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Macchine movimento terra

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Macchine movimento terra al confine tra Iran e Pakistan

Con il termine macchine movimento terra (o MMT) si indicano macchine semoventi (cioè dotate di un organo di trazione proprio[1]) o trainate[2] utilizzate per eseguire attività di scavo, carico, scarico, trasporto, spargimento, foratura e compattamento di terreno o altri materiali con caratteristiche simili, quali possono essere ad esempio roccia, sabbia e ghiaia.[3][2]

Tali attività di "movimento terra" possono riguardare vari settori e possono essere finalizzati a vari scopi, ad esempio costruzioni di opere edili e civili (strade, dighe, ecc.), attività agricole, attività minerarie o altre attività produttive.[3][2]

Tipi e classificazione

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Per quanto riguarda il loro utilizzo, le macchine movimento terra si dividono inoltre in:

Più nello specifico, la norma ISO 6165 identifica le seguenti famiglie di macchine in base alla loro funzione:[2]

  • apripista (detti anche bulldozer)
  • caricatori (detti anche pale caricatrici)
  • terne
  • escavatori
  • scavatrincee
  • autoribaltabili (detti anche mezzi d'opera)
  • ruspe
  • motolivellatrici
  • compattatori
  • rulli compressori (detti anche rulli compattatori)
  • posatubi
  • veicoli compatti per trasporto utensili
  • escavatori a depressione

I veicoli compatti per trasporto utensili definiti dalla norma ISO 6165 sono macchine movimento terra aventi peso ridotto e la cui postazione di guida è costituita da una piattaforma sulla quale l'operatore sta in piedi.[2] Più in generale si parla di "macchine movimento terra compatte" per indicare macchine movimento terra di dimensioni ridotte e che hanno una maggiore manovrabilità, a discapito però della loro portata. Esempi di macchine movimento terra compatte sono la minipala (o caricatore compatto) e il miniescavatore (o escavatore compatto).

Macchine movimento terra su rotaia
Esempio di escavatore ragno

In base al tipo di spostamento, le macchine movimento terra possono dividersi in:

  • su ruote: il movimento avviene grazie a pneumatici o gomme piene;[2]
  • cingolate: si muovono si cingoli;[2] più lente ma utili per terreni accidentati e rocciosi:[6]
  • su rotaie: utilizzate ad esempio per attività di costruzione in ambito ferroviario;
  • a appoggi articolati:[2] tali tipi di macchine sono anche dette "ragno" (ad esempio: escavatore ragno).[7]

Il base a tipo di telaio, le macchine movimento terra possono inoltre essere:

  • fisse (cioè con telaio rigido e con sistema sterzante sulle ruote anteriori);
  • articolate (dette anche "snodate") per la presenza di due snodi al centro del veicolo. I due snodi funzionano esattamente come sui dumper e sulle pale gommate: uno permette una rotazione rispetto ad un asse verticale, e quindi di sterzare, l'altro una rotazione rispetto all'asse orizzontale longitudinale, permettendo ai due assi di appoggiare contemporaneamente su due piani non paralleli.
Lo stesso argomento in dettaglio: Bulldozer.
Bulldozer Caterpillar D10N

Il bulldozer (o dozer, o anche apripista[8]) è una macchina movimento terra provvista di una grossa lama frontale, utilizzata per spostare, rimuovere e scaricare terra, macerie o vegetazione.[9]

Fu inventato nel 1923 da uno dei costruttori dei primi trattori, Benjamin Holt. Il primo modello era dotato di un motore a vapore, piuttosto ingombrante e anche poco pratico, mentre il primo con motore diesel fu introdotto otto anni più tardi, nel 1931. Si diffuse al termine della seconda guerra mondiale, principalmente per liberare dalle macerie le città europee distrutte.

Pala caricatrice

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Lo stesso argomento in dettaglio: Pala caricatrice.
Pala caricatrice gommata Volvo L120E

La pala caricatrice è una macchina movimento terra provvista di una larga benna, chiamata anche "pala", utilizzata per la movimentazione di materiale sciolto o granulare (ad esempio terra, pietrisco, ghiaia o altri materiali simili), generalmente per spostare tale materiale e caricarlo[10][11] su mezzi d'opera per il suo trasporto fino alla collocazione finale.[12]

Lo stesso argomento in dettaglio: Escavatore.
Escavatore Caterpillar 325C LN

L'escavatore (o escavatrice[13]) è una macchina movimento terra provvista di una benna frontale, utilizzata per operazioni di scavo e spostamento di terra o altri materiali,[13] ad esempio per lo scavo durante lavori stradali oppure per la rimozione di porzioni di terreno non particolarmente coerente. A differenza del bulldozer e della ruspa, la movimentazione della terra con escavatore avviene lasciando il veicolo fermo,[13] sfruttando quindi solamente l'azione del braccio meccanico.

