Maïwenn

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Maïwenn, nome completo Maïwenn Le Besco (Les Lilas, 17 aprile 1976), è un'attrice, sceneggiatrice e regista francese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Maïwenn al Festival di Deauville nel 2009

Proveniente da una famiglia di artisti (la madre è l'attrice franco algerina Catherine Belkhodja, i suoi fratelli e sorelle Jowan Le Besco, Isild Le Besco, Léonor Graser e Kolia Litscher fanno tutti gli attori), inizia a comparire sul palcoscenico del Conservatorio sotto la direzione di Aurélien Recoing. È notata da Antoine Vitez che le offre un ruolo in Hippolyte de Garnier al Teatro nazionale di Chaillot. Recita poi al teatro Bobino sotto la direzione di Daniel Mesguich prima di partecipare a un dramma di Marivaux e a un altro di Kafka, Le terrier (La tana), tutti due diretti da Frédéric Keppler.

Il regista Jean-Loup Hubert le offre il suo primo ruolo cinematografico in L'anno prossimo se tutto va bene (1981) con Isabelle Adjani, Thierry Lhermitte e Marie-Anne Chazel. Sotto la direzione di Jean Becker recita nel ruolo di Isabelle Adjani bambina in L'estate assassina (1983) con Michel Galabru. Francis Girod le affida il ruolo di protagonista femminile in Lacenaire (1990) con Daniel Auteuil, mentre Hervé Palud le offre il ruolo principale in La ragazzina (1991) con Johnny Hallyday.

Negli Stati Uniti interpreta la diva de Il quinto elemento (1997), poi si cimenta in un ruolo nell'horror Alta tensione (2003) di Alexandre Aja con Cécile de France, e interpreta il ruolo della giovane cantante cinica nel film Le Courage d'aimer di Claude Lelouch.

In televisione recita in due film, Il Natale di Maigret e Double Face, poi nella serie televisiva La famille Ramdane. Scrive per il teatro Il cece, una commedia che interpreta da sola al teatro Café de la Gare, sotto la direzione del regista Orazio Massaro, che ne assume la riorganizzazione drammaturgica e la messa in scena. Proseguendo la sua attività di sceneggiatrice, scrive il suo primo cortometraggio Sono un'attrice (2004), interpretato dalla figlia Shanna.

Maïwenn scrive, produce e realizza il suo primo lungometraggio, Perdonatemi, uscito in Francia nel novembre 2006, in cui ha il ruolo principale: è il racconto autobiografico di una ragazza che si ribella contro il padre che la picchiava quando era piccola. Per questo film ottiene due candidature ai Premi César, per la migliore opera prima e per la miglior promessa femminile.

Nel 2011 vince il premio della giuria al Festival di Cannes con la sua terza opera da regista, Polisse.[1]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Attrice[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Cortometraggi[modifica | modifica wikitesto]

  • 8, rue Charlot, regia di Bruno Garcia (2001)
  • Sono un'attrice (I am an actrice), regia di Maïwenn (2004)
  • Star Stuff, regia di Grégory Hervelin (2005)

Sceneggiatrice[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatrici italiane[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

  • 2005: Maïwenn crea la società di produzione MAI
  • Perdonatemi (Pardonnez-moi), regia di Maïwenn Le Besco (2006)

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Awards 2011, su festival-cannes.fr. URL consultato il 13 luglio 2011 (archiviato dall'url originale il 21 agosto 2011).

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