Madame X (film 1966)

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Madame X
Titolo originale Madame X
Paese di produzione USA
Anno 1966
Durata 100 min
Colore Technicolor
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia David Lowell Rich
Soggetto Alexandre Bisson
Sceneggiatura Jean Holloway
Produttore Ross Hunter per Universal
Distribuzione (Italia) Universal
Fotografia Russell Metty
Montaggio Milton Carruth
Musiche Frank Skinner
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Madame X è un film del 1966 diretto da David Lowell Rich, interpretato da Lana Turner, regina del melodramma, nel ruolo di una ricca signora che, dopo la morte incidentale dell'amante, si ritrova a poco a poco depressa e alcolizzata.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Siamo negli anni quaranta: Holly Parker (Lana Turner), modesta commessa di un grande magazzino, è sposata con il miliardario Clayton "Clay" Anderson (John Forsythe) di Fairfield County, Connecticut, da cui ha avuto un figlio, Clayton Jr.. Sentendosi sola per le frequenti assenze per lavoro di Clay, mal sopportata dalla suocera Estelle (Constance Bennett), Holly lo tradisce con l'amico di famiglia Phil Benton (Ricardo Montalbán). Decisa però a troncare il rapporto extraconiugale, un giorno Holly si reca da Phil per comunicargli la propria intenzione di lasciarlo, ma la discussione sfocia in un furioso litigio e, nell'inseguire Holly mentre questa lascia la casa, Phil inciampa e cade dalle scale, morendo all'istante.

Sotto choc, Holly scappa e fa ritorno a casa dove trova ad attenderla la suocera Estelle la quale, avendola fatta seguire da un detective privato che ha assistito al litigio, al suo tragico epilogo e che ha raccolto il foulard di Holly sul luogo dove Phil è morto, foulard che Holly ha inavvertitamente dimenticato durante la sua fuga precipitosa, la mette davanti ad una scelta. Malgrado sia innocente, Holly deve subire il ricatto da parte di Estelle, la quale la costringe a lasciare la città e cambiare identità simulandone la morte per non gettar fango sulla carriera di Clay e sulla vita del loro figlio. In piena notte, Estelle e il nipotino accompagnano Holly alla nave sulla quale la donna si imbarcherà da sola alla volta dell'Europa.

Separatasi dolorosamente dall'amatissimo figlio, Holly inizia così a girare il mondo sotto falso nome e cambiando aspetto per evitare di essere riconosciuta, poiché i giornali scrivono di lei credendo che sia dispersa in mare, versione diffusa da Estelle allo scopo di evitare che Holly venga ricercata dalla polizia per la morte di Phil.

Durante un soggiorno in Danimarca, Holly incontra e si innamora di un altro ricco uomo, Christian Torber, con il quale va ad abitare, ritrovando per un po' amore e felicità. L'idillio durerà però poco, poiché Holly decide di separarsi anche da Christian e di riprendere a vagabondare per il mondo, soggiornando in diverse città, vivendo in squallidi appartamenti e frequentando assiduamente i night club dove inizia a darsi all'alcol ed in particolare all'assenzio.

Una volta giunta in Messico, fa la conoscenza di un ospite dello suo stesso albergo, un uomo senza scrupoli di nome Dan Sullivan (Burgess Meredith); Un giorno, frugando tra le cose di Holly, Dan trova un giornale acquistato da lei al tempo della sua presunta morte che in prima pagina descriveva il tragico fatto. Ricostruiti i fatti e constatando che Holly non è affatto morta, nonostante siano ormai trascorsi molti anni Dan coglie l'occasione per ricattare Clay. Holly, per evitare che il marito ed il figlio vengano a sapere dei suoi trascorsi, una volta rientrati a New York e prima che il ricatto venga messo in atto, uccide Dan, ma viene scoperta, arrestata e messa sotto processo. Qui, si rifiuta di parlare e di rivelare il proprio nome firmando la deposizione dell' omicidio con una semplice "X". Ad assisterla e difenderla nel procedimento, colei che i media hanno già chiamato "Madame X", sarà proprio suo figlio (Keir Dullea) che, nel frattempo, è diventato un avvocato ed è al suo primo processo. Egli non sa che sta difendendo la propria madre. Holly, ormai distrutta nel corpo e nell'anima, avvilita e con il cuore spezzato, sviene in tribunale e muore, poco dopo aver comunque riconosciuto il figlio ma senza però rivelargli di essere sua madre.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Le società di produzione furono la Universal Pictures, la Ross Hunter Productions e la Eltee.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

È stato l'ultimo film interpretato da Constance Bennett, la quale morì il per un'emorragia cerebrale poco dopo la fine delle riprese, all'età di 60 anni, il 24 luglio 1965. A causa del tragico avvenimento, l'uscita del film venne rimandata all'anno successivo, cioè nel 1966.

Data di uscita[modifica | modifica wikitesto]

Il film venne distribuito in varie nazioni, fra cui:

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Lana Turner definita «memorabile» in questo film dove attori e costi per la realizzazione erano di gran livello.[1]

Altre versioni[modifica | modifica wikitesto]

La storia è tratta dal lavoro teatrale La Femme X... (Parigi, 15 dicembre 1908) di Alexandre Bisson che fu adattato varie volte per lo schermo. Tra le varie versioni:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Morandini, p. 840

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Morando Morandini, Laura Morandini e Mauro Tassi, Il Morandini 2010, Zanichelli, ISBN 978-88-08-30176-5.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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