Mademoiselle (film 2016)
Mademoiselle (아가씨?, AgassiLR) è un film del 2016 diretto da Park Chan-wook.
Ispirato al romanzo inglese Ladra, scritto da Sarah Waters e ambientato nella Londra del 1862, il lungometraggio è invece ambientato nella Corea degli anni '30 durante l'occupazione giapponese.
Trama
[modifica | modifica wikitesto]Parte 1
[modifica | modifica wikitesto]Nella Corea occupata dal Giappone, un truffatore che si fa chiamare conte Fujiwara escogita un piano per sedurre una ricca ereditiera giapponese, Lady Hideko: intende sposarla, farla internare in manicomio e impossessarsi così della sua eredità. Per riuscirci, assume una giovane borseggiatrice, Sook-hee, affidandole il compito di entrare al servizio della donna come domestica e convincerla a convolare a nozze con lui.
Hideko vive isolata nella sua tenuta insieme allo zio Kouzuki, un coreano che ha collaborato con gli occupanti giapponesi ottenendo in cambio una miniera d’oro. Grazie a questa ricchezza l’uomo alimenta la propria ossessione per i libri rari: vende falsi per accumulare altro denaro e ampliare la sua collezione. Tra i compiti principali di Sook-hee c’è quello di assistere Hideko nella preparazione delle letture che la giovane deve eseguire davanti agli ospiti dello zio.
Dopo una lettura particolarmente frustrante, Hideko ordina a Sook-hee di dormire accanto a lei. Con il pretesto di prepararla alla futura vita coniugale con il conte, le due finiscono per avere un rapporto sessuale. Sook-hee comincia a mostrare esitazioni riguardo al piano, ma quando Hideko lascia intendere di amare qualcun altro, la domestica insiste perché il matrimonio abbia comunque luogo. Furiosa, Hideko la schiaffeggia e la caccia violentemente dalla stanza.
Quando Kouzuki parte per affari lasciando la casa per una settimana, Hideko fugge con Fujiwara per sposarlo, portando con sé Sook-hee. Dopo aver riscosso l’eredità, emerge la verità: l’apparente ingenuità di Hideko faceva parte dell’inganno. Lei e Fujiwara hanno tradito Sook-hee, convincendo i medici del manicomio che fosse la “contessa”, facendola internare al posto di Hideko.
Parte 2
[modifica | modifica wikitesto]Una serie di flashback rivela che le “lezioni di lettura” di Hideko erano in realtà l’addestramento imposto da Kouzuki fin dall’età di cinque anni: l’uomo la costringeva a leggere testi pornografici sadici per intrattenere i suoi ospiti. I ricordi mostrano un regime di abusi psicologici e fisici che porta lentamente alla follia la zia di Hideko, trovata infine impiccata a un albero nel giardino. Dopo la sua morte, Hideko è costretta a sostituirla nelle letture durante le aste clandestine.
Quando la ragazza chiede spiegazioni su una descrizione di impiccagione contenuta in uno dei libri, Kouzuki le rivela di aver torturato e ucciso la zia nel seminterrato dopo un tentativo di fuga.
Nel passato più recente, il conte comprende che sedurre Hideko è impossibile e decide quindi di coinvolgerla direttamente nel piano: fuggire insieme e dividersi l’eredità. Sapendo quanto la nipote tema lo zio, le regala una fiala di oppio - definendola un “dono di nozze” - affinché possa suicidarsi piuttosto che essere riportata viva nel seminterrato. Hideko, a sua volta, pretende che Fujiwara trovi una ragazza da assumere come domestica e da far internare al suo posto.
Durante l’addestramento impartito dal conte, che approfitta dell’analfabetismo di Sook-hee per manipolarla, Hideko finisce inaspettatamente per innamorarsi di lei. Tenta di confessarle i propri sentimenti, ma quando Sook-hee insiste sul matrimonio con Fujiwara la caccia dalla stanza e tenta di impiccarsi. Sook-hee riesce a salvarla e le due confessano reciprocamente i propri inganni.
Hideko aiuta quindi Sook-hee a scrivere una lettera alla sua famiglia criminale, spiegando di essersi alleata con lei e chiedendo aiuto per mettere in atto un piano che le liberi dagli uomini che le hanno manipolate. Mostra poi alla ragazza i libri che è stata costretta a leggere per anni; sconvolta, Sook-hee inizia a distruggere la biblioteca, e Hideko - definendola la sua salvatrice - si unisce alla devastazione della collezione dello zio.
