Lyubov Orlova (nave)

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Lyubov Orlova
MV Lyubov Orlowa Petermann Island.JPG
La Lyubov Orlova all'Isola Petermann
Descrizione generale
Flag of the Soviet Union.svg
Flag of Russia.svg
Flag of the Cook Islands.svg
Tipo Nave da crociera rompighiaccio
Proprietà Lyubov Orlova Shipping Co Ltd, Malta & Novorossiysk
Porto di registrazione URSS URSS, Vladivostok (1976–1992)
Russia Russia, Vladivostok (1992–1999)
Isole Cook Isole Cook, Avatiu (1999–2013)
Identificazione IMO 7391434
Costruttori Brodogradilište 'Titovo', Porto Re, Iugoslavia (ora Croazia)
Varo 1975
Entrata in servizio 19 luglio 1976
Fuori servizio 2010
Destino finale Destinata alla demolizione
Stato Alla deriva dal 24 gennaio 2013
Caratteristiche generali
Stazza lorda 4,251 tsl
Lunghezza 90 m
Larghezza 16 m
Pescaggio 4,6 m
Velocità 11 nodi (20 km/h)
Equipaggio 70 (Max)
Passeggeri 110

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La Lyubov Orlova (inizialmente battezzata Lyubovy Orlova) è una nave da crociera rompighiaccio della classe Maria Yermolova costruita nel 1976 nell'allora Iugoslavia. La nave è conosciuta per essere diventata un relitto galleggiante nel Nord Atlantico nel 2013.

Il nome è stato un omaggio a Lyubov Petrovna Orlova, un'attrice russa che era la preferita di Stalin.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Lyubovy Orlova è stata costruita dai cantieri Titovo Brodogadimoste di Porto Re, come una nave rompighiaccio da esplorazione scientifica, per la compagnia sovietica Far Eastern Shipping Company. È entrata in servizio il 19 luglio 1976.

Nel 1981 gli è stata conferita la Medaglia dell'Ordine di amicizia delle nazioni per la partecipazione a un salvataggio in mare. Nel 1999 è stata venduta alla società Marine Expeditions, rinominata MV Lyubov Orlova, per essere utilizzata per crociere verso la Penisola Antartica dal 2000. Ampiamente ristrutturata nel 2002 è stata successivamente noleggiata dalla Quark Expeditions per crociere nell'Antartico e dalla Cruise Nord Expeditions per quelle nell'Artico.

Il 27 novembre 2006 si è arenata nei pressi di Deception Island, in Antartide. Soccorsa dal rompighiaccio della marina spagnola Las Palmas è stata trainata fino al porto di Ushuaia nella Terra del Fuoco.

Nel settembre del 2010 è stato messa sotto sequestro nel porto canadese di San Giovanni di Terranova per un debito di 251.000 dollari nei confronti del noleggiatore, Cruise Nord Expeditions, per una crociera annullata a causa di difetti della nave. Inoltre i 51 membri dell'equipaggio non hanno ricevuto lo stipendio per ben 5 mesi. Nel febbraio del 2012 veniva acquistata dalla Neptune International Shipping e destinata alla rottamazione nella Repubblica Dominicana.

Il naufragio[modifica | modifica wikitesto]

Il 23 gennaio 2013 la nave lasciò il porto di San Giovanni di Terranova, dove era rimasta per oltre due anni al traino del rimorchiatore Charlene Hunt ma il giorno successivo, durante un tempesta, il cavo di traino si ruppe e l'equipaggio, dopo aver tentato invano di ricollegare la nave, la lasciò alla deriva. Il 28 gennaio 2013 la Lyubov Orlova venne avvistata mentre stava andando alla deriva lentamente verso est, diretta all'estremità sud-orientale della penisola di Avalon in Canada.

In seguito la nave venne ritrovata e persa due volte, il 4 febbraio e il 20 febbraio 2013.
Il 23 febbraio alle ore 00.49 si attivò il segnale di emergenza automatico EPIRB a circa 700 miglia nautiche al largo della costa del Kerry, in acque internazionali. In considerazione del fatto che un EPIRB inizia solo a trasmettere quando viene a contatto diretto con l'acqua i funzionari canadesi ritengono che la nave sia affondata[1] ma il 12 marzo 2013 venne avvistata nel bel mezzo del Nord Atlantico. Da allora la nave non è mai più stata trovata trasformandosi in un vascello fantasma.

Secondo un articolo pubblicato il 23 gennaio 2014 dal tabloid scandalistico popolare britannico The Sun, la nave sarebbe stata in procinto di naufragare nelle coste del Regno Unito, infestata da topi cannibali.[2] La "notizia" viene smentita dalla Guardia Costiera irlandese.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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