Luther Blissett (calciatore)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Luther Blissett
Luther Blissett, Milan 1983-84.jpg
Blissett al Milan nella stagione 1983-1984
Nome Luther Loide Blissett
Nazionalità Inghilterra Inghilterra
Altezza 180 cm
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Carriera
Squadre di club1
1975-1983 Watford 246 (95)
1983-1984 Milan 30 (5)
1984-1988 Watford 127 (44)
1988-1991 Bournemouth 121 (56)
1991-1992 Watford 42 (10)
1992-1993 West Bromwich 3 (1)
1993 Bury 10 (1)
1993 Mansfield Town 5 (1)
1993 Derry City 4 (1)
Nazionale
19??-19?? Inghilterra Inghilterra U-21 4 (?)
1982-1984 Inghilterra Inghilterra 14 (3)
Carriera da allenatore
1996-2001 Watford
2002 York City
2006-2007 non conosciuta Chesham Utd
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Luther Loide Blissett (Falmouth, 1º febbraio 1958) è un allenatore di calcio ed ex calciatore britannico di origini giamaicane.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Esordì diciassettenne nel Watford, nel 1975-1976. Nella First Division vinse il titolo di capocannoniere del torneo nella stagione 1982-1983. In tutto collezionò 245 presenze e 95 realizzazioni. Il 15 dicembre 1982 segnò una tripletta in Inghilterra-Lussemburgo, ma in seguito non riuscirà più ad andare in gol con la maglia della nazionale.

Dopo la buona annata 1982-1983 con gli Hornets, nell'estate seguente venne acquistato dagli italiani del Milan, neopromossi in Serie A. Coi rossoneri collezionò 30 presenze e 5 reti in campionato, ma, più che altro, si fece suo malgrado notare per numerose prestazioni deludenti che non gli permisero di ottenere le simpatie dei tifosi milanisti:[1] in particolare, i tanti e spesso clamorosi errori sottoporta di cui si rese protagonista in rossonero portarono il giornalista Gianni Brera a soprannominarlo irriverentemente "Callonissett", in assonanza con un altro ex centravanti meneghino, Egidio Calloni, famoso in fatto di gol sbagliati[2]. Finì addirittura tra i "Fenomeni Parastatali" di Mai dire Gol.

Nella stagione successiva tornò così al Watford, dove rimase, salvo un triennio al Bournemouth, fino al 1993. Nello stesso anno, dopo alcune effimere apparizioni con altre formazioni minori britanniche, decise di appendere le scarpette al chiodo. Intrapresa la carriera di allenatore, fece quindi parte dello staff tecnico del Watford dal 1996 al 2001, mentre successivamente sedette sulle panchine di alcune squadre minori inglesi, tra cui York City e Chesham Utd.[2]

Dopo il ritiro[modifica | modifica wikitesto]

Nell'aprile 2007 lasciò il mondo del calcio per passare a quello dei motori, fondando una scuderia automobilistica, la Team48 Motorsport; nel 2010 il suo obiettivo fu quello di qualificare la sua scuderia e concludere la 24 Ore di Le Mans.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vitali
  2. ^ a b Sebastiano Vernazza, Blissett, disperazione-mito, su gazzetta.it, 24 gennaio 2007. URL consultato il 4 febbraio 2016.
  3. ^ Luther Blissett, dal Milan alla 24 ore di Le Mans, su tgcom24.mediaset.it. URL consultato il 4 febbraio 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Cristian Vitali, Luther Blissett, in Calciobidoni - Non comprate quello straniero, Piano B Edizioni, 2010.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Luther Blissett, su National-football-teams.com, National Football Teams. Modifica su Wikidata