M105

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Messier 105
Galassia ellittica
M105
M105
Dati osservativi
(epoca J2000.0)
Costellazione Leone
Ascensione retta 10h 47m 49.6s[1]
Declinazione +12° 34′ 54″[1]
Distanza 38 milioni a.l.  
Magnitudine apparente (V) 9,5[1]
Dimensione apparente (V) 5,4' × 4,8'[1]
Redshift 911 ± 2[1]
Caratteristiche fisiche
Tipo Galassia ellittica
Classe E1[1]
Altre designazioni
NGC 3379, UGC 5902, PGC 32256[1]
Mappa di localizzazione
M105
Leo IAU.svg
Categoria di galassie ellittiche

Coordinate: Carta celeste 10h 47m 49.6s, +12° 34′ 54″

M 105 (conosciuta anche come NGC 3379) è una galassia ellittica visibile nella costellazione del Leone; fa parte di un gruppo di galassie situate proprio al centro della costellazione del Leone. Fu scoperta da Pierre Méchain, il 20 marzo 1781.

Osservazione[modifica | modifica wikitesto]

Mappa per individuare M105.

M105 e le sue compagne si individuano in un'area povera di stelle di riferimento: occorre partire dunque dalla linea che congiunge Regolo a θ Leonis, fermarsi a metà via e spostarsi a sud di circa 2°; la galassia è al limite della portata di un binocolo di medie dimensioni come un 10x50, dunque occorrono telescopi da almeno 80mm per poterla individuare anche solo come una macchietta chiara. In un 140mm si osserva chiaramente assieme ad altre due galassie vicine, NGC 3384 e NGC 3389, con le quali forma un triangolo rettangolo il cui vertice ad angolo retto si trova su NGC 3384; il nucleo è molto brillante e tutt'attorno è circondato da un alone che sfuma delicatamente nel fondo cielo.[2]

M105 può essere osservato con facilità da entrambi gli emisferi terrestri, grazie al fatto che la sua declinazione non è eccessivamente settentrionale; dalle regioni boreali è maggiormente osservabile e si presenta estremamente alto nel cielo nelle notti di primavera, mentre dall'emisfero australe resta sempre mediamente più basso, ad eccezione delle aree prossime all'equatore. È comunque visibile da tutte le aree abitate della Terra.[3] Il periodo migliore per la sua osservazione nel cielo serale è quello compreso fra febbraio e agosto.

Storia delle osservazioni[modifica | modifica wikitesto]

M105 fu scoperta da Pierre Méchain il 24 marzo 1781, pochi giorni dopo la scoperta delle due galassie compagne M95 and M96;[4] questa galassia non fu inclusa direttamente da Charles Messier nel suo catalogo, ma vi fu inclusa sono quando Helen Sawyer Hogg trovò una lettera di Méchain con la descrizione di M105, galassia catalogata con la sigla NGC 3379.[4] Heinrich Louis d'Arrest studiò M105 con un telescopio da 280mm e notò come il suo nucleo fosse estremamente appariscente, simile ad una stella di decima magnitudine.[2]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Immagine di M105 con una delle sue compagne.

M105 è la più brillante fra le galassie ellittiche presenti nel Gruppo Leo I, in cui è compreso il sottogruppo a cui appartiene; la sua distanza è stimata sui circa 32 milioni di anni luce. Si tratta di un perfetto esempio di galassia ellittica, grazie alla estrema uniformità di struttura e di luminosità che la caratterizza; delle due galassie che l'accompagnano, entrambe ellittiche, NGC 3389 non sembra essere realmente vicina a M105, dato che la sua velocità radiale è di 1138 km/s, contro i 752 km/s accettati per M105. Secondo degli studi effettuati tramite il Telescopio Spaziale Hubble al centro di questa galassia sarebbe presente un buco nero supermassiccio, la cui massa si aggirerebbe sui 50 milioni di masse solari.[2]

Gruppo di M96[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Gruppo di M96.

M95 è una delle galassie facenti parte del Gruppo di M96, un gruppo di galassie visibile nella costellazione del Leone; questo gruppo contiene anche M96 e M105.[5][6][7][8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g NASA/IPAC Extragalactic Database, su Results for M105. URL consultato il 16 novembre 2006.
  2. ^ a b c Federico Manzini, Nuovo Orione - Il Catalogo di Messier, 2000.
  3. ^ Una declinazione di 12°N equivale ad una distanza angolare dal polo nord celeste di 78°; il che equivale a dire che a nord del 78°N l'oggetto si presenta circumpolare, mentre a sud del 78°S l'oggetto non sorge mai.
  4. ^ a b K. G. Jones, Messier's Nebulae and Star Clusters, 2nd edition, Cambridge, Cambridge University Press, 1991, ISBN 0-521-37079-5.
  5. ^ R. B. Tully, Nearby Galaxies Catalog, Cambridge, Cambridge University Press, 1988, ISBN 0-521-35299-1.
  6. ^ P. Fouque, E. Gourgoulhon, P. Chamaraux, G. Paturel, Groups of galaxies within 80 Mpc. II - The catalogue of groups and group members, in Astronomy and Astrophysics Supplement, vol. 93, 1992, pp. 211–233.
  7. ^ A. Garcia, General study of group membership. II - Determination of nearby groups, in Astronomy and Astrophysics Supplement, vol. 100, 1993, pp. 47–90.
  8. ^ G. Giuricin, C. Marinoni, L. Ceriani, A. Pisani, Nearby Optical Galaxies: Selection of the Sample and Identification of Groups, in Astrophysical Journal, vol. 543, 2000, pp. 178–194, DOI:10.1086/317070.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Libri[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Stephen James O'Meara, Deep Sky Companions: The Messier Objects, Cambridge University Press, 1998, ISBN 0-521-55332-6.

Carte celesti[modifica | modifica wikitesto]

  • Toshimi Taki, Taki's 8.5 Magnitude Star Atlas, geocities.jp, 2005. - Atlante celeste liberamente scaricabile in formato PDF.
  • Tirion, Rappaport, Lovi, Uranometria 2000.0 - Volume I - The Northern Hemisphere to -6°, Richmond, Virginia, USA, Willmann-Bell, inc., 1987, ISBN 0-943396-14-X.
  • Tirion, Sinnott, Sky Atlas 2000.0 - Second Edition, Cambridge, USA, Cambridge University Press, 1998, ISBN 0-933346-90-5.
  • Tirion, The Cambridge Star Atlas 2000.0, 3ª ed., Cambridge, USA, Cambridge University Press, 2001, ISBN 0-521-80084-6.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


Orion Nebula - Hubble 2006 mosaic 18000.jpg    New General Catalogue:    NGC 3377  •  NGC 3378  •  NGC 3379  •  NGC 3380  •  NGC 3381