Parte 3
[modifica | modifica wikitesto]Dopo aver lasciato Sook-hee nel manicomio, Fujiwara e Hideko cenano in un lussuoso albergo. L’uomo le racconta il proprio passato e le chiede di sposarlo di nuovo, questa volta assumendo l’identità di Sook-hee, poiché le due hanno scambiato i ruoli. Rivela inoltre che la vera Sook-hee morirà entro pochi giorni, spingendo Hideko a dubitare delle sue intenzioni.
Nel frattempo Bok-soon, un’amica di Sook-hee, appicca un incendio all’istituto e, fingendosi una pompiere, riesce a liberarla. Con il pretesto di ricreare la loro prima notte di nozze, Fujiwara tenta di violentare Hideko, ma perde i sensi dopo aver bevuto del vino che lei aveva drogato con alcune gocce della fiala d’oppio. Questo permette alla donna di fuggire con il denaro. Le due donne si riuniscono e scappano insieme, travestendo Hideko da uomo per evitare di essere riconosciute.
Kouzuki cattura Fujiwara dopo aver ricevuto una lettera di Hideko che smaschera il tradimento dell’uomo. Nel suo seminterrato lo tortura utilizzando antichi strumenti per la legatoria, pretendendo dettagli sessuali sulla nipote. Fujiwara inventa allora una storia sulla loro notte di nozze, mentre un flashback mostra la realtà: aveva osservato Hideko masturbarsi prima di tagliarle la mano con un coltello per macchiare le lenzuola di sangue, rifiutandosi di consumare il matrimonio.
Quando Kouzuki pretende ulteriori particolari, Fujiwara riesce a convincerlo a offrirgli una delle sue sigarette. Poco dopo si rifiuta disgustato di continuare il racconto. Kouzuki nota che il fumo è bluastro: Fujiwara rivela allora che le sigarette sono impregnate di mercurio e che il gas tossico liberato dal fumo li ucciderà entrambi.
Su un traghetto diretto a Shanghai, in Cina, Sook-hee e Hideko celebrano infine la loro libertà ritrovata, facendo di nuovo l’amore.
Distribuzione
[modifica | modifica wikitesto]Il film è stato selezionato per competere al Festival di Cannes 2016.[1] L'uscita nelle sale cinematografiche italiane, inizialmente prevista per maggio 2018,[2] ha avuto luogo il 29 agosto 2019.[3]
Riconoscimenti
[modifica | modifica wikitesto]- 2016 – Festival di Cannes[1]
- Candidatura per la Palma d'oro a Park Chan-wook
- 2016 – National Board of Review Award
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 (EN) Peter Debruge e Elsa Keslassy, Cannes 2016: Film Festival Unveils Official Selection Lineup, su Variety, 14 aprile 2016. URL consultato il 21 ottobre 2016.
- ↑ Mademoiselle di Park Chan-Wook arriva a maggio al cinema, su ANSA, 20 febbraio 2018. URL consultato il 18 maggio 2018.
- ↑ Federico Gironi, Mademoiselle: in anteprima esclusiva, il poster italiano del torbido thriller erotico di Park Chan-Wook, su Comingsoon.it, 8 luglio 2019. URL consultato il 9 luglio 2019.
Altri progetti
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Wikiquote contiene citazioni di o su Mademoiselle
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Mademoiselle
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Sito ufficiale, su handmaidenmovie.com (archiviato il 26 agosto 2016).
- Mademoiselle, su Cinematografo, Fondazione Ente dello Spettacolo.
- Mademoiselle, su MYmovies.it, Mo-Net s.r.l..
- Mademoiselle, su Movieplayer.it, NetAddiction s.r.l..
- Mademoiselle, su Il mondo dei doppiatori.
- (EN) Mademoiselle, su IMDb, IMDb.com.
- (EN) Mademoiselle, su AllMovie, All Media Network.
- (EN) Mademoiselle, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC.
- (EN, ES) Mademoiselle, su FilmAffinity.
- (EN) Mademoiselle, su Metacritic, Red Ventures.
- (EN) Mademoiselle, su Box Office Mojo, IMDb.com.
- (EN) Mademoiselle, su MyDramaList.
| Controllo di autorità | J9U (EN, HE) 987013435198905171 |
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