Lukha B. Kremo

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Lukha B. Kremo, pseudonimo di Gianluca Cremoni Baroncini (Livorno, 20 giugno 1970), è uno scrittore italiano attivo in particolare nella fantascienza e nel fantastico, firmatosi anche Lukha Kremo Baroncinj[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureato in storia medievale, ha lavorato come correttore di bozze per Rizzoli, Mondadori e per la Shake Edizioni e ha insegnato Storia e Filosofia nei Licei. Comincia a scrivere fantascienza nel 1990, pubblicando molti racconti in varie antologie e riviste e i romanzi Il Grande Tritacarne, originale esempio di fantascienza alla Samuel Delany, Storie di Scintilla, romanzo a episodi, Gli occhi dell'anti-Dio, finalista al Premio Urania (Mondadori) nel 2007, e Trans-Human Express, nuovamente finalista al Premio Urania nel 2009 e finalista al Premio Italia 2013 nella categoria Miglior Romanzo[2], che s'ispira alla fantascienza catastrofica (usciti per Kipple Officina LIbraria). Nel 2015 l'antologia personale L'abisso di Coriolis (edizioni Hypnos) è finalista al Premio Italia nella categoria Migliore Antologia[3]. Nel 2016 vince il Premio Urania con il romanzo Pulphagus®,[4] uscito nel numero 1636 di Urania come Pulphagus® Fango dei cieli.

Ha fondato la Kipple Officina Libraria ed è condirettore della collana di letteratura fantastica Avatär, per la quale ha curato l'antologia del Connettivismo (di cui fa parte dal 2005) Frammenti di una rosa quantica (2008) e NeXT-Stream (2015).

Prende parte alla mail art dal 2000 e, in questo contesto artistico, nel 2004 crea la micronazione Nazione Oscura Caotica, che nel 2009 associa al nome la Neorepubblica di Torriglia, celebrando la Repubblica partigiana di Torriglia[5] del 1944, e nel 2014 associa al nome "Livorno Città Aperta".

Nel dicembre 2011 il racconto Il gatto di Schrödinger è stato 1° in classifica tra gli eBook per Kindle su Amazon.it.[6]

A livello non professionale ha pubblicato diversi CD di musica elettronica sperimentale con lo pseudonimo di Krell.[7]

Dopo aver vissuto molti anni a Milano, si divide tra Livorno e Torriglia (provincia di Genova).

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Grande Tritacarne, Kipple Officina Libraria, 2005
  • Storie di Scintilla, Kipple Officina Libraria, 2007
  • Gli occhi dell'anti-Dio, Kipple Officina Libraria, 2009 (finalista Premio Urania Mondadori 2007)
  • Trans-Human Express, Kipple Officina Libraria, 2012 (finalista Premio Urania Mondadori 2009;[8] finalista Premio Italia[9], 2º posto Premio Cassiopea[10])
  • I Nerogatti di Sodw, Trilogia degli Inframondi vol. 1, Delos Books, 2016
  • Pulphagus® Fango dei cieli, Mondadori, 2016 (vincitore Premio Urania 2015[11])
  • Morgànt dei Nerogatti, Trilogia degli Inframondi vol. 2, Delos Books, 2016
  • I Nerogatti di Briganti, Trilogia degli Inframondi vol. 3, Delos Books, 2017

Racconti[modifica | modifica wikitesto]

  • L'incanto di Bambola, in Supernova Express - Antologia manifesto del Connettivismo, Ferrara edizioni, collana FantaNET, introduzione di Valerio Evangelisti, 2007
    • (EN) The Dolly Affair, in Next International, traduzione di Simona Mancini, 2009
  • 137, in Frammenti di una rosa quantica[12], Kipple Officina Libraria, collana Avatär, introduzione di Luca Masali, 2008
  • Casa dolce casa, Robot, 2013
  • Infodump, collana SpinOff, Kipple Officina Libraria, 2016

Vari altri racconti sono pubblicati da riviste non professionali.

Antologie di racconti[modifica | modifica wikitesto]

  • Il gatto di Schrödinger, Collana eK, 2010 e 2014
    • (EN) Schrödinger's Cat, collana eK, traduzione di Sally McCorry, 2015
  • L'abisso di Coriolis, Edizioni Hypnos, 2014 (finalista Premio Italia[13])

Audiolibri[modifica | modifica wikitesto]

  • Il gatto di Schrödinger e altre storie, F451, 2013
  • Quello che resta del sole, F451, 2013

Saggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Eros & Eschaton, Kipple Officina Libraria, 2010

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • 2002 - Vincitore Premio Italia, insieme a Andrea Jarok, per la Migliore Rivista Non Professionale, con Avatär[14]
  • 2002 - Vincitore Premio Italia, insieme a Andrea Jarok, per il Miglior Saggio su Rivista Non Professionale con Personaggi della Fantascienza Italiana A-L
  • 2003 - Vincitore Premio Italia, insieme a Andrea Jarok, per il Miglior Saggio su Rivista Non Professionale con Personaggi della Fantascienza Italiana M-Z
  • 2005 - Finalista Premio Italia nella categoria Miglior Rivista Non Professionale, con Avatär
  • 2006 - Finalista Premio Urania Mondadori, con Gli occhi dell'anti-Dio
  • 2009 - Finalista Premio Urania Mondadori, con Trans-Human Express
  • 2013 - 2º posto Premio Cassiopea, con Trans-Human Express
  • 2013 - Finalista Premio Italia nella categoria Miglior Romanzo, con Trans-Human Express.
  • 2015 - FInalista Premio Italia nella categoria Miglior Antologia, con L'abisso di Coriolis.
  • Per 8 anni (2007-2009-2011-2012-2013-2014-2015-2016) finalista Premio Italia nella categoria Operatore Artistico/Fan
  • 2016 - Vincitore Premio Urania Mondadori, con Pulphagus®[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lukha B. Kremo
  2. ^ Premio Italia 2013, ecco i finalisti ∂ Fantascienza.com, fantascienza.com. URL consultato il 23 luglio 2015.
  3. ^ Elenco finalisti Premio Italia Ediz. 2015 - Associazione World SF Italia, worldsf.it. URL consultato il 23 luglio 2015.
  4. ^ a b Kremo è il vincitore del Premio Urania 2016 ∂ Fantascienza.com, fantascienza.com. URL consultato il 13 luglio 2016.
  5. ^ Repubblica Partigiana di Torriglia
  6. ^ Kremo - Rassegna stampa
  7. ^ Krell.
  8. ^ Il Blog di Urania » Blog Archive » Alberto Cola vince il premio Urania 2009
  9. ^ Premio Italia 2013, ecco i finalisti ∂ Fantascienza.com, fantascienza.com. URL consultato il 23 luglio 2015.
  10. ^ Premio Cassiopea
  11. ^ Giuseppe Lippi, Vincitore Premio Urania 2016, in Il Blog di Urania, Mondadori, 14 luglio 2016. URL consultato il 12 novembre 2016.
  12. ^ Frammenti di una rosa quantica
  13. ^ Elenco finalisti Premio Italia Ediz. 2015, Associazione World SF Italia Associazione World SF Italia, 1 marzo 2015. URL consultato il 12 novembre 2016.
  14. ^ Avatär

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Interviste