MaGiV-1

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MaGiV-1 A
MaGiV-1
Vulpecula IAU.svg
ScopritoriGiuseppe Conzo, Mara Moriconi, Ivo Peretto
Classe spettraleB3
Tipo di variabileDoppia Variabile ellissoidale rotante (ELL+ELL)[1]
Distanza dal Sole3319[2] al
CostellazioneVolpetta
Coordinate
(all'epoca J2000.0)
Ascensione retta19h 52m 19.13s
Declinazione+23° 29′ 59.7″
Lat. galattica60,636
Long. galattica-1,859
Parametri orbitali
Periodo orbitale4,27 giorni
Dati fisici
Raggio medio4,73[2] R
Massa
4,38[2] M
Temperatura
superficiale
12341[2] K (media)
Dati osservativi
Magnitudine app.10,22[1] (media)
Parallasse0,835[2] mas
Nomenclature alternative
HD 345087, 2MASS J19521912+2329596, BD+23 3814 CMC15 J195219.1+232959, TIC 300480214, TYC 2140-215-1 UCAC4 568-097157

Coordinate: Carta celeste 19h 52m 19.13s, +23° 29′ 59.7″

MaGiV-1[1] è un sistema stellare triplo prospetticamente situato nella costellazione della Volpetta posto a 3 319 anni luce dalla Terra.[2]

Sistema stellare[modifica | modifica wikitesto]

MaGiV-1
Rappresentazione artistica del sistema triplo MaGiV-1. Realizzato da Giuseppe Conzo, Mara Moriconi e Ivo Peretto.

Il sistema è composto da tre stelle di cui è nota la natura soltanto di quella principale denominata HD 345087[3]: una stella azzurra di classe spettrale B3[4].

Il sistema triplo è formato, oltre che dalla stella principale, MaGiV-1A, dalla coppia di stelle MaGiV-1B e MaGiV-1C che compiono una rotazione completa attorno al centro di massa del sistema in poco più di 4 giorni, mentre le componenti B e C tra loro compiono una rotazione completa in circa 15 ore.[1]

La scoperta[modifica | modifica wikitesto]

Lo studio che ha portato all'individuazione della multiplicità di MaGiV-1 si è basato sul metodo fotometrico, cioè sul rilevare variazioni di luminosità della stella nel tempo.[5]

Grazie alle osservazioni del telescopio spaziale TESS[6] (Transiting Exoplanet Survey Satellite), ad agosto 2022 la scoperta è stata certificata dall'American Association of Variable Star Observers all'interno del database VSX.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e (EN) VSX : Detail for MaGiV-1, su www.aavso.org. URL consultato il 2 settembre 2022.
  2. ^ a b c d e f (EN) Gaia DR3 Part 1. Main source, su vizier.u-strasbg.fr, VizieR, 2022. URL consultato il 9 settembre 2022.
  3. ^ (EN) HD 345087, su simbad.cds.unistra.fr. URL consultato il 2 settembre 2022.
  4. ^ (EN) Tsvetanka Radoslavova, Surface distribution of the luminous and early-type emission stars in the OB Vulpeculia associations. (abstract), in Astronomische Nachrichten, vol. 310, 1º gennaio 1989, pp. 223–226, DOI:10.1002/asna.2113100313. URL consultato il 2 settembre 2022.
  5. ^ (EN) Simple Aperture Photometry by Hand, su spiff.rit.edu. URL consultato il 3 settembre 2022.
  6. ^ (EN) Rob Garner, TESS - Transiting Exoplanet Survey Satellite, su NASA, 9 giugno 2016. URL consultato il 3 settembre 2022.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Ricker, G. R.; et al., 2014, Transiting Exoplanet Survey Satellite (TESS) - Bibcode 2014SPIE.9143E..20R
  • (EN) Radoslavova, T., 1989, Surface distribution of the luminous and early-type emission stars in the OB Vulpeculia associations - Bibcode 1989AN....310..223R

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