Lo stesso argomento in dettaglio: Terna (macchina).
Terna Massey Ferguson 860

La terna è una macchina usata per eseguire lavori di scavo, riporto, e movimento di materiale. È un mezzo molto versatile perché combina i due strumenti più pratici, e quindi più importanti, per il movimento terra; il tutto in un veicolo di dimensioni ridotte e particolarmente agile, specialmente se snodato. Queste caratteristiche ne fanno uno dei mezzi più diffusi nel campo cantieristico.

La principale caratteristica che la distingue da altre macchine per movimento terra è la presenza combinata di pala sull'anteriore (mutuata dalla pala gommata, di cui mantiene l'impostazione generale del veicolo) e del braccio escavatore sul lato posteriore.

Lo stesso argomento in dettaglio: Ruspa.
Ruspa Terex TS-14B

La ruspa è un tipo di apparecchiatura pesante utilizzata per lo spianamento superficiale di un terreno naturale o di un rilevato di scavo.

La parte posteriore ha una tramoggia verticalmente mobile con un bordo anteriore orizzontale tagliente. La tramoggia può essere abbassata ed alzata idraulicamente. Quando è abbassata, il bordo anteriore taglia in terreno come una taglierina e la tramoggia si riempie. Quando la tramoggia è piena viene alzata e chiusa con una lamierina verticale.
La ruspa può trasportare il relativo carico alla zona di svuotamento dove la lamierina è alzata, il pannello posteriore della tramoggia è fatto avanzare idraulicamente e il carico di terreno cade fuori. A quel punto il raschietto vuoto torna sul luogo del taglio e ripete il ciclo.

I raschietti possono essere molto efficienti sulle brevi asperità in aree ove l'attività di riempimento-svuotamento si esplica in zone limitrofe, ancora nel momento in cui l'area di riempimento abbia lunghezza sufficiente per riempire la tramoggia. I semoventi più pesanti hanno due motori (tandem autoalimentato), uno che guida le ruote anteriori, una che guida le ruote posteriori, con motori fino a 400 kW (550 CV). I raschietti sono stati inventati da LeTourneau nei 1930. Due raschietti possono funzionare in tandem in modalità in opposizione nel caso in cui si debba livellare un'ampia area. Nel caso in cui il trattore e la ruspa sono assemblati in un unico macchinario, è chiamato anche "motoruspa".[14]

Rullo compattatore

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Lo stesso argomento in dettaglio: Rullo compressore.
Rullo compattatore SANY SSR120C-C10

I rulli compattatori sono macchine specializzate per densificare e uniformare la superficie del suolo. Trovano largo impiego in ambito edile, in particolare nella realizzazione di infrastrutture stradali, nell’esecuzione di lavori di pavimentazione e nelle fasi preliminari di preparazione del terreno.

Compattatori per rifiuti

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I compattatori per rifiuti sono macchine movimento terra utilizzate per compattare, frantumare, livellare e caricare rifiuti tramite un accessorio apripista o tramite apposite ruote dotate di accessori per tale scopo.[2]

Escavatori a depressione

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L'escavatore a depressione svolge la stessa funzione di un escavatore, ma al posto dell'azione meccanica della benna utilizza un flusso d'aria o un fluido ad alta velocità per scavare il terreno ed è provvisto inoltre di un sistema di aspirazione del materiale.[2]

Parti della macchina

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Molte macchine movimento terra (bulldozer, pala caricatrice, escavatore, terna, ecc.) possono essere considerate come l'insieme di tre parti principali:

  • macchina base: è la macchina movimento terra privata dell'attrezzatura e degli accessori;[15][2]
  • attrezzatura: generalmente è un braccio meccanico (a raggio fisso, a raggio variabile o telescopico[15]), collegato alla macchina base (anteriormente o posteriormente o in entrambe le posizioni[15]) e al quale è collegato l'accessorio;[15][2] le attrezzature a raggio variabile sono i bracci costituiti da più componenti,[15] ad esempio i bracci snodati;
  • accessorio (o attrezzatura intercambiabile): è la parte della macchina movimento terra responsabile della sua funzione,[15][2] che corrisponde pertanto all'organo di lavoro.

