Luzzogno

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Luzzogno
ex comune
Luzzogno – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
ProvinciaCoA of Verbano-Cusio-Ossola.svg Verbano-Cusio-Ossola
Amministrazione
Data di soppressione22 dicembre 1927
Territorio
Coordinate45°54′52″N 8°20′41″E / 45.914444°N 8.344722°E45.914444; 8.344722 (Luzzogno)Coordinate: 45°54′52″N 8°20′41″E / 45.914444°N 8.344722°E45.914444; 8.344722 (Luzzogno)
Altitudine707[1] m s.l.m.
Abitanti353[2] (2001)
Altre informazioni
Cod. postale28897
Prefisso0323
Fuso orarioUTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Luzzogno
Luzzogno

Luzzogno (Lusògn in dialetto valstronese), è una frazione del comune di Valstrona situata a 707  m s.l.m. In precedenza fu capoluogo di un comune autonomo e oggi è il centro abitato con maggior numero di abitanti di Valstrona.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il paese di Luzzogno è situato a mezza costa sul fianco settentrionale della Valle Strona.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo Luzzogno potrebbe derivare dal latino Lux-omnium (luce di tutti, o di tutta la valle) oppure da Lucus-Usium, ovvero bosco (o foresta) degli Usii, che furono gli antichi abitatori della Valstrona.[3] Una probabile origine potrebbe provenire da "lissa" e dalla traduzione dialettale di "Lisogn" ovvero "Segno della lissa" in quanto ancora pronunciato correttamente ai giorni nostri dagli abitanti della valle. È risaputa l'origine del marmo estratto dalle cave di Luzzogno e del trasporto a valle che ai tempi non vantava di una vera e propria strada, bensì di un passaggio che all' occorrenza si è formato e nel tempo trasformato. L'antico passaggio è presumibilmente affiancato al riale o all' antica mulattiera che conduce alla località Mondei.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Luzzogno fu il primo paese della Valle Strona ad ottenere l'autonomia religiosa da Omegna con la costituzione di una nuova parrocchia nel 1455; nel 1756, di nuovo primo tra i centri della valle, ottenne invece l'autonomia comunale.[3]

Nel 1861, sul Dizionario topografico dei Comuni compresi entro i confini naturali dell Italia di Attilio Zuccagni Orlandini, veniva segnalato che nel paese, che allora contava 479 abitanti, si escava il marmo statuario, del pari che una lignite fibrosa.[4] Nel 1884 tale cava cessò però la propria attività per le grandi difficoltà nel trasporto a valle del materiale.[3]

Con il regio decreto nr. 2521 del 22 dicembre 1927 i comuni di Sambughetto, Forno, Fornero, Luzzogno, Germagno, Loreglia e Massiola furono fusi nel nuovo comune di Valstrona, il cui capoluogo venne collocato sul fondovalle a Strona.[5] Nel dopoguerra Germagno, Loreglia e Massiola riottennero la propria autonomia mentre Luzzogno restò parte di Valstrona.[6]

Il codice ISTAT del comune soppresso era 003862[7], il codice catastale (valido fino al 1983) era E774[8].

La galleria di teli innalzata ogni tre anni per il passaggio della solenne processione con la Madonna delle Grazie

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Parrocchiale di San Giacomo apostolo: si tratta del più antico edificio di culto della valle, risalente al 1455. Al suo interno un dipinto del 1641 di Luigi Reali raffigura lo sposalizio della Vergine.
  • Santuario della Madonna della Colletta: collocato su un'altura a circa venti minuti di cammino dal paese, al suo interno ospita una ricca raccolta di ex-voto e alcune icone lignee di scuola tedesca del XVI secolo. Vi si tiene ogni tre anni, l'8 settembre, la festa della Colletta. Per questa festa viene innalzata dalla parrocchiale alla chiesetta di S. Marta una galleria in teli di lino decorata alla veneziana sotto la quale transita la processione con la statua della Madonna delle Grazie. La prossima festa si terrà nel 2021, il primo sabato di settembre.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Carta Tecnica Regionale raster 1:10.000 (vers.3.0) della Regione Piemonte - 2007
  2. ^ 14º Censimento generale della popolazione e delle abitazioni, dati on-line sul sito Istat dawinci.istat.it (consultato nel luglio 2013)
  3. ^ a b c Benvenuti a Luzzogno!, scheda su www.luzzogno.it Archiviato il 7 maggio 2013 in Internet Archive. (consultato nel luglio 2013)
  4. ^ Zuccagni Orlandini Attilio, Dizionario topografico dei Comuni compresi entro i confini naturali dell Italia, Societa editrice, 1861, p. 617.
  5. ^ Gazzetta ufficiale del Regno d'Italia anno 69 n.8 dell'11 gennaio 1928; pag. 128; on-line in .pdf su [1]
  6. ^ Nel 1929 anche l'ex-comune di Campello Monti venne unito a Valstrona, comune del quale resta tuttora parte
  7. ^ Istat, www3.istat.it Archiviato il 23 ottobre 2013 in Internet Archive. (consultato nel luglio 2013)
  8. ^ Codice Catastale del Comune di:LUZZOGNO, on-line su www.ilcodicefiscale.it (consultato nel luglio 2013)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Maria De Giuli e Cristina Piazza, Madonna della colletta in Luzzogno, Museo del Paesaggio, 1997, p. 266.
  • Enrico Lavagno e card. Renato Corti (pref.), La Madonna delle Grazie: fede, arte e tradizione - la processione di Luzzogno, Abracabooks, 2010, p. 94, OCLC 956051122. Ospitato su archive.is.

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