Madama Lucrezia

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Coordinate: 41°53′44.75″N 12°28′53.94″E / 41.895764°N 12.48165°E41.895764; 12.48165

Madama Lucrezia

Madama Lucrezia (in romanesco Madama Lugrezzia), è una delle sei statue parlanti di Roma, l'unica rappresentante femminile della cosiddetta “Congrega degli Arguti”.

Si tratta di un colossale busto di epoca romana, alto circa 3 metri, attualmente posto su un basamento all'angolo tra il Palazzo Venezia e la basilica di S. Marco, nell'omonima piazza.

Come per le altre statue, non si è potuta assegnare una identificazione certa, e le ipotesi sul personaggio raffigurato sono molteplici: la più accreditata sembra essere la dea Iside (o una sua sacerdotessa) perché il nodo della veste sul petto è una caratteristica che ricondurrebbe a quel culto. Il busto sarebbe stato donato a Lucrezia d'Alagno, l'amante di Alfonso V d'Aragona, re di Napoli, la quale, dopo la morte di Alfonso, a causa dell'ostilità del suo successore, si trasferì a Roma, ed abitò nei pressi del luogo dove ora si trova la statua. Ad ulteriore conferma dell'ipotesi dell'attribuzione del nome con riferimento a quella Lucrezia, c'è la circostanza che nel XV secolo il termine “madama” era usato a Napoli ma non a Roma.

Come le altre cinque è stata la “voce” di diverse pasquinate (poche, in realtà), le violente e spesso irriverenti satire indirizzate a colpire anche pesantemente e sempre in modo anonimo i personaggi pubblici più in vista nella Roma del XIV e XV secolo. Se ne ricordano in particolare due: la prima quando, nel 1591, papa Gregorio XIV, ormai in fin di vita, si fece trasferire al Palazzo Venezia, sperando (grazie anche alla presenza di un alto steccato che attutiva i rumori della città) in un miglioramento che invece non ci fu, e Lucrezia sentenziò che La morte entrò attraverso i cancelli. L'altra durante la Repubblica Romana del 1799, quando il popolo romano in rivolta precipitò a terra il suo busto, apparve sulle spalle la scritta Non ne posso veder più.

Madama Lucrezia e il Pie' di Marmo[modifica | modifica wikitesto]

Secondo alcune teorie, il famoso Pie' di Marmo sito nella via che da esso prende il nome avrebbe in origine fatto parte della statua la cui parte superiore è appunto Madama Lucrezia: lo testimonierebbe il fatto che la veste che il personaggio porta e il sandalo oggi appena visibile sul Piede farebbero entrambi parte del corredo delle sacerdotesse isiache. Inoltre anche le dimensioni e la qualità del marmo corrisponderebbero. Non sono tuttavia mai state operate delle analisi approfondite in merito.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • ”Pasquino statua parlante” di C. Rendina, in “ROMA ieri, oggi, domani”, n. 20 – febbraio 1990
  • "Lucrezia d'Alagno: madama parlante" di M.A. Causati Vanni, in "ROMA ieri, oggi, domani", n. 68 - giugno 1994

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Congrega degli Arguti
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