Oltre a tali parti, nella macchina movimento terra può anche essere installato un "attrezzo" (in inglese "tool"); a differenza degli accessori, gli attrezzi non modificano la funzione della macchina movimento terra (associata all'accessorio) né aggiungono ad essa una nuova funzione. Un esempio di attrezzo può essere una benna montata posteriormente ad un escavatore: in tal caso, infatti, l'escavatore mantiene la sua funzione di scavo, con la differenza che sono presenti due benne al posto di una.

Tale distinzione non è valida per tutte le macchine movimento terra: ad esempio nel caso del rullo compressore l'organo di lavoro consiste nei tamburi che fungono anche da mezzo di spostamento del mezzo (al posto di ruote o cingoli), mentre nel caso della ruspa l'organo di lavoro è generalmente un rimorchio. In entrambi i casi, quindi, non si può parlare di "attrezzatura intercambiabile".

La funzione delle macchine movimento terra è legata al particolare "accessorio" di cui è dotato la macchina. Tali accessori, anche detti "attrezzature intercambiabili", possono essere di vario tipo.

Esempi di accessori comunemente usati sulle macchine movimento terra sono le benne.[16] Altri accessori, come il martello pneumatico, le forche e la trivella, possono modificare in maniera sostanziale il funzionamento della macchina movimento terra, trasformandola ad esempio in macchina per attività di demolizione, sollevamento, perforazione, ecc.[16]
Tali accessori, anche se sono chiamati "attrezzature intercambiabili", non possono però essere cambiati a piacimento, in quanto ciascuna macchina è progettata dal fabbricante per potere essere utilizzata con determinati accessori (uno o più di uno) e quindi per determinate applicazioni.[16] L'utilizzo di un'attrezzatura intercambiabile su una macchina movimento terra per la quale non sia stata specificatamente progettata (o comunque non adatta per tale macchina) può comportare diversi rischi, tra cui perdita di stabilità della macchina, diminuzione del campo visivo dell'operatore, collegamenti elettrici o idraulici errati, difficoltà ad accedere alla postazione di guida o difficoltà a uscire dalla postazione di guida.[15] A tale proposito, la specifica tecnica CEN/TS 18195 Earth-moving machinery and interchangeable equipment — Minimum technical information for coupling (recepita in Italia dalla specifica tecnica UNI CEN/TS 18195 Macchine movimento terra e attrezzature intercambiabili — Informazioni tecniche minime per l'accoppiamento[15]) prescrive le informazioni minime necessarie a verificare la compatibilità tra l'accessorio e la macchina movimento terra che i fabbricanti delle macchine movimento terra e degli accessori devono includere nel manuale di istruzioni, a meno che non indichino espressamente i modelli di accessori compatibili con il modello di macchina movimento terra in oggetto.[17]

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L'utilizzo delle macchine movimento terra è associato a diversi rischi per la salute e la sicurezza del guidatore e delle eventuali persone che si trovano nella zona di lavoro della macchina, con conseguenze anche mortali.
Alcuni di tali rischi sono:

  • investimento di persone o cose[18]
  • ribaltamento della macchina movimento terra[18]
  • rumore[18]
  • vibrazioni[18]
  • caduta di oggetti dall'alto sul mezzo o sulla cabina di guida[18]

Per controllare il rischio di schiacciamento dell'operatore a causa del ribaltamento della macchina, le macchine movimento terra sono equipaggiate con una struttura di protezione antiribaltamento (o ROPS, dall'inglese "Rollover Protection Structure"),[19] mentre il rischio per il guidatore di essere colpito dalla caduta di oggetti dall'alto è controllato tramite l'utilizzo di una struttura di protezione dalla caduta di oggetti dall'alto (o FOPS, dall'inglese "Falling-Object Protective Structures").[19]
La struttura di protezione antiribaltamento da sola non è una misura di sicurezza efficace contro il rischio di ribaltamento del mezzo: per evitare che resti schiacciato dal mezzo in caso di ribaltamento, è necessario infatti che il guidatore sia correttamente allacciato alle cinture di sicurezza.[19]

Un'altra misura di sicurezza utilizzata sulle macchine movimento terra è la cabina FGPS (dall'inglese Front Guard Protective Structure), che consiste in una protezione del parabrezza dall'eventuale proiezione frontale di oggetti (ad esempio sassi o schegge).[19]

Normativa e standard

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Le macchine movimento terra sono oggetto di centinaia di norme tecniche internazionali ISO.[20] Alcune delle norme ISO riguardanti le macchine movimento terra sono, ad esempio:

