Macellum Magnum

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Pianta del Macellum Magnum nella tavola XXXVI della Forma Urbis Romae di Rodolfo Lanciani

Il Macellum Magnum era un mercato delle derrate alimentari (principalmente carne e pesce) dell'antica Roma, edificato e dedicato sul Celio, nella Regio II Caelimontium, dall'imperatore Nerone nel 59 d.C.[1][2].

L'antica struttura si ergeva nel sito dell'odierna basilica di S. Stefano Rotondo[3].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Macellum Magnum fu edificato e dedicato da Nerone nel 59 d.C.[4]. Si ritiene che esso in seguito fu distrutto e ricostruito verso la fine del IV secolo sempre ad uso pubblico, probabilmente ancora come mercato[4]. Papa Simplicio (468‑482) lo trasformò nella basilica di Santo Stefano e fu restaurato con varie modifiche dai papi Teodoro I (642‑649) e Nicola V (1453)[4]..

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il Macellum era raffigurato sulla monetazione neroniana come edificio circolare a due piani, con una thòlos centrale o una struttura a cupola, circondata da un portico esterno[4].

Il complesso era formato da un edificio centrale, costituito da un porticato circolare a due piani dotato di 22 colonne, che sostenevano un tetto a cupola, e, attorno ad esso, un porticato concentrico dotato di 36 colonne, anch'esso a due piani. Inoltre, all'esterno di questo sorgeva un ambulacro di larghezza pari a 10 metri, diviso in otto segmenti da file di colonne[4].

I segmenti alternativamente erano privi della parete esterna, somigliando così a cortili aperti. L'edificio originario di Nerone era cinto da un porticato rettangolare che conteneva botteghe, i cui resti forse erano ancora visibili nel XVI secolo[4].

Dell'edificio originario di Nerone si conservano solo le fondazioni in travertino, parte del muro di cinta e otto pilastri del colonnato esterno; comunque, l'edificio del IV secolo fu edificato sulle fondazioni originarie e pare che abbia conservato in generale la forma dell'edificio originario[4].

Il Macellum Magnum nella monetazione imperiale.
Immagine Valore Dritto Rovescio Datazione Peso; diametro Catalogazione
Rome macellum.jpg dupondio NERO CLAVDIUS CAESAR AVG GER P M TR P IMP P P, testa laureata di Nerone verso destra, con un globo alla base del busto; MAC AUG S-C, facciata del Macellum Magnum costruito da Nerone, una statua di fronte alla base di un'entrata a quattro colonne cilindrica, nella parte alta una struttura a tre colonne sormontata da una cupola conica; portico a due ordini da entrambe le parti (sinistra-destra). 65 14.60 gr, 7 h (zecca di Lugdunum); RIC I 402; BMCRE 336; Cohen 129.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cassio Dione, Historiae Romanae, LXI.19.
  2. ^ Stephen L. Dyson, Rome: A Living Portrait of an Ancient City, JHU Press, 1º agosto 2010, pp. 252–, ISBN 978-1-4214-0101-0.
  3. ^ CIL VI, 1648; CIL VI, 9183
  4. ^ a b c d e f g Macellum Magnum, in: Samuel Ball Platner & Thomas Ashby, A Topographical Dictionary of Ancient Rome, Oxford University Press, Londra, 1929, p. 323.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Macellum Magnum, in: Samuel Ball Platner & Thomas Ashby, A Topographical Dictionary of Ancient Rome, Oxford University Press, Londra, 1929.