Macalla (città)

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La tradizione antica lega Macalla alle vicende di Filottete in Italia meridionale. La località risulta però di difficile identificazione e, sulla base della divergente documentazione letteraria, si tende a collocarla genericamente in ambito crotoniate a nord del fiume Neto ed a sud dell'area di Cirò-Punta Alice.

Il mito[modifica | modifica wikitesto]

La storia del paese collinare giacente su cinque colli, con una meravigliosa vista sul mare, è singolare.
Si narra che Filottete, figlio di Peante signore di Melibea in Tessaglia e di Demonassa, prima di partire per la guerra di Troia, ricevette dal suo amico Ercole in procinto di morire, l'arco e le frecce che egli aveva intinte nel sangue dell'Idra. Fatto scalo a Tènedo, egli fu morso al piede da un serpente d'acqua (alcuni dicono sia stato colpito dalle sue stesse frecce), la qual cosa gli produsse una ferita che emanava un fetore nauseante, tale da indurre Ulisse ed Agamennone ad abbandonarlo nell'isola di Lemno[1] Nel campo greco Agamennone ascoltò il responso dell'indovino Calcante, il quale profetizzò che i greci non avrebbero mai vinto i troiani senza l'aiuto dell'arco e delle frecce di Ercole.

La guerra si dimostrava più difficile del previsto e senza l'intervento di Filottete la città non si sarebbe potuta espugnare. Finita la guerra Filottete si imbarcò (secondo altri sarebbe prima ritornato in patria) e raggiunse le coste dell'Italia meridionale, giungendo nella regione di Crimisa che egli riconobbe come posto ideale per stanziarsi. Infatti diede inizio alla costruzione della prima città: Macalla. Poco dopo fondò anche Petelia, Chone e Krimisa. A Macalla Filottete costruì un tempio in onore ad Apollo. Tempio ritrovato il 18 giugno 2007 a Melissa, nella zona denominata Valle di Casa.

La città di Macalla avrebbe preso il nome dal medico Macaone che guarì Filottete dalle ferite riportate durante la guerra di Troia; per riconoscenza Filottete gli avrebbe dedicato la città. Secondo alcune fonti storiche Macalla distava 120 stadi da Crotone. Alla luce delle evidenze archeologiche emerse e degli scavi effettuati negli ultimi venti anni, la maggior parte degli studiosi ritiene che la città di Macalla fosse situata nell'area compresa tra i paesi di Strongoli e Melissa, nell'attuale zona "Murge", identificabile con le rilevanti fortificazioni e resti di abitazioni, di età arcaica, venuti alla luce in quell'area.[senza fonte]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a Lemno Filottete sopravvisse cacciando grazie all'arco e alle frecce donategli da Ercole.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]