  • ISO 6746-1 Earth-moving machinery — Definitions of dimensions and codes - Part 1: Base machine[21]
  • ISO 6746-2 Earth-moving machinery — Definitions of dimensions and codes - Part 2: Equipment and attachments[22]
  • ISO 3457 Earth-moving machinery — Guards — Definitions and requirements,[23] adottata in Italia attraverso la norma tecnica UNI EN ISO 3457 Macchine movimento terra - Ripari - Definizioni e requisiti[24]
  • ISO 5010 Earth-moving machinery — Wheeled machines — Steering requirements,[25] adottata in Italia attraverso la norma tecnica UNI EN ISO 5010 Macchine movimento terra - Macchine a ruote gommate - Requisiti per la sterzatura[26]
  • ISO 10968 Earth-moving machinery — Operator's controls,[27] adottata in Italia attraverso la norma tecnica UNI ISO 10968 Macchine movimento terra - Controlli dell'operatore[28]
  • ISO 13649 Earth-moving machinery — Fire prevention guidance[29]
Esempio di targhetta di identificazione di un escavatore con marchio "CE"
Esempio di targhette con indicazione dell'emissione acustica di un escavatore secondo le indicazioni della Direttiva 2000/14/CE.

Nell'Unione europea le macchine movimento terra, rientrando nell'ambito di applicazione della Direttiva macchine, sono sottoposte agli obblighi della marcatura CE,[30] che richiedono, tra l'altro, che alla macchina sia apposto il marchio "CE" e che la macchina sia accompagnata da un manuale d'uso e manutenzione e da una dichiarazione di conformità CE.[30]

Oltre a dovere essere conformi alla Direttiva macchine (o al nuovo Regolamento macchine, a seconda dell'anno di messa in commercio della macchina), le macchine movimento terra sono soggette anche a restrizioni sulle emissioni di rumore attraverso la Direttiva 2000/14/CE del Parlamento europeo e del Consiglio dell'8 maggio 2000 sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti l'emissione acustica ambientale delle macchine ed attrezzature destinate a funzionare all'aperto.[31]
Il rischio rumore è indicato tramite due targhette apposte sul mezzo (o una sola targhetta, nel caso di mezzi non cabinati), una in cui è indicato il livello di pressione acustica percepita dal guidatore all'interno della cabina chiusa (LpA),[32] espresso in decibel, e l'altra in cui in cui è indicato il livello di rumore prodotto dal mezzo e percepito all'esterno (LWA), espresso anch'esso in decibel.[32]

Rientrando nella definizione di "macchina mobile non stradale" (o NRMM, dall'inglese non-road mobile machinery[33]) indicata dal Regolamento (UE) 2025/14,[34] alle macchine movimento terra si applica anche tale regolamento, che stabilisce i requisiti tecnici, le prescrizioni amministrative e le procedure per l'omologazione UE, l'omologazione individuale UE e l'immissione sul mercato delle macchine mobili non stradali nuove destinate alla circolazione sulle strade pubbliche.[34] Alle macchine movimento terra (e alle macchine mobili non stradali in generale) si applica inoltre il Regolamento (UE) 2016/1628[33] che stabilisce, tra l'altro, i limiti di emissione di inquinanti gassosi e particolato per i motori delle macchine mobili non stradali.[35]

Negli Stati Uniti

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Il Code of Federal Regulations (CFR) contiene al suo interno diversi riferimenti alle macchine movimento terra e ai loro requisiti di sicurezza. 7 CFR 301.80-1 chiama le macchine movimento terra "mechanized soil-moving equipment" e indica come esempi di macchine movimento terra gli escavatori a benna, i bulldozer, le ruspe stradali e gli autocarri con cassone ribaltabile.[36]

