l'immagine si ripete tre volte. Like a Virgin, invece, omette la scena in cui si muove la lingua del leone in tempo con la musica. Questi video sono contenuti anche nella compilation del 1990 The Immaculate Collection, con le rispettive modifiche.[34]

Il video è stato promosso al Cabaret Metro club di Chicago, il 9 febbraio 1985. Soprannominato The Virgin Party, l'evento ha attirato circa 1.200 persone e ha promosso LP, audiocassette, CD e videocassette di Madonna. I partecipanti sono stati incoraggiati a vestirsi di bianco. Il prezzo per l'ingresso fu 5 dollari, durante la serata è stata proiettata la prima del video musicale di Material Girl. L'evento è stato organizzato come una serata per promuovere i video musicali caduti dal grande mercato.[35]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Kent, David (1993). Australian Chart Book 1970–1992. Australian Chart Book, St Ives, N.S.W.
  2. ^ http://www.infodisc.fr/CD_Certif.php
  3. ^ web.archive.org/web/20120318013453/http://www.ifpihk.org/www_1/go8e.php
  4. ^ Scapolo, Dean (2007). The Complete New Zealand Music Charts 1966–2006 (Illustrated ed.). Maurienne House.
  5. ^ http://www.bpi.co.uk/certifiedawards/search.aspx
  6. ^ http://www.riaa.com/goldandplatinumdata.php?table=SEARCH_RESULTS
  7. ^ http://www.musikindustrie.de/gold_platin_datenbank/?action=suche&strTitel=Madonna&strInterpret=Madonna&strTtArt=alle&strAwards=checked
  8. ^ Salaverri, Fernando (September 2005). Sólo éxitos: año a año, 1959–2002 (1st ed.). Spain: Fundación Autor-SGAE.
  9. ^ a b c d Rooksby 2004, p. 4
  10. ^ Cross 2007, p. 27
  11. ^ a b Morton 2002, p. 142
  12. ^ a b c Rooksby 2004, p. 5
  13. ^ a b c d e f g h Cross 2007, p. 25
  14. ^ Morton 2002, p. 143
  15. ^ Morton 2002, p. 145
  16. ^ Morton 2002, p. 146
  17. ^ a b c d e Rooksby 2004, p. 10
  18. ^ Taraborrelli 2002, p. 76
  19. ^ Cross 2007, p. 26
  20. ^ Morton 2002, p. 158
  21. ^ Kent, David (1993). Australian Chart Book 1970–1992. Australian Chart Book, St Ives, N.S.W. ISBN 0-646-11917-6.
  22. ^ Madonna - Madonna (The First Album) - austriancharts.at
  23. ^ Item Display - RPM - Library and Archives Canada
  24. ^ a b Morton 2002, p. 89
  25. ^ http://www7a.biglobe.ne.jp/~yamag/album/al_madonna.html
  26. ^ charts.org.nz - Madonna - Madonna (The First Album)
  27. ^ dutchcharts.nl - Madonna - Madonna (The First Album)
  28. ^ swedishcharts.com - Madonna - Madonna (The First Album)
  29. ^ Classifica UK, chartstats.com.
  30. ^ a b The Billboard 200: Week Ending October 20, 1984, Billboard, vol. 90, nº 32, Nielsen Business Media, Inc, 20 ottobre 1984, p. 56, ISSN 0006-2510.
  31. ^ Paul Grein, Bruce Tops NARM Best-Seller Awards, in Billboard, vol. 98, nº 12, New York, Nielsen Business Media, Inc, 22 marzo 1986, ISSN 0006-2510. URL consultato il 21 gennaio 2010.
  32. ^ Jim McCullaugh, Video Beat Box, in Billboard, vol. 97, nº 47, New York, Nielsen Business Media, Inc, 23 novembre 1985, p. 14, ISSN 0006-2510. URL consultato il 21 gennaio 2010.
  33. ^ Top Music Videocasettes 1985, Billboard, vol. 97, nº 52, Nielsen Business Media, Inc, 28 dicembre 1985, ISSN 0006-2510. URL consultato il 25 agosto 2010.
  34. ^ a b A Vision of Madonna, in Billboard, vol. 96, nº 50, New York, Nielsen Business Media, Inc, 1º dicembre 1984, p. 76, ISSN 0006-2510. URL consultato il 21 gennaio 2010.
  35. ^ Moira McCormick, Chicago Nightclub Launches Music Cross-Promotions, in Billboard, vol. 97, nº 12, Nielsen Business Media, Inc, 23 marzo 1985, p. 64, ISSN 0006-2510.
Controllo di autorità BNF: (FRcb38329076t (data)
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