Lupita Nyong'o

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Lupita Amondi Nyong'o (Città del Messico, 1º marzo 1983) è un'attrice keniota con cittadinanza messicana.[1]

Al suo debutto cinematografico, ha ottenuto il plauso della critica per l'interpretazione della schiava Patsey nell'acclamato film 12 anni schiavo (2013), grazie alla quale si aggiudica numerosi riconoscimenti tra cui il Critics' Choice Award, lo Screen Actors Guild Award e soprattutto il Premio Oscar alla miglior attrice non protagonista, prima attrice keniota e messicana ad aggiudicarsi il prestigioso riconoscimento. È in seguito apparsa nei film campioni d'incassi Star Wars: Il risveglio della Forza (2015), Queen of Katwe (2016), Star Wars: Gli ultimi Jedi (2017) e Black Panther (2018).

Nel mese di aprile 2014, la rivista People la nomina «la donna più bella del mondo».[2] Nel 2015 ha debuttato a Broadway con il ruolo della protagonista nello spettacolo teatrale Eclipsed, per il quale ha ricevuto una candidatura al Tony Award nel 2016.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Lupita Nyong'o è nata in Messico poiché il padre, un ambasciatore, per lavoro si era momentaneamente trasferito, ma subito dopo torna nel paese di origine dei genitori, il Kenya. Da adolescente torna in Messico a studiare lo spagnolo.[3] Si è laureata negli Stati Uniti (Università di Hampshire, Massachusetts) in Studi cinematografici e teatrali. Ha raggiunto la notorietà a soli ventisei anni grazie alla realizzazione del suo primo documentario, In My Genes, di cui è regista, produttrice e ideatrice. In precedenza ha lavorato come assistente alla produzione e attrice.

Nel 2013 prende parte al film 12 anni schiavo, accanto a Chiwetel Ejiofor, Michael Fassbender e Brad Pitt[4]. Il film, vincitore del Oscar al miglior film 2014[5] e del Toronto International Film Festival del 2013,[6], permette a Lupita di vincere un Oscar[5], uno Screen Actors Guild Award e un Critics' Choice Movie Award[7] come miglior attrice non protagonista e di ricevere nomination tra i più prestigiosi riconoscimenti come ai Golden Globe e ai Bafta[8]. Nel 2014 è una delle testimonial della campagna Miu Miu primavera/estate,[9] e viene scelta come nuovo volto dalla maison Lancôme.[10]

Nel maggio 2015 viene confermata la sua presenza nel film Star Wars: Il risveglio della Forza, in cui veste i panni della saggia pirata spaziale Maz Kanata (interpretata tramite motion capture).[11]

Nel 2014 Nyong'o entra a far parte del cast di doppiatori del remake in live-action del Classico della Disney Il libro della giungla, in cui riveste il ruolo della madre adottiva del protagonista Mowgli, la lupa Raksha. Il film, uscito nel 2016, è diretto da Jon Favreau, e Nyong'o affianca, tra gli altri doppiatori del film, illustri personaggi del cinema come il comico Bill Murray, Idris Elba e i premi Oscar Ben Kingsley e Christopher Walken.[12] Nel 2017 e 2018 è tra le protagoniste del Calendario Pirelli, nel primo anno appare insieme a Penélope Cruz, Jessica Chastain e molte altre attrici di Hollywood,[13] nel 2018 viene fotografata da Tim Walker, insieme ad altri personaggi famosi, risceando la favola Alice nel paese delle meraviglie.[14]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Attrice[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Lupita Nyong'o nel 2016

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

  • Shuga – miniserie TV, 5 episodi (2009)

Cortometraggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Roho, regia di Cajetan Boy (2006)
  • East River, regia di Marc Grey (2008)

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Produttrice[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatrice[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatrici italiane[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi lavori, Lupita Nyong'o è stata doppiata da:

Da doppiatrice è stata sostituita da:

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Lupita Nyong'o Ended Kenya and Mexico's Mini-Feud Over Her Nationality, The Atlantic. URL consultato il 14 febbraio 2018.
  2. ^ Lupita Nyong'O è la più bella del mondo secondo People, The Huffington Post. URL consultato il 24 aprile 2014.
  3. ^ Ti presento Lupita!, su comingsoon.it. URL consultato il 7 marzo 2014.
  4. ^ Trailer e locandina di "12 years a slave" con Chiwetel Ejiofor, Michael Fassbender e Brad Pitt, film.cinema.com. URL consultato il 29 marzo 2014.
  5. ^ a b I vincitori dell'’86esima edizione degli Academy Awards, su thegossipers.com. URL consultato il 3 marzo 2014.
  6. ^ Toronto Film Festival 2013: vince 12 Years a Slave con Michael Fassbender, elle.it. URL consultato il 17 gennaio 2014.
  7. ^ Critic's Choice 2014: Lupita Nyong'o best supporting actress, su it.cinema.yahoo.com. URL consultato il 18 gennaio 2014.
  8. ^ Lupita Nyong’o è fra i cinque giovani attori nominati ai Bafta, su corrieredelgiorno.com. URL consultato il 29 marzo 2014.
  9. ^ Miu Miu SS 2014: la campagna con protagoniste le giovani star di Hollywood, su sterlizie.com, 20 gennaio 2014. URL consultato il 5 aprile 2014.
  10. ^ Lupita Nyong’o, nuovo volto Lancôme, su vanityfair.it. URL consultato il 5 aprile 2014.
  11. ^ (EN) Adam Driver and Lupita Nyong’o’s Characters Revealed in Exclusive Star Wars: The Force Awakens Photos, su vanityfair.com, 4 maggio 2015.
  12. ^ SCARLETT JOHANSSON E LUPITA NYONG’O VOCI PER IL LIBRO DELLA GIUNGLA DI JON FAVREAU, su blog.screenweek.it. URL consultato il 30 agosto 2016.
  13. ^ Il nuovo Calendario Pirelli dice basta al nudo, protagoniste le grandi star del cinema, su gds.it, 30 agosto 2016. URL consultato il 30 agosto 2016.
  14. ^ Pirelli nel Paese delle Meraviglie: nel nuovo calendario i personaggi di Alice, su ilmessaggero.it, 20 luglio 2017. URL consultato il 21 luglio 2017.
  15. ^ (EN) Critics Choice Awards 2014: Winners list in full, su independent.co.uk, 17 gennaio 2014. URL consultato il 18 ottobre 2018.
  16. ^ (EN) The 20th Annual Screen Actors Guild Awards, su sagawards.org. URL consultato il 25 ottobre 2018.
  17. ^ (EN) 2014 SAG Awards: Winners and Nominees - Variety, su variety.com, 14 gennaio 2014. URL consultato il 25 ottobre 2018.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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