  1. Semovènte, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 13 marzo 2026.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 UNI, UNI EN ISO 6165:2023 Macchine movimento terra - Tipi base - Identificazione e vocabolario, maggio 2025. URL consultato il 16 aprile 2026.
  3. 1 2 Scuola Edile Bresciana, p. 17.
  4. 1 2 3 Provincia Autonoma Bolzano-Alto Adige, pp. 19-30.
  5. Scuola Edile Bresciana, pp. 19-30.
  6. Le tipologie di macchine movimento terra, su infobuild.it.
  7. INAIL e Comitato Paritetico Territoriale di Belluno, Uso di macchine operatrici in zone con criticità, Libretto 2 di 6 - Escavatore ragno - Istruzioni operative per l’uso (PDF), 2011. URL consultato il 15 aprile 2026.
  8. Bulldozer, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 16 aprile 2026.
  9. Apripista, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 16 aprile 2026.
  10. Pala, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 28 marzo 2026.
  11. Pala, in Dizionario delle scienze fisiche, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1996. URL consultato il 28 marzo 2026.
  12. Pala1, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 28 marzo 2026.
  13. 1 2 3 Escavatóre, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 16 aprile 2026.
  14. Ruspa1, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 12 febbraio 2026.
  15. 1 2 3 4 5 6 7 8 UNI, UNI CEN/TS 18195:2026 Macchine movimento terra e attrezzature intercambiabili — Informazioni tecniche minime per l'accoppiamento, su Uni Store, febbraio 2026. URL consultato il 15 aprile 2026.
  16. 1 2 3 Scuola Edile Bresciana, pp. 33-36.
  17. (EN) CEN/TS 18195:2025 Earth-moving machinery and interchangeable equipment — Minimum technical information for coupling, su CEN-CENELEC, ottobre 2025. URL consultato il 15 aprile 2026.
  18. 1 2 3 4 5 Provincia Autonoma Bolzano-Alto Adige, p. 18.
  19. 1 2 3 4 Provincia Autonoma Bolzano-Alto Adige, pp. 36-38.
  20. (EN) Risultati della ricerca per "earthmoving machinery", su iso.org. URL consultato il 14 marzo 2026.
  21. (EN) ISO, ISO 6746-1:2003 Earth-moving machinery — Definitions of dimensions and codes - Part 1: Base machine, maggio 2003. URL consultato il 14 marzo 2026.
  22. (EN) ISO, ISO 6746-2:2003 Earth-moving machinery — Definitions of dimensions and codes - Part 2: Equipment and attachments, maggio 2003. URL consultato il 14 marzo 2026.
  23. (EN) ISO, ISO 3457:2003 Earth-moving machinery — Guards — Definitions and requirements, maggio 2003. URL consultato il 14 marzo 2026.
  24. UNI, UNI EN ISO 3457:2009 Macchine movimento terra - Ripari - Definizioni e requisiti, agosto 2009. URL consultato il 14 marzo 2026.
  25. (EN) ISO, ISO 5010:2019 Earth-moving machinery — Wheeled machines — Steering requirements, novembre 2019. URL consultato il 14 marzo 2026.
  26. UNI, UNI EN ISO 5010:2020 Macchine movimento terra - Macchine a ruote gommate - Requisiti per la sterzatura, aprile 2020. URL consultato il 14 marzo 2026.
  27. (EN) ISO, ISO 10968:2020 Earth-moving machinery — Operator's controls, maggio 2020. URL consultato il 14 marzo 2026.
  28. UNI, UNI ISO 10968:2008 Macchine movimento terra - Controlli dell'operatore, ottobre 2008. URL consultato il 14 marzo 2026.
  29. (EN) ISO, ISO 13649:2024 Earth-moving machinery — Fire prevention guidance, settembre 2024. URL consultato il 14 marzo 2026.
  30. 1 2 Provincia Autonoma Bolzano-Alto Adige, p. 17.
  31. Direttiva 2000/14/CE del Parlamento europeo e del Consiglio dell'8 maggio 2000 sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti l'emissione acustica ambientale delle macchine ed attrezzature destinate a funzionare all'aperto, su eur-lex.europa.eu.
  32. 1 2 Provincia Autonoma Bolzano-Alto Adige, pp. 40-42.
  33. 1 2 (EN) Emissions from non-road mobile machinery, su European Commission. URL consultato il 14 aprile 2026.
  34. 1 2 (MUL) Regolamento (UE) 2025/14 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 dicembre 2024, relativo all’omologazione e alla vigilanza del mercato delle macchine mobili non stradali circolanti su strade pubbliche, che modifica il regolamento (UE) 2019/1020, su EUR-Lex. URL consultato il 14 aprile 2026.
  35. (MUL) Regolamento (UE) 2016/1628 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 settembre 2016, relativo alle prescrizioni in materia di limiti di emissione di inquinanti gassosi e particolato inquinante e di omologazione per i motori a combustione interna destinati alle macchine mobili non stradali, e che modifica i regolamenti (UE) n. 1024/2012 e (UE) n. 167/2013 e modifica e abroga la direttiva 97/68/CE, su EUR-Lex. URL consultato il 14 aprile 2026.
  36. (EN) § 301.80-1 Definitions, su Code of Federal Regulations. URL consultato il 6 dicembre 2025.

Voci correlate

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Altri progetti

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