Lynn Baggett

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Lynn Baggett con Edmond O'Brien nel film Due ore ancora del 1950

Lynn Baggett, nata Ruth Baggett (Wichita Falls, 10 maggio 1923Hollywood, 22 marzo 1960), è stata un'attrice statunitense.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlia di un uomo d'affari e di una stenografa,[1] fu scoperta a soli 17 anni nel 1942 da Steven Baiano, famoso talent scout della Warner Brothers,[2] e invitata a Hollywood per un provino grazie al quale firmò un contratto di tre anni.[3]

Essendo ancora priva di esperienza, gli studios puntarono a promuovere Lynn (a volte accreditata come Lynne) più per la sua avvenenza che per le sue doti di attrice, sfruttando i titoli di reginetta di bellezza vinti in questo periodo.[4] Le prime apparizioni si limitarono a ruoli non accreditati come ballerina di fila, infermiera, cameriera, cantante o "ragazza facile" in film sulla seconda guerra mondiale come Arcipelago in fiamme di Howard Hawks (1943), Il pilota del Mississippi di Irving Rapper (1944) e Ho baciato una stella di Delmer Daves (1944).

Alla fine del 1945, durante un provino per il film Lo straniero di Orson Welles, incontrò il produttore Sam Spiegel con il quale iniziò una relazione sentimentale.[4] Nel frattempo la carriera di Lynn stentava a decollare, anche perché la Warner non fece granché per aumentare la sua notorietà a Hollywood.[4] Dopo qualche altra sporadica apparizione non accreditata in film quali Rapsodia in blu di Irving Rapper e Il romanzo di Mildred di Michael Curtiz, alla fine del 1946 passò alla Universal ottenendo il primo ruolo di una certa importanza in Se ci sei batti due colpi al fianco di Gianni e Pinotto.[1]

Il 10 aprile 1948 Lynn e Spiegel si sposarono a Las Vegas e le apparizioni dell'attrice si fecero ancora più rare, limitate a sporadici ruoli secondari in Due ore ancora e La leggenda dell'arciere di fuoco nel 1950 e Luci sull'asfalto nel 1951, il suo ultimo film.[4] Il matrimonio fu burrascoso, segnato da tradimenti e continui litigi,[1] e nell'ottobre 1952 Spiegel chiese il divorzio adducendo come motivazione le molte relazioni extraconiugali della moglie, tra cui quelle con lo scrittore Irwin Shaw e il regista John Huston.[4]

L'incidente e gli ultimi anni[modifica | modifica wikitesto]

Il 7 luglio 1954, mentre tornava da un party organizzato dall'attore britannico Arthur Treacher, l'auto che guidava Lynn Baggett andò a scontrarsi contro una station wagon in cui si trovavano alcuni ragazzi di ritorno da un campo estivo. Quattro di loro rimasero feriti e uno, Joel Watnick di nove anni, rimase ucciso. Secondo il racconto di un testimone Lynn uscì dall'auto, prestatagli dall'attore George Tobias, e dopo aver realizzato cosa era successo vi risalì e se ne andò dal luogo dell'incidente. Fu arrestata due giorni dopo e rilasciata su cauzione pagata da Spiegel.[4]

L'attrice venne riconosciuta colpevole di omissione di soccorso ma prosciolta dall'accusa di omicidio colposo, e condannata a 60 giorni di prigione e tre anni di libertà vigilata.[4] Caduta in depressione e con la carriera ormai irrimediabilmente compromessa, trascorse gli anni successivi tra tentativi di suicidio, incidenti domestici, consumo di droghe e conseguenti problemi di salute che la resero parzialmente paralizzata.[4]

Il 23 marzo 1960 venne trovata morta per overdose da barbiturici da un'infermiera, nel suo appartamento a Hollywood. Era stata dimessa da una clinica privata solo sei settimane prima dove era stata sottoposta a cure per una neuropatia periferica.[4]

È sepolta nel Forest Lawn Memorial Park di Glendale in California.[5]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Lungometraggi[modifica | modifica wikitesto]

Cortometraggi[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatrici italiane[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Lynn Baggett è stata doppiata da:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Lynn Baggett - Mini Bio, www.imdb.com. URL consultato il 6 agosto 2017.
  2. ^ Lynn Baggett, www.cinekolossal.com. URL consultato il 6 agosto 2017.
  3. ^ Lynn Baggett - Trivia, www.imdb.com. URL consultato il 6 agosto 2017.
  4. ^ a b c d e f g h i Lynne Baggett, www.glamourgirlsofthesilverscreen.com. URL consultato il 6 agosto 2017.
  5. ^ Lynn Baggett, www.findagrave.com. URL consultato il 6 agosto 2017.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]